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Gen 142008
 

Eccomi arrivato alla fine della redazione del mio diario di viaggio attraverso le impressioni d’uso dell’iMac, ottenute confrontando alcuni aspetti di Leopard e Vista, con particolare attenzione per l’interfaccia e ad alcuni dei programmi che vengono forniti in dotazione con Leopard.
Oltre 30 giorni di test e confronti mi hanno consentito di farmi un’idea abbastanza precisa dell’usabilità di un Mac, confrontarla a quella di un PC con Windows Vista e individuare il target di utenti a cui questa soluzione Apple si adatta maggiormente.
Dopo tutte le considerazioni fatte, in questo articolo conclusivo tiro le somme, traendo le mie conclusioni dall’esperienza, molto illuminante.

Conclusioni
Ad una persone che mi chidesse;
Leopard è più intuitivo, facile e comodo da usare di Vista?
ora risponderei “Oggettivamente, no“.

Vista, a prescindere dai gusti personali sul gradimento della grafica di cui è dotato (tra l’altro modificabile a piacere), è dotato di una interfaccia molto più coerente, usabile e versatile di quanto non lo sia quella di Leopard.
Le maggiorni possibilità di personalizzazione, inoltre, contribuiscono a rendere Vista maggiormente adattabile sia ai gusti personali che ai contesti d’uso.
Insomma, ho trovato ben pochi riscontri alle affermazioni, fatte da tanti utenti Mac, sulla presunta maggiore intuitività di Leopard rispetto a Vista, mentre ne trovo innumerevoli per contraddirla.
La pessima qualità del mouse in dotazione è un ulteriore ostacolo alla comodità e facilità d’uso.
E’ stato sufficiente sostituirlo con un economico mouse Logitech per cambiare dal giorno alla notte l’esperienza d’uso.
Stesse considerazioni per l’usabilità.
Le scelte felici di Apple sono sparpagliate qua e là (direi …a macchia di leopardo 😉 ), ma sembrano, per il momento, un’eccezione alla regola e non la regola stessa.
Probabilmente, certi giudizi esageratamente positivi nei riguardi di Leopard, sono figli un pizzico di eccessiva faziosità, unita ad una non perfetta conoscenza di Vista e innaffiati da abbondanti dosi di marketing Apple, a volte eccessivamente disinvolta nel bollare come rivoluzionarie o innovative cose che non lo sono, rischiando di far perdere di significato il termine “rivoluzionario”.
Chi sceglie Leoaprd per la sua maggiore stabilità, sta basando le proprie conclusioni su riscontri che non sono più atuali: Vista, si è dimostrato nettamente più stabile anche se, a volte, meno performante.
Leopard infatti fornisce una sensazione di agilità, di prontezza e snellezza spesso sconosciute a Vista (a parità di risorse hardware).

I limiti dell’hardware dell’iMac 20” (soprattutto espandibilità molto limitata, limiti tecnici del display e della scheda grafica) lo rendono sconsigliabile (in assoluto) a chi debba utilizzarlo per lavorare con grafica 2D e 3D; per questi scopi è sicuramente meglio considerare la versione da 24”, che può contare su un supporto alla grafica di maggiore qualità.
L’insufficiente supporto alla gestione degli utenti e alla gestione di reti non omogenee, composte cioè da computer dotati di sistema operativi diversi da MacOS, rendono i computer con Leopard meno adatti di analoghe soluzioni basate su Vista per essere adottati in uffici in cui sia necessario condividere risorse, ma non sia giustificabile il ricorso ad una costosa soluzione basata su server MacOSX.
L’insufficiente supporto alla privacy, secondo quanto prevede la normativa italiana, costringe ad un super lavoro da parte di chi intenda utilizzare un iMac nel proprio ufficio.
Così come l’impossibilità di implementare una soluzione Raid costringe all’acquisto di unità esterne su cui effettuare gli indispensabili backup, vanificando in parte uno dei maggiori pregi dell’iMac: la compattezza.
Inoltre, affidarsi al solo TimeMachine per i backup non appare scelta saggia: TimeMachine, a parte i limiti relativi alla tecnica adottata per effettuare i backup, presenta infatti limiti nella gestione di grandi file, in quanto è sufficiente modificare anche un solo bit di un grosso file per forzarne la copia. Si ha quindi un enorme spreco di spazio per effettuare il backup di grossi file modificati di frequente (ad esempio i database di Aperture o i file delle Virtual Machine).

Chi intende scegliere l’iMac occorre quindi sia disposto a qualche compromesso pur di potersi dotare di uno strumento di svago o di lavoro molto curato nel design.

Ideale quindi in casa, come personal computer (nel senso letterale del termine), come splendido oggetto di arredamento a patto di essere disposti a pagare un prezzo superiore rispetto ad analoghe soluzioni basate su PC con Vista.

Descriverei l’utente in grado di trarre le maggiori soddisfazioni dall’iMac con Leopard come un utente le cui esigenze sono abbastanza limitate e non destinate ad evolversi in modo significativo nel breve periodo.
La sensazione infatti è che Leopard sia in grado, a volte, di rendere immediatamente fruibili anche dall’utente inesperto alcune funzioni, rendendo molto semplici (a volte in modo maggiore di quanto riesca Vista) compiti banali, ma che mostri i propri limiti al crescere della complessità dell’ambiente in cui opera.
Così, ad esempio, utilizzare il proprio computer per gestire un’agenda o una rubrica, risulta immediatamente più semplice al neofita di quanto non appaia con Vista.
E finchè si ha a che fare con pochi file, o con scenari d’uso molto semplici, alcuni limiti del Finder o dell’interfaccia di Leopard non diventano evidenti ne’ sono significativi.
Ciò non significa che il sistema diventa inutilizzabile al complicarsi delle esigenze, ma che, ad un certo punto, perde il suo iniziale vantaggio competitivo con Vista, che a quel punto risulterebbe una scelta migliore.
Anche perchè l’utente, tendenzialmente, resta neofita solo per un tempo relativamente breve, dopodichè è soggeto ad evolvere le proprie esigenze al crescere delle proprie competenze.
Leggere discussioni come queste http://www.italiamac.it/forum/showthread.php?t=180815 rafforza in me questa convinzione.

Per le aziende, i professionisti e gli Enti, la sola valutazione di usabilità e della cura estetica non sono sufficienti per determinare la bontà o meno della scelta di adottare iMac come macchina da lavoro.
Occorre infatti anche valutare il rapporto qualità/prezzo di soluzioni iMac/Leopard confrontate con analoghe soluzioni PC/Vista, considerando oltre che gli oneri d’acquisto, quelli derivanti dalla gestione, sotto tutti gli aspetti, nel lungo periodo.
E la valutazione di questo parametro aggiuntivo, che però esula dagli scopi che mi ero posto all’inizio di questo lavoro, sembra favorire uno spostamento ulteriore in favore di soluzioni non Apple.

P.S.
Sempre in tema di confronti tra piattaforme diverse, vi consiglio la lettura di questo spassosissimo articolo di Paperino.

