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Ott 162011
 

(C) Jorge Ilieff

La mia banca mi consente di pagare online il modello F24, ma non l’F23, che serve per versare, tra le altre, l’imposta sui contratti di locazione registrati.
Idem le Poste: si l’F24, no l’F23.

Dato che da anni usufruisco dei servizi online che l’Agenzia delle Entrate eroga agli utenti abilitati, vado sul sito, accedo all’area riservata e seguo il percorso logico che mi porta a pagare qualcosa:

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Sembrerebbe che tramite il servizio online si possano pagare solo i modelli F24, ma non gli F23.

Mi rituffo nella ricerca su Google e trovo indicazioni per pagamenti online che sono obsolete: si parla di Poste, di “…ormai tutte le Banche..” e sembrerebbe che dal sito dell’Agenzia delle Entrate sia possibile compilare l’F23 ma non pagarlo.

Ho appena deciso di desistere e rassegnarmi all’idea che devo recarmi in Banca per pagare questo accidenti di modello F23 quando, navigando a caso nel sito dell’Agenzia delle Entrate, clicco sulla voce Registrare contratti di locazione
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…e così scopro casualmente che è possibile effettuare il pagamento “…delle imposte relative ai contratti di locazione già registrati”.
Clicco sul link ed avvio la procedura che mi consente di selezionare il contratto la cui imposta devo versare ed effettuare il pagamento indicando i dati del c/c bancario su cui addebitare l’importo.
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La procedura graficamente ti riporta indietro agli anni ‘90, ma funziona ed alla fine, senza nessun intoppo o complicazione, consente di effettuare la comoda operazione di pagamento online.

Ora una considerazione: se mi fossi arreso all’evidenza, lunedì mattina sarei stato tra i tanti a fare una coda allo sportello di una banca per versare un’imposta che invece si può agevolmente pagare online.
Non smetterò mai di sottolineare l’importanza dell’usabilità delle interfacce.
In questo caso un grave errore semantico mi aveva portato fuori strada: per pagare un’imposta è corretto consultare la sezione Servizi per->Pagare, non certo quella relativa alla registrazione di un contratto.
Altra incongruenza è quella che nella sezione adibita alla registrazione di un nuovo contratto di locazione, si possa pagare l’imposta per i soli contratti già registrati Sorpresa.

Della serie: come perdersi in un bicchier d’acqua

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  9 Risposte a “Pagare online l’imposta sui contratti di locazione registrati (Mod. F23)”

Commenti (9)
  1. Usando Google Chrome Google Chrome 15.0.874.121 con Windows Windows XP

    UN RINGRAZIAMENTO DI VERO CUORE A COLUI/COLORO CHE DANNO SUGGERIMENTI COSI’ UTILI.

    MI PIACEREBBE POTER RINGRAZIARE DI PERSONA. SE MI VIENE COMUNICATO IL NUMERO DI TELEFONO LO FARO’ SUBITO.

    GRAZIE ANCORA

    FRANCO

  2. Usando iOS iOS 5.1.1

    Come al solito invece io sono incappato in un errore, il pagamento era stato preso in carico correttamente dal sito ma quando sono tornato dopo una decina di giorni per stampare la ricevuta, ho trovato tristemente la dicitura: operazione rifiutata.
    Tristemente ho compilato f23 con mora (pochi centesimi) e sono andato in posta…

  3. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 17.0 con Windows Windows 7

    @ Pincopallino:

    C.v.d. sono incappato nello stesso errore, ed il bello è che anche a me tocca pagare la mora.

  4. Usando Safari Safari 533.16 con Mac OS X Mac OS X 10.6.3

    La cosa più assurda è che si può pagare online la tassa sui contratti o sulla risoluzione locazioni se il contratto è stato registrato in cartaceo all’ agenzia entrate, ma NON se è stato registrato online con Sirio o Iris! Sembra incredibile: io ho registrato online con IRIS perchè vivo all’estero e ora per cessare il contratto dovrei recarmi prima in banca e poi all’agenzia!
    Leggere per credere:

    http://assistenza.agenziaentrate.gov.it/assistenza/index.asp?idFolder=5437&idServ=2
    Ditemi che non è vero!

  5. Usando Google Chrome Google Chrome 29.0.1600.1 con Windows Windows 7

    luca ha scritto:

    Ditemi che non è vero!

    Ahimè, non sembrano esserci dubbi al riguardo:
    I contratti locativi registrati telematicamente con le applicazioni Siria o Iris devono essere gestiti (per risoluzione anticipata, cessione e proroga) necessariamente presso un ufficio dell’Agenzia delle entrate. L’imposta dovuta va versata con il modello F23, entro 30 giorni; nei successivi 20 giorni è necessario presentare l’attestato di versamento all’ufficio dove era stato presentato il contratto

    Hai provato a contattare l’Agenzia delle Entrate e spiegare il tuo particolare caso?

  6. Usando Google Chrome Google Chrome 30.0.1599.101 con Windows Windows 7

    Grazie, a fronte di “poeti programmatori” che creano siti web “con i piedi”, nascondendo le funzionalità del sito stesso, ci sono persone come te che che ci aiutano…

  7. Usando Google Chrome Google Chrome 31.0.1650.63 con Mac OS X Mac OS X 10.6.8

    Grazie!
    Mi hai salvato!

  8. Usando Google Chrome Google Chrome 31.0.1650.63 con Windows Windows 7

    i pagamenti F23, purtroppo, vanno fatti solo presso Posta, Banche, Equitalia, Agenzia Entrate, non con sistemi online. Verificato con un funzionario responsabile dei sistemi informativi all’interno di AdE.

    👿 👿 👿

  9. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 26.0 con Ubuntu Linux Ubuntu Linux

    Ciro ha scritto:

    i pagamenti F23, purtroppo, vanno fatti solo presso Posta, Banche, Equitalia, Agenzia Entrate, non con sistemi online. Verificato con un funzionario responsabile dei sistemi informativi all’interno di AdE.

    Anche io smentisco: con Iwbank si paga l’F23 online. Credo sia l’unica banca, o comunque una delle poche che lo permette, quindi tecnicamente e’ possibile.

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