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Interfaccia touch

 Scritto da alle 10:01 del 27/01/2009  Aggiungi commenti
Gen 272009
 

Finger touch
Da sempre sono convinto che la modalità di interazione touch o multitouch, non possa essere applicata alle interfacce standard attuali, come quella di Vista, Leopard, Ubuntu, ecc., senza opportune modifiche, meglio definibili con stravolgimenti.
Il motivo mi sembra facilmente comprensibile: sono pensate per l’interazione con un puntatore di dimensioni ridotte, come il puntatore del mouse o quello di un pennino.

Con le GUI attualmente più diffuse, l’introduzione del touch/multitouch ha perciò un’utilità molto limitata, e viene utilizzata, a mio parere, più per scopi di marketing che per incrementare realmente la fruibilità del device su cui è implementata: il touch ed ancor più il multitouch “tira”, come si sul dire.

L’interfaccia di Windows 7, da questo punto di vista, mi sembra per alcuni aspetti ancora molto marginali  un punto di transizione tra l’interfaccia XP-style e un’interfaccia interamente pensata per l’interazione con un dito (es.: iPod Touch e iPhone): forma e dimensione del pulsante presente in alto a sinistra in Office 2007 e del pulsante Start di Vista, mi avevano già fatto pensare che si stesse in un certo modo trainando l’abitudine degli utenti alle interfacce future, quelle touch, utilizzabili con oggetti di forma e dimensione adeguata; l’interfaccia di Windows 7 ha rafforzato questa sensazione, anche se, a mio parere, siamo ancora molto lontani da come un interfaccia touch dovrebbe essere.

Asus con due modelli di EeePC fornisce, a mio modo di vedere, due esempi concreti dei due aspetti appena evidenziati:

  • EeeTop, l’all-in-one di cui avevo parlato in passato quando ancora si pensava che il suo nome sarebbe stato Eee Monitor, con touchscreen.
    Il sistema operativo è però Windows XP con interfaccia standard; Asus si è limitata ad inserire un’utility (Easy Mode), per facilitare l’utilizzo del pannello touchscreen, che fa uso di larghe icone che si possono facilmente toccare per avviare l’applicazione desiderata.

    In questo caso, a mio parere, l’interfaccia touch, più che un’utilità pratica immediata, ha lo scopo di cavalcare la cresta dell’onda del successo che le interfacce touch stanno registrando da quando Apple ha lanciato l’iPhone.

  • EeePC T91 e T101, il tablet EeePC presentato al recente CES 2009, è invece dotato di una nuova interfaccia, con grandi icone e una dock sul basso dello schermo, dalla quale lanciare e gestire le applicazioni. In nuovo ambiente desktop è poi dotato di effetti 3D ed animazioni interessanti, in linea con le richieste degli utenti attuali.

    Mi sbaglierò, ma la mia sensazione è che questa nuova interfaccia abbia qualche relazione con Windows 7 (che sia così Windows 7 sui tablet PC?)

La nuova interfaccia dei Tablet EeePC della Asus è l’esempio di come dovrebbe essere un’interfaccia touch per essere veramente fruibile con le dita: completamente diversa da quelle che conosciamo, con oggetti di adeguate dimensioni, menù completamente diversi, etc.
Ciò non significa che ritenga queste interfacce (allo stato attuale) più comode delle classiche GUI progettate pensando al mouse.

Probabilmente lo diverranno; ci son voluti anni di evoluzione per ottenere gli ottimi risultati delle GUI attuali, probabilmente ce ne vorranno altrettanti perchè le interfacce touch e multitouch risolvano gli inevitabili problemi che ogni novità si porta dietro.

Basti pensare che le gestures, cioè quei movimenti delle dita che corrispondono a comandi impartiti al computer, devono affrontare un problema che nelle interfacce grafiche attuali è meno importante: il significato del gesto corrispondente ad un comando dovrà probabilmente essere il più possibile alla gestualità nel mondo reale.
Ad esempio la modalità con cui è implementato lo zoom in tutte le interfacce multitouch attuali (due dita che si distanziano o si riavvicinano l’una all’altra) è estremamente mnemonica e richiama un gesto comune.
Mettere tre dita sulla superficie touch per abilitare il passaggio da un’applicazione all’altra (vedi multitouch degli EeePC), non lo è altrettanto.
Il rischio è quello rappresentato da numerose shortcut da tastiera, di difficile memorizzazione in quanto hanno scarsa attinenza con parole comunemente utilizzate (soprattutto per lingue diverse dall’inglese).
Ora immaginate di poter interagire con il computer solo tramite numerose combinazioni di tasti difficili da ricordare…un inferno, no?
Il problema si pone se l’interazione potrà avvenire solo (o in prevalenza) tramite gestures, che appunto equivalgono, in questo senso, a scorciatoie da tastiera.

Lo stesso problema, cioè il richiamo immediato ad un significato facilmente comprensibile, esiste, accentuato rispetto ad ora, nelle icone.
E’ presumibile infatti che in queste interfacce ogni oggetto sarà rappresentato da un’icona; il testo sarà utilizzato con meno frequenza perchè occupa tanto spazio, troppo spazio in un’interfaccia che deve disporre numerosi oggetti di dimensioni adeguate.
Attualmente alcune lacune sono meno evidenti, perchè vengono aggirate e colmate con altri metodi: si ad esempio pensi al baloon esplicativo che compare quando si passa con il mouse sopra un oggetto; ma nell’interfaccia touch non esiste “un puntatore”, e non lo si può far passare su un oggetto per ottenere lo stesso aiuto.

I menù avranno, giocoforza, un aspetto nettamente diverso da quello a cui siamo abituati.
Gestures e limitato ricorso al testo amplificano la necessità che gesti ed icone richiamino con una certa facilità al significato implicito del comando.

Questi problemi non sono nuovi, ne’ assenti con le interfacce attuali, ma anni di abitudine all’uso, il consolidamento di standard de facto ed il ricorso a palliativi, rendono meno pressante l’eventuale  carenza.

Technorati Tag: ,,multitouch,Asus,EeePC,,

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  7 Risposte a “Interfaccia touch”

Commenti (7)
  1. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.6

    Penso che ci sarà anche un’evoluzione delle barre dei menù. Quelle attuali sono decisamente troppo piccole per un dito e, quando si lavora con finestre a pieno schermo, troppo appiccicate al bordo del display. Poi dovranno essere eliminati tasti, icone o altre cose che si vanno a posizionare agli angoli del display, che sono punti difficili anche quando si lavora con un pennino, figuriamoci con un dito…

    Non so come verrà implementato un buon sistema di scrittura. Scrivere con un dito è decisamente scomodo. A quel punto meglio il pennino che deve essere associato ad un riconoscimento calligrafico estremamente potente. L’alternativa della tastiera virtuale la vedo poco attuabile. Per quanto funzionale è scomoda per scrivere lunghi testi e occupa buona parte dello schermo. Ovviamente questi sono problemi che riguardano i cellulari/palmari o i tablet senza tastiera fisica. Per i “convertibili” non c’è questo inconveniente.

    Credo che in futuro di interfacce touch screen per i computer “casalinghi” sarà interessante associare un controllo vocale da usare per “dettare” testi. Ovviamente non va bene in un ufficio: mi vedo già la scena di 10 impiegati che sbraitano per farsi capire dal computer. E pensandoci anche a casa avrebbe un uso relativamente limitato dato che uno non potrebbe ascoltarsi un po’ di musica e sarebbe costretto a parlare continuamente a voce alta.

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.1b2 con Windows Windows Vista

    Filippo ha scritto:

    Penso che ci sarà anche un’evoluzione delle barre dei menù.

    Concordo.
    Se guardi il filmato dimostrativo del EeePC T101 (il secondo) noterai che i menù sono completamente diversi (la forma richiamata è quella sferica, con satelliti).

    Filippo ha scritto:

    L’alternativa della tastiera virtuale la vedo poco attuabile.

    Su schermi sufficientemente ampi invece mi pare la soluzione migliore.
    Altrove ho anche ipotizzato che cambierà la forma degli schermi: non più 4:3 o 16:10 ma 3:4 o 10:16.
    Questo consentirebbe di far comparire la tastiera (in orizzontale nella parte bassa dello schermo) sfruttando al meglio lo spazio a disposizione.

    Filippo ha scritto:

    mi vedo già la scena di 10 impiegati che sbraitano per farsi capire dal computer.

    Beh non è detto.
    Se prediamo ad esempio cuffie e microfoni professionali adottati da chi attualmente utilizza software come naturally Speaking, si può pensare a microfoni direzionali, che elimino totalmente i rumori di fondo.
    La seccatura semmai sarebbe far distinguere al computer quando ci si rivolge a lui o ad un utente terzo.

    Ipotesi fantascientifica.
    Call center.
    Telefonata in arrivo.
    L’operatore risponde.
    Parla con l’utente poi inizia ad impartire ordini vocali al computer.
    Un prefisso vocale (personalizzabile) consente di far capire al computer quando ci si rivolge a lui.
    Esempio:
    Utente: “buon giorno, vorrei sapere come mai l’addebito sulla mia carta di credito del $data è di 45,00 pecunie anzichè di 40,50.”
    Operatore: “Un attimo che verifico il campio pecunia/denaro del $data”
    Operatore: “Computer: mostra estratto conto…bla bla bla”
    …..
    Un processore vocale, automaticamente, oltre ad assegnare una voce femminile sexy e suadente a tutti gli utenti riconosciuti come maschi ed una bella voce maschile a tutti gli utenti riconosciuti come femmina 😉 , appena capta il prefisso vocale che segnala l’impartizione di ordini al computer (Computer in questo caso; ma potrebbe essere “Dai bello” oppure “ciccio” :XD ) , blocca per il tempo necessario l’audio verso l’utente “al telefono” e lo dirige solo all’ingresso audio del PC.

