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Perplessità sull’iPhone II

 Scritto da alle 16:46 del 10/10/2007  Aggiungi commenti
Ott 102007
 

Le perplessità aumentano dopo la lettura di questo interessante articolo.
Si tratta del resoconto di un utente che utilizza il proprio iPhone da oltre una settimana sottoponendolo, evidentemente, a tutti i test possibili ed immaginabili; ho cercato di estrarre dall’articolo solo informazione pura, tentando di non farmi influenzare da giudizi positivi e negativi espressi dall’autore dell’articolo, arrivando a volte a conclusioni molto diverse. Ma, si sa, i gusti son gusti.
L’articolo inizia con una frase molto significativa:

“La luna di miele tra me e l’iPhone è finita….”

E’ esattamente ciò che mi aspetto succeda alla maggioranza degli utenti che ricercano la funzionalità di un prodotto, oltre che la cura estetica. Una volta svanito l’effetto novità, l’effetto “wow”, gli echi dell’hype abilmente creato da Apple, ciò che resta e che conta veramente è quello che realmente si può fare agevolmente con l’iPhone.
L’articolo è stato interessante anche perchè mi ha fatto scoprire cose che ignoravo: il sensore di prossimità ed il sensore per la regolazione della luminosità del display sulla base delle condizioni esterne.
Cose veramente positive dal punto di vista dell’interazione e che contribuirebbero certamente a rendere l’iPhone rivoluzionario.
Le perplessità riguardano altri aspetti.
La durata della batteria.
Nel mio post precedente pensavo che Apple, impedendo l’utilizzo di connessioni UMTS avesse risolto il problema della scarsa autonomia del suo iPhone. Dall’articolo scopro che l’autonomia reale, in condizioni ottimali, è di circa 9 ore se si utilizza l’iphone solo per telefonare, avendo cura di stare immobili onde evitare l’attivazione dell’accelerometro riducendo ulteriormente l’autonomia. Con l’uso normale di tutte le funzioni l’autonomia è di circa 4-5 ore.
Stiamo scherzando, vero? Sto per gettare tra i rifiuti la batteria del mio Motorola perchè oramai non dura più di 48 ore….

Utilità del multitouch
Il multitouch è forse la cosa che più contribuisce a rendere rivoluzionario l’iPhone, secondo i suoi estimatori. Ma l’autore dell’articolo ad un certo punto afferma:

“…È possibile anche utilizzare due dita per gestire lo zoom, ma tirare un doppio colpetto è sicuramente più veloce e facile…”

D’accordo, è un’opinione come un’altra; ma mi pare di vederci una conferma alla mia sensazione dell’inutilità sostanziale del multitouch in schermi così piccoli.

La tastiera
La sezione relativa alla tastiera si apre con questa frase:

“Ho fatto un po’ di pratica di digitazione sulla tastiera grafica dell’iPhone….”

Mmmm, allora anche in questo ambito, l’iPhone è come gli altri dispositivi portatili. Niente di rivoluzionario, insomma, contrariamente a quanto affermato da un mio caro amico.
Inoltre, l’autore dell’articolo, non so perchè, si stupisce poi di un fatto assolutamente normale:

“Sono rimasto impressionato positivamente anche dalle funzionalità di completamento automatico del testo. Mentre componete una parola, questo sistema vi da alcuni suggerimenti sul completamento…”

Alzi la mano chi non ha un cellulare, magari anche vecchiotto, che non ha questa funzionalità!

Nell’articolo si parla anche della qualità della macchina fotografica, rettificando un precedente giudizio non troppo positivo; a dimostrazione si allega una foto di esempio.
A mio parere, quella foto rende impossibile un giudizio positivo!
Sembra una foto scattata con il mio palmare, la cui fotocamera integrata è l’unica cosa che fa veramente pena!

Varie
Vengono inoltre evidenziati dei problemi nella gestione della posta IMAP. Ma quelli non mi preoccupano più di tanto. Son certo che con un aggiornamento del software sono i primi che spariranno.
Molte altre informazioni si hanno poi leggendo i commenti dei lettori dell’articolo.

