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[SdSM] Skizo

 Scritto da alle 06:27 del 30/06/2012  Aggiungi commenti
Giu 302012
 
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colleghi

Ok questa qui non e’ propriamente una storia, anzi non lo e’ per niente, ma dato che siamo sotto Natale e dovremmo essere tutti piu’ buoni e comprensivi, ho deciso di deliziarvi con un classico esempio di cio’ che passa per miei "colleghi di lavoro" in cotesto posto.

Alura, comincio con il premettere che nel mio ufficio (ed in generale in tutti gli uffici in cui sono capitato fino ad ora), il caffe’ ed altri ‘generi di conforto’ sono gentilmente offerti e gratuiti. O meglio, sono offerti quando non finiscono con la velocita’ di un fulmine, dopo di che tutti cominciano a lamentarsi a voce sempre piu’ alta finche’ qualcuno non corre ad acquistarli o fare un’ordine in modo che la riserva sia ristabilita. In genere, quando il caffe’ e’ finito, io non bevo caffe’. E quando i vari ‘generi di conforto’ (aka: biscottini et similia) sono finiti non ne consumo o mi porto da casa la mia scorta personale.

Assieme a tutto questo, nel mio ufficio e’ presente una lavastoviglie che dovrebbe servire a ripulire tazze e bicchieri. Dico "dovrebbe" perche’ in generale le tazze ed i bicchieri sono abbandonati in giro per l’ufficio o accatastati in un mucchio sul banco della cucina e non sono mai nella lavastoviglie dove dovrebbero essere. Qualcuno sostiene che "quelli delle pulizie" dovrebbero essere responsabili di caricare e scaricare la macchina. Tale voce di corridoio rimane IMHO infondata in quanto "quelli delle pulizie" sono piu’ fantomatici e sfuggenti del BigFoot, si vocifera che esistano e che qualcuno li abbia pure visti, ma a me non e’ mai capitato ed osservando la condizione dei pavimenti e delle scrivanie in genere sono portato a dubitare della loro esistenza.

Comunque sia, quello che succede di solito e’ che io arrivo ad ora antelucana, mi dirigo in cucina per un caffe’ e mentre la macchina fa il suo ciclo di riscaldamento/pulizia, io svuoto la lavastoviglie dai piatti e tazze pulite, metto le suddette dove dovrebbero essere (nel mobile di cucina), ricarico la lavastoviglie con le tonnellate di tazze e piatti sporchi che giacciono in ogni dove. faccio partire poi mi prendo il mio caffe’ e me ne vado a lavorare. Di tanto in tanto, per cause soprannaturali (leggi: rilasci di applicazioni ad ore antelucane) arrivo dopo in ufficio e mi becco la scenda del CL di turno che arriva in cucina con la tazza sporca, la abbandona in mezzo al marasma, apre lo sportello, scopre che non ci sono altre tazze pulite e rimane a guardarsi intorno pensando al cosa fare. Ovviamente l’idea di riprendersi la sua merdosa tazza, dargli una sciacquata e riciclarla e’ al di la’ della sua capacita’ mentale.

Oggi, all’ora di pranzo, ero seduto ad uno dei tavolinetti della cucina che mi sgagnavo la mia insalata di riso quando il CL della situazione e’ arrivato con la famosa tazza sporca. Mette la tazza sul banco, dove ve ne sono gia’ 3 o 4, apre lo sportello, ne prende una nuova… al che mi sono sentito in dovere di fare La Domanda

IO – Perche’ non metti quella roba dentro la lavastoviglie invece di lasciarla li’ sopra?
CL – He?
IO – Ho detto: perche’ non metti quella roba dentro la lavastoviglie?
CL – (guardando le 3 o 4 tazze) Ma non sono mica mie…
IO – E allora perche’ le usi?
CL – No, intendo… una e’ la mia…
IO – E allora perche’ non LA metti nella lavastoviglie?
CL – Non lo so.
IO – Sarebbe a dire?
CL – Non lo so il motivo.
IO – Cioe’, tu mi stai dicendo che agisci in un certo modo ma non sai darmi una valida ragione per le tue azioni? Non e’ quello che gli piscologi chiamano "schizofrenia"?
CL – Hemmm… Ma cioe’… io non lo so se nella lavastoviglie ci sono delle cose pulite…
IO – Ok, allora ti do’ un hint: apri la lavastoviglie e guardaci dentro, se ci sono delle cose pulite potresti per esempio tirarle fuori e metterle nello stipo e poi mettere dentro la tua tazza sporca no? Si tratta di aprire la lavastoviglie, guardarci dentro, tirare fuori le tazze che ci sono ed infine metterci dentro la tua… se tutti lo fanno nessuno ne soffre e tutti ne guadagnano.
CL – Ma… non e’ mica il mio lavoro…
IO – Ti ricordo che io sono seduto dietro di te e la parete che ci divide e’ fatta di vetro, lo vedo quello che c’e’ sul tuo schermo. Fino ad adesso direi che il tuo lavoro e’ consistito nel guardare video su YouTube.

Dopo questa interessante conversazione CL ha deciso di fare lo sforzo erculeo di mettere la sua tazza dentro la lavastoviglie. Per sua fortuna la suddetta era gia’ vuota, altrimenti si sarebbe probabilmente slogato la schiena per tirarne fuori il contenuto. No, l’idea di metterci dentro anche le altre 4 tazze che erano sul tavolo non l’ha nemmeno sfiorato, perche’ domandate?

No, non penso proprio che questa esperienza abbia cambiato il modus operandi del CL in questione. L’unico effetto e’ che ha fatto scendere ancora piu’ in basso il mio livello di fiducia nel genere umano e Ciellesco in generale.

Nota: lo so che probabilmente la schizofrenia non e’ la definizione giusta, quello che volevo coinvogliare nel cranio del CL era che il suo comportamento era facilmente assimilabile ad uno stato di malfunzionamento cerebrale avanzato. Ed il termine ‘schizofrenico’ era facile da tradurre.

Davide

legenda personaggi

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