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Verba volant…di Apple, malware e giravolte

 Scritto da alle 00:15 del 02/12/2008  Aggiungi commenti
Dic 022008
 

Puttanate
In uno dei primi articoli scritti su questo blog, scrivevo che una delle principali ragioni per cui circolavano così tanti malware per piattaforma Windows, era, a mio parere, l’enorme diffusione di quest’ultima rispetto alle alternative concorrenti, il che la rendeva bersaglio ideale per chi si poneva l’obiettivo di colpire il maggior numero di PC con il minor sforzo.
Era nient’altro che quelle che poi ho scoperto essere (a proposito di scoperta dell’acqua calda…) la teoria detta Security by Minority (adattamento, se non ho capito male, della teoria Security by obscurity).
A me sembrava semplicemente un ragionamento di buon senso, basato sul “due più due” che qualunque Bertoldo, Bertoldino o Cacasenno sarebbe stato in grado di fare.
Da ciò derivava il mio consiglio a non credere troppo alla favoletta di chi ci raccontava che era solo Windows ad avere problemi di sicurezza e chi usava Linux o MacOSX stava in una botte di ferro.
Anche perché ci sono minacce e sistemi di attacco che funzionano a prescindere dal sistema operativo o dal browser utilizzato.
Da qualche giorno circola in rete una notizia molto interessante che riguarda il clamoroso cambio di atteggiamento di Apple riguardo alla sicurezza.
Se prima Leopard era pubblicizzato dal marketing by Cupertino come l’emblema della sicurezza informatica, ora Apple sembra, oplà, aver fatto una giravolta di 180° e consiglia l’adozione di un antivirus ai propri utenti.

Apple incoraggia la diffusione di più utilità antivirus così da obbligare i creatori di virus a ponderare un numero maggiore di applicazioni da aggirare, rendendo così l’intero processo di produzione di un virus più difficoltoso

Stavolta è Apple stessa a far fare una gran misera figura ai presunti esperti che, nemmeno due mesi fa, si lanciavano a corpo morto in difesa della loro amata.
E’ interessante rileggere ora, alla luce del mutato atteggiamento di Apple, articoli in cui si teorizza la presunta superiorità di Leopard anche nel campo della sicurezza, ed affermazioni come:

la quota di mercato dei Mac è andata aumentando, mentre i virus sono spariti.

Se le illazioni basate sulla percentuale di mercato delle vendite di Apple fossero giuste, allora i virus sarebbero dovuti triplicarsi, invece che sparire.

La realtà della mancanza di virus su Mac è che la struttura di OS X è sufficientemente solida da evitare che certi programmi (i virus non sono altro che applicazioni maligne) non possano essere creati.

Uno spasso. (….scripta manent 😉 )
C’è chi, con tempismo invidiabile, non ha perso occasione per ridicolizzare il rischio derivante da malware scritto per MacOSX. Suppongo che ora da quelle parti si starà già lavorando ad un articolo per ridicolizzare le raccomandazioni di Apple….

Ovviamente, nonostante la notizia sia lì da sei giorni, non c’è blog di Apple-fan che si sia azzardato fino ad ora a commentarla o riportarla.
Forse staranno studiando il modo di interpretare a loro favore la cosa, o sperando in una smentita da parte di Apple.
Per ora, silenzio assoluto.

Cosa cambia ora che Apple sembra pensarla come quei Microsoft-fan, che osavano ipotizzare che MacOSX non fosse così sicuro come la propaganda lo dipingeva?
Nulla, per chi come me la pensava in un certo modo.
Temo però che nel mondo degli Apple-fan si sia sentito qualche crack….

Aggiornamenti

Mi sa che è cominciato il campionato di arrampicata sugli specchi.
Non senza qualche vetta di ilarità:
“Un’altro motivo potrebbe essere il fatto che molti dei virus che arrivano a sistemi Windows passano per computer Mac. Usando un antivirus ci sarebbe un ulteriore filtro.”

Qui leggo:
A prima vista potrebbe sembrare un evento storico, per la prima volta infatti Cupertino se non raccomanda quantomeno suggerisce l’adozione di un software antivirus. Leggendo la nota per intero però scopriamo che non vengono citati punti deboli nel sistema e nemmeno attacchi o minacce incombenti.
Il suggerimento di Apple è in pratica una forma di prevenzione contro lo sviluppo di codice malevolo. Apple suggerisce l’adozione dei programmi di sicurezza su Mac in questo modo gli utenti possono giocare un ruolo fondamentale nel rendere più difficile la vita e l’obiettivo di tutti i malintenzionati che desiderano creare virus, cavalli di troia e altro codice malevolo per la piattaforma della Mela

Non c’è che dire. Evidentemente sono veramente convinti che gli utenti Apple siano tutti degli allocchi pronti a bersi qualsiasi storiella, in barba ad ogni evidenza.