Complessivamente, alla fine della lettura, i dubbi sulla bontà del prodotto sono aumentati.
Ho il sospetto che il potenziale rappresentato dalle varie innovazioni introdotte nell’iPhone sia annegato in un mare di problemi sostanziali che lo rendono veramente poco utile.
A mio parere, prodotti come l’HTC TyTN II, (da non confondere con l’HTC Touch che scimmiotta l’interfaccia dell’iPhone) completo di tutte le funzioni auspicabili in un prodotto mobile, surclassano l’iPhone per usabilità e praticità.

In conclusione, il commento di un lettore:

“peccato non supporti flash sui siti web, non mandi file via bt, non ci si possano installare applicazioni, non si possa usare come navigatore, non si possa usare coem modem, non faccia video, non mandi mms, non sia umts e costi 600 euro. Per il resto non e’ male, e’ fashion, ha una bella linea e un’interfaccia geek”

Francamente, come dargli torto?

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  3 Risposte a “Perplessità sull’iPhone II”

Commenti (2) Pingbacks (1)
  1. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.7 con Windows Windows XP

    Sono sempre più convinto che certi prodotti per poter essere giudicati correttamente vanno usati di persona nella quotidianità e non valutati solo tramite l’elenco delle caratteristiche tecniche e l’esperienza di qualcun’altro.
    Io stesso ero molto scettico e perplesso circa la validità di un prodotto come l’iPod, prima di possederlo.
    A poco mi servivano commenti che sentivo e leggevo in giro, alle mie orecchie suonavano quasi sempre come un inutile “l’iPod è fighissimo”.
    Usandolo, quotidianamente, ho scoperto una serie di particolari non tanto del prodotto iPod, ma della “soluzione” Apple per l’ascolto e la gestione della musica. Particolari utilissimi a cui adesso non rinuncerei più e che mi hanno portato ad abbandonare il mio ex lettore multimediale preferito (WinAmp) e a sopportare la pesantezza di iTunes su Windows.

    Ma non voglio andare troppo OT, quindi torniamo all’iPhone. 🙂

    In attesa che arrivi in Italia per poterlo toccare con mano, credo anche io che si possa iniziare a chiedere anche ai possessori se effettivamente si può parlare di “rivoluzione” introdotta dall’interfaccia multitouch Apple; a mio parere il concetto di interfaccia multitouch va però inteso nel suo complesso, non solo in termini di pannello touch sensibile al tocco in più punti, ma anche in termini di quelle soluzioni software che permettono di interagire col dispositivo.
    Un esempio di questi è proprio la tastiera virtuale.
    A tal proposito e’ certamente interessante la testimonianza riportata nell’articolo preso in esame in questo post.
    Oggi, navigando, ho trovato per caso un’altra testimonianza interessante, che parla di iPod Touch ed in particolare un passaggio di questa testimonianza mi pare significativo per continuare la raccolta di indizi atti a dimostrare o smentire che l’interfaccia multitouch della Apple sia rivoluzionaria.
    Riporto il passaggio:

    …Usare l’iPod Touch con le dita per navigare in Internet e visualizzare foto e musica non è mai stato così facile e divertente. A cominciare dalla digitazione dell’indirizzo che rappresenta un enorme passo avanti in termini di velocità e praticità.
    In pratica ogni volta che selezioniamo una lettera, questa viene evidenziata con un ingrandimento ma, solo sollevando il dito dal display, viene inserita come testo definitivo. Così se, per esempio, sbagliamo a digitare una lettera e per errore selezioniamo quella a fianco, ci basterà tenere il dito appoggiato al display e spostarlo a destra o a sinistra per selezionare quella esatta…

