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Giu 042008
 

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Windows Vista 32bit
non riconosce correttamente una memoria RAM di 4 GB o più.
Sfrugugliando su Internet ho trovato un trucco (non so quanto lecito dal punto di vista delle licenze) per aggirare questo limite.
Si potrebbe sperimentare per vedere se funziona (sul mio Vista 64bit non è necessario 😉 ).
Prima di iniziare l’esperimento, create un punto di ripristino del sistema:
Pannello di controllo->Sistema e manutenzione->Sistema->Protezione sistema-> Crea…
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Dovrebbe essere sufficiente per tornare alla situazione precedente.
In alternativa create un file immagine del disco utilizzando prodotti come Ghost, Acronis True Image o la utility free Selfimage.

Ora eseguite queste operazioni:

  1. Scaricare ed installare Windows Server 2008 Enterprise Edition ed attivatelo;
  2. Non avete la possibilità di installare/attivare Windows Server 2008 Enterprise Edition? In effetti ciò che serve sono solo alcuni files: basta trasferire su un qualsiasi dispositivo i seguenti file copiandoli da un computer in cui è installato ed attivato Windows Server 2008 EE (c’è anche chi ha il coraggio di renderli disponibili per il download):
    • %systemdrive%\Windows\System32\licensing\pkeyconfig\pkeyconfig.xrm-ms
    • %systemdrive%\Windows\ServiceProfiles\NetworkService\AppData\Roaming\Microsoft\SoftwareLicensing\tokens.dat
  3. Copiare gli stessi file da Windows Vista (per avere un ulteriore possibilità di ripristinarli dopo l’esperimento);
  4. Digitare servizi nel box di ricerca del menu start di Windows Vista e premere Invio;
  5. Fare doppio click sul servizio Gestione licenze software e interrompetelo;
    image
  6. Scaricate da qui il file TOCM_add.reg.mp3 (tasto destro, salva oggetto con nome…o comando analogo); rinominatelo eliminando l’estensione .mp3 (il nome del file diventerà TOCM_add.reg); unitelo al registro di configurazione (tasto destro sul nome del file e poi Unione)
    image
  7. Prendere il controllo totale dei seguenti file (qui è spiegato come fare):
    • %systemdrive%\Windows\System32\licensing\pkeyconfig\pkeyconfig.xrm-ms
    • %systemdrive%\Windows\ServiceProfiles\NetworkService\AppData\Roaming\Microsoft\SoftwareLicensing\tokens.dat
  8. Sostituire i file pkeyconfig.xrm-ms e tokens.dat di Windows Vista con quelli di Windows Server 2008 Enterprise Edition;
  9. Riavviare il PC.

Ovvietà sparse a piene mani:
Declino ogni responsabilità a qualsiasi titolo.
Operate a vostro rischio e pericolo.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Non è farina del mio sacco.

Technorati Tag: tips,trucco,4GB di RAM con Vista 32bit,howto

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  20 Risposte a “Esperimento: usare piu’ di 4GB di RAM con Vista 32bit”

Commenti (20)
  1. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows XP

    Cosi’ facendo assegni una licenza di 2008 Server EE e rimuovi il limite di 4 GB imposto da Microsoft al memory manager di Vista: l’idea e’ nata da un gruppo di hacker cinesi [1] ed e’ la conferma indiretta che i kernel di Vista SP1 e di 2008 sono identici.
    Il mio commento e’: cui prodest? Poiche’ i software a 32 bit non hanno piu’ di 2 GB di spazio indirizzabile e, se richiedono piu’ ram, devono essere scritti apposta per sfruttare o lo switch 3 GB (lasciandone 1 al kernel) o per il PAE (e la ram eccedente i 4 GB e’ accessibile solo tramite PAE), se non utilizzi software pensati per il PAE cosa guadagni dall’abilitare tutta la ram? Non conviene utilizzare Vista a 64 bit oppure altri os?

    Edward

    [1] http://www.tipandtrick.net/2008/how-to-enable-use-and-support-4gb-or-more-physical-ram-memory-in-32-bit-windows-vista/

  2. Usando Internet Explorer Internet Explorer 7.0 con Windows Windows XP

    Con il Service Pack 1 di Vista i 4gb vengono visti tranquillamente…

  3. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows Vista

    @Edward & Mario
    Non tutti installano il SP1 di Vista, non tutti possono utilizzare Vista 64bit o altri S/O.
    Inoltre mi interessava che, chi si fosse preso la briga di fare l’esperimento proposto, arrivasse alla conclusione a cui è arrivato brillantemente Edward: “…e’ la conferma indiretta che i kernel di Vista SP1 e di 2008 sono identici…
    Perchè?
    Perchè spesso le stesse persone che affossano Vista osannano Windows Server 2008!
    Alla faccia della coerenza!

    @Mario
    E’ vero, SP1 “vede” correttamente i 4GB.
    Ma non li utilizza tutti: utilizza comunque i circa 3,5 GB che era già possibile sfruttare con qualche trucco in Vista 32bit senza SP1.

    @ Edward
    In teoria 32bit sarebbero sufficienti per indirizzare 4GB (2^32=4.294.967.296)….
    Spero comunque che qualcuno si prenda la briga di provare il tweak (faccio notare che si parla di 4GB o più, cosa che mi ha colpito non poco) e faccia delle prove sulle prestazioni per vedere se si tratta solo di rimuovere un limiti ertificiosamente introdotto da Microsoft.
    Ma che senso avrebbe installare più di 4GB su una macchina che esegue software a 32bit?
    Forse è comunque possibile trarre utilità destinando parte della RAM alla creazione di uno o più RAMDisk (come ho descritto in un articolo precedente).
    E magari utilizzare uno dei RAMDisk per il Readyboost…mmmm più ci ragiono più la cosa mi pare intrigante….se fosse possibile si avrebbe un bell’incremento di prestazioni.

  4. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Mac OS X Mac OS X 10

    Tranquillo… i più ritengono che vista funzioni tanto male quanto 2008 server!

  5. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows XP

    In teoria 32bit sarebbero sufficienti per indirizzare 4GB (2^32=4.294.967.296)….

    In teoria si, nella pratica le periferiche mappano i loro indirizzi dentro i famosi 4 GB: es. se hai una scheda video con 256 MB di memoria dedicata, non potrai gestire piu’ di 4-0,25 = 3,75 GB di ram di sistema. Tutte le periferiche presenti si mangiano qualcosa ed e’ difficile riuscire ad avere disponibili piu’ di 3,25-3,5 GB di ram. Il PAE e’ un workaround: accedi alla memoria in blocchi di 4 GB (2^32 byte) su 64 GB massimi (2^36, il limite del PAE); hai quindi l’inconveniente della traduzione di indirizzo (perdi in prestazioni) e, inoltre, l’incognita dei driver (non tutti sono PAE aware, quelli scritti male o di qualche anno fa’ hanno il limite di 4GB hardwired nel codice e causano degli spettacolari BSOD). Ti ricordi del 286 e della memoria segmentata / a blocchi? Il PAE e’ identico, solo in scala maggiore …

    Inoltre, so benissimo che Windows si lamenta se la memoria virtuale e’ nulla o troppo bassa, ma con tanta ram fisica coglierei l’occasione per ridurre al minimo quella virtuale (quei pochi MB necessari per il dumping del kernel in caso di problemi); il ramdisk per file temporanei e’ comodo ma comporta un minimo di rischio (blackout, corruzione della ram, ecc). Quanto a Readyboost, hmmm … sono scettico: se l’os e’ progettato bene, sfrutta la ram prima di occupare la ram virtuale (ossia readyboost). Almeno e’ quel che mi aspetto.
    1 GB di flash e’ molto utile per memorizzare file piccoli e/o soggetti a modifiche frequenti e potrebbe contenere il kernel, il registro e parte dei file di sistema per velocizzare l’avvio come i SSD che hai trattato qualche articolo fa: purtroppo le chiavette USB hanno il difetto di essere USB (overhead del processore, banda massima di circa 35-40 MB/s) ed il controller Turbomemory, presente in alcuni portatili Centrino, non e’ visto come una periferica di storage bensi’ come memory controller, rendendo impossibile questo approccio 🙁