Evidentemente si tratta di una versione concordata nella rete degli Apple-fan; perchè stranamente i blog targati zoccolo duro oggi hanno iniziato in coro a ripetere la storiella di Cappuccetto Rosso,  la stessa litania, nel tentativo di smentire la Apple, ma non troppo, poco poco, piano piano.
…l’installazione di un Antivirus è consigliata solamente per “complicare la vita” agli sviluppatori di codice malevolo e non è spacciata per necessaria, dato che semplicemente non lo è”

Da notare che l’ultima annotazione è quasi obbligatoria per TAL; va bene smentire a bassa voce, poco poco, piano piano la Apple, ma come si fa ad auto-sputtanarsi?
Siamo all’apoteosi dell’ilarità.
Entro pochi giorni scommetto si vedranno questi concetti (per partorire i quali sono stati necessari sette giorni) ripetuti pari pari in tutti i blog e forum frequentati dagli Apple-fan.
Insomma, ecco  ancora una volta il pensiero unico….

Technorati Tag: Apple,sicurezza dati,antivirus

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  30 Risposte a “Verba volant…di Apple, malware e giravolte”

Commenti (26) Pingbacks (4)
  1. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Windows Windows XP

    😯 Enrico ma non ti accorgi che è l’ennesima trovata di steve per vendere agli apple fan a carissimo prezzo una cosa che a loro non serve 🙂 🙂 :mrgreen:
    seriamente: 😯
    ora sembrano veramente tra incudine e martello, o steve li ha fregati prima dicendo che leopard è inattaccabile o li vuole fregare adesso vendendogli una cosa che non gli serve…
    Resta però sempre valido il mio commento sulla comunità APPLE di qualche giorno fa : 👿
    “parte minoritaria di consumatori che E’ BEN CONTENTA DI FARSI ABBINDOLARE E PAGARE IL DOPPIO UN PRODOTTO CHE NE VALE LA META’ e si fa un vanto di questo considerandosi una cerchia di eletti. In questo caso ben si può dire chi è causa del suo mal pianga se stesso (e questi tra l’altro neanche piangono)”.
    P.S.
    Ti piace proprio rigirare il coltello nella piaga :mrgreen:

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Mac OS X Mac OS X 10

    Ti consiglio queste interessanti letture:

    http://guiodic.wordpress.com/2008/07/12/perche-non-serve-quasi-mai-un-antivirus-su-gnulinux-parte-1/#more-8

    http://guiodic.wordpress.com/2008/07/19/virus-e-gnulinux-demoliamo-i-falsi-miti/#more-76

    Inolte permettimi di dirti che personalmente non ho riportato la notizia perché:

    1) Non mi sento un Apple-fan e non vedo perchè dovrei difendere Apple

    2) Un Trojan che richiede l’inserimento della pw di root per essere eseguito non è un Trojan. E’ un tentativo di oltraggiare l’intelligenza umana (e può riuscirci in alcuni casi)

    3) Se mi dai i permessi di root te lo scrivo anch’io un Trojan per Mac OS X. O per Linux..

  3. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Windows Windows Vista

    @EnricoC
    La cosa interessante non è stabilire se MacOSX o Linux siano impenetrabili al malware (non lo sono, e sarebbe ora di smettere di raccontar il contrario), ma come si deve porre l’utente Apple di fronte a questa ammissione di Apple, che in sostanza ammette che anche MacOSX potrebbe essere oggetto delle attenzioni di chi sviluppa codice malevolo, perciò invita i suoi utenti a dotarsi di opportune contromisure.
    La cosa clamorosa è l’ammissione di Apple.
    Hai letto l’articolo che ho linkato?
    Sai quante persone credono che quel che c’è scritto sia vero? Sai quante persone si son convinte a passare a MacOSX soprattutto per risolvere problemi di sicurezza, abbindolati dagli slogan Apple?
    Che figura ci ha fatto chi, in buona fede, credendo alle affermazioni da sempre fatte da Apple, ha difeso MacOSX, per poi essere sostanzialmente smentito da Apple stessa?
    E’ in pratica venuto meno uno di quei dogmi di cui parlavo nell’articolo di ieri.