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Technorati Tag: Leopard.iMac,Vista,iMac,Confronto

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  23 Risposte a “Da Vista a Leopard – Prime impressioni – Parte 7-Conclusioni”

Commenti (22) Pingbacks (1)
  1. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    Non per fare il fanboy, ma. (A meno che il post non sia voluto, certo.)

    Vista, a prescindere dai gusti personali sul gradimento della grafica di cui è dotato (tra l’altro modificabile a piacere), è dotato di una interfaccia molto più coerente, usabile e versatile di quanto non lo sia quella di Leopard.

    In che senso? Coerente non certo, perché ogni singola applicazione fa a sé per ogni piccola cosa; Explorer e IE nascondono i menu, Windows Media Player li trasforma in enormi pulsanti, tutte le altre applicazioni usano menu alla Win9x, tranne Office 2007, certo, che usa i ribbon. Alcune applicazioni aprono una finestra per documento, tranne quelle che aprono una finestra MDI. Non esiste nemmeno un modo comune di uscire da un’applicazione (e non dire Alt F4: ho detto applicazione, non finestra).

    I limiti dell’hardware dell’iMac 20” (soprattutto espandibilità molto limitata, limiti tecnici del display e della scheda grafica) lo rendono sconsigliabile (in assoluto) a chi debba utilizzarlo per lavorare con grafica 2D e 3D

    L’iMac non è l’unico modello di Mac disponibile da Apple, la quale indirizza utenti con necessità di espandibilità al Mac Pro.

    L’insufficiente supporto alla gestione degli utenti e alla gestione di reti non omogenee, composte cioè da computer dotati di sistema operativi diversi da MacOS, così come l’assenza di supporto alle reti VPN, rendono i computer con Leopard meno adatti di analoghe soluzioni basate su Vista per essere adottati in uffici in cui sia necessario condividere risorse, ma non sia giustificabile il ricorso ad una costosa soluzione basata su server MacOSX.

    Questo paragrafo è falso. La gestione via GUI degli utenti è piuttosto flessibile, e diventa poi totale mediante l’uso di linea di comando o degli strumenti server (che però funzionano anche sulla versione non server di OS X e sono scaricabili dal sito di Apple). Puoi impostare una VPN LT2P su IPSec o PPTP da Preferenze di Sistema > Network aggiungendo un’interfaccia mediante il pulsante ” “; un po’ imboscato, certo, ma assolutamente presente. Mac OS X include Samba (integrato nel Finder) per utilizzar condivisioni Windows e può collegarsi senza software aggiuntivo a condivisioni NFS o FTP, nonché usare LDAP come rubrica condivisa aziendale e effettuare login a domini gestiti da Active Directory o con server Kerberos. Mi pare che il “supporto a reti omogenee” sia tutto tranne che assente. Magari non completo ma certo non assente.

    Nessuno dei protocolli sopra riportati richiede Mac OS X Server, by the way.

    Ma hai guardato in Utility e in Aiuto Mac o hai solo fatto un giro in Preferenze di Sistema per poi scrivere il post?

    Così come l’impossibilità di implementare una soluzione Raid costringe all’acquisto di unità esterne su cui effettuare gli indispensabili backup,

    Ovviamente non hai guardato nella sezione RAID di Utility Disco, inclusa gratuitamente con il sistema operativo.

    rendendo molto semplici (a volte in modo maggiore di quanto riesca Vista) compiti banali, ma che mostri i propri limiti al crescere della complessità dell’ambiente in cui opera.

    Io sono un power user per definizione; ho fatto una parabola bizzarra DOS – Win9x – Linux – BeOS – WinXP per poi approdare a Mac OS. Fin’ora, non ho trovato una singola cosa che non potessi fare con Windows che non abbia la possibilità di fare anche sotto Mac OS, a parte giocare. Boot Camp, tra l’altro, ovvia pure a quello. (Che poi Half-Life 2 non vada sulla Intel GMA 950, è un’altra storia, sfortunatamente.)

    Io sviluppo cross-platform (grazie a MingW) e vivo felice, con una quantità di grattacapi molto minore di quella che ho riscontrato su tutte le altre piattaforme.

  2. Usando Internet Explorer Internet Explorer 7.0 con Windows Windows Vista

    Visto che hai citato TimeMachine: Apple ci ha pure fatto uno spot Get a Mac http://www.youtube.com/watch?v=zoi05MLtqP0 eppure non avrebbe tanto da far pubblicita’ dato che da un punto di vista tecnico, come hai detto giustamente, e’ risibile rispetto a quanto offerto da Vista.
    Pero’ questa e’ la forza di Apple: far passare per grandi novita’ soluzioni tecniche nettamente inferiori alla concorrenza. 😉

  3. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    [QUOTE]
    L’insufficiente supporto alla gestione degli utenti e alla gestione di reti non omogenee, composte cioè da computer dotati di sistema operativi diversi da MacOS, così come l’assenza di supporto alle reti VPN, rendono i computer con Leopard meno adatti di analoghe soluzioni basate su Vista per essere adottati in uffici in cui sia necessario condividere risorse, ma non sia giustificabile il ricorso ad una costosa soluzione basata su server MacOSX.
    L’insufficiente supporto alla privacy, secondo quanto prevede la normativa italiana, costringe ad un super lavoro da parte di chi intenda utilizzare un iMac nel proprio ufficio
    [/QUOTE]

    1)la possibilità di usare un altro utente mantenendo quello già loggato attivo è presente! E’ anche possibile, se il computer ha il salvaschermo con password, loggarsi dallla schermata col salvaschermo con un altro utente lasciando il precedente utente attivo! Tra l’altro facendo l’operazione di switch user si usa il sexyssimo cubo! Per abilitare l’opzione cambio rapido utente basta contrassegnare l’apposita opzione nelle preferenze di sistema sezione account.
    2) Le VPN funzionano alla perfezione… altrimenti non si spiega come io possa usarne una tutti i giorni (io ed alcuni amici abbiamo messo in piedi una VPN)
    3) Che tipo di problemi hai avuto in reti eterogenee? Io per ora non ne ho riscontrati… ma non ho mai approfondito la cosa.

    [QUOTE]
    Così come l’impossibilità di implementare una soluzione Raid costringe all’acquisto di unità esterne su cui effettuare gli indispensabili backup, vanificando in parte uno dei maggiori pregi dell’iMac: la compattezza.
    [/QUOTE]
    Neanche negli altri portatili o negli altri all-in-one lo puoi fare…
    Se opti per un Mac Pro o un Xserve si!

