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Nel futuro tablet, PC o…transformers?

 Scritto da alle 06:27 del 21/03/2012  Aggiungi commenti
Mar 212012
 
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tablet-vs-PC

Da tempo fervono discussioni sugli scenari possibili che si prospettano per il futuro nel settore IT ed è molto gettonata l’ipotesi che il personal computer, per molti già sul viale del tramonto, verrà rimpiazzato dai tablet.

E’ innegabile che, da quando gli iPad hanno fatto la loro comparsa sul mercato, il “tablet” sia sulla bocca di tutti, divenuto l’oggetto del desiderio.
Oltre ad essere utile in molte situazioni, è diventato anche un oggetto trendy, che fa sentire più giovani, più intelligenti (esagero ma non troppo), più cool, una cosa che “si deve” possedere, una sorta di status symbol, da sfoggiare per potersi pavoneggiare con amici e colleghi.
Succede sempre così con le novità tecnologiche: prima era l’impianto hi fi in auto, poi il cellulare, poi l’iPod, poi lo smartphone, ora i tablet e domani qualcos’altro.

Che in futuro i device mobili saranno sempre più diffusi non è difficile da prevedere: è da almeno 12 anni che ce lo vanno ripetendo ed ora, finalmente, si intravede una possibile concretizzazione degli scenari ipotizzati, in cui tutti avranno il loro terminale portatile.
Ma che il tablet sia destinato a soppiantare il personal computer non lo darei così per certo. Tutt’altro.

E’ noto a tutti che le vendite di PC hanno subito un calo, iniziato con la comparsa sul mercato dei netbook; i tablet hanno contribuito ad accentuare questa tendenza (rubando la scena più che altro ai netbook stessi), ma non credo che questo sia l’inizio del processo che li porterà a soppiantare i PC.

Se ci si sofferma a pensare a come, dove, quando si utilizza con profitto un tablet, ci si rende conto che pochissime volte il suo utilizzo si sovrappone a quello dei PC o dei laptop.
I tablet attualmente in circolazione sono più che altro strumenti “passivi”, adatti soprattutto per fruire contenuti, più che gestirli.
Finché si tratta di aggiornare il proprio stato su Facebook, scrivere un post su Twitter o brevissimi testi, la cosa non è affatto evidente, ma quando si pensa a realizzare una presentazione, una lettera, un articolo sul blog o anche, semplicemente, un commento un po’ articolato ad un articolo altrui, che magari richiede cose banalissime come copia/incolla, evidenziazione o formattazione di testi,  tutti i limiti di questo presunto sostituto dei PC emergono chiari come il sole.

La differenza sostanziale tra un tablet ed un PC desktop od un laptop sta nel metodo di input adottato e nel fatto che, solitamente, il tablet è trasportabile in modo molto più agevole anche di un netbook o di un ultrabook.
Le interfacce finger friendly sono comode ed intuitive in alcune occasioni, ma hanno innegabili limiti in molti ambiti.
Operazioni che con un computer sono banali, non sono affatto semplici ne’ scontate con un tablet (copiare o spostare un file da un device ad un altro, stampare un documento, per fare due esempi a caso).
Probabilmente il tablet oggi è destinato a soppiantare il PC in quei casi in cui un PC si dimostri nettamente sovradimensionato rispetto alle reali esigenze dell’utente (esigenze basilari quali navigazione Internet, social networks, email, ecc), ma di certo, attualmente, non si può sostituire efficacemente ai PC/notebook/netbook in compiti quali sviluppo di software, di siti web, ritocco ed elaborazione di immagini, montaggi video, redazione di testi corposi, presentazioni, possibilità immense di connessione con altri dispositivi, utilizzo con videogiochi di ultima generazione ne’, tantomeno, in ambito aziendale con la stragrande maggioranza (la totalità?) degli applicativi gestionali.
In molti casi, pur non essendo impossibile l’utilizzo di un tablet per svolgere certi compiti, questi sono talmente più faticosi, laboriosi e complicati da svolgere con un device mobile/touch, che le situazioni in cui il tablet è preso in considerazione sono relegate nell’ambito delle emergenze e delle urgenze.

