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Set 042008
 
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Appena ho avuto un momento disponibile, ho installato e provato Google Chrome, il browser opensource rilasciato da Google in versione beta appena ieri, con un battage mediatico fuori dal comune.

Non son riuscito ad installarlo sul mio PC con Vista Business 64bit: ho scaricato l’installer salvandolo in una cartella e, da lì, lanciandone l’esecuzione, ma non accade nulla; eseguendolo in modalità amministratore l’unica differenza che ottengo è la richiesta di conferma dell’operazione da parte di UAC.
Non ho capito il motivo del mancato avvio dell’installer, non viene scritto nessun evento nel log di sistema, non viene mostrato alcun errore, niente di niente; semplicemente non succede nulla; e la ricerca su Internet di altri utenti con il mio stesso problema è risultata, fino ad ora, infruttuosa.
Il mio sospetto è che UAC impedisca, per qualche ragione, l’avvio dell’installer.
In attesa di scoprire il perchè ed il percome e vista la mia diffidenza riguardo alla disinvoltura con cui Google accaparra ed utilizza dati personali, per nulla fugata dalla lettura della licenza d’uso,  ed anzi corroborata da alcuni ulteriori dubbi che vedo sorgere anche in altri, faccio una scelta diversa.

L’ho installato, così, su una macchina virtuale VMware che esegue Windows XP Professional.
La prima impressione, a occhiometro, è stata di un browser molto leggero e veloce (mai quanto Opera, ma certamente più di Internet Explorer qualsiasiversione a 32 o 64bit, Firefox e Safari per Windows).
Essenziale, spartano oserei dire, con alcune funzioni prese in prestito, senza nasconderlo, da altri browser già da tempo presenti sul mercato.
Ho trovato molto fluida e comoda la gestione delle schede, così come la memorizzazione dei bookmark, che avviene in modo simile a quella di Firefox (che trovo semplicemente fantastica), ma senza la possibilità di etichettare gli indirizzi memorizzati.
Interessante (ma da valutare meglio con l’uso) l’idea di utilizzare la barra degli indirizzi anche come barra per le ricerche con il motore di ricerca predefinito (impostabile a piacere), anche se, data l’abitudine, può disorientare inizialmente l’utente.
Le opzioni di personalizzazione sono ridotte all’osso e presentate in modo molto friendly (simpatica la sezione “Roba da smanettoni” 🙂 ); questo è un pregio per l’utente molto inesperto, ma alla lunga si rivela un limite.

Sul sito di Google Chrome, risulta utile la pagina dedicata alla presentazione delle features.

A tal proposito, ho inizialmente riposto molte speranze nella modalità di navigazione in incognito, la cui spiegazione (un po’ fuorviante inizialmente) mi ha fatto pensare alla possibilità di navigazione anonima, ma che invece si limita a non memorizzare dati e cookies sul computer (ben poca cosa).

Alcuni cose non mi son piaciute:
* Manca un pulsante per andare alla home page;
* La pagina iniziale è scarsamente personalizzabile; sarebbe utile poter scegliere quali miniature di siti visualizzare;
* La barra degli indirizzi non memorizza gli ultimi indirizzi digitati; utile per certi scopi (privacy), scomodo per altri;
* Impossibile (sembra) memorizzare lo stesso indirizzo in due cartelle diverse (cosa che risulterebbe utile vista l’impossibilità di inserire tag per contrassegnare gli indirizzi);
* Non esiste una funzione per la gestione avanzata dei bookmark; la gestione dei bookmark diventa ben presto macchinosa e scomoda;
* Sarebbe utile poter impostare Chrome perchè utilizzi di default la modalità “in incognito” ;
* Manca la funzione di autocompletamento e di memorizzazione dei dati digitati in precedenza in determinati campi;
* La gestione dei download è certamente semplice ma poco versatile, rischiando di diventare scomoda in molti casi;

In conclusione, Google Chrome al momento mi sembra molto…Beta.
Al momento non offre nulla di veramente innovativo, o completamente alternativo a ciò che già esiste, anzi…
La mia sensazione è che Google speri che Chrome cresca grazie anche al contributo della comunità di sviluppatori opensource.

Il pregio maggiore mi sembra la sua rapidità e la semplicità derivante dalla sua essenzialità; allo stato attuale sembra più un browser “da Internet Cafè” che un browser per il navigatore assiduo, un browser per utenti alle prime armi più che per utenti esperti.
Il maggior difetto, la scarsa versatilità.

Infine una domanda mi è sorta spontanea: sentivamo proprio la necessità di un altro browser? Soprattutto di un browser come questo?

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