    [QUOTE]
    Descriverei l’utente in grado di trarre le maggiori soddisfazioni dall’iMac con Leopard come un utente le cui esigenze sono abbastanza limitate e non destinate ad evolversi in modo significativo nel breve periodo.
    [/QUOTE]
    Sarebbero queste esigenze limitate? Per ora non ho ancora trovato una singola cosa che non potessi fare con il mio iMac 24″ o con il mio MacBook (considerando anche i limiti Hardware di quest’ultimo).
    Gestione fotografie, fotoritocco, montaggio video, funzioni multimediali, programmazione in praticamente tutti i linguaggi di programmazione (eccezion fatta per quelli .Net microsoft), lavoro con database, lavori legati alla mia tesi sulle wireless sensor networks (simulazioni e ambienti) e i sistemi pervasivi, web mastering, grafica. Dove starebbero le limitazioni? Riesco a fare tutto questo con problemi quasi zero.

    Se posso esprimere una mia opinione personale sei stato estremamente superficiale in questa analisi, hai cercato conferma nei tuoi pregiudizi evitando di prestare quel minimo di attenzione che gli avrebbe smontati!

  4. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @millenomi
    Ti rassicuro, il post (anzi la serie di post), non è fatta a scopo propagandistico o fazioso.

    “In che senso? Coerente non certo, perché ogni singola applicazione fa a sé per ogni piccola cosa; Explorer e IE nascondono i menu, Windows Media Player li trasforma in enormi pulsanti, tutte le altre applicazioni usano menu alla Win9x, tranne Office 2007, certo, che usa i ribbon. Alcune applicazioni aprono una finestra per documento, tranne quelle che aprono una finestra MDI. Non esiste nemmeno un modo comune di uscire da un’applicazione (e non dire Alt F4: ho detto applicazione, non finestra).”
    Dovresti leggere gli articoli precedente per capire cosa intendo.
    Mi pare che invece esistano ben due modi, sempre gli stessi, per chiudere qualunque applicazione: click in alto a destra sull’icona con la X o doppio click nell’angolo in alto a sinistra.
    Quast’ultimo modo, è per assicurare retrocompatibilità con le abitudini degli utenti Windows 3.1 (se non ricordo male).

    “L’iMac non è l’unico modello di Mac disponibile da Apple, la quale indirizza utenti con necessità di espandibilità al Mac Pro”
    Lo so.
    Ma lo scopo dell’articolo non era quello di esporre l’intera gamma dei prodotti Apple che, per correttezza, andrebbe confrontata con l’intera gamma di computer disponibili sul mercato.
    Secondo te un utente che ha esigenze che l’iMac non è in grado di soddisfare (es.: voglio poter aggiungere un HD se mi serve, o espandere quel che c’è quando occorre, o aggiungere una scheda di acquisizione video decente, o cambiare SOLO la scheda video con una più decente), possa solo prendere in considerazione di spendere almeno 2500€ quando con un terzo ha soluzioni in ambiente PC/Vista?

    “Ovviamente non hai guardato nella sezione RAID di Utility Disco, inclusa gratuitamente con il sistema operativo.”
    Sbagli, l’ho vista.
    Ehm … e con cosa lo fai il Raid se non si può installare un HD aggiuntivo nell’iMAc (perchè di quello stiamo parlando…)?
    La sottolineatura che in Leopard la funzione è gratuita sembra sottintendere che invece in Vista occorra spendere qualcosa per averla. Pensi che sia così?

    “Io sono un power user per definizione; ho fatto una parabola bizzarra DOS – Win9x – Linux – BeOS – WinXP per poi approdare a Mac OS”
    Ah, bene. Fammi un fischio appena la tua parabola ti fa approdare a Vista.
    Perchè altrimenti non sai di cosa si parla.

    Per il resto, prima di spingerti oltre in considerazioni che sono del tutto fuori luogo, ti invito a leggere gli articoli precedenti.
    Dai tuoi commenti appare evidente che non lo hai fatto.
    Sforzati almeno un pochino, per cercare di capire il senso di quel che ho fatto, invece di partire in quarta sguainando la spada in difesa della tua amata Apple.

  5. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @EnricoG
    “Pero’ questa e’ la forza di Apple: far passare per grandi novita’ soluzioni tecniche nettamente inferiori alla concorrenza.”

    Si tratta di un vecchio “vizietto” di Steve Jobs.
    Quando anni fa ci aveva provato con la Next, l’ha portata al fallimento.
    Il giochetto di spacciare come “migliore” il proprio prodotto per venderlo a prezzi fuori mercato, non ha funzionato quando gli interlocutori erano, mediamente, tutti esperti.
    Ora che il livello di competenza della media degli utenti di computer si è enormemente abbassata, giacchè il computer è divenuto un prodotto di massa, le probabilità di successo sono molto maggiori (e si vede).
    Tanto più che il target di molti prodotti Apple sembra proprio l’utente entry-level.

  6. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    Come è stato già detto il supporto alle connessioni VPN è presente in Leopard e dispone delle stesse funzionalità di quello presente in Vista. Se non che, facendo un giro tra le policy di sistema si scopre che su Windows si può generare un client VPN IPsec, ossia di un client che utilizza solo policy IPsec per effettuare una connessione, che su Leopard manca. C’è anche da dire che questo client è ben lungi dall’essere semplice ed usabile da tutti.

    PS: ho aggiunto qualche cosa hai miei commenti ai precedenti post sull’argomento (post 5 e post 6).

    @millenomi
    La gestione degli utenti che offre Leopard (più in generale Mac OS X) non è paragonabile a quella che offre Vista (più in generale Windows) a livello di policy e personalizzazione.

  7. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Stefano
    “1)la possibilità di usare un altro utente mantenendo quello già loggato attivo è presente!”
    Come al solito, hai ragione.
    Mi pare però non sia possibile fare il passaggio dall’utente A all’utente B e poi di nuovo all’utente A (oppure all’utente C) senza chiudere la sessione dell’utente B.
    In sostanza non mi pare esista un equivalente del “cambia utente” che c’è in Vista (ma anche in XP).

    “2) Le VPN funzionano alla perfezione… altrimenti non si spiega come io possa usarne una tutti i giorni (io ed alcuni amici abbiamo messo in piedi una VPN)”
    E’ una riga di testo che è rimasta lì per errore. Ma che ora elimino.
    Inizialmente infatti avevo annotato pro e contro separatamente.
    Naturalmente molti “contro” si sono rivelati tali solo finchè non ho scoperto come si faceva una determinata cosa.
    La VPN è una di quelle cose inizialmente finite tra i contro e subito eliminata ma che, per errore, è rimasta nelle conclusioni.
    Se noti infatti, nell’articolo precedente, dove si parla di networking, non è menzionata.

    “3) Che tipo di problemi hai avuto in reti eterogenee? Io per ora non ne ho riscontrati… ma non ho mai approfondito la cosa.”
    Due problemi:
    Sfogliando la rete non vengono visualizzati i PC con Windows.
    Tramite interfaccia grafica non ho trovato il modo di fare automount sull’iMac delle unità condivise su PC Windows.