    Edward

  6. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows Vista

    @Edward

    …con tanta ram fisica coglierei l’occasione per ridurre al minimo quella virtuale (quei pochi MB necessari per il dumping del kernel in caso di problemi…

    Ci ho provato dopo aver installato Vista 64bit sul mio PC con 4GB di RAM; ho avuto quasi subito dei problemi.
    Invece utilizzando un RamDisk non ho avuto problemi e le prestazioni sono migliorate molto: me ne accorgo soprattutto dalla differenza di tempo necessaria dopo il login affinchè compaiano i gadget della Sidebar e tutte le icone dei programmi nella SystemTray; non c’è paragone.
    Il lato negativo è che se devo installare programmi di un certo peso (il ramdisk è di “soli” 300MB) devo reimpostare le variabili locali (Temp e TMP) in modo che siano mappate su un HD e riavviare il PC prima di effettuare l’operazione; e poi devo riportare tutto com’era.
    Ma, IMHO, vale la pena.

    ReadyBoost credo sia diverso dalla memoria virtuale che Vista mappa sull’HD; la memoria virtuale serve a mappare su disco parte della memoria fisica in modo che spostando su HD i contenuti che si prevedono “meno utili”, si faccia spazio per altri dati.
    Readyboost invece dovrebbe essere della memoria cache per velocizzare l’accesso ai dati sul disco fisso, in aggiunta alla memoria cache che tutti gli HD hanno integrata (2, 8, 16, 32MB sono i valori tipici degli HD moderni). Ha cioè tutt’altro scopo.
    Non mi risulta (ma può darsi che sbagli) che Windows abbia un meccanismo di caching dei dati su HD che faccia uso di RAM.
    Il vantaggio prestazionale di avere tanta RAM è legato essenzialmente alla riduzione degli swap di memoria su HD (cioè ad un minore ricorso alla memoria virtuale).
    Readyboost, pensato per memorie flash USB o Turbomemory, si avvantaggia del fatto che file di piccole dimensioni vengono letti più rapidamente da questo tipo di supporti (nonostante un trasnfert rate inferiore a quello degli HD) perchè si elimina totalmente latency seek time (circa 95% totale del tempo necessario alla lettura), cioè il tempo necessario affinchè la testina dell’HD sia correttamente posizionata sul dato da leggere.
    Già destinando un pendrive al readyboost si incrementano le prestazioni; se la cosa fosse fattibile sfruttando quella parte di RAM fisicamente presente ma non indirizzabile dalle applicazioni l’incremento sarebbe nettamente superiore.
    L’ideale sarebbe destinare al readyboost du ramdisk tutta la ram fisica installata eccedente i 4GB.
    Il mio dubbio è legato al driver che serve per emulare il ramdisk: non sono certo che vada ad utilizzare la RAM oltre i 4GB anche se le impostazioni del RamDisk che sto utilizzando lo facciano pensare.

  7. Usando Safari Safari 525.20 con Mac OS X Mac OS X 10.5.3

    la memoria virtuale serve a mappare su disco parte della memoria fisica in modo che spostando su HD i contenuti che si prevedono “meno utili”, si faccia spazio per altri dati.

    No… proprio no! La memoria virtuale è tutta un’altra cosa!
    Un programma eseguibile è costituito dalle istruzioni che devono essere caricate in memoria per essere eseguite dal processore. Quando il processore esegue il programma, esso legge continuamente gli indirizzi degli operandi e delle istruzioni che sono incorporati nel programma, quindi esso utilizza come indirizzi gli indirizzi contenuti nel programma eseguibile. Tali indirizzi sono detti indirizzi virtualie il modello della memoria incorporato nel programma eseguibile è setto memoria virtuale.
    Quello cui fai riferimeto tu è o lo swapping della memoria oppure la gestione delle pagine virtuali non residenti in memoria (il sistema che permette di eseguire un numero di programmi di dimensioni virtuali tali da non poter essere contenuti nella memoria fisica).