    Dal lato pratico non cambia nulla, MacOSX continua ad essere sicuro ne’ più ne’ meno di prima.
    Chi si informa un po’ sulla sicurezza e sa cosa sono, ad esempio, i rootkit e come funzionano, non ha mai creduto all’imenetrabilità di MacOSX o Linux.
    Probabilmente il consiglio di tenere alta la guardia che qualcuno azzardava inoltrare anche agli utenti MacOSX o Linux, forse ora sembrerà un po’ meno ridicolo e certe affermazioni saranno rivalutate.
    E la teoria Security by Minority, forse così strampalata non è, no?
    Qualcuno inizierà a porsi delle domande. Saranno pochi, ma questo episodio getta una brutta luce su Apple da qualunque punto di vista la si voglia osservare.

    Dopo aver passato anni a convincere le persone che MacOSX, al contrario di Windows, era impenetrabile al malware, l’ammettere ora che non è così, è una svolta epocale.
    Non dico pari a quella del passaggio alla piattaforma Intel, ma credo poco ci manchi.
    E la cosa è tanto più eclatante proprio in virtu’ dell’atteggiamento tenuto da Apple e da tutta la schiera di Apple-fan fino ad ora.

  4. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Mac OS X Mac OS X 10

    @ Enrico

    La cosa interessante non è stabilire se MacOSX o Linux siano impenetrabili al malware

    Come disse un vecchio saggio, l’unico sistema impenetrabile è un sistema spento. Nulla è impenetrabile, si tratta solo di capire “quanto” un sistema è in grado (o quanto non lo è) di reggere al malware. E GNU/Linux, proprio per aver ereditato il ricco bagaglio unix (leggi gli articoli che ti ho linkato quando hai tempo) limita molto il *range di danni* possibile. Se a questo aggiungi l’innumerevole quantità di distribuzioni Linux esistenti (versioni della libc differenti, kernel differenti, strutture di file config differenti, tipologie di servizi differenti) per un eventuale virus è molto difficile riuscire ad automatizzare un’infezione su larga scala.

    Hai letto l’articolo che ho linkato?

    L’ho letto. Sicuramente si fa cattiva informazione quando si sparge in giro la voce che Linux e Mac OS X sono totalmente immuni ai virus/trojan/malware vario, manco fossero dentro ad una teca di vetro antiproiettile. Si dovrebbe molto più onestamente dire e spiegare (magari anche più correttamente) il perchè Linux e Mac OS X *dovrebbero* essere più solidi rispetto ad un sistema Windows. Ma se mi linki un articolo di Apple Lounge tieni anche conto che almeno la metà dell’utenza Apple in generale di informatica non ne capisce niente. Sono Grafici/Editors/Persone che comprano il Mac solo perchè è fashion e/o è un oggetto di culto.

    La cosa clamorosa è l’ammissione di Apple.

    Però coloro che sono critici con Apple dovrebbero mettersi d’accordo stavolta. Quando Apple tenta di mascherare le cose, censura i topic, *spotta* ai 4 venti che il suo s.o. è invulnerabile è un’azienda che prende per i fondelli il suo “zoccolo duro” (come lo definisci spesso tu). Quando invece ammette che potrebbe essere necessario l’utilizzo di un’antivirus sul Mac, un affermazione che potrebbe anche essere definita “umile” da uno sprovveduto (in realtà avrà sicuramente interessi economici) tutti giù a criticarla di nuovo. E allora cosa deve fare?

    E poi scusa, io ancora non capisco perchè tanto movimento: nel messaggio che ha rilasciato non si capisce se consiglia l’utilizzo di antivirus per proteggere OS X o per impedire che OS X diventi un portatore sano di virus per Windows. Attendo probabili smentite nei prossimi giorni.Più che altro mi sembra strano che Apple cambi bandiera così all’improvviso..

  5. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.5

    Che per Mac Os non ci siano virus o ce ne siano pochi è innegabile. Che sia potenzialmente bucabile, più o meno come Windows, può essere. Comunque, dato di fatto, Apple ha fatto giocato (a ragione) sul fatto che non ci siano virus (se anche ce ne sono 10 per me è come se non ce ne fossero) per Mac.

    Piuttosto che consigliare gli antivirus per proteggere Mac Os dai 10 virus che lo attaccano, avete pensato che Apple possa consigliarli per i seguenti tre motivi?

    1. Apple consiglia di acquistare gli antivirus sull’apple store. Ci guadagnano loro e i produttori di antivirus che, forse, ci hanno messo lo zampino.

    2. In questo modo si evita di far diventare i Mac “portatori sani” dato che la gente che usa un Mac se ne sbatte e “inoltra mail, scarica di tutto, prova di tutto, tanto i virus non li prendono”.

    3. Con l’avvento dei virtualizzatori, di bootcamp e di installazioni di Windows è possibile che si voglia poter proteggere il sistema operativo ospite.

  6. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Windows Windows Vista

    EnricoC. ha scritto:

    Come disse un vecchio saggio, l’unico sistema impenetrabile è un sistema spento.

    Mmmm…mi sa che fra un po’ non sarà valido neppure questo detto.

    EnricoC. ha scritto:

    E allora cosa deve fare?

    Singolare modo di vedere le cose il tuo.
    A parte che l’articolo non critica Apple, ma al limite chi ha creduto alla favoletta del Mac-impenetrabile.
    Ripeto, per chi come me la pensa in un certo modo non cambia nulla.
    Da Apple, fossi un utente che si affida ai suoi prodotti, pretenderei un po’ meno di chiacchiere ed un po’ più di sostanza.
    Il marketing non è il male, è uno strumento lecito che qualunque azienda è obbligata ad utilizzare per vendere.
    Credere a tutto ciò che viene detto in uno spot, così come dimostrano di fare gli Apple-fan, è ridicolo.

    EnricoC. ha scritto:

    che ha rilasciato non si capisce se consiglia l’utilizzo di antivirus per proteggere OS X o per impedire che OS X diventi un portatore sano di virus per Windows.

    Dai, per favore….abbiate pietà.

    Filippo ha scritto:

    Che per Mac Os non ci siano virus o ce ne siano pochi è innegabile. Che sia potenzialmente bucabile, più o meno come Windows, può essere. Comunque, dato di fatto, Apple ha fatto giocato (a ragione) sul fatto che non ci siano virus (se anche ce ne sono 10 per me è come se non ce ne fossero) per Mac.

    E’ proprio qui che sta la radice dell’inganno: far credere che non ci siano virus (mentre in realta ce ne sono, per ora pochissimi) oerchè il Mac è impenetrabile.
    Mentre in realtà probabilmente non ce ne son tanti solo perchè la scarsa diffusione del Mac lo rende un bersaglio poco appettibile.
    E’ stato sufficiente aumentare di un pochino la quota di mercato che immediatamente i primi malware per MacOSX son comparsi.
    Quella che ho evidenziato è la frase più terribile che si potesse dire.
    E’ come dire “sconfitto l’AIDS”.
    Per poi ammettere “no qualche caso di AIDS esiste ancora”
    Per sentir dire “qualche caso? E chi se ne frega, io faccio finta che l’AIDS non esista”.
    A mio modo di vedere, ora che anche Apple ammette la possibilità che qualche malware possa attaccare la sua piattaforma, l’utente dovrebbe finalmente usare la testa e non credere (come sembri fare tu) di essere in ogni caso al riparo.
    Non capisci che se è possibile per 10 virus essere pericolosi, lo sarà per i successivi diecimila e che Apple sta mettendo le mani avanti per quando questo succederà? Ed anzi, senza opportune contromisure, sarà un incentivo ad attaccare proprio chi, in virtù di una falsa sicurezza, ha la guardia più bassa di altri?
    Perchè se Apple si è costretta a questa ennesima giravolta, è perchè evidentemente, il rischio che cio’ avvenga è evidentemente divenuto sufficientemente reale.

    Filippo ha scritto:

    1. Apple consiglia di acquistare gli antivirus sull’apple store. Ci guadagnano loro e i produttori di antivirus che, forse, ci hanno messo lo zampino.

    Stai dicendo che è ora che Apple sta iniziando a prendere per i fondelli i suoi utenti? Cioè non prima quando vantava come impenetrabile il suo sistema, ma ora che consiglia l’acquisto di un prodotto che sarebbe inutile?

    Filippo ha scritto:

    2. In questo modo si evita di far diventare i Mac “portatori sani” dato che la gente che usa un Mac se ne sbatte e “inoltra mail, scarica di tutto, prova di tutto, tanto i virus non li prendono”.

    Dai per favore. Anche tu no!
    Ma tu lo compreresti un antivirus per evitare che io che uso Windows mi possa beccare un virus? Per cortesia, almeno di fronte all’evidenza, cerhiamo di essere un po’ obiettivi.

    Filippo ha scritto:

    3. Con l’avvento dei virtualizzatori, di bootcamp e di installazioni di Windows è possibile che si voglia poter proteggere il sistema operativo ospite.