La verità è che con il tablet si è in grado di eseguire solo un ristretto sottoinsieme di compiti che si eseguono facilmente con un PC.
E questo principalmente a causa della modalità di interazione e delle limitazioni imposte dalla necessità di massimizzare la portabilità del device.
Il suo utilizzo affiancherà quello dei PC, che vengono così sollevati solo dai compiti più banali, come detto prima.
Un tablet, ripeto, è comodo per navigare su Internet, controllare le email, per brevi letture, durante le pause, in metro, dal medico, in coda alle poste, spaparanzati sul divano di fronte alla TV; può essere utile per mostrare delle presentazioni o cataloghi (realizzati con strumenti più idonei, ovviamente), per ricevere le imbeccate da suggeritori esterni quando si partecipa a talk show televisivi, per mostrare le foto ed i video ad amici e parenti…insomma in molti casi è l’ideale, come ho già detto, come strumento passivo per la fruizione di contenuti, i più disparati.

Riflettiamo ora un momento su quand’è che un device mobile sarà realmente in grado di rendere superfluo un PC od un laptop.
E’ necessario che la comodità/efficienza/efficacia della modalità di input dei testi sia paragonabile a quella che chiunque può sperimentare attualmente con l’uso di mouse e tastiera.
Probabilmente ci sarà una fase in cui verranno fuori dei device mobili, sempre più leggeri e sottili, ma in grado di presentare, all’occorrenza una tastiera fisica (incorporata nel corpo del device) ed un modo per poterli poggiare su qualche superficie o sulle gambe (insomma come per i laptop).
Parlo di prodotti come l’Asus Trasformer Prime,

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o l’Asus PadFone e delle loro evoluzioni.

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Penso perciò sia più probabile assistere ad un’evoluzione dei PC (che li renderà ancora più versatili e potenti) piuttosto che alla loro estinzione in favore dei tablets.
Tecnologie come Kinect potrebbero far parte delle dotazioni standard di un computer, visto che da tempo Microsoft ne ha rilasciati i drivers opensouce.
Le applicazioni, anche con l’interazione di altre tecnologie, non sono certamente relegate al solo mondo ludico.
Vari esempi già ora sono in grado di dare un’idea di cosa potremmo aspettarci in futuro

Se Microsoft sarà in grado con Windows 8 (o il suo successore, come mi pare più probabile) di realizzare il sogno di un ambiente unico, disponibile sia su PC che su device mobili, e Intel quello di realizzare una piattaforma hardware x86 efficiente anche per il mercato mobile, è possibile che assisteremo alla commercializzazione di prodotti ad-hoc che sfruttino queste nuove opportunità, fino al raggiungimento dell’obbiettivo di un PC all-in-one performante ma talmente sottile e leggero  da poter essere trasportato (in tutto o in parte) come un tablet ma utilizzato anche come strumento da scrivania.
Il cloud computing e le sue possibili applicazioni così come la velocità e l’economicità delle connessioni a banda larga giocano anch’esse un ruolo fondamentale nella realizzazione di questi scenari ipotetici.

Son pronto a scommettere più su un’evoluzione del PC in forma “tabletizzata” che il potenziamento dei tablet al punto da poter essere considerati sostituti del PC.

Probabilmente, contemporaneamente, si assisterà ad un forte impulso allo sviluppo del riconoscimento vocale: presumibilmente l’interazione con i device mobili avverrà molto, oltre che con interfacce touch sempre più perfezionate (quelle attuali checchè se ne pensi sono ancora lontane dalla maturità), anche attraverso comandi vocali.
Al momento, nonostante decenni di studi al riguardo, soluzioni efficaci sembrano ancora relegate alla fantascienza.
Siri ed altri sistemi analoghi sono ancora lontani dal poter essere utilizzabili per qualsiasi scopo ed in qualunque ambiente.

In questo possibile scenario, il PC resta uno strumento molto potente e molto versatile, soprattutto nella versione Wozniak’s-way, cioè nella versione modulare in cui è possibile assemblarlo con componenti discreti, possibilmente sempre più potenti e miniaturizzati.
La capacità di calcolo, già attualmente, viene raramente sfruttata dal software disponibile per PC.
In pratica, mentre ora i tablet iniziano ad essere produttivi sfruttando al massimo le capacità di calcolo a disposizione, i PC, enormemente più potenti, hanno enormi potenzialità di espansione delle loro capacità semplicemente sfruttando adeguatamente tecnologie attuali, senza dover cioè attendere l’inevitabile evoluzione delle stesse.
La possibilità che uno strumento simile possa essere pensionato dai tablet, a mio parere, è veramente remota, almeno per quanto riguarda il prossimo futuro.

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