    “Neanche negli altri portatili o negli altri all-in-one lo puoi fare…
    Se opti per un Mac Pro o un Xserve si!”
    Si lo so. Infatti i PC all-in-one nel mondo “normale” degli utenti di computer “normali” non hanno successo.
    Così come non ha mai avuto successo il PC mini, presente anni prima che la Apple “inventasse” il MacMini.
    Perchè?
    Perchè l’utente “normale” di computer “normali”, ahimé, può scegliere tra una vastissima gamma di prodotti, perciò sceglie il prodotto che meglio soddisfa le sue esigenze anzichè piegarsi alle esigenze di chi il prodotto lo vende!
    Poi, metti in campo i Mac Pro (che non ho mai avuto il piacere di provare):
    1) cosa c’entrano?
    2) quanto costano? Hai idea di cosa puoi comprare con gli stessi soldi?

    Sui Limiti
    Facciamo finta che non stiamo parlando dell’iMac 20″; facciamo anche finta che i limiti hardware dell’iMac 20″ (display e scheda grafica) non esistano; facciamo finta che il tuo iMac 24″ (portato come esempio) sia uguale al 20″, e non migliore da questo punto di vista (come ho scritto anche io nell’articolo). Facciamo finta che non sia vero che non è possibile implementare il Raid 1, un sistema di backup (credo il più trasparente ed economico in assoluto) che consente di mettersi al riparo dalla possibile perdita di dati derivante dal guasto di un HD, lo vuoi usare per fare acquisizione video professionale?
    Non puoi. Perchè non puoi installarci una scheda di acquisizione video decente.
    Lo vuoi utilizzare per i videogiochi? Ok, facciamo finta che il numero di videogames a disposizione sia lo stesso sia per i Mac che per i PC; devi comunque accontentarti di quei videogames attuali che la scheda grafica è in grado di supportare degnamente.
    In un PC, potresti cambiare la scheda grafica (e solo quella), a costi irrisori (rispetto a quelli che riserva Apple ai sui clienti migliori).
    Vuoi collegati ad una rete wireless qualunque? Non puoi! Nemmeno se conosci SSID e password per accedervi se questa non è nella posizione 1.
    In una parola sola: l’iMac non è versatile. Sia a causa dell’hardware che di Leopard.
    E questo lo rende molto rigido, adatto ad un ben definito target di utenza.
    Il fatto che l’utente Apple sia molto incline ad adattarsi (lui) ai limiti dei prodotti Apple, non solo è agli antipodi della mia concezione di come dovrebbe essere una qualsuasi macchina, ma non migliora assolutamente la qualità dei prodotti Apple.
    Al limite, è semplicemente un vanto che può sbandierare chi si occupa del marketing Apple….

    “Se posso esprimere una mia opinione personale sei stato estremamente superficiale in questa analisi, hai cercato conferma nei tuoi pregiudizi evitando di prestare quel minimo di attenzione che gli avrebbe smontati!”

    Mi dispiace averti dato questa impressione. Pregiudizi non credo di averne in nessun campo.
    Opinioni invece ne ho per tutto.
    Ce l’ho messa tutta per capire meglio, e alla fine son contento del risultato ottenuto.
    Attendo il giorno in cui tu farai altrettanto, con risultati certamente migliori.
    Ho conseguito il 110% dei miei obiettivi: ho capito meglio cosa è Leopard, come funziona; ho capito meglio a chi posso consigliare un Mac senza fare la figura di uno che non capisce nulla e che non sa fare consulenza. E siamo al 100%
    L’altro 10% è stato “riscoprire” e rivalutare Windows Vista.
    E’ proprio vero che certe cose si apprezzano e si capiscono meglio veramente solo quando ti vengono a mancare.
    So che sono esempi banali, ma non mi ero mai reso conto quanto usassi il tasto destro del mouse (e di quanto comodo ed intelligente sia in Vista) o i comandi “sposta”, o invia a->destinatario posta elettronica, fino a quando in Leopard ho avuto necessità di usarli e non li ho trovati pronti e disponibili come in Vista.
    Più di una volta mi son trovato a pensare che chi ha lavorato all’interfaccia di Vista fosse un genio ed apprezzare i mille particolari che, da soli sembrano non significare nulla, ma che messi insieme rendono Vista così versatile, adattabile, comodo.
    Dell’iMac invidio il design, la qualità delle casse audio integrate (niente a che vedere con quelle integrate nella gran parte di monitor LCD), la velocità con cui si accende e si spegne, anche se, ad essere sincero, io non accendo ne’ spengo mai i miei PC, dato che fanno tutto da soli (inoltre, non credo sia merito di Leopard ma di EFI); la sensazione di agilità e prontezza di risposta che mi ha dato in quasi tutte le cose.
    Ma tornare a Vista, è stato ogni giorno un sollievo maggiore: man mano che l’effetto “wow” indotto dalla novità svaniva con l’abitudine, restavano i problemi, le scomodità, le assurdità dell’interfaccia di Leopard.

  8. Usando NetNewsWire NetNewsWire 3.1 con Mac OS Mac OS X

    Ho dato una scorsa ai precedenti articoli, e voglio puntualizzare un po’ di cose.

    Innanzitutto, il livello di crash e bug che hai rilevato non è normale. Non nel senso che non è normale per un software qualsiasi; non è normale per un Mac. Non so per quale botta di sfiga ti stia capitando, ma sappi che sui diversi altri Mac che ho potuto toccare con mano, e su quelli dei miei amici, non capita; non nella misura che indichi tu. Non ho però potuto provare approfonditamente un iMac nuovo (l’ultimo iMac che ho provato con mano è l’Intel generazione precedente, quello bianco). Ti consiglio di iniziare a fare del troubleshooting o riportare il Mac al negozio.

    (Una tendenza di chi utilizza altri OS è quella di non lamentarsi quando succedono guai di questo genere; li si accetta e si va avanti. Sul Mac una roba di quel genere non è normale né accettabile. Ultima ratio, che va usato e usato tanto, e viene letto.)

    Poi, uno:

    Mi pare che invece esistano ben due modi, sempre gli stessi, per chiudere qualunque applicazione: click in alto a destra sull’icona con la X o doppio click nell’angolo in alto a sinistra.
    Quast’ultimo modo, è per assicurare retrocompatibilità con le abitudini degli utenti Windows 3.1 (se non ricordo male).

    Vedo che non hai colto la differenza. Chiudere una finestra e chiudere un’applicazione non sono attività collegate.

    Se vogliamo proprio stare a litigare sull’usabilità, solamente la storia degli shortcut da tastiera uguali per tutti (perché Apple dà template di menu uguali per tutti!) o della barra dei menu infinitamente alta (, question five) manda il tutto un enorme passo avanti rispetto a Vista. O anche solo il fatto che non ho indicazioni che un’applicazione si stia avviando prima che mostri la sua prima finestra; cosa che in XP SP2 su un Pentium M da 1 GHz può prendere anche diversi secondi se il sistema si sta avviando (cioè se lo schifo che Toshiba ha preinstallato, e che non posso rimuovere pena disinstallazione dei driver, ma questo è un altro discorso).

    Su Mac OS X, rimbalza l’icona nel Dock. Persino KDE, che non brilla per bellezza, fa rimbalzare l’icona dell’applicazione accanto al puntatore.
    Windows? Nulla. Poi all’improvviso due finestre di Firefox. Io che so, aspetto. Mio fratello, mica. Poi ci si innervosisce e ci si lamenta.