  8. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows Vista

    @Stefano
    Mammamia quanta confusione! A che punto sei con Informatica 2?

    No… proprio no! La memoria virtuale è tutta un’altra cosa!….
    ….
    Quello cui fai riferimeto tu è o lo swapping della memoria oppure la gestione delle pagine virtuali non residenti in memoria (il sistema che permette di eseguire un numero di programmi di dimensioni virtuali tali da non poter essere contenuti nella memoria fisica).

    Se lo dici tu… E come si chiamerebbe lo swapping della memoria?
    Perchè nell’articolo mi riferivo e parlavo di quel che viene normalmente definita da tutti (tranne te) memoria virtuale.
    A supporto di questa affermazione, ti suggerisco questa lettura: http://it.wikipedia.org/wiki/Memoria_virtuale
    Quindi sbagliamo tutti? Microsoft (che definisce memoria virtuale il meccanismo di paging su HD di parte della RAM)? Ma anche chi ha scritto l’articolo su Wikipedia?

  9. Usando Safari Safari 525.20 con Mac OS X Mac OS X 10.5.3

    Oddio… chi prende come oro colato ciò che ciè su wikipedia proprio furbo non è!
    Wikipedia è un buono spunto!

    Ma torniamo all’argomento della discussione… tu informatica 2 l’hai mai data (visto che dici che ti manca solo la tesi si direbbe di si… ma da quello che scrivi qua si direbbe di no)?
    Testo di riferimento del corso di informatica 2 (corso di ingegneria informatica), per la parte concernente i sistemi operativi (nella fattispece la gestione della memoria), del politecnico di Milano:
    Pagina 1
    Pagina 2

    Perchè nell’articolo mi riferivo e parlavo di quel che viene normalmente definita da tutti (tranne te) memoria virtuale.

    No no… tranne me e tutto il corpo docente del politecnico!

  10. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows Vista

    @Stefano
    E che palle! Smettila di fare il saputello e di ergerti in cattedra!
    Ripeto che parlo di quel che viene definito memoria virtuale in Windows (era quello l’argomento) e non di una definizione fornita in un libro (mi pare di riconoscere il Tanenbaum).
    E’ possibile che ti risponda qualcuno che ha studaito su un altro libro il cui autore ne dava una definizione leggermente diversada “virtual memory”.
    Nessuno sta sbagliando: scrivo per farmi capire da chi mi legge. E se parli a qualcuno di memoria virtuale riferita a Windows (come mi pare si evince chiaramente dall’articolo), sono certo che si riferisce a quel di cui si parla nel commento e non alla definizione che si trova in un libro che relativamente pochi leggono. E’ una definizione, come un’altra. L’importante è capirsi.
    Sicuramente non son perfetto ed anzi spesso tendo a semplificare eccessivamente, ma chiedo un minimo di elasticità mentale e che cacchio!
    Tu invece, ovviamente, non hai perso l’occasione per mostrarci quanto “ne sai”….
    Ma chi se ne frega!
    Perchè, oltre a correggere l’errore in Wikipedia, non scrivi allora anche alla Microsoft per correggere questo clamoroso errore in cui è incorsa?
    Perchè quando scrivi su questo blog ci tieni tanto a far la figura dell’antipatico (cosa che, ci scommetterei, non sei)?

  11. Usando Safari Safari 525.20 con Mac OS X Mac OS X 10.5.3

    se guardi la definizione di memoria virtuale di wikipedia in inglese (che è generalmente più affidabile della versione italiana… per quanto non vada comunque presa come oro colato sena i dovuti riscontri) troverai che la sua definizione coincide con la mia:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Virtual_memory

    In ogni caso swap e amici sono tecnologie di supporto al sistema di memoria virtuale, ma non sono LA memoria virtuale.

    Perchè quando scrivi su questo blog ci tieni tanto a far la figura dell’antipatico (cosa che, ci scommetterei, non sei)?

    Ammetto di trovarci un certo gusto…
    in realtà è una specie di risposta al tuo punzecchiare Apple di quando in quando!