  3. Usando Safari Safari 525.27.1 con Mac OS X Mac OS X 10.5.6

    Enrico ha scritto:

    Su schermi sufficientemente ampi invece mi pare la soluzione migliore.
    Altrove ho anche ipotizzato che cambierà la forma degli schermi: non più 4:3 o 16:10 ma 3:4 o 10:16.
    Questo consentirebbe di far comparire la tastiera (in orizzontale nella parte bassa dello schermo) sfruttando al meglio lo spazio a disposizione.

    Mi riferivo ai portatili. Adesso va di moda il 16:10 dove una tastiera virtuale è inutilizzabile per mancanza di spazio. L’alternativa sarebbe, appunto, poter “ruotare” di 90° il portatile (o tablet che sia). Un paio di sensori e anche l’interfaccia grafica si adatterebbe ai 10:16 lasciando spazio per tastiera e buona parte dell’ipotetico foglio A4. Però, ad esempio, anche i 10:16 su un 13″ o 15″ sono strettini per una tastiera.

    Per quanto riguarda i desktop la tastiera virtuale è inutile/impraticabile. Inutile perché si può usare quella vera, impraticabile perché non mi vedo nessuno a girare il monitor di 90° per farlo diventare 10:16. Soprattutto se il monitor è grandino. Poi per scrivere velocemente e comodamente dovrebbe essere quasi disteso sul tavolo e allora c’è bisogno di spazio. E se vuoi guardarti un film devi rimetterlo in posizione 16:10.

    Quindi forse la soluzione migliore è sempre quella di avere una tastiera vera o dei tablet “convertibili” con la tastiera sotto lo schermo.
    Oppure l’alternativa a comandi vocali “intelligenti” che descrivi può essere un’ottima idea.

    La seccatura semmai sarebbe far distinguere al computer quando ci si rivolge a lui o ad un utente terzo.

    Se hai mai visto Star Trek il capitano si rivolge sempre al computer chiamandolo, appunto, “Computer” e poi dando il comando vocale! 😉

  4. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.1b2 con Windows Windows Vista

    Filippo ha scritto:

    Mi riferivo ai portatili.

    Ma i portatili (tablet inclusi) di solito hanno una tastiera….

    Filippo ha scritto:

    Per quanto riguarda i desktop la tastiera virtuale è inutile/impraticabile.

    Sui monitor attuali.
    Dubito che in futuro, se ci sarà uno sviluppo del multitouch, vedremo sulla scrivania monito, tastiera e mouse, ma direttamente un PC su cui si mettono letteralmente le mani sopra.

  5. Usando Internet Explorer Internet Explorer 7.0 con Windows Windows XP

    Quella furbona della apple ha brevettato il multitouch. Ciò significa che chi vorrà usare il multitouch dovrà pagare. Non è concorrenza sleale? E se io brevetto i tv LCD?

    http://www.tomshw.it/news.php?newsid=16828

  6. Usando Internet Explorer Internet Explorer 7.0 con Windows Windows XP

    Quella furbona della apple ha brevettato il multitouch. Ciò significa che chi vorrà usare il multitouch dovrà pagare. Non è concorrenza sleale? E se io brevettassi i tv LCD? Non sarebbe tanto diverso…

    http://www.tomshw.it/news.php?newsid=16828
    http://www.pcworld.it/showPage.php?template=attualita&id=8279&sez=mo&masterPage=art_sezione_x.htm

  7. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.1b2 con Windows Windows Vista

    Fabio ha scritto:

    Quella furbona della apple ha brevettato il multitouch. Ciò significa che chi vorrà usare il multitouch dovrà pagare. Non è concorrenza sleale?

    Sinceramente mi sembra che un brevetto simile avrà vita breve.
    E’ come se qualcuno avesse brevettato il doppio click; infatti Apple in questo modo avrebbe l’uso esclusivo di gestures e modalità di tutilizzo dei dispositivi multi-touch.
    Probabilmente inizierà una guerra tra avvocati a colpi di “brevetti incrociati”.
    Ma non so se possa essere definita concorrenza sleale.
    Di certo questa storia dei brevetti richiesti su qualsiasi cosa (basti pensare che qualcuno ha brevettato il colore magenta 😯 ), è un’esagerazione che sta distorcendo il significato ed il ruolo del brevetto.
    Continuando di questo passo si potrà brevettare qualunque cosa…

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