    E non è che un esempio sciocco, ma rappresentativo.

    È una serie di piccoli dettagli che riducono l’attrito tra uomo e macchina, direi. Su Windows, CuteFTP fa schifo rispetto, ad esempio, a Esplora risorse. Su Mac, Transmit ha pari dignità del Finder, e sono entrambe applicazioni niente male, pur coi loro bachi. Meglio: se uno sa usare il Finder, sa già come usare Transmit, e non (o meglio non solo) perché Panic si sia impegnata tanto.

    Due: ti lamenti tanto dell’estendibilità ben sapendo che hai scelto un modello di Mac che non permette alcuna estendibilità. Non trovo né capo né coda in un ragionamento del genere, scusami.

    Secondo te un utente che ha esigenze che l’iMac non è in grado di soddisfare (es.: voglio poter aggiungere un HD se mi serve, o espandere quel che c’è quando occorre, o aggiungere una scheda di acquisizione video decente, o cambiare SOLO la scheda video con una più decente), possa solo prendere in considerazione di spendere almeno 2500€ quando con un terzo ha soluzioni in ambiente PC/Vista?

    Ti prendi un PC con Vista. Evidentemente il Mac non fa per te; quindi perché piagarti con una macchina che non fa per te?

    Non so perché ti aspettavi che l’iMac facesse qualcosa che manifestamente non fa, ecco tutto. Se fosse stato promesso e poi non funzionante avrei anche capito. Ma è una macchina chiusa notoriamente venduta come macchina chiusa. Se uno non la vuole o non gli conviene, non la prende.

    Io penso che per il mio lavoro e la mia vita privata i vantaggi della minore necessità di manutenzione ripaghino ampiamente eventuali difetti che tendono per lo più ad essere estetici. E lo dico pure da utente di un iBook “sfigato” che è stato otto volte in manutenzione; ma fu un colpo di sfiga con la macchina singola, non con la piattaforma in generale (ho un iMac e un MacBook, ora, e godo ampiamente).

    Tre: ho una copia di Vista Business sul mio caro VMware e l’ho avuta installata nativamente su più computer (incluso il suddetto MacBook). Lo trovo piagato, rispetto a Mac OS X, di quella sovraverbosità e quella mancanza di “polish” che caratterizzavano anche XP, con la fantastica differenza che è più lento. Certo, ne consiglio caldamente l’aggiornamento a chiunque anche solamente per il discorso UAC; ma cavolo.

    Inoltre programmare per Win32 mi fa rivoltare dentro. Una stupidata? Ottanta linee di codice. , ad esempio. Poi sfido io che reinventano tutti la ruota, col risultato che dopo tre applicazioni di terze parti la scrivania sembra un patchwork, alla faccia della coerenza visiva.

    Quattro:
    Ehm … e con cosa lo fai il Raid se non si può installare un HD aggiuntivo nell’iMAc (perchè di quello stiamo parlando…)?

    Dischi esterni FireWire o USB 2.

    Prossima? Cinque:
    La sottolineatura che in Leopard la funzione è gratuita sembra sottintendere che invece in Vista occorra spendere qualcosa per averla. Pensi che sia così?

    No, che tu hai detto che è assente. Io invece ti dico che c’è ed è chiavi in mano.

    Altro man mano che la discussione avanza.

    (Un appunto: non conosco la situazione approfonditamente, quindi non si prenda quanto segue per una critica di alcunché; ma so che OS X ha almeno internamente la possibilità di fare molto di quel che su Windows si fa con i profili utente, tra l’altro in maniera generica, perché è legato al sistema delle preferenze che viene usato da praticamente tutte le app — è possibile ad esempio bloccare una preferenza di modo che l’utente non la possa modificare. Almeno: le API ci sono — sotto CFPreferences* e Authorization* –, evidentemente però non sono adeguatamente offerte all’utente finale. Colpa di Apple e grave difetto.)

  9. Usando NetNewsWire NetNewsWire 3.1 con Mac OS Mac OS X

    Ops, sono saltati i link. Accanto ad “ultima ratio” c’era http://bugreport.apple.com mentre accanto a “ad esempio” c’era http://millenomi.altervista.org/blog/articles/dirty — sorry. Abitudine usenettara al maggiore-minore attorno alle URL.

  10. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @millenomi
    “Innanzitutto, il livello di crash e bug che hai rilevato non è normale. Non nel senso che non è normale per un software qualsiasi; non è normale per un Mac. Non so per quale botta di sfiga ti stia capitando, ma sappi che sui diversi altri Mac che ho potuto toccare con mano, e su quelli dei miei amici, non capita”

    Faccio notare che le cose vanno così su tutti e 5 gli iMac che abbiamo acquistato.
    Probabilmente il problema è l’accoppiata iMac (il modello dio cui parlo, non altri) / Leopard (aggiornato con tutti gli ultimi aggiornamenti disponibili).
    Se fai un giro su Internet scoprirai comunque che non sono l’unico sul pianeta a rilevare una certa instabilità di Leopard.

    “Ti consiglio di iniziare a fare del troubleshooting o riportare il Mac al negozio.”
    Ehm…il negozio….è la mia azienda!

    Nel senso che oltre a fornire assistenza e consulenza, vendiamo anche computer di ogni marca e (quasi) ogni sistema operativo…
    A proposito di troubleshooting…vogliamo parlare del livello di info che è possibile avere dalle utility (per così dire) di Leopard a confronto dalla mole di informazioni che ti riversa Vista quando gliele chiedi?

    “Una tendenza di chi utilizza altri OS è quella di non lamentarsi quando succedono guai di questo genere”
    Ah ah ah! Questa è bella!
    Si incolpa Vista anche quando il rubinetto del bagno perde!
    Uno dei motivi per cui Leopard è così indietro riguardo all’interfaccia, a mio modestissimo parere, è da ricercare nel fatto che gran parte dell’utenza Apple è genuflessa in adorazione del dio Apple a tal punto da preferire adattare le proprie esigenze all’offerta della casa produttrice, piuttosto che rischiare di incorrere nelle sue ire azzardandosi di mettere in evidenza cose che possono essere migliorate.
    Anzi, pur di non ammettere problemi, ho letto esilaranti messaggi con cui si tentava di far passare dei clamorosi bug come “innovazioni rivoluzionarie”.

    “Vedo che non hai colto la differenza. Chiudere una finestra e chiudere un’applicazione non sono attività collegate.”
    Dove? A parte nel mondo Apple, intendo.
    Puoi essere così gentile da spiegarmi l’utilità di chiudere una finestra, ma non l’applicazione? E che differenza c’è, dal punto di vista semantico e partico, tra questo gesto e ridurre ad icona l’applicazione?
    Quale meravigliosa feature si stanno perdendo gli utenti Windows?

    “Se vogliamo proprio stare a litigare sull’usabilità, solamente la storia degli shortcut da tastiera uguali per tutti (perché Apple dà template di menu uguali per tutti!) o della barra dei menu infinitamente alta (, question five) manda il tutto un enorme passo avanti rispetto a Vista. O anche solo il fatto che non ho indicazioni che un’applicazione si stia avviando prima che mostri la sua prima finestra; cosa che in XP SP2 su un Pentium M da 1 GHz può prendere anche diversi secondi se il sistema si sta avviando (cioè se lo schifo che Toshiba ha preinstallato, e che non posso rimuovere pena disinstallazione dei driver, ma questo è un altro discorso).”
    Sugli shortcut ho già avuto modo di sviscerare con Stefano i motivi per cui sono poco intuitivi.
    Evidentemente non hai lòetto l’articolo, non hai letto i commenti. Non so perchè ti ostini a commentare coise che non hai letto.
    La barre dei menu’ in posizione fissa è scomodissma, soprattutto con schermi sempre più grandi: se ho un’applicazione aperta in basso a destra devo necessariamente far viaggiare il puntatore del mouse per tutta la diagnale dello schermo ogni volta che devo scegliere un comando; oppure imparare a memoria le keyboard shortcut.
    Per me, molto più comodo avere il menu all’interno della finestra dell’applicazione, esattaemnte a pochi centimetri da dove ti serve realmente.
    Inoltre, continuo a vedere attribuit a Vista cose che con Vista non c’entrano nulla.
    Se Toshiba installa tutta l’immondizia di questo mondo nei notebook che vende, non sara mica colpa di Microsoft!
    Mi rendo conto che l’autoreferenza è molto antipatica, ma i clienti che acquisitano un PC dalla nostra azienda, lo ritirano già ottimizzato, pronto ad essere utilizzato dopo l’accensione.
    E non mi azzardo a dire in giro che il merito è di Vista!

    “Non so perché ti aspettavi che l’iMac facesse qualcosa che manifestamente non fa, ecco tutto. Se fosse stato promesso e poi non funzionante avrei anche capito. Ma è una macchina chiusa notoriamente venduta come macchina chiusa. Se uno non la vuole o non gli conviene, non la prende.”
    Io invece non capisco deov’è che ho mai affermato che l’iMac avrebbe dovuto fare qualcosa e non l’ha fatta.
    Nonostante siano ripetute alla nausea, è evidente che tu non hai mai letto le premesse e gli obiettivi degli articoli.
    La maggioranza degli utenti di Leopard l’ha vantato come “molto più facile ed intuitivo di Vista”, “molto più stabile di Vista”.
    Ho cercato, senza trovarli, riscontro nei fatti a queste affermazioni.
    Ho poi cercato di capire meglio a chi potevo consigliare un iMac 20″ (ono un MacPro, ne’ un MiniMac, ne MacBook Pro, ne’ altro).
    Punto. Tutto il resto te lo sei inventato tu.
    Sono caduto nel tranello di credere che iMac 20″ e iMac 24″ fossero la stessa cosa (cambiava la dimensione dello schermo e la scheda grafica), ma non è così, contrariamente a ciò che generalmente si crede e che la Apple ha interesse che si creda.
    L’iMac 20″ è una macchina di qualità nettamente inferiore.
    Alcune considerazioni fatte per l’iMac 20″ non sono corrette se si applciano all’iMac 24″.

    “Io penso che per il mio lavoro e la mia vita privata i vantaggi della minore necessità di manutenzione ripaghino ampiamente eventuali difetti che tendono per lo più ad essere estetici”
    Sai qual’è il problema di queste affermazioni?
    Che non sono adeguatamente supportate da risconti.
    Di che manutenzione parli?
    Quanto costa (sia in termini monetar che in termini di tempo perso) in Vista questa “manutenzione” che, a tuo parere si rende necessaria?
    Non metto pero’ in dubbio che tu possa essere un utente ampiamente soddisfatto dell’esperienza Mac: sia perchè potresti ricadere in quel target di utenza per cui l’iMac è la soluzione ideale, sia perchè potresti semplicemente essere nella condizione dell’uccellino nato in gabbia: non conoscendo la vita in libertà, non ne soffre la mancanza.

    “Tre: ho una copia di Vista Business sul mio caro VMware e l’ho avuta installata nativamente su più computer (incluso il suddetto MacBook). Lo trovo piagato, rispetto a Mac OS X”
    Se ti riferisci che MacOSX per molte cose ha prestazioni superiori, stai sfondando una porta aperta.
    L’ho detto chiaramente nell’articolo in cui ne ho parlato (ma che, evidentemente, non hai letto).

    “Inoltre programmare per Win32 mi fa rivoltare dentro. Una stupidata? Ottanta linee di codice. , ad esempio. Poi sfido io che reinventano tutti la ruota, col risultato che dopo tre applicazioni di terze parti la scrivania sembra un patchwork, alla faccia della coerenza visiva.”
    A naso stai come minimo facendo di tutta l’erba un fascio, che non va mai bene.
    Spero ti risponda qualcuno che, meglio di me che non sono un programmatore esperto, sappia spiegarti perchè queste affermazioni potrebbero non essere fondate.
    In ogni caso, de gustibus non disputandum est.

    “La sottolineatura che in Leopard la funzione è gratuita sembra sottintendere che invece in Vista occorra spendere qualcosa per averla. Pensi che sia così?”
    Ti riferisci al Raid, che in Leopard è implementabile, ma non nell’iMac.
    Non credo che, a leggere cercando di capire cio’ che è scritto, si capisca cosa diversa.
    Se invece cerchi a tutti i costi di dare tue interpretazioni a miei pensieri, beh mi chiedo che senso abbia discutere.

    “Dischi esterni FireWire o USB 2”
    Per il Raid 1?
    Mi sorge il sospetto che tu non sappia di cosa stai parlando!
    Sarebbe interessante valutare le prestazioni dopo aver dato seguito a questa intuizione geniale!

    “…non conosco la situazione approfonditamente…”
    No comment.

    P.S.
    Interessanti i link che hai inserito nel commento successivo.
    Uno porta ad un tuo, brevissimo, superficialissimo, faziosissimo articolo privo del benchè minimo riscontro, che dovrebbe (secondo me, senza riuscirci, anzi…) far intuire quanto sia enormemente più semplice programmare per MacOSX.
    L’altro ad una pagina in cui viene richiesta username e password.
    Tutto appare paurosamente coerente con l’atteggiamento generale che si evince dai tuoi commenti.

  11. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows XP

    @millenomi
    Inoltre programmare per Win32 mi fa rivoltare dentro. Una stupidata? Ottanta linee di codice. , ad esempio. Poi sfido io che reinventano tutti la ruota, col risultato che dopo tre applicazioni di terze parti la scrivania sembra un patchwork, alla faccia della coerenza visiva.
    http://millenomi.altervista.org/blog/articles/dirty/

    Fammi capire, tu paragoni Cocoa (API introdotte con Mac OS X, quindi nel 2001) con le Win32 che hanno fatto la loro comparsa nel 1993 con la prima versione di Win NT.
    Lascio agli altri il giudicare l’onestà del paragone.

