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Lug 052008
 

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Windows Vista crea automaticamente un punto di ripristino al giorno.
Altri punti di ripristino vengono creati automaticamente al verificarsi di certi eventi (aggiornamenti software, installazione drivers, ecc).
E’ possibile modificare la frequenza con cui vengono creati i punti di ripristino automatici in assenza di eventi che ne impongano la creazione, modificando una chiave del registro.

  1. Digitare regedit nella search box del pulsante start.
    image
  2. Scegliere regedit.exe dalla lista di programmi trovati.
    image
  3. Andare alla chiave di registro HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\SystemRestore
    SystemRestore
  4. Doppio-click sulla voce RPGlobalInterval in the right pane.
    image
  5. Esprimere l’intervallo di tempo tra la creazione di un punto di ripristino e quello successivo, in secondi, avendo cura di selezionare la base decimale; l’intervallo di default è 86400 secondi, cioè 24 ore.
    image
  6. Premere OK e chiudere regedit.

Se sul vostro PC eseguite Windows Vista Business o superiore, questo intervallo di tempo è più importante, in quanto determina anche ogni quanto tempo vengono create le versioni precedenti (shadow copy) dei files che hanno subito modifiche dall’ultimo punto di ripristino creato.

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Technorati Tags: Vista,tips,punti di ripristino,shadow copy

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  3 Risposte a “Modificare la frequenza di creazione dei punti di ripristino”

Commenti (2) Pingbacks (1)
  1. Usando Internet Explorer Internet Explorer 7.0 con Windows Windows Vista

    Ciao Enrico

    Mi sono accorto che parecchi non conoscono questa funzione, se puoi bloggala

    http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1761261

    CIAO

    PS PS

    importantissimo Link
    http://www.pcworld.com/article/147966/new_survey_vista_cleans_mac_osxs_clock.html

    fanne tesoro 😉
    ciao

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows Vista

    @dovella
    Riguardo al link sui dati di diffusione sui s/o Apple, non sono del tutto d’accordo con le affermazioni dell’autore.
    Il passaggio da ~6% a ~8% in un anno è certamente positivo per Apple.
    Ovviamente chi tifa per Apple parlerà di un 32/33% di incremento (2% su 6%), guardandosi bene dal confrontare questo dato con il trend del mercato e con la concorrenza, per far sembrare i dati Apple un successo strabiliante.
    Ma anche se l’8% del mercato è ancora da considerare una nicchia è indubbio che sembrerebbe che questo 2% sia tutto eroso alla quota di mercato Microsoft.
    Questo significa che il marketing Apple funziona benissimo, perchè, a mio parere, non ci sarebbe alcuna ragione tecnica o convenienza pratica per giustificare un abbandono diffuso di altri sistemi operativi per passare ad un s/o Apple.
    Se poi si considerano anche altri parametri (versatilità, rapporto qualità/prezzo) l’opportunità di passare a MacOSX è ancora più rara.
    I prodotti Apple hanno infatti successo soprattutto nella fascia consumer, in grado probabilmente di apprezzare in maggior misura aspetti quali design e status-symbol rispetto ad aziende che badano al sodo.
    Sostengo infatti che Leopard è certamente un miglioramento rispetto a Tiger, ma che Vista lo sia in misura ancora maggiore rispetto ad XP e che le questioni puramente tecniche che giustificavano l’adozione di MacOSX per certi scopi, ora siano quasi del tutto superate.

    Non sono pero’ d’accordo con l’autore quando parla di numeri assoluti.
    Questi dati andrebbero sempre analizzati sempre non solo in termini percentuali, ma anche riferiti al trend di mercato: per esempio parlare di un incremento del 10% quando il mercato è cresciuto del 20% è da considerare tutt’altro che un successo.

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