  12. Usando Safari Safari 525.20 con Mac OS X Mac OS X 10.5.3

    sembra che il mio messaggio nn sia arrivato…. lo riscrivo:
    se si va a vedere la definizione di wikipedia inglese (che benchè continui ad essere una fonte da leggere con senso critico è comunque molto più precisa della versione italiana) di Virtual Memory notiamo che riporta la stessa definizione da me usata!

    Tu invece, ovviamente, non hai perso l’occasione per mostrarci quanto “ne sai”….

    Francamente se volessi mostrare quanto ne so non scriverei certo su questo blog ma altrove!

    Perchè quando scrivi su questo blog ci tieni tanto a far la figura dell’antipatico (cosa che, ci scommetterei, non sei)?

    In effetti ne traggo un certo piacere! Credo sia in risposta a quando tu punzecchi Apple ed i suoi utenti ogni tanto!

  13. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows XP

    @ Enrico, Stefano: ho iniziato io il thread e vi chiedo di smetterla di bisticciare.

    Stefano ha ragione: la memoria virtuale vera e propria e’ una astrazione, e’ una memoria accessibile tramite indirizzi virtuali e che viene mappata in quella reale da una parte del processore, la Memory Management Unit (MMU). Questa astrazione e’ necessaria per poter creare dei programmi che siano “agnostici”, che non debbano preoccuparsi della memoria fisica effettivamente presente e della sua organizzazione. Per es., ogni programma per la famiglia Windows NT a 32 bit ha 2 GB di ram virtuale allocata per i suoi processi, ma non e’ detto che questi 2 GB siano fisicamente disponibili: e’ il sistema operativo che provvede a rendere disponibili le risorse e, se queste non sono disponibili, a comunicarlo al programma.
    Lo swapping, o paging (ma questo termine e’ ambiguo, potrebbe riferirsi anche alla paginazione della ram fisica), e’ quello che Microsoft chiama impropriamente “memoria virtuale” da Windows 3.x in poi [1]: la possibilita’ di simulare della ram fisica su memoria di massa, in un file o in una partizione dedicata. La confusione aumenta perche’ l’astrazione data dalla memoria virtuale (vera) e’ necessaria per lo swapping: senza la memoria virtuale, e’ il programma che deve riconoscere la ram e farsi carico dello swapping anziche’ il sistema operativo. C’e’ un precedente: la memoria espansa, EMS [2], presente ai tempi degli 8086 per poter “swappare” (in questo caso si parla di bank switching, quindi “paging” e’ piu’ apporpriato) la ram fisica su una scheda di espansione ed aggirare, a caro prezzo sia in senso letterale che computazionale, il megabyte (2^20 byte) di spazio indirizzabile di quel processore e del fratello 8088; la EMS e’ accessibile tramite un driver (il piu’ diffuso e’ rispondente alle specifiche Lotus-Intel-Microsoft e quindi detto LIM EMS) solo a programmi appositamente scritti per rilevarla e sfruttarla. Il MS-DOS e’ un sistema operativo sostanzialmente monotasking (con le eccezioni dei TSR e di print.exe) e quindi la soluzione EMS puo’ andare bene in quanto un solo programma accede all’hardware, ma in un ambiente multitasking sarebbe un vero suicidio (mancato arbitraggio delle risorse: programmi che si rubano la ram l’un l’altro, crash continui, …).

    Detto questo, riformulo le considerazioni: se ho tanta ram fisica, ha senso ridurre ai minimi termini il file di swap / paging di Windows.
    Secondo Microsoft, Readyboost e’ una cache intermedia per lo storage [3]: non sostituisce ma affianca Vcache, che include la cache in ram delle memorie di massa. In resenza di una quantita’ sufficiente di ram, e’ possibile dedicarne una parte maggiore alla cache (Windows la dovrebbe gestire in automatico) e disattivare completamente Readyboost perche’, pur trascurando la latenza della flash, le velocita’ in gioco sono 50-100 volte inferiori (sui 30-40 MB/s per la flash, 2000 MB/s per la ram DDR2 PC2-5300 e maggiore per le tecnologie successive).
    Infine, credo che il driver del ramdisk ti permetta di creare il disco oltre i primi 4 GB: la versione a 64 bit gestisce ramdrive con dimensione fino a 64 GB [4], quindi accede sicuramente alla ram > 4GB.

