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Verba volant…di Apple, malware e giravolte

 Scritto da alle 00:15 del 02/12/2008  Aggiungi commenti
Dic 022008
 
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Puttanate
In uno dei primi articoli scritti su questo blog, scrivevo che una delle principali ragioni per cui circolavano così tanti malware per piattaforma Windows, era, a mio parere, l’enorme diffusione di quest’ultima rispetto alle alternative concorrenti, il che la rendeva bersaglio ideale per chi si poneva l’obiettivo di colpire il maggior numero di PC con il minor sforzo.
Era nient’altro che quelle che poi ho scoperto essere (a proposito di scoperta dell’acqua calda…) la teoria detta Security by Minority (adattamento, se non ho capito male, della teoria Security by obscurity).
A me sembrava semplicemente un ragionamento di buon senso, basato sul “due più due” che qualunque Bertoldo, Bertoldino o Cacasenno sarebbe stato in grado di fare.
Da ciò derivava il mio consiglio a non credere troppo alla favoletta di chi ci raccontava che era solo Windows ad avere problemi di sicurezza e chi usava Linux o MacOSX stava in una botte di ferro.
Anche perché ci sono minacce e sistemi di attacco che funzionano a prescindere dal sistema operativo o dal browser utilizzato.
Da qualche giorno circola in rete una notizia molto interessante che riguarda il clamoroso cambio di atteggiamento di Apple riguardo alla sicurezza.
Se prima Leopard era pubblicizzato dal marketing by Cupertino come l’emblema della sicurezza informatica, ora Apple sembra, oplà, aver fatto una giravolta di 180° e consiglia l’adozione di un antivirus ai propri utenti.

Apple incoraggia la diffusione di più utilità antivirus così da obbligare i creatori di virus a ponderare un numero maggiore di applicazioni da aggirare, rendendo così l’intero processo di produzione di un virus più difficoltoso

Stavolta è Apple stessa a far fare una gran misera figura ai presunti esperti che, nemmeno due mesi fa, si lanciavano a corpo morto in difesa della loro amata.
E’ interessante rileggere ora, alla luce del mutato atteggiamento di Apple, articoli in cui si teorizza la presunta superiorità di Leopard anche nel campo della sicurezza, ed affermazioni come:

la quota di mercato dei Mac è andata aumentando, mentre i virus sono spariti.

Se le illazioni basate sulla percentuale di mercato delle vendite di Apple fossero giuste, allora i virus sarebbero dovuti triplicarsi, invece che sparire.

La realtà della mancanza di virus su Mac è che la struttura di OS X è sufficientemente solida da evitare che certi programmi (i virus non sono altro che applicazioni maligne) non possano essere creati.

Uno spasso. (….scripta manent 😉 )
C’è chi, con tempismo invidiabile, non ha perso occasione per ridicolizzare il rischio derivante da malware scritto per MacOSX. Suppongo che ora da quelle parti si starà già lavorando ad un articolo per ridicolizzare le raccomandazioni di Apple….

Ovviamente, nonostante la notizia sia lì da sei giorni, non c’è blog di Apple-fan che si sia azzardato fino ad ora a commentarla o riportarla.
Forse staranno studiando il modo di interpretare a loro favore la cosa, o sperando in una smentita da parte di Apple.
Per ora, silenzio assoluto.

Cosa cambia ora che Apple sembra pensarla come quei Microsoft-fan, che osavano ipotizzare che MacOSX non fosse così sicuro come la propaganda lo dipingeva?
Nulla, per chi come me la pensava in un certo modo.
Temo però che nel mondo degli Apple-fan si sia sentito qualche crack….

Aggiornamenti

Mi sa che è cominciato il campionato di arrampicata sugli specchi.
Non senza qualche vetta di ilarità:
“Un’altro motivo potrebbe essere il fatto che molti dei virus che arrivano a sistemi Windows passano per computer Mac. Usando un antivirus ci sarebbe un ulteriore filtro.”

Qui leggo:
A prima vista potrebbe sembrare un evento storico, per la prima volta infatti Cupertino se non raccomanda quantomeno suggerisce l’adozione di un software antivirus. Leggendo la nota per intero però scopriamo che non vengono citati punti deboli nel sistema e nemmeno attacchi o minacce incombenti.
Il suggerimento di Apple è in pratica una forma di prevenzione contro lo sviluppo di codice malevolo. Apple suggerisce l’adozione dei programmi di sicurezza su Mac in questo modo gli utenti possono giocare un ruolo fondamentale nel rendere più difficile la vita e l’obiettivo di tutti i malintenzionati che desiderano creare virus, cavalli di troia e altro codice malevolo per la piattaforma della Mela

Non c’è che dire. Evidentemente sono veramente convinti che gli utenti Apple siano tutti degli allocchi pronti a bersi qualsiasi storiella, in barba ad ogni evidenza.

Evidentemente si tratta di una versione concordata nella rete degli Apple-fan; perchè stranamente i blog targati zoccolo duro oggi hanno iniziato in coro a ripetere la storiella di Cappuccetto Rosso,  la stessa litania, nel tentativo di smentire la Apple, ma non troppo, poco poco, piano piano.
…l’installazione di un Antivirus è consigliata solamente per “complicare la vita” agli sviluppatori di codice malevolo e non è spacciata per necessaria, dato che semplicemente non lo è”

Da notare che l’ultima annotazione è quasi obbligatoria per TAL; va bene smentire a bassa voce, poco poco, piano piano la Apple, ma come si fa ad auto-sputtanarsi?
Siamo all’apoteosi dell’ilarità.
Entro pochi giorni scommetto si vedranno questi concetti (per partorire i quali sono stati necessari sette giorni) ripetuti pari pari in tutti i blog e forum frequentati dagli Apple-fan.
Insomma, ecco  ancora una volta il pensiero unico….

Technorati Tag: Apple,sicurezza dati,antivirus

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