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[SdSM] iVeri iUomini

 Scritto da alle 00:15 del 07/11/2009  Aggiungi commenti
Nov 072009
 
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Attenzione: questa storia potrebbe provocare danni se siete particolarmente fanatici di Apple. Quindi, se lo siete (si’ Vinci, parlo anche di te), smettete di leggere subito.

E’ Gennaio! Fa’ un freddo becco! Il termometro stamani segnava -7 quando mi sono alzato, ed un bel bestemmione mi e’ salito subito alle labbra. Sono in ufficio che mi occupo di documentare come fare l’installazione di certi servers, quando Wendy, la nostra segretaria, viene a cercare T.

W – T non e’ ancora arrivato?
IO – Mi pare che oggi dovesse andare da qualche parte con Bart.
W – Allora magari tu puoi darmi una mano. Non mi funziona piu’ il computer.
IO – Come sarebbe a dire che non ti funziona piu’ il computer?
W – Quando cerco di leggere la posta mi da’ errore.

Nota: io sono l’unica “pecora nera” che non utilizza un Apple in ufficio, preferendo il mio solido-e-fidato lapdog con Linux. Tutti gli altri sono schiavi della mela. In effetti, all’epoca in cui iniziai a lavorare qui’, venni fornito (dopo che avevo ben specificato che non volevo niente di simile) di un MacBook, eMac e iPhone (e dato che c’eravamo, pure un’iPod). Dopo un paio di mesi sono riuscito a ridare indietro tutto e da allora utilizzo il mio fidato lapdog senza alcun problema.

Vado a vedere che accidenti ha questo coso, pare che si sia perso la connessione di rete. Dopo aver aperto e richiuso il “pannello di controllo” di questa schifezza, finalmente si decide che, dopo tutto, c’e’ una scheda di rete, recupera un’indirizzo IP e decide di rifunzionare di nuovo.

Mi alzo e vengo immediatamente bloccato da J, l’altra nostra segretaria, perche’ la sua ‘chat’ fa i capricci. Pare che iChat non riesca a trovare il server Jabber. Server che e’ il famoso apple server. Dopo aver aperto e richiuso anche quello per un paio di volte, iChat ritrova non si sa come il suo iCulo e riprende vita.

Ritorno in ufficio e dopo un po’ sono al capezzale del macbook di Bert che ha qualche problemino a trovare la rete wireless.

Nel pomeriggio assisto DaBoss, il cui MacBook rimane in fase di “sincronizzazione” con il server di backup vita natural durante. Poi ha qualche problema con iMail che, per qualche strano motivo, non riesce a vedere delle mail che invece via webmail si vedono benissimo.

Insomma, ho speso mezza giornata a fare il supporto-mela-marcia.

Alla sera sono li’ che ravano copiando pezzi di script e di file di configurazione nella documentazione quando DaBoss arriva a consegnare a T il nuovo MacBook.

T ha acquisito il vecchio monitor di DaBoss. “Vecchio” per modo di dire dato che e’ in realta’ praticamente nuovo. Solo che il suo “vecchio” macbook riesce ad arrivare al massimo ad una risoluzione di 1024×768 (o qualche cosa di simile, non e’ che mi sia interessato molto della cosa) e quella risoluzione con un display da 23 pollici e’ una cosa oscena. Cosi’ DaBoss ha deciso di prendere un nuovo MacBook. E adesso dovra’ anche prendere un nuovo adattatore per collegare i due cosi insieme.

Mentre e’ li’ io decido che e’ il momento di aprire le ostilita’ e richiedere io un monitor piu’ ampio del volgarissimo 17 pollici che mi ritrovo.

DB – Come no, ma a che risoluzione arriva il tuo laptop?
IO – …questo non e’ un Apple.
DB – Ah, quindi non ti serve l’adattore per il cavo.
IO – Senti, devo andare io da Dynabyte e comperarlo e poi portarti lo scontrino? Saranno un paio di centinaia di euro sai? Mica un paio di migliaia.
DB – No, vado ad ordinarlo.

Dopo un po’ ritorna.

DB – Allora, ho ordinato il monitor dovrebbe arrivare lunedi’.

Ci pensa su un po’.

DB – Ma sei sicuro che vuoi continuare ad usare quel rommelbak e non vuoi invece un nuovo MacBook?

Con il termine “Rommelbak” si riferiva, ovviamente, al mio lapdog, il termine ‘rommelbak’ e’ intraducibile, con tale termine si indica quella scatola piena di cianfrusaglie varie che ognuno ha da qualche parte in soffitta o in cantina.

IO – Il mio “rommelbak” non ha problemi a fare un backup, non si perde la connesione di rete ogni due per tre, il programma di posta vede la posta che e’ sul server ed il mio programma di instant messaging funziona. Costa un quarto di quel coso (indicando la gioia e delizia di T) e non ha bisogno di un adattatore per il video che costa quanto un video nuovo.
DB – I veri uomini non hanno paura di un mouse.
IO – iVeri iUomini non hanno nemmeno paura di una iConsole.

Da quella sera ho ribattezzato il mio lapdog, e’ diventato ‘iRommelbak’.

Davide

legenda personaggi

Technorati Tags: Storie dalla Sala Macchine,humor

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