    Edward

    [1] http://en.wikipedia.org/wiki/Swap_space#Paging_in_Windows_3.0_line
    [2] http://en.wikipedia.org/wiki/Expanded_memory
    [3] http://technet.microsoft.com/en-us/magazine/cc162480.aspx#ReadyBoost
    [4] http://209.85.135.104/search?q=cache:ZCZhrZgQwJMJ:users.compaqnet.be/cn021945/RAMDisk/ramdriv.htm

  14. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows Vista

    @Edward

    …o paging (ma questo termine e’ ambiguo, potrebbe riferirsi anche alla paginazione della ram fisica)…

    Il paging/swapping su HD (forse impropriamente utilizzati come sinonimi) è indispensabile per poter implementare il meccanismo la memoria virtuale, che prevede il temporaneo spostamento (in un altro tipo di memoria, solitamente l’HD) di dati attualmente residenti in memoria (scelti sulla base di algoritmi diversi) per far posto a nuovi dati che si rendono “più utili” di quelli temporaneamente “scartati” (paginati, o swappati su HD che dir si voglia).
    Quando si parla di “memoria virtuale” in ambiente Windows è chiarissimo a cosa ci si riferisce perchè, sbagliato o meno (io non sono troppo convinto che Microsoft sbagli), Microsoft chiama Memoria Virtuale lo spazio su HD destinato all’implementazione del paging/swapping su HD di memoria RAM.

    Secondo Microsoft, Readyboost e’ una cache intermedia per lo storage [3]: non sostituisce ma affianca Vcache, che include la cache in ram delle memorie di massa.

    E’ quel che dicevo anche io.
    Il tuo ragionamento è chiarissmo e logico: se c’è molta RAM, è più efficiente lasciare che sia Vista a gestirla (ne utilizzerà di più anche per la Vcache), piuttosto che destinarla al Ready Boost.
    Quel che non mi convince è il diverso scopo di Vcache e Readyboost.
    Da quel che ho capito (ma ripeto, potrei sbagliarmi) Readyboost serve semplicemente ad evitare scritture e letture su HD, parcheggiando temporaneamente dei dati su dispositivi come le memorie flash con un trasnfert rate più basso dell’HD (ma prive di latency e seek time (che le rende ideli per letture/scritture di numerosi file di piccole dimensioni).
    Insomma, da quel che ho capito, Ready Boost non deve esser considerato un’estensione della Vcache, ma un dispositivo per archiviare temporaneamente un duplicato di dati già contenuti sul disco rigido in modo che (evitando seek latency time) quando questi serviranno saranno letti più rapidamente.
    La cache è meccanismo diverso che consiste (a grandi linee) in una previsione dei dati che sara’ necessario leggere nel prossimo futuro e che vengono letti in anticipo e parcheggiati in RAM.

    Tutto questo fiume di parole era per domandarmi se, dato che il s/o (nell’ipotesi Vista 32bit) non riesce a vedere più di 4GB di RAM ma che con la sostituzione di un paio di file la cosa è resa possibile, non sarà forse possibile sfruttare quella parte di RAM oltre i 4GB (non indirizzabile dai programmi 32bit) per implementare un RAMdisk che utilizzi proprio quella RAM che altrimenti sarebbe visibile ma inutilizzabile(banalmente -ma no so se sia realizzabile- basterebbe inibire i controlli di compatibilità ed installare un driver per il RAMdisk a 64bit)?
    I vantaggi sarebbero legati appunto alla diversa natura di Vcache (che non sarebbe comunque in grado di indirizzare oltre i 4GB) ed il fatto che il Ramdisk potrebbe essere opportunamente utilizzato come readyboost (oltre che per ospitare le cartelle destinate ad accogliere i file temporanei).

  15. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows Vista

    @Stefano
    Mi stai suggerendo di ignorare ogni tuo intervento perchè intanto si tratta solo delle provocazioni di un troll?

  16. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows XP

    @ Enrico: ho la sensazione che Stefano vorra’ riprenderti di nuovo: lo invito a non farlo.
    Nel gergo Microsoft, la memoria virtuale coincide con lo swapping: le impostazioni si riferiscono alla dimensione del file [di swap / di paging]. Credo che Microsoft si sia comunque accorta della imprecisione (e’ l’uso improprio di un termine con tutt’altro significato: come minimo e’ una imprecisione) perche’, nella famiglia NT, il file in questione si chiama pagefile.sys (file di paging); e’ probabile che la GUI abbia mantenuto la denominazione errata per facilitare gli amministratori abituati a Windows 3.x (e anche a NT 3.1x), cio’ non toglie che sia una imprecisione.
    Se non sei convinto, posso sempre contattare Paperino [1]: essendo interno a Microsoft, puo’ chiedere ai colleghi la terminologia corretta.

    2) ramdrive: e’ difficile pensare ad un driver a 64 bit in grado di funzionare su un os a 32 bit e, ammesso che ne sia capace, tutto cio’ che puo’ fare e’ vincolato dal sistema operativo. Se l’os non ha il PAE abilitato e indirizza al massimo 2^32 byte di ram (che, tolti gli indirizzamenti delle periferiche, si traduce una una ram utilizzabile < 4 GB, realisiticamente poco piu’ di 3 GB), il driver non puo’ accedere alla ram eccedente i 4 GB (tutto deve transitare attraverso l’os: i driver non possono chiamare direttamente l’hardware, e’ una delle grosse ed importanti differenze fra Win 9x e NT); se l’os ha il PAE abilitato e il sistema ha piu’ di 4 GB di ram, e’ teoricamente possibile utilizzare tale ram per un ramdisk. Salvo ulteriori limiti (es ram massima gestibile dal chipset), puoi indirizzare fino a 64 GB tramite il PAE e, sempre in linea di principio, avere ramdisk di dimensioni leggermente inferiori (un po’ di ram serve anche a Windows 😉 ).

    3) Readyboost: se ho appena scritto dei dati sull’harddisk, essi non sono ancora presenti nella cache su ram? Se si, l’utilita’ di Readyboost e’ in discussione. Credo che anche in questo caso Paperino posso chiarirci qualcosa.

    Edward

    [1] http://aovestdipaperino.com

  17. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows Vista

    @Edward

    Nel gergo Microsoft, la memoria virtuale coincide con lo swapping

    E quel che tentavo di spiegare….

    Ready Boost
    Sostengo che Ready Boost e Cache sono due meccanismi con scopi diversi: il primo serve ad evitare inutili cicli di lettura/scrittura/lettura da HD, il secondo è un meccanismo per leggere in anticipo i dati che si presume (con appositi algoritmi) saranno richiesti nel prossimo futuro.

  18. Usando Safari Safari 525.20 con Mac OS X Mac OS X 10.5.3

    Mi stai suggerendo di ignorare ogni tuo intervento perchè intanto si tratta solo delle provocazioni di un troll?

    Affatto… un troll cerca la rissa io faccio solo commenti costruttivi! Se l’imprecisione fosse stata di altri si sarebbe potuto sorvolare… ma da un ingegnere ci si aspetta una certa puntigliosità!

  19. Usando Internet Explorer Internet Explorer 7.0 con Windows Windows Vista

    Mi avete evocato? 🙂
    La verità sta nel mezzo: screenshot
    Per memoria virtuale in windows si intendono tutti quei setting che riguardano appunto la memoria virtuale: uno di questi – e incidentalmente anche l’unico – è la grandezza del page file. Per questo motivo “memoria virtuale” è la label che circonda il pannello, come a rappresentare una categoria.
    Ready boost su RAM disk non è una buona idea. I file Ready Boost sono criptati AES e sarebbe uno spreco tenerli in RAM. Come spiegato dal buon Russinovich i due meccanismi sono particolarmente diversi: http://technet.microsoft.com/en-us/magazine/cc162480.aspx
    SuperFetch è un servizio che parla con il MMS per cachare pagine di memoria e che potrebbero corrispondere a dati e/o codice. ReadyBoost invece è un filter driver che intercetta le chiamate di lettura non sequenziale al disco. Avendo RAM a disposizione la lascerei gestire da SuperFetch che può usarla meglio. ReadyBoost è ottimo solo con memorie che sono più lente della RAM ma più veloci dell’Hard Disk.

