Ricerca in FOLBlog

Facebook & Privacy (& Marketing…)

 Scritto da alle 12:42 del 04/12/2009  Aggiungi commenti
Dic 042009
 
closeQuesto articolo è stato pubblicato 7 anni 9 mesi 16 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.

Il 2 dicembre, tutti gli iscritti a Facebook hanno ricevuto una lettera aperta dal suo fondatore Mark Zuckerberg.
tramite la quale ha informato delle importanti e drastiche modifiche in merito alla gestione della privacy del celeberrimo social network; il tema della tutela della privacy è da tempo oggetto di dibattito non solo sul Web, ma anche fra sociologi ed esperti di marketing ed è uno di quei temi nei confronti dei quali sono particolarmente sensibile.
Facebook dismette il sistema delle reti geografiche (che coprono ormai intere nazioni e sono dunque troppo estese per ricadere nel significato di ‘social network’), e migliora le possibilità per gli utenti di decidere chi può accedere ai propri contenuti.

Con la crescita della base di utenti, alcune aree geografiche contano oggi milioni di membri. Esaminando reti così vaste, siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più quello adatto per consentire agli utenti di controllare la propria privacy

Il piano prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove ciascuno può decidere a chi rendere disponibili i contenuti: esclusivamente agli amici, agli amici degli amici, o a tutti gli utenti (ma non è così già da tempo?).

Le passate critiche alla gestione dei dati personali mosse nei confronti di Facebook, hanno forse consigliato all’azienda di affrontare questa materia decisamente delicata con una politica di maggior trasparenza.
Ma a fronte di questa attenzione verso la privacy dei propri iscritti, c’è però la contradditoria (IMHO) tendenza ad una maggiore apertura dei contenuti ospitati sulla piattaforma: i profili e gli aggiornamenti possono essere resi comunque pubblici e negli ultimi tempi erano anche partite sperimentazioni per effettuare più ricerche in tempo reale.

Sembra evidente, agli osservatori del settore, il conflitto fra l’obbligo di tutelare al meglio la privacy individuale degli iscritti a qualsiasi social network e la tentazione di sfruttare economicamente l’enorme bacino di informazioni, notizie e contenuti depositati dagli utenti.

Come sempre, in questi casi è l’utente stesso l’unico baluardo a difesa dei propri interessi e diritti.
A mio parere è difficile pensare che esisterà il modo perfetto per tutelare la privacy in strumenti che hanno come scopo la condivisione di informazioni…personali.
E pare sensato supporre che a trovarlo, eventualmente, non sarà chi ha invece interesse a carpire il maggior numero di informazioni per utilizzarle a scopi di marketing o rivenderle.

Technorati Tag: ,,cogito ergo sum

Articoli simili:

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • StumbleUpon
  • Wikio
  • Reddit
  • Technorati
  • Segnalo
  • Live
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

 Lascia un commento

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(richiesto)

(richiesto)

Pinterest
EmailEmail
PrintPrint
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: