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Giu 242008
 
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Vorrei illustrare come ho organizzato i dati sul computer per tenerli al sicuro dalle conseguenze di eventuali danni al disco fisso.
La strategia che ho utilizzato è un insieme di configurazione hardware, opportuno partizionamento ed utilizzo dello spazio su disco e strumenti software (il software di backup).

Configurazione hardware
Sul mio PC sono presenti 3 HD, 2 HD SATA da 500GB ed un vecchio HD da 80GB PATA recuperato da un computer dismesso.

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I due HD da 500 GB sono configurati in RAID 1 grazie alla scheda madre con controller RAID SATA integrato che supporta RAID 0, RAID 1, e RAID 0+1.

L’aspetto negativo del RAID 1 è che Vista vede i due HD da 500GB come un unico HD da 500GB, vale a dire che con il RAID 1 si perde il 50% della capacità totale degli HD coinvolti
.
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Sul mercato si trovano da qualche tempo delle schede madri abbastanza economiche che supportano anche il RAID 5 che sarebbe da preferire anche se per implementarlo occorrono almeno 3 HD identici, risultando perciò una soluzione meno economica.
Il vantaggio sarebbe oltre che prestazionale (i dischi in RAID 5 sono più performanti dei dischi in RAID 1), anche legato al minor spazio utilizzato per assicurare la ridondanza dei dati.
Ipotizzando l’utilizzo di 3 HD da 500GB in RAID 5, infatti, Vista “vedrebbe” un unico HD da 1000GB, e la perdita di spazio su disco utilizzabile sarebbe ridotta ad un 33%.

L’HD PATA da 80GB è destinato a contenere unicamente i file di backup creati automaticamente nel modo che spiegherò più avanti.

infine un HD esterno da 300GB viene utilizzato per copiarci periodicamente il contenuto dell’HD da 80GB: la prudenza non è mai troppa 😉

Ho ottenuto così vari livelli di protezione in modo molto economico: innanzitutto i dati su uno degli HD da 500GB sono automaticamente ridondati (in modo del tutto trasparente) sull’altro; in sostanza i due HD sono uno la copia speculare dell’altro (non a caso il RAID 1 è noto anche come mirroring).
Nel caso uno dei due HD si danneggi, (come mi è già capitato) non vi è perdita di dati ed è sufficiente sostituire l’HD danneggiato per poter ripristinare la situazione di partenza.
Nel frattempo, nel periodo che intercorre cioè tra il danneggiamento di uno degli HD e la sua sostituzione, è possibile continuare ad utilizzare normalmente il PC, sapendo però di non poter contare sulla protezione dei dati assicurata dal RAID 1.

Partizionamento dello spazio su disco fisso
Ho partizionato lo spazio su disco fisso in diverse partizioni:
C: (SysOP) di circa 35GB; contiene il solo sistema operativo (Vista 64bit SP1) e tutto ciò che non è possibile spostare od installare in altra partizione;
D: (Programmi) di circa 90GB; contiene la cartella in cui installo i programmi (D:\Programmi) e la cartella in cui memorizzo quasi tutti i miei documenti;
G: (Todo) di circa 300GB; contiene per lo più file ludici o che posso tranquillamente ri-scaricare dalla rete in caso di bisogno (installer di vari programmi, drivers, MP3, DivX, ecc.);
H: (Lavoro) di circa 75GB; contiene documenti legati esclusivamente allo studio o al lavoro, contenuti in cartelle crittografate.

Ho spostato la cartella Documenti su D:.
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Ho spostato il file di swap della memoria virtuale di Vista sulla partizione G:.

G: era destinata a contenere anche la cartella Temp dei file temporanei e la cache di Internet Explorer; in seguito ho abilitato un RAMDisk che utilizzo per questo scopo..
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Sulla partizione G: ho poi disattivato sia la creazione dei punti di ripristino e versioni precedenti, che l’indicizzazione dei files.
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In questo modo posso effettuare backup ed eventuali ripristini più mirati e selettivi, viene minimizzata la deframmentazione delle varie partizioni, si ottimizza il lavoro sia dell’indicizzazione dei files che della funzione Shadow Copy (aka Versioni precedenti) e si ripartisce il rischio che un malfunzionamento dell’hardware danneggi il contenuto o crei dei danni “logici” su disco.

La configurazione dei dischi in RAID con ridondanza, ha lo scopo di proteggere il contenuto dei dischi da danni fisici agli stessi.
Non pone al riparo da cancellazioni o modifiche indesiderate in quanto tutte le modifiche ai dati vengono scritte contemporaneamente su entrambi i dischi.
Per questo tipo di problematiche, che necessitano della possibilità di ripristinare i file, si utilizzano soluzioni come Shadow Copy/Versioni Precedenti, presenti nelle versioni Business e superiori di Vista, e i backup periodici.
La strategia di backup per questi scopi verrà affrontata nel prossimo articolo.

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Technorati Tags: backup,sicurezza dati,Vista,howto

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