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[SdSM] I Dischi Si Rompono…

 Scritto da alle 00:15 del 12/10/2008  Aggiungi commenti
Ott 122008
 

HD guasto

…i dischi in RAID si rompono a coppie.

Taaaaaanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, esistevano i dischi fissi, che erano grossi, pesanti, rumorosi, richiedevano un “driver” delle dimensioni di una lavatrice, bisognava avviarli con la manovella ed avevano (più o meno) l’affidabilità di un kleenex bagnato.

In quegli anni felici, i Veri Uomini sapevano che il Vero Sistema di memoria di massa era uno solo: un bel nastro magnetico! Che erano anche loro grossi, pesanti, rumorosi, richiedevano dei lettori grossi come frigoriferi e dovevano essere sbobinati a mano qualche volta, ma a meno di disastri termonucleari funzionavano sempre.

Di tanto in tanto, mi vedo un qualche film di fantascienza di qualche anno fa ed ogni volta che vedo come esempio di “alta tecnologia” dell’epoca un grosso lettore di nastri mi viene il magone…

Comunque, i tempi cambiano, i dischi diventano piccoli, rapidi e silenziosi come velociraptor ed altrettanto letali quando vanno in palla… d’altra parte i nastri diventano… hemmm… lenti, grossi e relativamente meno rumorosi ma mica più di tanto.

Il risultato è che si stabilisce un equilibrio tra le specie: i dischi si usano per i dati ‘vivi’, i nastri per i backup. Ma il grosso problema è che, con l’aumentare della capacità di memorizzazione dei dischi, i nastri rimangono indietro, per fare il backup di UN disco al giorno d’oggi non è anomalo l’avere 3 o 4 nastri. Mettiamo un paio di server e di nastri ne serve una barcata. Il costo (sempre piuttosto altino) dei nastri e dell’hardware richiesto non ha aiutato molto.

Che succede? Succede che qualche UL a caso potrebbe pensare “al diavolo questi residui di ere vittoriane e dei tempi che furono! il backup si fa su disco o non si fa per niente”. E venditori privi di scrupoli non si fanno indietro dal vendere un paio di dischi in più e millantare le capacità dei loro sistemi RAID (Redundant Array of Inexpensive Disks) e RAEC (Redundant Array of Expensive Conslutants) di risolvere tutti i problemi del mondo ed anche di più.

Ok, fine del preambolo e via con la storia.

E’ un tranquillo martedì di fine mese, io sono più preoccupato di raccattare tutte le conferme delle varie prenotazioni che ho fatto per le mie vacanze prossime venture che di lavorare, quindi quando mi piovono un paio di mail nella casella di posta non è che ci faccia più di tanto caso.

Comincio a farci caso quando il telefono comincia a suonarmi…

IO – Siccale’?
CL – Salve, sono CL di $noitrasportiamolavostraroba.
IO – Salve, sono D di $networkgestapo, che succede?
CL – Abbiamo dei problemi con la nostra web-application che è ospitata in uno dei vostri server…
IO – ‘momento che vedo…

Guardo sul database di configurazione, il server è dedicato solo a loro, mi collego, o meglio, provo a collegarmi ma non ricevo nessuna risposta.
IO – Hummm… pare che il server sia completamente irraggiungibile, adesso vedo che cosa succede e poi la richiamo.

Faccio un bel login sul KVM e guardo la console: è piena di messaggi di errore relativi al RAID. Guardo di nuovo il database di configurazione, questo coso ha un raid-5 su 5 dischi. Hummm… frugo un po’ tra le millemila mail del sistema di monitoring ma non trovo niente di relativo.

Ok, è il momento di provare come funziona il mio badge per l’accesso al datacenter. Dopo essermi messo d’accordo con Bart mi dirigo a spron battuto verso il datacenter, mi perdo e mi ritrovo grazie al fatto che stanno ristrutturando l’intera zona ed hanno cambiato tutti i sensi unici, arrivo finalmente al d.c., mi attacco al server e noto con dispiacere che dei 5 dischi 4 (si, quattro) sono completamente partiti.

Tiro giù i numeri di serie ed i modelli dei dischi, mi sistemo sui divani del centro e chiamo CL per dargli la lieta novella.

IO – Allora, sono qui’ al datacenter a guardare il vostro server, sembra che 4 dei 5 dischi fissi siano danneggiati.
CL – Quattro?
IO – Sì. Il che significa che il server sarà sicuramente da reinstallare, non ho idea di cosa e se si potrà recuperare dalla macchina, voi avete un backup di questa roba vero?
CL – Hemmm… un backup?
IO – (cominciando a vedere un certo schema) Si, un backup. Da rimettere sulla macchina.
CL – Ma… con il Raid non c’è più bisogno del backup!
IO – E chi vi ha detto una simile castroneria?
CL – Hemmm…
IO – Il Raid rende solo il sistema più resistente a certi guasti hardware, non è un sostituto per il backup. Non lo è mai stato e non lo sarà mai.
CL – Ma … ma… $fornitore ci disse due anni fa quando acquistammo il server che con il raid così e cosà non serviva a niente fare un backup.
IO – Be’, se avete testimoni potreste fargli causa.
CL – Seriamente, non c’è modo di recuperare niente da quella macchina?
IO – Non lo so, devo prima smontarla, portarla in ufficio e guardarla, ma anche se vi fosse modo io non considererei i dati che ci sono sopra come ‘attendibili’. Se non avete un backup io considererei le informazioni perse e procedererei con una ricostruzione da zero del sistema.
CL – ???Ricostruzione da zero?? C’erano dentro dati che andavano indietro di dieci anni in quel sistema!!
IO – E con una tale mole di dati “storici” non avete mai pensato a farne una copia per sicurezza?
CL – Hemmm… ma $fornitore disse…
IO – E allora lamentatevi con $fornitore.

Sinceramente, non ho molta simpatia per CL e per tutto il gruppo dei sostenitori del raid-come-sostituto-del-backup.

Davide

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Technorati Tags: Storie dalla Sala Macchine,humor

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  3 Risposte a “[SdSM] I Dischi Si Rompono…”

Commenti (2) Pingbacks (1)
  1. Usando Google Chrome Google Chrome 0.2.149.30 con Windows Windows XP

    mmmm…. qualcuno una volta disse che ci vuole il RAID come possibile soluzione di backup… 🙂 🙂

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.3 con Windows Windows Vista

    @ Franco:
    Il RAID non è una soluzione per i backup, ma un sistema per diminuire drasticamente la possibilità di perdere dati in seguito ad una rottura del disco fisso.
    I backup sono sempre necessari.
    Non sono molto d’accordo sull’utilizzo dei nastri, che trovo roba parecchio antiquata; normalmente nei server scelgo di inserire un HD interno su cui più volte al giorno viene scritta l’immagine del sistema, effettuati i backup con i software di backup di sistema, il tutto poi replicato su un HD ethernet (possibilmente in luogo molto diverso da dove risiede il server, posto magari sotto chiave all’interno di un armadio ignifugo), anch’esso configurato in RAID 1.
    Ormai HD ethernet del genere sono divenuti abbastanza economici.

    I vantaggi sono che si possono fare i backup in maniera automatica e non presidiata da operatore (coi nastri ci vuole qualcuno che fisicamente si ricordi di cambiarlo per assicurare una certa rotazione, altrimenti si finisce di scrivere sempre sullo stesso) e molto frequenti.
    Per perdere dati dovresti distruggere il server e contemporaneamente entrambi i dischi dell’HD eternet esterno.

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