****[ N.B L'articolo ha piu' di 12 mesi. Le informazioni contenute potrebbero quindi essere superate. ]****


Una delle cose che più ho avuto modo di apprezzare di MacOSX è stato Automator che permette di semplificare notevolmente l’esecuzione di operazioni ripetitive tramite la creazione di workflow (sequenze di operazioni) che possono essere eseguiti a comando o in base ad eventi.

Cercando di risolvere un problemino che ho creato con una delle mie impostazioni, ho scoperto di recente che con Vista alcuni strumenti già presenti in XP sono stati migliorati a tal punto che è possibile ottenere una parte delle features di Automator.
Sia ben inteso, siamo anni luce distanti da quel che è possibile fare con il tool incluso a partire da Tiger, ma si tratta comunque di un passo nella direzione di dotare anche Windows di uno strumento con scopi simili.

Il problemino.
Tempo fa ho scritto un articolo in cui spiegavo come utilizzare un RamDisk su cui spostare la cache di Firefox.
Ho scoperto che alcune volte, al “risveglio” del PC dallo standby, la cache di Firefox risulta come corrotta, non più valida, ma Firefox non se ne accorge e continua ad utilizzarla, stravolgendo così la visualizzazione di alcune pagine web.

La soluzione.
L’ideale, mi son detto, sarebbe che Vista resettasse la cache di Firefox, automaticamente, al resume dallo standby.
Come prima cosa, ho apportato alcune modifiche allo script che avevo creato per spostare la cache sul RamDrive automaticamente all’accesso dell’utente.
Script

Le modifiche sono evidenziate nell’immagine.
Le prime due cancellano le cartelle eventualmente già presenti sul RamDisk.
Segue lo script che crea i link simbolici e rinomina le cartelle originali in cui Firefox vorrebbe memorizzare la cache.
L’ultima riga (opzionale) contiene un comando che scrive in un file di testo una riga ogni volta che lo script viene eseguito.
Mi serve per poter verificare agevolmente quando lo script viene eseguito.

Ora lo script fa esattamente ciò che mi serve.
Per fare in modo che lo faccia quando mi serve, ho utilizzato l’utilità di pianificazione di Vista.
Questa utility consente di programmare delle operazioni in modo che avvengano a determinati orari, intervalli di tempo oppure in seguito ad eventi.
Sfruttando l’incredibile Visualizzatore eventi di Vista, che fa arrossire di vergogna qualsiasi strumento analogo che io conosco, ho scoperto che, ad ogni resume dallo standby, Vista un evento nel registro Diagnostics-Performance

Si tratta dell’evento 300, che riporta la durata dello standby:
Event ID 300

Ci siamo. Ora è possibile, tramite l’utilità di Pianificazione, fare in modo che lo script venga eseguito quando si verifica l’evento di cui sopra.
Ho modificato la pianificazione esistente aggiungendo una nuova attivazione:
image

Lo script, in questo modo, viene eseguito
Al verificarsi di un evento, del registro Microsoft-Windows-Diagnostics-Performance/Operational, la cui origine è Diagnostics-Performances (entrambe queste due voci si selezionano dagli appositi menù a tendina), il cui ID è 300; quest’ultimo dato deve essere digitato a mano. Omettendolo lo script verrebbe eseguito ogni volta che viene registrato un evento che finisce nel log Diagnostics-Performance (e non è quello che mi serve).

Questa soluzione mi ha permesso di capire che tramite il Visualizzatore degli eventi e l’Utilità di Pianificazione di Vista, è possibile automatizzare molte operazioni in modo intelligente.
Nel prossimo articolo fornisco un esempio di come sia possibile sfruttare questi strumenti.

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Un commento su “Vista e Automazioni – parte 1/2”

  1. [...] Nell’articolo precedente ho spiegato in che modo ho utilizzato l’Utilità di Pianificazione di Vista per migliorare la gestione della cache di Firefox su RamDisk. Una serie di commenti di 0verture sono stati di ispirazione per modificare la frequenza con cui Vista crea automaticamente i punti di ripristino, in modo molto più semplice e flessibile di quanto avessi tempo fa spiegato in un articolo. Mi son reso conto che la nuova Utilità di Pianificazione di Vista è per me in gran parte una cosa inesplorata che racchiude enormi potenzialità. Quel che illustro è un esempio banale ma ha il pregio di far intuire cosa è possibile fare con strumenti versatili come questi. [...]

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