    Un paragone onesto a mio modo di vedere andrebbe fatto con il .NET Framework (la cui versione 1.0 è del gennaio 2002), e nella pagina linkata nell’articolo di cui sopra c’è anche un esempio con .NET
    http://www.codeproject.com/KB/miscctrl/AlphaImageImagelist.aspx
    E non mi pare che sia niente di così difficile o complicato.

    Poi se lo scopo è di utilizzare API vecchie per avere una compatibilità con sistemi windows di chissà quanti anni fa allora è un altro conto, ma è normale che la compatibilità si paghi.

    Piuttosto perché non fare un paragone tra Visual Studio e gli IDE disponibili per Mac?
    Io ho come l’impressione che il risultato non sarebbe “programmare su windows mi fa rivoltare dentro”.

  12. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    [QUOTE]
    Io ho come l’impressione che il risultato non sarebbe “programmare su windows mi fa rivoltare dentro”.
    [/QUOTE]
    La questione non è “progammare SU Windows” ma “programmare PER Windows”

  13. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows XP

    L’insufficiente supporto alla gestione degli utenti e alla gestione di reti non omogenee, composte cioè da computer dotati di sistema operativi diversi da MacOS, rendono i computer con Leopard meno adatti di analoghe soluzioni basate su Vista per essere adottati in uffici in cui sia necessario condividere risorse, ma non sia giustificabile il ricorso ad una costosa soluzione basata su server MacOSX.
    L’insufficiente supporto alla privacy, secondo quanto prevede la normativa italiana, costringe ad un super lavoro da parte di chi intenda utilizzare un iMac nel proprio ufficio.

    Queste cose perchè le dici? Mac OsX può fare il Join ad un dominio AD, OSX o Linux, senza riavviare e mettersi alla pari con le famigerate leggi sulla privacy italiane.

    Mi sono sempre chiesto perchè scrivi cose senza provare o sapere.. bho.

  14. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Schance
    Ho scritto il motivo per cui ho detto quelle cose.
    Mi sono sempre chiesto perchè continui a commentare articoli senza provare a leggerli prima… bho.

  15. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows XP

    @Stefano
    La questione non è “progammare SU Windows” ma “programmare PER Windows”

    Oddio, non credo che sia un ‘su’ al posto di un ‘per’ a poter cambiare le cose (con Visual Studio alla fine nel 99% dei casi si programma su e per windows, e se programmi per windows comunque ti tocca avere windows, e considerando che le versione express di VS sono gratuite non c’è motivo per cui uno dovrebbe programmare con IDE diversi).
    Semplicemente se uno non vuole farsi il mazzo lavorando sulle win32 api (in modo tale da garantire una compatibilità quasi senza precedenti, basti pensare che un client di bittorrent come utorrent gira anche su windows 95) si mette a scrivere in C# e utilizza le librerie del .net framework.
    E di grossa fatica non ne fa.

  16. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    ENRICO CONTRO TUTTI! BEATO TE CHE SEI PAGATO DALLA MICROSOFT!!!!!!

  17. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.3 con Windows Windows XP

    ciao a tutti, spero sia il posto migliore dove sottoporvi la seguente, trattandosi di un post confronto Vista-OSX .
    secondo voi è attendibile questa notizia?
    Mac Os X straccia Windows Vista nell’autonomia dei portatili
    a quanto pare la necessità di Vista di fare continua manutenzione porterebbe ad un uso abnorme dell’hardware (processore e dischi rigidi nello specifico), aumentando di conseguenza i consumi.

    Per deduzione, vi chiedo, potrebbe anche portare ad un invecchiamento precoce dei dischi rigidi?
    Mi spiego meglio. Utilizzo Vista da qualche mese e lo trovo un sistema operativo davvero evoluto da un punto di vista delle cose che mi permette di fare nell’uso quotidiano, ma da subito mi son reso conto che sia sul NB che sul PC fisso l’uso della memoria di massa è davvero intensivo. Sul portatile (acquistato con Vista preinstallato), dove il disco è ovviamente meno performante rispetto ad un PC fisso, questo ho notato comporta rallentamenti nell’uso che con NB più datati ma con installato XP sono meno marcati; in termini di reattività del sistema la situazione migliora utilizzando ReadyBoost con una penna USB (anche se in maniera molto marginale), ma l’HD continua comunque a “grattuggiare” dall’accensione fino allo spegnimento.
    Credo che la vita media di un HD dipenda non solo da quanto tempo sta acceso, ma anche da quante volte la testina si sposta avanti e indietro per cercare i dati. Ragiono correttamente?

  18. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.3 con Windows Windows Vista

    @ Daniele:
    Direi che è ancora presto per sbilanciarsi in conclusioni.
    A legger bene l’articolo di AnadTech certezze non ce ne sono tante.
    La sensazione si rafforza dando uno sguardo ai commenti.
    E’ possibile che Vista utilizzi più “intensamente” l’hardware?
    Si è possibile. Ma le ragioni di una durata inferiore potrebbero essere anche altre.
    L’articolo non da’ risposte al riguardo, si limita a segnalare un sintomo.
    Se si scoprisse un bug nel firmware che, casualmente, si manifesta solo con s/o non MacOSX?
    Quale ruolo gioca Bootcamp in questo?
    E se Vista eseguito con Bootcamp non fosse in grado di “pilotare” correttamente lo speedstep della CPU o forzasse inutilmente attiva l’accllerazione 3D anceh quando non necessaria?
    E’ chiaro che i soliti fan si son buttati a pesce sulla notizia, tra l’altro esponendosi immediatamente derivando generalizzazioni inopportune, tanto per alimentare il più possibile notizie contro Vista.
    Con lo stesso fare miopo, potrei dire che il Lenovo X300 è migliore di qualsiasi Notebook Apple perchè la batteria con Vista (unico sistema operativo eseguibile su entrambi) dura di più sul Lenovo che sui Mac.

    In linea di massima il ragionamento sull’HD regge: più lo usi, più è soggetto ad usura.
    Ma la durata degli HD si misura in migliaia di ore di funzionamento ininterrotto.
    Da questo punto di vista son più deleteri accensioni e spegnimenti.

  19. Usando Safari Safari 525.13 con Mac OS X Mac OS X 10.5.2

    Bell’articolo, diviso in 7 parti se non altro si vede che c’hai speso del tempo sopra.
    Hai fatto un’analisi molto dettagliata.

    Ma purtroppo si vede benissimo che sei di parte 🙄
    Quindi almeno sii un pochino onesto e ammettilo, invece di spacciarti per “la persona che da giudizi oggettivi” :mrgreen:

  20. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.3 con Windows Windows Vista

    EnricoC. ha scritto:

    Ma purtroppo si vede benissimo che sei di parte

    Cosa significa “di parte” secondo te?
    Che sono incapace di valutare oggettivamente pregi e difetti di quel che utilizzo?
    O che non voglio ammettere che Leopard è meglio di Vista?

