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Il miglior antivirus? Il cervello

 Scritto da alle 19:07 del 16/10/2007  Aggiungi commenti
Ott 162007
 
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Technorati Tag: sicurezza , riflessioni , consigli

Contrariamente a quanto avviene per Linux e MacOSX, Windows è lontano dall’essere percepito come un sistema operativo sicuro dalla maggior parte delle persone.
Nemmeno Windows Vista, nonostante gli innegabili passi avanti fatti in questo ambito grazie ai miglioramenti introdotti nel codice ed ai vari sistemi di sicurezza implementati nel tessuto stesso del sistema, e nonostante sia stato pubblicizzato come il sistema più sicuro di sempre di casa Microsoft, è riuscito a conquistare la fiducia delle persone.
Ne’ Linux ne’ MacOSX siano una reale panacea in questo ambito, ma Windows Vista, se non altro per la sua grande diffusione, è chiamato a fare di più.
Il fatto che anche i tanto bistrattati Windows XP e Vista rendano molto più arduo che in passato il lavoro per virus, malware e spyware, ha spinto ad un’evoluzione delle tecniche con cui si tenta di sfruttarne le vulnerabilità.

Queste tecniche fanno leva sulla più grande falla di sicurezza a cui nessun sistema operativo può porre rimedio: l’utente inesperto e timoroso.
Ogni utente ha bisogno di sentirsi al sicuro e, soprattutto il meno esperto, è facilmente spaventabile.
Antivirus e antispyware giocano un ruolo fondamentale nel proteggere l’utente ma, paradossalmente, anche nel fornire ai malintenzionati la chiave d’accesso (spesso la più facile quando non l’unica possibile) al sistema dell’utente.
Come?
Cominciano a diffondersi nel web offerte di prodotti gratuiti (antivirus e antispyware) o siti che operano gratuitamente scansioni antivirus ed antispyware.
Il problema è che fanno tutt’altro!
Kevin Savage, un ricercatore di Symantec, ha analizzato il fenomeno in un interessante articolo pubblicato il 10 ottobre 2007, scovando diversi esempi di tecniche per indurre gli utenti ad effettuare scansioni o installare software con il presunto obiettivo di rimuovere falle di sicurezza, virus, spyware, ecc.
L’aspetto preoccupante è il crescente successo di queste tecniche malevoli, che hanno buon gioco sia grazie all’uso della parolima magica “gratis“, sia grazie all’eccessivo (quando non infondato) allarmismo intorno a Windows XP e Vista riguardo ai temi sulla sicurezza.
L’utente inesperto è spesso intimorito dagli allarmi che inevitabilmente gli vengono mostrati e crede di correre ai ripari scaricando il programma gratuito proposto, che è indotto a ritenere migliore in quanto in grado di segnalare un problema sfuggito all’antivirus o all’antispyware che si trova già installato.
Non c’è sistema di sicurezza che impedisca ad un utente che vuole farlo di installare qualsiasi schifezza sul proprio PC; non c’è ne’ Linux ne MacOSX che tenga.
Considerando che spesso sicurezza ed usabilità sono in trade-off tra loro, i rimedi a disposizione dei programmatori, son spesso percepiti come inutili seccature dalla maggior parte delgi utenti che rapidamente tendono a disabilitare certi “noiosi” sistemi di sicurezza (UAC docet).
Morale: occorre un po’ più di cultura informatica, un po meno di allarmismo immotivato, un po’ più di cervello: nessun sistema operativo è sicuro al 100% ed occorre buon senso ed oculatezza sempre.

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