Ricerca in FOLBlog

Windows 8 e l’abitudine.

 Scritto da alle 06:27 del 02/03/2012  Aggiungi commenti
Mar 022012
 
closeQuesto articolo è stato pubblicato 5 anni 6 mesi 21 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.

Routine giornaliera

Ci si abituerà”.

un qualunque sistema sufficientemente complesso richiede un periodo di adattamento”.

Sono alcune delle affermazioni che ho letto ultimamente riguardo a Windows 8.

Sul fatto che molti utenti pensano che sia normale costringersi ad adattarsi alle interfacce, anziché pretendere che le interfacce siano usabili e si adattino all’utente, ci sarebbe da scrivere un libro.

La critica che in molti muovono (muoviamo) alla nuova interfaccia di Windows 8 è la scarsa integrazione tra ambiente Metro (buona per i device touch, imho) e l’ambiente Desktop (il non plus ultra per device keyboard & mouse friendly, imho).

Sotto accusa è anche il fatto che l’interfaccia Metro è meno efficiente se la si usa con mouse e tastiera e che, viceversa, l’ambiente Desktop non è ottimizzato per essere utilizzato con le dita.

In sintesi, sembra che Microsoft sia convinta che domani i tablet sostituiranno i personal computer, perciò ha concentrato i suoi sforzi per realizzare un’interfaccia touch innovativa (e se ci riuscirà lo vedremo a breve) “appiccicandoci” un’interfaccia adatta ai desktop/laptop tradizionali, prelevata quasi tale e quale da Windows 7.
E questo porta ad…insoddisfazione bilaterale Sorriso

L’inefficienza della UI Metro usata con tastiera e mouse è da molti ritenuto un non-problema, dato che la UI Metro è pensata principalmente per essere utilizzata con le dita.
Invece, a mio parere, diventa un problema quando si “impone” Metro come UI di default, senza distinzione del device su quale Windows 8 è installato, senza consentire all’utente di scegliere l’ambiente che preferisce, senza consentire alcuna personalizzazione se non quella limitata ai colori del tema (e poco altro).
Per poter accettare Metro come UI di default anche su device dotati di tastiera e mouse occorre che sia possibile utilizzarla con mouse e tastiera in modo, anche diverso, ma efficiente quanto e più che nell’ambiente desktop.

Inoltre, allo stato attuale, per alcune funzioni, tipiche dell’utilizzo di un computer, sono attualmente possibili solo accedendo al Desktop (si pensi, a titolo di esempio, allo sfogliare le risorse del computer o quelle condivise in LAN, l’utility di pianificazione o le opzioni di indicizzazione, ecc); e qui arriviamo a parlare del secondo focolaio di critiche: dato che Windows 8 è nato per essere l’anello di congiunzione tra device portatili e desktop tradizionali, è impensabile che si sia costretti ad usare l’ambiente Desktop anche con device touch, con le dita, in quanto quell’interfaccia è lontana dall’essere ottimizzata per un utilizzo con le dita.

E’ la prima volta che, non sapendo come fare una cosa, non riesco ad arrivarci, anche con qualche passaggio in più dello stretto indispensabile, utilizzando funzioni del sistema operativo.
La prima volta che sento la necessità di un manuale di istruzioni Basito.
Il perché è semplicissimo, a mio parere: non è solo questione di disabitudine, è che l’interfaccia di Windows 8 non è intuitiva come quella di Windows 7, compreso l’ambiente desktop che, in Windows 7, conosco a menadito e che, per certe operazioni, costringe a ritornare all’interfaccia Metro.
E’ la prima volta che trovo la nuova interfaccia, nel suo complesso ed usandola su un normale computer, un passo indietro rispetto a quella di Windows 7.

Tornando all’abitudine, quelle frasi, rivolte ad un software, a mio avviso sono non accettabili, oggi.
Dato che il software è un oggetto privo di limiti fisici, è l’interfaccia a doversi adattare all’utente, e non viceversa.

E poi devo ancora conoscere la persona che trova difficoltà ad abituarsi alle cose comode e ben riuscite.
Avete mai avuto difficoltà ad abituarvi ad un materasso comodo? Una poltrona confortevole? Un coltello tagliente? Una vacanza rilassante in ottima compagnia? Un abito che vi calza a pennello e che vi fa sentire a vostro agio?
Dubito.

In questo caso, secondo me, oltre alla normale resistenza al cambiamento, si tratta di vero e proprio disagio (non il naturale spaesamento per la novità, si badi bene) nel trovare più difficoltoso o più farraginoso svolgere normalissimi task giornalieri.

Se c’è una cosa che mi è piaciuta dell’ultima Microsoft è come ha gestito il lancio di Windows 7, aprendosi totalmente al pubblico e ascoltando i numerosi feedback che gli sono pervenuti.
L’apertura, in questo caso, mi pare sia identica solo formalmente, ma i feedback mi pare (e spero tanto di sbagliarmi) vengano ascoltati un po’ meno. 
Stavolta i giudizi negativi, non considerando le solite spalate di fango che arrivano contro ogni cosa che fa l’azienda di Redmond, sono una valanga…

Ho pensato che mi avesse colto una violenta ondata di resistenza al cambiamento, o di senilità precoce, o di rincoglionimento selettivo.
Ma poi…ripensandoci…sono abituato a device touch, possiedo smartphone Android e Windows Phone 7.5 (interfaccia Metro anche là), ho dimestichezza con l’ambiente desktop, dato che lo uso giornalmente su Windows 7, perciò a cosa starei resistendo?
La verità è che non sono infastidito dal dover fare in maniera differente cose che faccio normalmente col mio PC, ma che le trovo più farraginose, più scomode, meno intuitive.

Mi rendo conto che criticare alcuni aspetti di Windows 8 non ha senso in questo momento, dato che siamo di fronte ad una versione Beta che può quindi contenere aspetti destinati ad essere modificati durante il suo sviluppo, ma quel che trovo errato è la filosofia alla base delle scelte che Microsoft sembra aver fatto in questo momento.

E guardate che penso che Microsoft sia sulla strada giusta e che, soprattutto se Intel riuscirà a realizzare, finalmente, piattaforme hardware x86 efficienti anche per device mobili, ha la possibilità di dare il colpo di grazia alla concorrenza.
Infatti, provate ad immaginare la semplificazione ed il boost di efficienza derivanti dal poter utilizzare lo stesso ambiente e gli stessi programmi su qualsiasi device.
Ora prendete prodotti come Asus Padphone che, partendo da uno smartphone, consente di avere, in sostanza, un tablet ed un computer desktop, aggiungete un pizzico di cloud: è facile immaginare quanto sia comodo poter avere sempre con se tutto ciò che siamo ora abituati ad avere sparpagliato su più device e fruibili attraverso il medesimo ambiente, senza dover essere costretti a combattere con incompatibilità (hardware e software) tra ambienti diversi, fuori standard e necessità di dover apprendere il funzionamento di apparecchi differenti, poter passare dal PC, allo smartphone, alla console di gioco, al media player da salotto, alla programmazione della lavatrice o del microonde…

In conclusione, utilizzo le parole di Paperino che solitamente è bravissimo a tradurre in italiano succinto e corretto i miei pensieri

Se i tablet – intesi come form factor e non come tecnologie associate – saranno i PC del futuro, Windows 8 sarà pronto; il mio sconcerto deriva dal fatto che il desktop tradizionale mi sembra troppo bistrattato

ed aggiungo che, a mio parere, i tablet per come li conosciamo oggi, non sono affatto destinati a soppiantare i PC, almeno in tempi brevi e che è anche ipotizzabile una rapida evoluzione dei PC.

Articoli simili:

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • StumbleUpon
  • Wikio
  • Reddit
  • Technorati
  • Segnalo
  • Live
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

 Lascia un commento

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(richiesto)

(richiesto)

Pinterest
EmailEmail
PrintPrint
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: