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[SdSM] L’Invasione Degli Ultramarkettari

 Scritto da alle 01:15 del 11/11/2009  Aggiungi commenti
Nov 112009
 
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Come gia’ spiegato precedentemente, uno dei miei compiti (ereditati) e’ la gestione del sistema di mailscanning usato da un baziliardo di utenti. Allo scopo di migliorare il rendimento e l’efficienza del sistema si stava pensando (io stavo pensando) di aggiungere un sistema di controllo basato sulla “reputazione” del mittente.

Ovviamente, tutte le societa’ che abbiamo contattato hanno millantato capacita’ psichiche (o psicotiche) di individuare lo spam ancora prima che la connessione sia stabilita, ma le loro chiacchere, dopo essere state filtrate dal mio sistema antispam (cinismo sedimentato) non hanno raggiunto nemmeno l’anticamera del mio cervello.

In ogni caso, abbiamo deciso che una delle societa’ piu’ promettenti avrebbe inviato un paio di market-droid per una demo e rispondere a qualche domanda. Se siamo fortunati magari riesco ad integrare questo coso insieme a tutto il resto dato che sto’ anche lavorando al nuovo setup.

I due sono arrivati un bel pomeriggio per presentarmi la faccenda (essendo DaBoss a casa). Uno dei due si e’ rivelato una strafiga da sballo, il cui compito era ovviamente il mostrare la minigonna e cio’ che conteneva. Mentre l’altro era la “demo dolly”, ovvero quello che ne sa abbastanza da dare dimostrazioni e rispondere alle domande. Dato che quella con la mini non ha mai aperto bocca mi riferiro’ all’altro come ‘CL’.

CL – Yada yada yada sistema antispam sicuro al 100%, yada yada yada, percentuale di successo del 99.9999999999999999999999999999999999999999 %, yada yada yada, signature, yada yada yada …
IO – Aho’ ferma il treno. Noi al momento siamo interessati solo alla parte relativa al Controllo di Reputazione, non a tutto il package.
CL – Ma i due sistemi sono altamente interdipendenti.
IO – Come sarebbe a dire? Quando ci siamo sentiti per telefono mi e’ stato assicurato che noi potevamo utilizzare uno dei due sistemi senza necessariamente utilizzare l’altro.
CL – E’ che il sistema Reputation-Based utilizza lo stesso database del sistema di antispam, quindi il daemon e’ unico per le due procedure, ed installando un unico server risolvete due problemi con un solo colpo.
IO – A parte che, avendo 2 cluster in 2 datacenter, di sicuro di server ne installeremo di piu, ma in ogni caso, se io decido di usare UN sistema e non due, al vostro daemon che gli frega?
CL – In effetti niente.
IO – Ecco appunto.
CL – (ripigliando il filo)… Quindi il nostro sistema di classificazione decide che tipo di spam e’ quello riportato, se e’ generato da uno spambot o uno zombie o…
IO – Scusa, come fate a distinguere spam generato da uno spambot piuttosto che no, ed in ogni caso che vi frega da chi e’ generato?
CL – La nostra tecnologia superfica consente di analizzare le tracce microtroniche puppologiche lasciate nella puzza della mail che e’ passata attraverso al gateway ed associare le corrette informazioni anche se non esistono.

Che, nel caso non lo abbiate capito, significa “ce lo inventiamo”.

IO – E che vi frega di farlo? Se e’ spam e’ spam no?
CL – La classificazione viene utilizzata per rielaborare il phlebotinum e rimasturbare la tiotimolina nel nostro database.

Che, nel caso non lo abbiate capito, significa “non ce ne frega niente”.

IO – Hemmm… si, ok, andiamo avanti.
CL – Quindi, una volta che il sistema e’ a regime il nostro daemon effettua una analisi della mail estraendo riferimenti matematici del contenuto e li invia al server centrale per la riclassificazione, i dati inviati sono un microbit e l’analisi e’ fatta in un nientesimo di secondo, il server reinvia la classificazione IN REAL TIME in modo che il daemon puo’ decidere cosa fare della mail. Tutto questo viene fatto IN REAL TIME, senza dover attendere aggiornamenti di signature o roba cosi’ percui IN REAL TIME l’analisi e’ sempre accurata perche’ e’ fatta IN REAL TIME, il database e’ sempre aggiornato IN REAL TIME… L’ho detto che e’ IN REAL TIME?
IO – Anche troppo. E che succede se il vostro daemon non puo’ collegari al suo “centro”?
CL – L’analisi e’ fatta…
IO – IN! REAL! TIME! L’ho capito la prima volta grazie. Quindi, se il CENTRO! E’! DOWN! che cosa succede al tuo REAL! TIME!?
CL – Il centro non puo’ mai essere down.
IO – Sicomeno. E se lo e’?
CL – Abbiamo diversi datacenters, tutti in replicazione continua differenziale, quindi nel caso di uno dei centri fuori uso il sistema usa il successivo, perche’ il sistema e’…
IO – In! Fucking! Real! Time. Senti, abbiamo visto tante cose su questo pianeta, inclusi gli alieni, la Madonna e Gesu’. Quindi non mi stupirei tanto se i tuoi millemila datacenters finiscono tutti contemporaneamente a gambe peraria. Quello che mi interessa sapere e’ che cosa fa il vostro daemon se il vostro REALTIME diventa REALFUCKUP. Ritorna positivo o negativo?
CL – In tal caso ritornerebbe un errore.
IO – Cioe’ Positivo o Negativo?
CL – Hemmm… semplicemente errore.
IO – Il che significa “non lo so arrangiati tu”.
CL – Hemmm… si.
IO – Ok, andiamo avanti, come cappero fa il vostro “centro” a capire che cappero e’ la mail se i dati inviati dal client sono un microbit?
CL – La nostra tecnologia fantascientifica ci consente di yada yada yada…

La cosa mi ha lasciato molto perplesso… almeno finche’ non siamo arrivati a parlare della classificazione delle mail.

CL – Quindi la classificazione della mail viene ritornata al sistema. La mail puo’ essere classificata come 10000000% spam, 101% spam, molto probabilmente spam, non sono mica sicuro ma io direi che e’ spam, quasi spam e ‘pulito’. Perche’ la mail sia classificata come “pulita” e’ necessario che l’indirizzo del mittente sia in una delle nostre white-list.
IO – …fammi capi’. Per voi e’ spam o e’ in una whitelist?

Ci credo che millantano 0% di falsi positivi, per loro sono sempre veri positivi a meno di non avere l’indirizzo in whitelist.

Comunque sia, siamo rimasti che mi avrebbero mandato questa licenza di test e che avremmo dato una prova a questo coso. A me mi sa che si sta rivelando una cagata pazzesca.

Davide

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Technorati Tags: Storie dalla Sala Macchine,humor

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