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Furbescherie by Apple

 Scritto da alle 00:03 del 21/03/2008  Aggiungi commenti
Mar 212008
 

Leggo su PI la notizia secondo cui Apple propone come “aggiornamento” l’installazione di Safari 3.1 a chi effettua il download di iTunes.

In effetti, come afferma anche l’autore dell’articolo, Apple non costringe nessuno ad installare Safari.

E’ innegabile però che, furbescamente, punti tutto sulla distrazione (se non stai attento ti ritrovi con l’aver installato un browser senza chiederlo) e sul fatto che il presentarlo come un “aggiornamento” durante il download di iTunes, potrebbe indurre a pensare ad una cosa senza la quale iTunes stesso (che presumibilmente è ciò che interessa) non funziona come dovrebbe.

Il parallelo con atteggiamenti discutibili di Microsoft che gli son costati fior di multe e fin troppo facile.

Ma allora proteste, ricorsi, appelli all’antitrust con relative multe colossali non servono proprio a nulla?
Invece di dissuadere le aziende da comportamenti che rasentano la scorrettezza, sembra che il risultato sia di spingerle a trovare altri modi sempre più sofisticati e subdoli per imporci il loro prodotto.
E, chi se lo può permettere, come Apple che ci costringe in mille modi ad utilizzare iTunes e che, di soppiatto tenta di rifilarci pure Safari, o Microsoft che inonda il mercato grazie a partnership che favoriscono la diffusione di PC con Windows preinstallato, puo’ così raggiungere un successo (valutato in termini di diffusione) col suo prodotto che non è più direttamente porporzionale alla sua qualità, ma che dipende da altri fattori, che a noi utenti francamente non dovrebbero interessare.

Ne ho già parlato altre volte, affermando quanto questo sia anche il risultato, a mio parere, delle scelte degli utenti che forniscono alle aziende (Apple in primis) feedback controproducenti: si osanna il prodotto, forse eccessivamente, e non ci si azzarda ad avanzare critiche costruttive, avvallando qualsiasi politica e inducendo queste aziende a fare un ulteriore passo per vedere sino a che punto si puo’ tirare la corda.

E mentre Microsoft viene colpita duramente dalle megamulte inflitte dall’antitrust e sembra sia all’angolo a leccarsi le ferite (o ad ordire qualche contromossa, a seconda di come la si vuol vedere), Apple, soprattutto ultimamente, sembra stia intensificando i test per scoprire sino a che punto può spingersi con scelte discutibili senza avere conseguenze negative, imperversando ignorata dall’antitrust, scarsamente contrastata dalla platea dei suoi clienti, impegnati anzi nel difenderla con “religioso ossequio” dall’attacco degli “infedeli”.
A me pare chiaro che le aziende hanno tutto l’interesse ad alimentare questo clima di “muro contro muro”, di scontro a colpi di preconcetti ed ideologie basate su slogan e non sul confronto sereno di opinioni, idee ed esperienze; un po’ come è avvenuto nella politica italiana dal 1994 ad oggi.
In questo modo, infatti, le aziende possono sempre contare su uno “zoccolo duro” di clienti, quasi certamente disposto ad acquistare il nuovo prodotto, a prescindere dalla sua maturità e qualità tecnologica, a prescindere dal suo reale rapporto qualità/prezzo; certi che i propri aficionados faranno la fila nei negozi per acquistare l’ultima “meraviglia”, è possibile lanciare sul mercato un prodotto senza preoccuparsi troppo della reale utilità, senza approfondire troppo le analisi di mercato, ed anzi avere così, a spese della propria clientela, l’opportunità battere la concorrenza sul tempo.
A spese della propria clientela perchè sono proprio i clienti della prima ora, i pionieri, che vengono maggiormente tartassati, anzichè premiati per la loro fedeltà (ricordate le lamentele nel momento in cui Apple decise di ridurre di 200$ il prezzo dell’iPhone, o l’insopportabile balzello che ha dovuto pagare chi, avendo acquistato in precedenza l’iPod, voleva usufruire degli aggiornamenti di firmware?).
Eventualmente, dopo aver venduto un tot. di milioni di pezzi ad un prezzo esagerato, e se le lamentele che non si possono censurare si fanno appena più insistenti, si provvederà a qualche aggiornamento, magari dietro equo pagamento da richiedere al cliente.

Il rischio che intravedo è che la guerra si faccia sempre più a colpi di slogan e di “furbescherie” anzichè a copli di innovazioni e trovate geniali.

Technorati Tag: Apple,Microsoft,mercato

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  3 Risposte a “Furbescherie by Apple”

Commenti (3)
  1. Usando Safari Safari 525.13 con Mac OS X Mac OS X 10.5.2

    Ehm… non per continuare la guerra santa… ma… tempo fa avevamo fatto un bel post circa l’installazione da windows update di Silverlight. Bene, Microsoft con silverlight sostituisce se gia’ presente il “flash” di adobe, mentre Apple , si , ti installa un browser di qualche mega, ma non e’ che in automatico te lo mette come “predefinito” !! Penso che non sia un problema, anche qui puoi deselezionarlo come con Silverlight!! Oltretutto una volta installato l’unica cosa che ti ritrovi e’ una icona sul Desktop e pochi mega sul disco. Moltissimi prodotti, tra cui anche l’acrobat reader di Adobe , di default ti montano la barra delle ricerche di google, o il Messenger di Microsoft in automatico ti mette la home page MSN, la barra di ricerca di Live Search (credo) ed un altro componente che ora non ricordo. Sono comunque TUTTI deselezionabili!! Secondo il mio parere, ognuno tira l’acqua al suo mulino. Dai, il titolo del post e’ un po “cattivo” pero’, dagli esempi che ti ho portato, potresti cambiarlo in “furbescherie dei software”…!!