    Ehm….non sta in piedi.
    Se MacOSX è impenetrabile, non serve un antivirus.
    Se è Windows ad essere attaccabile, mettere un antivirus a protezione di MacOSX non ha proprio senso.
    E’ come prendere l’analgesico per far passare il mal di testa ad una persona vicina.
    L’antivirus protegge la piattaforma in cui è installato (non potrebbe fare altrimenti), non le altre!

  7. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.5

    EnricoC. ha scritto:

    che ha rilasciato non si capisce se consiglia l’utilizzo di antivirus per proteggere OS X o per impedire che OS X diventi un portatore sano di virus per Windows.

    Dai, per favore….abbiate pietà.

    Beh… la maggior parte degli antivirus per linux ha proprio questo scopo! Siccome la macchina linux sovente funge da server per reti con computer windows l’antivirus ha lo scopo di proteggere i pc win dalle minacce esterne più che proteggere la macchina stessa!

  8. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.5

    Per inciso… nel caso la macchina linux sia un file server od un mail server!

    Per tornare al discorso virus… il problema di fondo è che l’essere umano medio è fondamentalmente “stupido” davanti ad un computer… darebbe la password di amministratore a chiunque la richieda (vedi chi disattiva UAC perchè rompe), ed il problema è proprio questo!
    Davanti ad un utente che installa manualmente e volontariamente, dandogli permessi di root, un virus-trojan-rootkit non esiste sistema operativo che tenga! Ormai un antivirus, per l’utente medio, è un po’ come un guardiano che gli impedisce di far cazzate!

  9. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Windows Windows Vista

    Stefano ha scritto:

    Siccome la macchina linux sovente funge da server per reti con computer windows l’antivirus ha lo scopo di proteggere i pc win dalle minacce esterne più che proteggere la macchina stessa!

    Ed in questo caso, non ci piove.
    Spero non vorrai pero’ paragonare questa situazione (Server *nix, client Windows) al normale utilizzo dei computer fatto dagli utenti a cui è diretto l’invito della Apple.

    Stefano ha scritto:

    Davanti ad un utente che installa manualmente e volontariamente, dandogli permessi di root, un virus-trojan-rootkit non esiste sistema operativo che tenga!

    Se vai a leggere qualche articolo o commento in cui parlo di queste cose, dovrai darmi atto che son le cose che vado dicendo da quando mi capita di parlarne.
    Purtroppo quando chi legge è fan di questo o di quello, prende queste banali deduzioni come attacco al sistema che predilige, e reagisce di conseguenza (derisioni, sberleffi, insulti, etc.).

  10. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.5

    Peccato solo che la pagina citata non esista sul sito di Apple…

    http://support.apple.com/kb/HT2550?viewlocale=en_US

  11. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Windows Windows Vista

    EnricoC. ha scritto:

    Però coloro che sono critici con Apple dovrebbero mettersi d’accordo stavolta. Quando Apple tenta di mascherare le cose, censura i topic, *spotta* ai 4 venti che il suo s.o. è invulnerabile è un’azienda che prende per i fondelli il suo “zoccolo duro” (come lo definisci spesso tu).

    Cioè intendi dire come quando, ad esempio, non appena il consiglio di installare antivirus fa parlare di se, rischiando di aprire gli occhi a qualcuno, lo rimuove?
    Siamo alla farsa.

  12. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.5

    Enrico, come non darti ragione… non me ne può sbattere di meno se il mio vicino di banco si prende un virus a causa mia mentre io ne sono immune perché uso un Mac. Però quando mi riferisco ai “portatori sani” lo faccio con cognizione di causa.

    All’università di Padova (dove ho studiato e lavorato per tre anni) tutti i computer, Windows, Mac, Linux, personali e non che vengono attaccati alla rete ed hanno un indirizzo ip assegnato dal sistemista (cioè i computer dei dipendenti, non degli studenti) devono avere installato Norton Antivirus. Se non ce l’hai viene il tecnico ad installarlo. Questo è fatto esplicitamente per evitare la diffusione via rete/mail/altro di virus all’interno dell’università.
    A casa mia, ripeto, posso fare quello che voglio e dove lavoro ora anche, ma lì funziona così.

    Enrico ha scritto:

    Stai dicendo che è ora che Apple sta iniziando a prendere per i fondelli i suoi utenti? Cioè non prima quando vantava come impenetrabile il suo sistema, ma ora che consiglia l’acquisto di un prodotto che sarebbe inutile?

    A parte che ora il link è sparito, io ho semplicemente scritto che “Apple consiglia di acquistare gli antivirus sull’apple store”. Non consiglia di usare l’antivirus perché il Mac è meno sicuro di prima (anche se potrebbe diventarlo e magari sta iniziando a pararsi il culo), ma di comprarlo da loro. Tanto c’è chi li compra gli antivirus per Mac, perché non dovrebbero poterci guadagnare una fettina pure loro?

    Poi, scusa se insisto, ma tra virus, worm, rootkit, malware per Mac, quanti ce ne sono? Onestamente. 10? 20? Facciamo pure 100 per essere generosi (oggi, non domani o fra un anno).
    100 malware che potrebbero attaccare l’8% dei computer (ci sono così tanti Mac? non so) è attualmente di scarsa rilevanza. Perché se dove lavoro ci fossero anche 20 Mac ogni 200 Pc è più probabile che 1 Pc si prenda 1 virus (dei 100000 esistenti, per essere generosi) e infetti i restanti 199 o che 1 Mac si prenda 1 virus (dei 100 esistenti) e infetti i restanti 19? Qual’è lo scenario più “grave”? E anche ammettendo che 1 Mac si infetti e pure i restanti 19 e che questi inizino a infettare a destra e a manca… quanti dei Mac in tutto il mondo verrebbero infettati? E ai restanti 90% degli utenti (Windows) che gliene frega che tanto il virus è per Mac?
    Non so… a volte la “Security by Minority” mi pare un grosso pregio!

    Ad essere proprio proprio sincero, visto che non me ne frega niente se il mio vicino si prende un virus o meno, ragiono così: “Oggi non ci sono pochi virus per Mac. Se domani ce ne saranno di più ci penserò sopra. Intanto oggi non mi faccio problemi.” :mrgreen:

    Per quanto riguarda i virtualizzatori, non so bene come funziona, ma se un virtualizzatore avesse accesso al disco (cartelle condivise con il sistema operativo principale) un virus non potrebbe andare in cerca di qualche cosa al di fuori del sistema operativo virtualizzato?

  13. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.5

    P.S.: sia chiaro che i miei commenti non vogliono essere polemici, ma piuttosto costruttivi (vedi l’esempio sulle “statistiche” di diffusione virus che ho fatto sopra, è per capire fino a dove possa essere davvero necessario un antivirus per Mac oggi). Spero di riuscire a far capire il mio punto di vista senza cadere nella categoria “fanboy” che non fa proprio per me.

  14. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Windows Windows Vista

    Filippo ha scritto:

    a volte la “Security by Minority” mi pare un grosso pregio!

    Anche a me.
    Non ho mai affermato infatti che MocOSX fosse un colabrodo (non lo è), ma hoi sempre ritenuto un errore dedurne la sicurezza SOLO dall’assenza di malware.
    Perdonami, ma mi pare che non si colga un punto fondamentale.
    Fino ad ora Apple stessa ha sempre affermato che MacOSX era un sistema impenetrabile, contrariamente a Windows.
    Ci ha basato intere campagne pubblicitarie, sbeffeggiando l’utente PC anche per questo motivo.
    Ora smentisce tutto.
    La rimozione della nota tecnica è quanto di più prevedibile ci si potesse attendere, in perfetto Apple-style (mannaggiamè che ieri ho perso l’occasione di fare la figura di Maga Maghella non avendo il coraggio di scrivere, per non apparire troppo borioso, la previsione della cancellazione della nota tecnica).
    Sarebbe bastato un unico malware a smentire le affermazioni sulla presunta impenetrabilità e far crollare così il castello di conseguenze che gli si è cotruito sopra.
    Dato che nessun sitema oggi è realmente impenetrabile, il numero di malware presenti per una piattaforma non può che essere il relazione alla sua diffusione.

    Filippo ha scritto:

    sia chiaro che i miei commenti non vogliono essere polemici

    Precisazione del tutto superflua, credimi.

  15. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Windows Windows Vista

    Filippo ha scritto:

    Per quanto riguarda i virtualizzatori, non so bene come funziona, ma se un virtualizzatore avesse accesso al disco (cartelle condivise con il sistema operativo principale) un virus non potrebbe andare in cerca di qualche cosa al di fuori del sistema operativo virtualizzato?

