Ricerca in FOLBlog

Riflessioni di un week-end noioso

 Scritto da alle 11:25 del 06/04/2008  Aggiungi commenti
Apr 062008
 
closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 6 mesi 19 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.

Handwriting-full
Vorrei condividere alcune mie considerazioni che, maturate lentamente, di recente, mi hanno fatto riflettere e che avrei il piacere di confrontare con altre.

Preferisco la capacità di imparare alla capacità di fare.
A mio parere, essere capaci di imparare è più difficile del saper già fare e, potenzialmente, molto più utile, soprattutto nel lungo periodo.
La riflessione che mi ha consentito di arrivare a mettere a fuoco questo mio pensiero è questo bell’articolo su Stacktrace.it (su cui è già presente un mio commento).
Soprattutto nel campo informatico, in cui l’evoluzione delle tecnologie è in fast forward costante, credo che la duttilità mentale e la capacità di apprendimento siano più importanti di una profonda specializzazione che, arrivo ad affermare, puo’ essere controproducente ed un freno all’innovazione.
Il futuro credo sia nella formazione continua (long life learning), lungo tutto l’arco della vita (non solo professionale)

Il monopolio non è sempre il male assoluto
Mi son convinto che il mercato libero tende naturalmente ad un monopolio.
Soprattutto ai giorni nostri, caratterizzati da una velocità di informazione impensabile fino a soli pochi anni fa, è naturale che un prodotto migliore(*) si diffonda rapidamente a scapito di prodotti inferiori.
Si crea naturalmente un monopolio, nel senso che i consumatori preferiranno naturalmente il prodotto migliore(*).
A chi non è d’accordo sulla mia affermazione faccio questo esempio: supponiamo che domani una casa automobilistica metta sul mercato una serie di veicoli che, a parità di altre caratteristiche tecniche e di prezzo, vengano alimentati con acqua, e producano come scarto, vapore acqueo ed inquinamento nullo (o quasi).
Suppongo che sarà destinato a conquistare rapidamente il monopolio (o un quasi-monopolio) del mercato dell’auto.
Sarebbe un male comunque? Perchè?

Non andare a votare è una vera stupidaggine.
Non si tratta di un voto di protesta ma di un voto che vuol dire “fate voi; decidete voi cosa è meglio per me”.
Il voto “di protesta” (cioè quel voto che vuol segnalare indistintamente un’insofferenza per tutte le formazioni politiche in campo) è esprimibile attraverso la scheda nulla (non bianca, ma nulla!).
Il risultato sembrerebbe cambiare di poco (anzi di niente), ma a ben pensarci non è così: innanzi tutto con la scheda nulla, la volontà di manifestare il proprio malcontento è chiara e poi si manifesta un rispetto, profondo, per chi in passato ha dato la vita perchè noi si avesse questo diritto.
La scheda bianca, certameente in tal senso più rispettosa dell’astensione, è però rischiosa: il significato è sempre quello di delegare ad altri la decisione su cosa sia meglio per se’, ma rischia di poter essere compilata furbescamente ex-poste ed il fatto non sarebbe rintracciabile.
Si usa sempre meno il proprio cervello
Nel mio articolo precedente è contenuta un a provocazione: andando a verificare le proprie tendenze politiche con le proprie convinzioni personali, sono certo che moltissimi scopriranno che, a voler essere coerenti, dovrebbero votare diversamente da come prevedono di fare.
Così come tanti indecisi potrebbero scoprire che prendere una decisione potrebbe essere meno difficile di quanto si pensi o si voglia credere.
A mio parere, spesso si ha difficoltà a riconoscere il clima di muro-contro-muro che sta caratterizzando la politica (ma non solo[*]) da qualche tempo.
In questo clima è bandito il ragionamento critico e costruttivo, si riconosce come “vero” qualcosa che viene ripetuto ossessivamente più volte, spesso senza mai andare a verificare le fondamenta reali di certe affermazioni.

(*)Cosa significa migliore? Spesso si ha la tendenza a giudicare migliore un prodotto prendendo in esame solo qualità prettamente tecniche, senza considerare il rapporto qualità/prezzo, intendendo con qualità la capacità di soddisfare le esigenze reali, e per prezzo le risorse necessarie affinchè questo sia possibile.

[*] mi pare di riconoscere lo stesso schema nelle “guerre di religione” che impazzano nel web (Windows vs Mac vs Linux, ad esempio).

Technorati Tag: riflessioni

Articoli simili:

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • StumbleUpon
  • Wikio
  • Reddit
  • Technorati
  • Segnalo
  • Live
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

 Lascia un commento

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(richiesto)

(richiesto)

Pinterest
EmailEmail
PrintPrint
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: