Questo articolo è stato pubblicato 3 anni 10 mesi 17 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi.
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Leggere articoli come questo mi fa scompisciare dalle risate.
Leggere i commenti e come si tenti la rampicata sugli specchi ad ineccepibili obiezioni, rende irrinunciabile il ricorso al pannolone contro l’incontinenza.
Ci spiegano che la deframmentazione è una fisima di chi utilizza in computer Apple dopo aver utilizzato per anni Windows, che sui computer Apple “…Oltre alla sicurezza derivata dal fatto che Apple non ha integrato un software per effettuare la deframmentazione”
“…è inutile e anzi dannosa”
e, in un’apoteosi di inesattezze e di approssimazione, si confonde la riparazione dei permessi (badate bene, fatta più per scaramanzia che per reale necessità
) con la deframmentazione….
A supporto di questa rivoluzionaria teoria (nel dorato mondo Apple tutto è rivoluzionario, non scordiamolo) si cita un articolo che però, peccato, dice altre cose; e cioè che la deframmentazione è meno necessaria che in passato sostanzialmente per via dell’abbondanza di spazio a disposizione sugli HD moderni e del miglioramento degli algoritmi di caching.
Tutte considerazioni vere a prescindere dal sistema operativo che si utilizza.
L’articolo, ben sapendo a chi è rivolto, consiglia:
“If you think you might need to defragment…Try restarting first. It might help, and it’s easy to do.”
Ahhhh, se non ci fossero gli utenti Apple….
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Hai omesso/non citato un piccolo passo nella nota tecnica Apple:
“There is also a chance that one of the files placed in the “hot band” for rapid reads during system startup might be moved during defragmentation, which would decrease performance”
Non e’ che la deframmentazione in generale e’ dannosa, dice appunto se sposta certi tipi di file…
Nell’articolo da te citato di Applelounge qui “5. La deframmentazione può addirittura essere controproducente, perché può portare allo spostamento di file messi in posizioni efficaci dal sistema operativo, per velocizzarne l’esecuzione”
E’ la stessa cosa che dice la nota Apple.
Camillo, l’autore dell’articolo scrive nei commenti : “Da nessuna parte sta scritto che la riparazione permessi equivale alla deframmentazione”
PS: Bello il gattino!
Il paragrafo incriminato e’ il primo:
Riconosco che non e’ chiaro e che si presta a due interpretazioni: la prima e’ paragonare la deframmentazione alla riparazione dei permessi, la seconda e’ considerarle entrambe dei placebi.
Per me la deframentazione e’ tutto fuorche’ un placebo: il disco del mio portatile (un Toshiba serie GSX, per chi volesse evitarli) adora surriscaldarsi durante le attivita’ intense e la deframmentazione e’ decisamente intensa, al punto da obbligarmi a mettere del ghiaccio sulla scocca in corrispondenza del disco
Quindi deframmento quando serve, una volta ogni due mesi circa, ed evito particolarmente di farlo in estate.
Vorrei che qualcuno mi spiegasse il placebo: se il computer e’ lento perche’ si installa software che non si usera’ mai oppure il computer e’ infestato da spyware, allora la deframmentazione non ha effetto ne’ senso, consiglio di staccare il pc dalla rete e di eseguire un bel repulisti generale con antivirus di fiducia, Spybot S & D e Autoruns per scovare i programmi in avvio automatico. Se si vuole sottolineare che lo sforzo della deframmentazione non e’ ripagato da un evidente aumento delle prestazioni del computer, la mia risposta e’ “dipende dall’uso del computer”: io creo spesso dischi virtuali da qualche GB per testare os in macchine virtuali e la differenza fra un file contiguo su un disco deframmentato con cura ed un no e’ evidente in termini acustici (ticchettio della testina) e, in misura minore, in prestazioni.
Su una cosa mi voglio pronunciare: l’autore dell’articolo merita un corso accelerato di scrittura
Edward
è una cosa davvero stupida dire che la defframmentazione è dannosa, maledette apple!