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La Apple che verrà

 Scritto da alle 10:31 del 01/05/2009  Aggiungi commenti
Mag 012009
 

Apple
Da qualche tempo Apple è a caccia di esperti nella realizzazione di chip.
Dopo Bob Drebin, sempre da AMD è arrivato Raja Koduri, chief technology officier.

Ma sono solo gli ultimi colpi di uno “shopping” che Apple porta avanti da mesi, importando esperti del settore da altre aziende come Samsung, Qualcomm e Intel.

L’intento, perseguito senza i consueti clamori e fanfare che solitamente accompagnano l’incedere dall’azienda di Cupertino, è abbastanza chiaro: costituire una task force interna in grado di produrre chip finalmente made by Apple.
Fino ad ora infatti, Apple, aveva commissionato ad aziende terze la produzione dei propri chip (iPhone è basato su chip Samsung, per esempio).

Questa è una notizia che deve essere salutata con favore.
Si rischia di assistere al ritorno della vera Apple, quella che grazie a Steve Jobs, anni fa, per salvare la pelle, voltò le spalle ad anni di ricerca e sviluppo, rinnegando il passato ed accantonando la tecnologia PowerPC per approdare su piattaforma Intel.
Ad un fautore della concorrenza come me, quella vera, combattuta a suon di qualità dei prodotti e non di slogan pubblicitari, queste notizie suonano come musica.
Ben venga una Apple che torni a fare vera innovazione e a proporci prodotti realmente diversi, magari di qualità (vera) e magari competitivi anche nel prezzo.

Il rischio è però, anche, che la manovra abbia come effetto una ulteriore chiusura di Apple; ora il dover rivolgersi ad aziende esterne per la realizzazione dei propri chip, costringe inevitabilmente l’azienda di Cupertino a dover scambiare con questi produttori informazioni riguardo al proprio software.
A quel punto sarebbe utopistico attendersi dei prezzi migliori (segno di efficienza e produttività) ma si assisterebbe ad una versione amplificata del ricatto a cui, chi sceglie prodotti Apple, sembra destinato a subire.
La competizione si sposterebbe ancora una volta sul marketing più che su un confronto di qualità tra varie soluzioni (stavolta, auspicabilmente, diverse anche lato hardware).
L’ideale sarebbe invece che Apple, concentrasse maggiormente i propri sforzi per realizzare chip nuovi, ma che rendesse più open lo sviluppo di software adatto a sfruttarli al meglio.
A quel punto la concorrenza sarebbe veramente completa, sia lato hardware che lato software, con grande beneficio per i consumatori.

Technorati Tag: Apple,Cogito ergo sum

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  8 Risposte a “La Apple che verrà”

Commenti (5) Pingbacks (3)
  1. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.9 con Windows Windows XP

    Apple ha una discreta liquidita’ e ha acquisito P.A. Semi (progettista di cpu embedded compatibli Power PC) giusto un anno fa [1]: dubito fortemente che intenda sostituire i processori Intel nella propria linea di computer (dovrebbe produrre delle alternative di almeno pari potenza elaborativa e, in ogni caso, sono passati nemmeno 3 anni dal cambio di piattaforma: troppo poco per giustificare un nuovo passaggio) e, dall’altra, i processori attuali di P.A. Semi consumano di piu’ degli ARM attualmente impiegati negli iPod e iPhone (il PA6T-1682M ha un TDP stimato fra 5 e 13 W [2] a seconda della frequenza, gli ARM hanno consumi dell’ordine del watt).
    Uno possibile scenario, simile a quello da te ipotizzato, prevede l’impiego di ipotetici processori PA Semi a bassissimo consumo nei futuri iPod e iPhone e, se saranno sufficientemente scalabili, di versioni piu’ potenti in un dispositivo intermedio fra gli smartphone e i netbook attuali: qualcosa di piu’ vicino al concetto del palmare/smartphone evoluto che del notebook in miniatura (ossia i netbook oggi) e che potrebbe essere un MID, un super iPhone (con cui condivide os e limitazioni) o un Internet tablet come il Crunchpad [3].

    Quanto all’apertura, e’ auspicabile ma piuttosto improbabile che avvenga: Apple e’ pur sempre una hardware company e consentire la realizzazione di cloni intaccherebbe le proprie vendite.

    Edward

    [1] http://www.pcworld.com/businesscenter/article/144976/apple_buys_lowpower_chip_designer.html?tk=rel_news
    [2] http://www.electronicsweekly.com/Articles/2005/10/24/36730/pa-semi-attacks-performancewatt.htm
    [3] http://www.gottabemobile.com/tag/crunchpad

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows XP

    “A quel punto sarebbe utopistico attendersi dei prezzi migliori (segno di efficienza e produttività) ma si assisterebbe ad una versione amplificata del ricatto a cui, chi sceglie prodotti Apple, sembra destinato a subire.”

    Se Apple tornasse ad essere quella che fu io non mi lamenterei proprio del prezzo. Non correrei a comprare sia chiaro, ma se stiamo parlando di un ritorno a soluzioni veramente professionali e possibilmente veramente superiori alla media la cosa assumerebbe contorni nettamente diversi da oggi.

  3. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows 7

    0verture ha scritto:

    Se Apple tornasse ad essere quella che fu io non mi lamenterei proprio del prezzo. Non correrei a comprare sia chiaro, ma se stiamo parlando di un ritorno a soluzioni veramente professionali e possibilmente veramente superiori alla media la cosa assumerebbe contorni nettamente diversi da oggi.

    Quel che volevo dire è che spero che non si riveli SOLO un ulteriore modo per tenere artificialmente alti i prezzi dei suoi prodotti.

  4. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows XP

    Beh penso che il top l’abbiano già raggiunto adesso. Tra schede video taroccate in modo che non puoi montare una plebea XT2600 da PC e devi prendere una Nobilissima XT2600 da Apple, i dischi rigidi con le etichette fasulle così fino all’acquisto non puoi sapere se hai preso un WD o un Maxtor, tutto il fud che s’è fatto sulle ram (quanto costano quelle “certificate”…) che se potessero subirebbero lo stesso trattamento delle schede video…

    Con il “nuovo” sistema sicuramente ci sarà una lievitazione bella e buona di prezzi ma se si tratterà di una mossa simile a quanto descritto sopra, ce ne accorgeremo presto… Di sicuro se Apple spera di prendere il posto di Sun e SGI, le aspetta un pessimo futuro.

  5. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.10 con Windows Windows XP

    “Quanto all’apertura, e’ auspicabile ma piuttosto improbabile che avvenga: Apple e’ pur sempre una hardware company e consentire la realizzazione di cloni intaccherebbe le proprie vendite.”

    Tanto che le piaccia o no i cloni li fanno già adesso. Del resto quando produci PC…

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