    Temo di non aver capito la domanda.
    Ti riferisci alla tecnologia di Intel che consentirebbe, tra l’altro, la manutenzione di computer anche se questi sono spenti?
    O al fatto di eseguire Windows all’interno di una macchina virtuale o tramite Boot Camp?
    Nel primo caso perplessità sulle implicazioni per la sicurezza ne ho anche io. Aspetto di avere dati più concreti per avere idee più chiare.
    Nel secondo caso, un sistema o è impenetrabile o non lo è.
    Se lo è nessun metodo di attacco risulta efficace.
    Se non lo è uno dei veicoli di rischio è certamente la condivisione dei file.
    Come faceva notare Stefano, ha senso dotare un server *nix di opportune contromisure per proteggere i client Windows ad esso collegati.
    Ma l’invito di Apple era rivolto chiaramente ed inequivocabilmente al normale utente.
    Chi amministra server non credo abbia mai creduto ad una reale impenetrabilità dei sistemi.

    Anzi, a quanto pare, l’episodio che riguarda Apple oltre ad aver avuto il pregio di avviare una riflessione sull’argomento, ha avuto come effetto quello estendere questa riflessione anche al mondo *nix, in cui, a quanto pare, non è più ritenuto “violazione di dogma” quello di pensare a proteggere anche i sistemi *nix da eventuali attacchi.

  16. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.5

    Leggendo nei commenti a questo articolo http://www.macworld.com/article/137267/2008/12/antivirusremoved.html pare che la pagina a cui si faceva riferimento fosse vecchia di anni, aggiornata da qualcuno con gli ultimi software antivirus per Mac OS X e quindi rimossa.

    Pare sia una pagina risalente addirittura a Panther, in cui Apple consigliava un antivirus gratuito di McAfee che veniva dato anche a tutti i sottoscrittori di .Mac.

    Da Tiger in avanti la pagina era sparita e l’antivirus non più distribuito, perché aveva smesso d’utilità.

    Comunque, rimane la domanda posta nell’articolo che citavi di TheAppleLounge: se i virus per Mac fossero davvero legati alla sua diffusione, com’è che ce ne erano fino a Mac OS 9 e sono spariti con il passaggio ad X, mentre il marketshare dei Mac è andato aumentando?
    Com’è che la diffusione di virus su Mac è inversamente proporzionale alla sua penetrazione di mercato?

  17. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Windows Windows Vista

    Emanuele Lorenzo Cavassa ha scritto:

    com’è che ce ne erano fino a Mac OS 9 e sono spariti con il passaggio ad X, mentre il marketshare dei Mac è andato aumentando?

    Il problema è che non è vero che sono spariti.

  18. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Windows Windows Vista

    Emanuele Lorenzo Cavassa ha scritto:

    Peccato solo che la pagina citata non esista sul sito di Apple…

    http://support.apple.com/kb/HT2550?viewlocale=en_US

    Già.
    Peccato che sia stata Apple a rimuoverla, in perfetto Apple-style.

  19. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.5

    Enrico ha scritto:

    Fino ad ora Apple stessa ha sempre affermato che MacOSX era un sistema impenetrabile, contrariamente a Windows.
    Ci ha basato intere campagne pubblicitarie, sbeffeggiando l’utente PC anche per questo motivo.
    Ora smentisce tutto.

    Eh bhe… è il grande e grosso potere del marketing! :mrgreen:
    Pur usando prodotti Apple non approvo pienamente la politica della ditta per certe cose (che non sto qui ad elencare), ma capisco la loro esigenza di usare tutti i mezzi possibili per fare soldi (es.: dire che per Mac non ci sono virus e poi vendere gli antivirus sul loro negozio online).
    Concordo con te che Apple faccia buon viso a cattivo gioco con la pubblicità, ma non sono d’accordo sul fatto che sia necessario un antivirus per Mac Os.

    Mettiamola così: quando prenderò il primo virus su un Mac dirò mea culpa e installerò un antivirus. 😀

    Enrico ha scritto:

    Ti riferisci alla tecnologia di Intel che consentirebbe, tra l’altro, la manutenzione di computer anche se questi sono spenti?
    O al fatto di eseguire Windows all’interno di una macchina virtuale o tramite Boot Camp?
    Nel primo caso perplessità sulle implicazioni per la sicurezza ne ho anche io. Aspetto di avere dati più concreti per avere idee più chiare.
    Nel secondo caso, un sistema o è impenetrabile o non lo è.
    Se lo è nessun metodo di attacco risulta efficace.
    Se non lo è uno dei veicoli di rischio è certamente la condivisione dei file.

    Posto il fatto che non voglio sperimentare con virus e affini, quello che intendevo è: se ho una macchina virtuale che gira sotto vmware o parallels o altro che può leggere e scrivere nella directory “documenti” del sistema operativo principale (Mac OS nel mio caso) è possibile che un virus/worm/trojan per Windows vada a leggere dati, numeri, codici, indirizzi mail, quello che è nei documenti? Credo di si…
    Ma in questo caso è Mac Os ad essere vulnerabile o Windows?