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.12 con Windows Windows Vista

    @Franco
    Hai ragione. Ho anche cercato il tuo post perchè avrei voluto linkarlo ma non l’ho trovato.
    Il discorso che vorrei fare io è che questi “mezzucci” sono sbagliati (anche se non è il termine più appropriato) sia quando li fa Microsoft che quando li fa Apple.
    Dovrebbero essere sempre messi all’indice.
    Le installazioni aggiuntive di altri software, potenzialmente non voluti, non solo NON devono essere nascoste nelle pieghe di una procedura di download o addirittura installati a tua insaputa, ma devono essere segnalati ed evidenziati adeguatamente e l’utente, secondo me, dovrebbe approvare la loro installazione esplicitamente.
    La soluzione è banalissima: basterebbe che anche se l’installazione è proposta, di default sia lasciata disabilitata. Invece si fa il contrario.
    Non scordiamo che l’utente è lì per far altro; nell’esempio che ha ispirato la mia riflessione vuole installare iTunes.
    Quel che mi preoccupa è che questi atteggiamenti poco trasparenti, che detesto chiunque li adotti, anzichè tendere a scomparire, stanno sempre più prendendo piede.
    Apple, anzichè prendere esempio da Microsoft e non fare gli stessi “errori” che son costati montagne di quattrini, la imita, affinando la subdoleria (si dice così?).
    Qualunque sistema operativo ci piaccia utilizzare, non è un bene, non è un buon segnale per il futuro.
    D’accordo che basta anche solo un pizzico di attenzione per evitare di cadere nella “trappola” (se così la vogliamo definire); d’accordo che persone come te non hanno nulla da temere da questi tentativi di imporci delle scelte, ma con l’allargarsi del parco degli utenti di computer è inevitabile che siano sempre più le persone che invece potrebbero potenzialmente cascarci.
    Sono per la concorrenza, son contento quando Microsoft viene sanzionata quando abusa della sua posizione dominante, ma vado oltre. Vorrei che questo metro di giudizio fosse applicato uniformemente, contro tutti. Anche contro Apple, non perchè sia contro Apple ma perchè lo ritengo giusto.
    Non importa se si tratta di decine di MB o solo pochi Kb, quel che trovo sbagliato è il principio di tentare di diffondere artificiosamente il proprio prodotto, non più solo sulla base di una maggiore qualità (quella, se le aziende ce lo permettono, vorrei che fossero gli utenti stessi a stabilirla) ma anche attraverso queste pratiche che certo non brillano per correttezza o trasparenza.
    Se ricordi un discorso analogo lo feci quando ho segnalato che se, da un lato, non di può impedire alla HP (esempio a caso) di vendere PC con Vista Home Basic, si puo’ fare in modo che risulti una pessima scelta non comprandoli.
    Ora rischio di attirare gli insulti dei “religiosi” come Stefano ma, purtroppo, noto che mediamente questo atteggiamento rassegnato e lassista è diffuso in misura maggiore tra gli utenti Apple.
    Gli utenti Microsoft invece sono spesso ipercritici verso i prodotti della casa di Redmond.
    Non passa giorno che non senta qualche cliente che mi chiede un PC ma “senza Vista, per carità”, senza essere in grado di dirmi un solo motivo per cui adora così tanto XP ed odia così tanto Vista.
    La mia proposta a quel punto è quella di installare Vista Business ed eventualmente, se non si è contenti, di avvalersi dela possibilità di downgrade ed instalalre XP in un secondo momento.
    Da qui le mie critiche, che spesso sono scambiate per critiche alla Apple mentre vorrebbero essere esortazioni algi utenti in genere ad usare di più la testa perchè abbiamo tutti da guadagnarne.
    Non sopporto di dover pagare 100€ in più (cifra a caso) un iPhone perchè ha un “rivoluzionario e innovativo” quanto inutile multitouch messo lì (parere personale) solo per poter vendere l’iPhone a quel prezzo e mascherare altri limiti.
    Personalmente non comprerò mai un iPhone finchè non verrà venduto senza obbligo di contratto con una azienda di fonia scelta da Apple. Nemmeno se lo potrò agevolmente sbloccare, solo per questioni di principio e a prescindere dal fatto che possa essere un buon prodotto.
    Qui oltre al tentativo di stupire con effetti speciali fini a se stessi (multitouch farlocco) c’è l’intollerabile imposizione del contratto.
    Se in molti adottassimo un atteggiamento analogo, la Apple (ma in genere il produttore) riceverebbe un feedback negativo e sarebbe spinta a migliorare il prodotto.
    Invece ci sono le “guerre di religione”…

  3. Usando Internet Explorer Internet Explorer 7.0 con Windows Windows XP

    A proposito di guerre di religione, pare sia iniziata la nuova guerra Internet Explorer 8 vs Firefox 3.
    http://www.ictv.it/file/vedi/543/internet-explorer-8-beta/

    Saluti 🙂

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