    ovvio che una tastiera più grande sarebbe mooolto più comoda, ma finalmente ho capito come può funzionare una tastierina virtuale così piccola! Per quanto ne abbia letto in giro, nessuno – compreso la Apple – mi aveva fatto capire questo particolare importante.
    Beh, questo sembrerebbe (aspettando di toccarlo con mano) sia uno di quei particolari che rende pratico e “rivoluzionario” l’uso di una interfaccia, e sono convinto che non sia ne il primo ne l’ultimo particolare che si scopre utilizzando un prodotto concepito come “soluzione” ad una o più esigenze, piuttosto che un prodotto progettato per dire che può fare tante cose (teoricamente!).
    Altra cosa da notare è come questo stratagemma sia molto simile a Shift, il “nuovo” metodo di puntamento che la Microsoft sta studiando per i futuri dispositivi touch screen citato anche da te nel precedente articolo sull’iPhone.
    Certo non si può dire che la Microsoft abbia copiato la Apple, ci mancherebbe, esattamente come non ha copiato nessuno nel proporre Surface, il primo dispositivo Microsoft che implementa il concetto di multitouch.
    Però bisogna riconoscere alla Apple di essere sempre un passo avanti nell’inglobare soluzioni utili ed innovative (in alcuni casi forse “rivoluzionarie”) nei suoi prodotti in commercio al pubblico.

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.7 con Windows Windows Vista

    @Daniele
    iPhone è un cellulare evoluto. Nel senso che oltre a consentire di essere utilizzato come un comune cellulare, consente altre funzioni che non son tipiche dei cellulari.
    Niente di rivoluzionario.
    Nell’iPhone ci sono senz’altro delle cose che migliorano lo stato dell’arte esistente prima della sua uscita (estetica, sensori, acellerometro, ecc. che ho citato anche io), ma presenta tali e tanti problemi funzionali da essere surclassato, in quelle essenziali e basilari funzioni, da comunissimi cellulari anche di fascia economica.
    Faccio un solo esempio: la durata della batteria è un esempio non solo di un limite assolutamente intollerabile per chi vuole usare l’iPhone per il suo principale compito (telefonare), ma mette in luce anche la politica commerciale e di marketing che Apple, purtroppo, segue da anni: negare l’evidenza.
    Ecco allora che per nascondere (e sottolineo NASCONDERE) un limite tecnologico, si impedisce l’utilizzo con le connessioni più tichieste dall’utenza (UMTS).
    Certo è più semplice e più economico infiocchettare delle scuse che non si reggono in piedi supportandole con abili campagne di marketing. Semplice ed economico…PER APPLE, che resta sorda (probabilmente perchè non può fare diversamente) alle richieste dei suoi utenti.
    Questo aspetto è da sottolineare.

    Inoltre ci sono cose che vanno valutate in base a princìpi generali: imporre la scelta di un’operatore non è tollerabile! Per fortuna in Italia (ma anche in Francia, come ha di recente scoperto Apple) esistono leggi a tutela dei consumatori che impediscono simili…bizzarrie.
    Personalmente non comprerei mai l’iPhone finchè questa imposizione non cadesse.
    Anche se poi la scelta mia, fatta in autonomia, dovesse ricadere sullo stesso operatore selezionato da Apple, non tollero di essere costretto a sottoscrivere un contratto per poter acquistare un prodotto.

    Questi ritengo siano limiti oggettivi, che ognuno dovrebbe riconoscere; ciò non significa che tutti devono poi dargli il peso che gli attribuisco.
    C’è solo da chiedersi farsi alcune domande su questi exploit della Apple:
    possibile che all’interno di questa azienda non ci siano persone in grado di riconoscere questi problemi?
    E se ci sono, perchè allora immettere sul mercato un prodotto con simili limitazioni? Quali necessità impellenti spingono una società che deve rispondere ad un mare di azionisti a rischiare tanto?

    Credo che chiunque capisca che è facile fare prodotti non perfetti, con enormi lacune come lo è l’iPhone; molto meno fare prodotti validi, che tengano veramente conto delle necessità degli utenti.
    A mio aprere, ciò che Apple spaccia per innovazione, è l’incoscenza che dimostra quando si avventura sul mercato con prodotti come l’iPhone, cioè con un prodotto immaturo e zeppo di limiti; ma il rischio, forse, è limitato dalla consapevolezza di potersi rivolgere ad un target che acquista un prodotto non perchè è valido, non perchè fa effettivamente quello per cui è stato prodotto, ma solo perchè è marchiato Apple.

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