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Gen 032011
 

Telecom

Nel novembre 2007 scrissi un articolo in cui raccontavo le peripezie a cui fui costretto per ottenere una linea telefonica per l’appartamento in cui andai ad abitare.

In estrema sintesi, il 3 Maggio 2007 feci richiesta di attivazione della linea telefonica base e questa venne attivata solo il 28 Maggio 2008 (oltre un anno dopo) adducendo quele motivo del ritardo il mancato rilascio, da parte del Comune, di un’autorizzazione ai lavori che risultavano essere necessari per la posa dei cablaggi necessari.

Scoprii che molti utenti si trovavano nella mia stessa identica situazione e, non credendo ad una cospirazione delle amministrazioni comunali di mezza Italia contro la Telecom, feci delle indagini, scoprendo che il vero motivo della mancata attivazione della line telefonica era l’anti-economicità dell’operazione e che la presunta “mancata autorizzazione” da parte del Comune, era in realtà già stata rilasciata mesi prima della mia richiesta.

Imbufalito come poche altre volte, decisi che il ruolo passivo dell’utente preso per i fondelli non faceva al caso mio.
Feci perciò causa alla Telecom.
Niente class-action (promessa, rimandata e poi approvata con ridicole limitazioni tutte italiane), pago l’avvocato di tasca mia e, per una mera questione di principio, chiedo un risarcimento alla Telecom con il solo desiderio di vedere un Giudice condannare la scorrettezza della società telefonica.

Prima occorre passare per l’arbitrato (altra grande presa per i fondelli, dato che nessun rappresentante Telecom si è mai presentato), altrimenti non si può arrivare in Tribunale (desidero che un giudice togato emetta una sentenza).

Poi occorre che il valore della causa sia superiore ai 5.000 Euro, altrimenti il contenzioso viene giudicato da un giudice di pace e non da un giudice ordinario (desidero che un giudice togato emetta una sentenza, l’ho già detto?), perciò oltre al pagamento della penale prevista dalla stessa Carta Servizi Telecom, aggiungo qualche fantasiosa voce in modo da portare la mia rischiesta di risarcimento danno in modo da superare l’importo minimo.

Nonostante i documenti prodotti in giudizio dimostrassero la mala fede di Telecom in questa vicenda, la società ha fatto di tutto per allungare al massimo i tempi del procedimento, nel tentativo di scoraggiarmi a proseguire nell’azione legale.

Il 1 Dicembre 2010 è stata formulata la sentenza che:

“- dichiara Telecom Italia s.p.a. responsabile del ritardo maturato nell’attivazione delle linea telefonica n. omissis;
– per l’effetto, condanna Telecom Italia s.p.a. al pagamento in favore di
$me dell’importo di € 2.239,83 a titolo di indennizzo previsto dalle condizioni generali di abbonamento (art. 4 e 26) e art. 4 della Carta dei Servizi, oltre interessi legai di mora dalla domanda al saldo;
condanna Telecom Italia s.p.a.al pagamento delle spese del presente giudizio in favore dell’attore, liquidandole in € 1.713,18 di cui € 86,18 per spese, €812,00 per diritti di procuratore; € 815,00 per onorari di avvocato, oltre spese  generali come da tariffa forenze, I.V.A. e C.P.A.
…”

Ahhhh, che soddisfazione!
Basta sentirsi il solito utente vessato e disarmato!
Avevo ragione ed un tribunale l’ha certificato.
Ed è tutto ciò che desideravo.
La sentenza fa giurisprudenza e potrà essere utile strumento a chi vorrà vedere riconosciute le proprie ragioni contro la Telecom.

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  6 Risposte a “DavidEnrico contro TeleGoliacom: storia di una causa vinta”

Commenti (6)
  1. Usando Google Chrome Google Chrome 8.0.552.224 con Windows Windows 7

    Figo! 😉

  2. Usando iOS iOS 4.1

    Bravo Enrico, complimenti per la tua perseveranza. Come dici tu è bello vedere una volta tanto il gigante arrogante colpito dal piccolo inerme cliente.
    Poi il fatto di aver spiegato e pubblicizzato l’azione sul blog, potrà aiutare altri in condizioni simili e magari dare la voglia di non arrendersi contro questa spesso scorretta pseudo-azienda..

  3. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.6.13 con Windows Windows 7

    Daniele ha scritto:

    dare la voglia di non arrendersi contro questa spesso scorretta pseudo-azienda..

    L’ “enormità” dell’avversario e le lungaggini della giustizia costituiscono dei deterrenti su cui queste aziende fanno affidamento.
    Le persone che hanno la possibilità e “l’incazzatura” necessarie per andare avanti nonostante nulla faciliti questo compito, sono talmente poche che alle aziende conviene pagare chi, come me, si intestardisce su questioni di principio, piuttosto che migliorare il proprio servizio in modo che nessuno coltivi velleità di azioni legali.

  4. Usando Google Chrome Google Chrome 8.0.552.231 con Mac OS X Mac OS X 10.6.6

    Bravo, i miei complimenti.

    Ciao

  5. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 4.0b7 con Windows Windows 7

    Auguri (in ritardo) per il 2011 e congratulazioni per il coraggio avuto.

    Edward

  6. Usando Safari Safari 533.19.4 con Mac OS X Mac OS X 10.6.6

    Bella Enrico, proprio una vittoria che da soddisfazione. Era da un pezzo che non scrivevi 😥

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