    Sicuramente un antivirus per Windows a quel punto fermerebbe il problema, ma potrebbe fermarlo anche un antivirus installato su Mac Os? Forse no, ma non ne sono sicuro. Se qualcuno lo sa mi illumini.

  20. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.5

    E per buttarla sul nostalgico…

    Ma dove sono finiti quei bei virussoni di una volta?? Quelli che un amico ti passava un floppy con l’ultimo e episodio di lemmings o di stunts e ti ritrovavi i 40 mega di hard disk infestati da Jerusalem, Taipei o Nuker. :XD

  21. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Windows Windows Vista

    Filippo ha scritto:

    ma non sono d’accordo sul fatto che sia necessario un antivirus per Mac Os.

    A dire il vero nemmeno io. Alemeno stante lo status quo…
    Altrimenti come spieghi che da tempo medito di eliminare l’antivirus dal mio Vista?
    Ancora non ne ho avuto il coraggio, ma prima o poi seguirò l’esempio di altri.

    La guardia da tener alta a cui mi riferivo non è l’installazione dell’antivirus, ma l’atteggiamento di cutela che deve avere chi sa di essere una potenziale vittima.
    A leggere certi blog son certo che più di un utente Apple si è sentito in una botte di ferro SOLO perchè utilizzava Leopard.

    Filippo ha scritto:

    è possibile che un virus/worm/trojan per Windows vada a leggere dati, numeri, codici, indirizzi mail, quello che è nei documenti? Credo di si…
    Ma in questo caso è Mac Os ad essere vulnerabile o Windows?

    E’ certamente possibile. Pensa ad uno spyware ad esempio.
    Ma in quel caso la macchina colpita sarebbe quella Windows. E l’unico modo per evitare il problema è proteggerla.
    Un antivirus (antispyware per stare nell’esempio) installato in Leopard non avrebbe alcun ruolo nella difesa, in questo caso.
    Una volta che MacOSX concede l’accesso ad una directory (anche in sola lettura) alla macchina virtuale, un eventuale spyware lì presente avrebbe campo libero.

  22. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.5

    Enrico ha scritto:

    Ma in quel caso la macchina colpita sarebbe quella Windows. E l’unico modo per evitare il problema è proteggerla.
    Un antivirus (antispyware per stare nell’esempio) installato in Leopard non avrebbe alcun ruolo nella difesa, in questo caso.
    Una volta che MacOSX concede l’accesso ad una directory (anche in sola lettura) alla macchina virtuale, un eventuale spyware lì presente avrebbe campo libero.

    Capito. Grazie per la precisazione! 😉

  23. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.6

    Non mi riferisco ai commenti..quanto alla maggior parte degli articoli concernenti Linux e Mac…
    Mai visto recensioni e articoli così di parte e mai visto leccare così tanto le palle a Microsoft. Qui c’è gente che sta a Redmond come Emilio Fede sta a Berlusconi. Un po’ di onestà intellettuale…

  24. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.1b2 con Windows Windows Vista

    Daniele ha scritto:

    Un po’ di onestà intellettuale…

    Commento interessante.
    Sarebbe ancor più interessante se accuse di simile gravità (disonestà intellettuale è una di queste) fossero accompagnate da qulache chiacchiera un po più circostanziata delle tue.
    Hai trovato qualche affermazione falsa, qualche affermazione parziale, qualche notizia inesatta?
    Se si, indicala e dimostra che è falsa, parziale od inesatta.
    Troppo comodo fare critiche a vanvera non avendo nemmeno il coraggio di firmarsi e probabilmente utilizzando uno pseudonimo per rendersi irriconoscibili.

  25. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.5 con Ubuntu Linux Ubuntu Linux

    Questo articolo denota, oltre che una certa faziosità.

    Nel 2008 sono stati scoperti 1.600.000 malware per Windows (fonte Symantec).

    Il prossimo Windows 7 sarà ancora più insicuro della versione precedente. Quanti ne arriveranno? tre milioni? 5 milioni?

    Per non parlare del fatto che il comunicato della Apple è stato ritirato.

    Vabe’….

    Continuate ad usare Windows, chi se ne frega.

  26. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.5 con Windows Windows 7

    guiodic ha scritto:

    Il prossimo Windows 7 sarà ancora più insicuro della versione precedente.

    Hai il coraggio di tentare di spiegarci il perchè o pretendi che ti crediamo come se ci trovassimo di fronte ad un dogma religioso?

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