    Ho acquistato un iMac solo perchè è stato impossibile, per la prima volta, farmi un’idea del prodotto basandomi sulle opinioni di chi lo usava da tempo.
    Quando ho cercato di capire qualcosa di più sul mondo Apple mi son trovato di fronte a guerre di religione, a detrattori accaniti o ad adoratori di Apple.
    Nessun utente esperto; nessun utente obiettivo. Niente di razionale ma tutto ciò che ruota attorno ad Apple sembra influenzato da istinti e passioni.
    L’unica soluzione che ho trovato è stata allora quella di acquistare personalmente un iMac e provare ad utilizzarlo per tutto ciò che faccio solitamente durante la giornata.
    E’ vero ci ho perso tempo. L’ho utilizzato per circa un mese e poi ho iniziato a scrivere gli articoli.
    Dato il mestiere che faccio, devo essere pronto a consigliare ei miei clienti la soluzione che maggiormante si adatta alle loro esigenze.
    Capire cosa aveva da offrire Apple era di importanza fondamentale.
    Gli articoli sono il risultato di un’analisi che non puo’ che essere superficiale, e che si è incentrata su pochi aspetti (vedi premesse).
    Ma è stata fondamentale, per me, per capire che Leopard non ha nulla di rivoluzionario, innovativo o di nettamente superiore a Vista.
    Alla fine, dato che l’uso dell’iMac avrebbe comportato adattare le mie esigenze a ciò che Apple aveva da offrire, esattamente l’opposto a quel che chiedo ad un qualsiasi prodotto. L’ho venduto (molto ha influito la scarsa qualità del pannello LCD, i problemi con la WiFi e l’impossibilità di implementare soluzioni RAID).
    Con l’intenzione di riacquistarne uno (magari un 24″), per continuare a studiare Leopard e per seguirne l’evoluzione, non appena fossero comparsi i nuovi iMac.
    Ma prima Psystar e poi EFi-X mi han fatto capire che forse c’erà modo di ottenere lo stesso risultato spenendo un quinto.
    Se, dopo questo sforzo, non essere arrivato ai tuoi livelli di entusiasmo per tutto ciò che Apple propone significa “essere di parte”, beh allora ammetto di essere di parte.

    Nel blog leggerai molte critiche sul modo di comportarsi di Apple, sulla sua politica commercial, sul suo modo di sfuggire la concorrenza; molte critiche sull’atteggiamento dei fan acritici e sulle conseguenze che cio’ potrebbe comportare per tutti noi (te compreso). Ma sono critiche che muoverei (e muovo) identiche a chiunque si comporti in modo analogo.
    Che ti ci creda o no.

    Appena ti capita a tiro un utente Mac storico che dopo anni di MacOS e OSX si è preso al briga di esplorare con lo stesso zelo il mondo Windows, fammi un fischio.
    Io ne conosco un paio che dopo averlo fatto ed essersi resi conto che Apple non offriva nulla di più di quanto offrissero altre soluzioni, hanno deciso di non tornare più indietro.
    Magari a casa hanno un Mac (anche perchè di solito sono prodotti eccezionalmente belli), ma in azienda hanno scelto di dare un’occhiata anche alla sostanza.

  21. Usando Safari Safari 525.13 con Mac OS X Mac OS X 10.5.2

    Intendo dire che le tue rispettabilissime opinioni sono (secondo me) influenzate in parte dal mondo che ti circonda e dall’esperienza passata con Windows.

    Non so che lavoro fai, comunque allo stato attuale delle cose è vero che il Mac viene abbastanza snobbato nelle aziende, secondo me la motivazione principale non è l’usabilità ma il costo eccessivo delle macchine, e la valutazione che viene fatta è: “Mi conviene spendere così tanto o piuttosto comprare una macchina dal costo più contenuto, sicuramente più compatibile con gli applicativi (attuali e futuri) e che mi garantisce un ricambio ad un prezzo anch’esso contenuto?”

    Al cambio attuale dei prezzi Apple, con i soldi che spendi su un iMac ci compri 2 assemblati. Uno oggi e uno fra 3 anni. Due ricambi generazionali al posto di uno. Certo l’iMac è una bella macchina (a parte la faccenda del display, quando venne fuori criticai anchio Apple, proprio perchè mi ritengo un utilizzatore soddisfatto ma dotato di pensiero) ma sicuramente negli uffici aziendali o in altre location non so proprio se il gioco vale la candela.

    Comunque ripeto, aldilà delle considerazioni che hai fatto sull’usabilità (molte giuste, alcune imprecise) secondo me si tratta più che altro di una questione di abitudine e di “sentirsi a proprio agio” nell’uso della macchina. Volevo segnalarti che ci sono alcune imprecisioni sulle “cose che non si possono fare” su OS X, ma forse in molti te le avranno corrette (il fast user switching ad esempio è possibile con più utenti, ed è molto intuitivo e veloce, la macchina non ha nessun degrado prestazionale).

    Proporrei comunque una “tregua” alla nostra guerra, mi sembra stupida. 😎

    Ciao

  22. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.3 con Windows Windows Vista

    EnricoC. ha scritto:

    è vero che il Mac viene abbastanza snobbato nelle aziende, secondo me la motivazione principale non è l’usabilità ma il costo eccessivo delle macchine

    E’ quel che sostengo io.
    Se fosse vero che OSX assicura prestazioni/features/vantaggi unici, nel considerare il rapporto qualità/prezzo il prezzo sarebbe scarsamente determinante.
    Il problema è che il prezzo più alto non è giustificato.
    O meglio, non lo è quando il puro design, l’estetica non sono determinanti.

    EnricoC. ha scritto:

    secondo me si tratta più che altro di una questione di abitudine e di “sentirsi a proprio agio” nell’uso della macchina

    Nel mio piccolo ho certato di tenerne conto, evitando di esprimere giudizi basati su gusti personali, e cercando sempre riscontri oggettivi.
    Ho resistito più volte alla tentazione di desistere di far qualcosa solo perchè era possibile ottenerla in modo diverso da quello a cui ero abituato e mai mi son sognato di basare un giudizio su queste “resistenze al cambiamento”.

    EnricoC. ha scritto:

    Volevo segnalarti che ci sono alcune imprecisioni sulle “cose che non si possono fare” su OS X,

    Si è vero.
    Grazie al contributo di qualche volenteroso molte cose le ho imparate e corrette.
    In questo senso i commenti devono essere considerati parte integrante dell’articolo.
    Vorrei pero’ specificare una cosa molto importante per capire il senso degli articoli: uno dei miei scopi era trovare riscontri alla tanto decantata intuitività di OSX.
    Per valutare questo aspetto (credo di averlo già scritto da qualceh parte), consideravo espressamente le impostazioni di defalut, che sono quelle che poi utente utilizza nel periodo iniziale.
    L’intuitività si può misurare infatti soprattutto in quel periodo, quando cioè quel che vedi è completamente nuovo e le esperienze pregresse ti aiutano poco e niente.

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