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Giu 092007
 
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Con Windows Vista è possibile utilizzare pen drive USB per incrementere le prestazioni. Questa tecnologia è chiamata ReadyBoost.

Le velocità di CPU e memoria hanno superato di gran lunga le velocità dei dischi rigidi, che rappresentano ormai il tipico collo di bottiglia per le prestazioni del sistema. L’accesso casuale ai dati contenuti nei dischi è molto dispendioso perché i tempi di ricerca delle testine dei dischi sono nell’ordine di 10 millisecondi, un’eternità per i processori odierni. La RAM è una cache ideale per i dati del disco, ma è piuttosto costosa. La memoria flash, tuttavia, è in genere più economica e consente di eseguire letture casuali con una velocità fino a 10 volte maggiore rispetto a un disco rigido standard. La funzionalità ReadyBoost di Windows Vista, sfrutta i vantaggi dei dispositivi di archiviazione con memoria flash creando uno livello di cache intermedio che risiede logicamente tra memoria e dischi.

Quando si inserisce un dispositivo flash come una chiave USB in un sistema, il servizio ReadyBoost esamina il dispositivo per determinarne le prestazioni e memorizza i risultati del test in una chiave del registro di configurazione di Windows.

Se il nuovo dispositivo ha una capacità compresa tra 256 MB e 32 GB, ha una velocità di trasferimento di almeno 2,5 MB/s per letture casuali di 4 KB, ed ha una velocità di trasferimento dei dati di almeno 1,75 MB/s per scritture casuali di 512 KB, ReadyBoost richiederà se si desidera dedicare una certà quantita di spazio sul Pen Drive (fino a 4 GB, limite dimpostato per la compatibilità con il file system FAT32) alla cache del disco. Se si accetta, il servizio creerà un file di cache denominato Readyboost.sfcache nella directory radice del dispositivo e chiederà a SuperFetch di popolare preliminarmente la cache in background.

Il test delle prestazioni del pen drive viene effettuato automaticamente da Windows Vista al momento in cui la memoria flash viene inserita la prima volta; se il pen drive ha le caratteristiche richieste

Dopo che il servizio ReadyBoost ha inizializzato la cache, il driver del dispositivo Ecache.sys intercetta tutte le letture e scritture dei dischi rigidi locali (C:\, ad esempio) e copia i dati in scrittura nel file di cache creato dal servizio. Ecache.sys comprime i dati raggiungendo in genere un rapporto di compressione di 2:1, in modo che il file di cache di 4 GB contenga fino a 8 GB di dati. Il driver crittografa ciascun blocco che scrive utilizzando lo standard AES (Advanced Encryption Standard) con una chiave di sessione generata casualmente a ogni avvio, per garantire la privacy dei dati memorizzati nella cache quando il dispositivo viene rimosso dal sistema.

Quando ReadyBoost rileva letture casuali che possono essere soddisfatte dalla cache, utilizza quest’ultima per l’operazione ma, poiché i dischi rigidi garantiscono prestazioni migliori rispetto alle memorie flash nelle letture sequenziali, consente alle letture che fanno parte di modelli sequenziali di accedere direttamente ai dischi, anche se i dati sono presenti nella cache.

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