  20. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0 con Windows Windows Vista

    @Paperino
    Nel caos dei commenti si è un po’ perso di vista che l’idea alla base era quella di cercare di dare utilità a quella parte di RAM che Vista 32bit non era in grado di utilizzare direttamente: la parte eccedente i 4GB.
    Non ho il minimo dubbio che sia meglio affidare a Vista 32bit tutta la RAM che è in grado di gestire.
    Ma non esattamente per i motivi che mi pare di capire dal tuo commento.
    Tornando alla memoria virtuale, così come è certamente intesa quando ci si riferisce a sistemi Windows, avere molta RAM a disposizione migliora le prestazioni perchè, semplicemente, potrebbe renderene superfluo il ricorso!

    Prima un passo indietro.
    Dire che la Memoria Virtuale coincide con il solo concetto di spazio di indirizzamento virtuale, a mio parere, è un’inesattezza. O meglio, a mio parere, è come attribuire ad un solo componente il nome dell’intera tecnica.
    Infatti, la memoria virtuale, per essere realizzata prevede oltre ad uno spazio di indirizzamento virtuale diverso dallo spazio di indirizzamento fisico, anche il paging e lo swapping del contenuto di alcune locazioni di memoria su una memoria secondaria (per restare a ciò di cui si parlava l’HD); inoltre, a mio parere, a costituire la memoria virtuale (intesa sempre nell’iequivocabile accezione utilizzata in questo articolo) vanno considerati anche gli algoritmi utilizzati per la selezione delle locazioni di memoria fisica da swappare sulla memoria secondaria (LRU/FIFO ecc).

    “Avendo RAM a disposizione la lascerei gestire da SuperFetch che può usarla meglio.”

    Non sono totalmente d’accordo con l’affermazione.
    SuperFetch, per volerlo definire grossolanamente in parole spicce, è una tecnologia che si pone l’obiettivo di velocizzare l’avvio delle applicazioni utilizzate più di frequente dall’utente, precaricando parti consistenti delle stesse prima che l’utente le richieda, sulla base di una previsione effettuata grazie alla storia passata d’uso (sempre per restare nell’ambito di termini comprensibili ai più).
    Infatti le performances del SuperFetch migliorano (o dovrebbero migliorare) con il tempo, man mano cioè che Vista “impara” come viene utilizzato il computer dall’utente.
    L’avere molta RAM a disposizione non influenza direttamente le performances del SuperFetch perchè più importante è certamente la capacità di prevedere quali dati verranno richiesti.
    Al primo utilizzo del PC, pur in presenza di una cospiqua quantità di RAM, il miglioramento di prestazioni ascrivibile al SuperFetch sono praticamente nulle.
    Poi, ovviamente, più RAM a disposizione si ha, più applicazioni (o parti maggiori di esse) possono venir precericate.
    Ma come in tutti i sistemi di caching (e il SuperFetch a ben guardare è una sorta di caching particolare) l’utilità della memoria da destinare a questi scopi, oltre un certo limite, non è proporzionale alla quantità.

    ReadyBoost è ottimo solo con memorie che sono più lente della RAM ma più veloci dell’Hard Disk.

    Sarei completamente d’accordo se la frase fosse stata: “ReadyBoost è ottimo solo con memorie più veloci dell’Hard Disk.”
    Il fatto che siano più lente della RAM, a mio parere, non influisce.
    Infatti se, per assurdo, le memorie flash fossero veloci quanto la RAM, il Ready Boost sarebbe comunque una ottima soluzione (anzi ancora più efficace), perchè sarebbe un meccanismo per sfruttare una memoria secondaria per incrementare le prestazioni senza utilizzare RAM allo scopo.

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