Ricerca in FOLBlog

Me and Apple

 Scritto da alle 18:25 del 10/11/2011  Aggiungi commenti
Nov 102011
 
closeQuesto articolo è stato pubblicato 5 anni 9 mesi 14 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.

Apple Love Hate

Amore e odio.
E’ l’espressione che sintetizza meglio il mio feeling nei confronti della casa di Cupertino.

Amore per le linee eleganti, pulite e curate, prive di stucchevoli fronzoli, tipiche di quasi tutti i suoi prodotti.

Odio per la politica commerciale, anche quella riservata ai rivenditori, il post-vendita, il customer care in genere ed il “gioco sporco” a cui sottopone i propri utenti facendo leva sulla smisurata fiducia che tanti di loro accordano ad Apple.

Riguardo ad OSX provo un blandissimo, annoiato, disinteresse: preferisco altro.
In questo momento trovo che Windows 7, tutto considerato, sia il massimo per i desktop.

Di iOS, al momento forse il miglior ambiente per smartphone, trovo intollerabili alcune limitazioni appositamente imposte per costringere gli utenti a forzare un certo tipo di utilizzo del device, con il malcelato scopo di spingerli a spendere il più possibile.
Per questo guardo con interesse ad Android e, [sic], a Windows Phone, in attesa di meglio.

Non sopporto la pubblicità Apple, ne’ le sue ridicole sparate sensazionalistiche (“Safari il miglior browser del mondo”…seee, eccomenò!) spesso infarcite di luoghi comuni e falsità a cui solo gli sprovveduti possono credere.

Il termine “rivoluzionario” è stato utilizzato così tanto e così a sproposito per molti prodotti Apple da aver ormai perso di significato.

Perciò è inaspettatamente che, ultimatamente, ho trovato di gran classe l’ultimo spot su l’iPad2, quello che si vede in TV in questo periodo:

Lo spot su iPad2

Un’eccezione a quella che finora è stata la regola.
Forse l’assenza di Jobs ha già, in qualche modo, cambiato qualcosa nel modo di proporsi di Apple?
O è solo un caso? Chissà…

Ogni volta che si parla di prodotti Apple, e di confronti con prodotti concorrenti, mi “scaldo” quando vedo qualcuno che afferma “questo è meglio” solo per il fatto di essere prodotto da Apple, o che tenta di far passare un gusto personale come un oggettivo motivo per preferire questo a quello.

Mi “scaldo” anche quando qualcuno fa dei confronti attribuendo difetti inesistenti ai concorrenti.
Più che per malafede, questo spesso avviene perché “il confrontatore” non conosce bene il prodotto concorrente.
E, a volte, nemmeno quello che vorrebbe osannare A bocca aperta.

In fin dei conti i prodotti Apple non sarebbero malaccio (anche se, nel tempo, mi son convinto che, spesso, la loro qualità sia soprattutto percepita piuttosto che reale); non brillano certo nel rapporto qualità/prezzo, ma sarebbe un compromesso che, personalmente, sarei disposto ad accettare qualche volta per poter utilizzare un prodotto curato esteticamente.
Se non fosse per Apple…

Chiunque sarebbe capace di produrre a costi alti; la vera eccellenza di un’azienda sta nel riuscire a realizzare e proporre prodotti di qualità a costi contenuti.
Cioè, per parafrasare Amazon nel prologo del lancio del suo Kindle Fire, lavorare duramente affinché i propri clienti possano contare su prodotti sempre miglior e a prezzi concorrenziali e sempre inferiori.
Diciamo che Apple non brilla da questo punto di vista.
Infatti, pur avendo sempre lavorato duramente per tenere bassi i costi di produzione (“Do more with less”), se ci è riuscita, si è guardata bene da girare ai propri clienti anche solo una parte di questi risparmi.
A questo va aggiunto l’ambiente privo di concorrenza in cui galleggiano i prodotti Apple; un “male”, la concorrenza, che l’azienda di Cupertino ostacola in tutte le maniere possibili, contribuendo a tenere artificialmente alti i prezzi dei propri prodotti, che vengono così sistematicamente sottratti dalle leggi di mercato.
Non a caso è una delle azienda che fa più utili al mondo, a prescindere da qualsiasi crisi.
Se questo è un bene per chi possiede le sue azioni, non è affatto il massimo per chi i prodotti li compra.

Insomma, se dovessi sintetizzare in una frase quel che non mi piace di Apple, direi che tratta male i propri utenti, soprattutto i più fedeli.
La mia speranza è che ora, senza la tirannia di Steve Jobs, Apple possa diventare un’azienda più “normale”, in cui è l’utente a trovarsi al centro dell’attenzione e non l’ego smisurato del suo CEO.

Articoli simili:

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • StumbleUpon
  • Wikio
  • Reddit
  • Technorati
  • Segnalo
  • Live
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

 Lascia un commento

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(richiesto)

(richiesto)

Pinterest
EmailEmail
PrintPrint
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: