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Dic 312007
 


Nella Parte 1 ho parlato di ciò che dell’iMac si può apprezzare dal di fuori.
Nella Parte 2 ho descritto le prestazioni dell’iMac nel modo in cui è possibile apprezzarle a “occhiometro”.
Nella Parte 3 ho iniziato a parlare delle impressioni d’uso, dell’interfaccia e di alcuni dei programmi che vengono forniti in dotazione con Leopard, evidenziando alcune violazioni dei principi di usabilità che vanno a discapito dell’intuitività dell’interfaccia.

Proseguo con l’analisi (volutamente non troppo approfondita), occupandomi di Finder, il file manager di Leopard, programma cardine di ogni sistema operativo con interfaccia grafica.
Solite premesse: le considerazioni che seguono, sono fatte tenendo sempre presenti i principi base di usabilità, universalmente riconosciuti e valutabili in modo oggettivo, cercando di escludere valutazioni attinenti ai gusti personali (De gustibus non est disputandum) ed avendo come metro di paragone eventuali funzioni equivalenti disponibili in Vista.
L’obiettivo è sempre lo stesso: trovare conferme riguardo alla maggiore usabilità di un Mac rispetto a Windows e individuare il target di utenti a cui questa soluzione Apple si adatta maggiormente.

Finder
Explorer-Finder 10-0.
Si può sintetizzare così il risultato dell’impari confronto tra il file manager di Vista e quello di Leopard. Non c’è paragone. Explorer, nel confronto con Finder, sembra il prodotto di una mente superiore.

interfacce di Finder (sopra) ed Explorer (sotto) a confronto

Il Finder è programma con il quale (in teoria) si può esplorare il contenuto del proprio Mac, ma soffre di gravi problemi di efficienza, che balzano immediatamente evidenti non appena si inizia ad avere a che fare con più di qualche directory o files.

Tutto Leopard è un continuo contrasto tra comportamenti intelligenti ed altri stupidi. Finder è una delle applicazioni più stupide di Leopard; mi spiego: suppongo sia ovvio per tutti che la modalità di visualizzazione (icona,elenco,colonne,Cover Flow) più comoda varia a seconda del contenuto della cartella; di default, l’ultima modalità di visualizzazione di una cartella (dettagli, solo icone, colonna o cover flow) viene applicata a tutte le cartelle, costringendo l’utente a continue scelte ripetitive; fortunatamente esiste un modo per evitare di scegliere l’opportuna modalità ad ogni cambio di cartella: è utilizzare l’apposita opzione “Apri sempre in vista XXXX” (in cui XXXX è la modalità attualmente selezionata) disponibile in Vista->Mostra Opzioni Vista, manualmente, per ciascuna cartella. Finchè le cartelle sono in numero limitato, il problema è relativo. La seccatura cresce proporzionalmente al numero di cartelle da personalizzare.
In alternativa è possibile limitare questo lavorio, scegliere una modalità di visualizzazione e, sempre attraverso un’opzione raggiungibile tramite il menù Vista->Mostra Opzioni Vista, la si può eleggere a visualizzazione di default (clickando sull’apposito pulsante Utilizza come default).
Ma scoprire che dopo aver tanto faticato il lavoro è inutile è quanto di più irritante ci possa essere: infatti passando da una cartella ad un’altra, con impostazioni di visualizzazione differenti, e poi tornando alla cartella precedente utilizzando il pulsante “Precedente” presente nel finder, vengono mantenute le impostazioni di visualizzazione dell’ultima, anzichè ripristinare la modalità di visualizzazione memorizzata per la cartella destinazione (esempio: se dalla cartella documenti, si passa alla cartella immagini, impostata per l’utilizzo di cover flow, e poi si torna alla cartella precedente tramite l’apposito pulsante del finder, cover flow viene erroneamente utilizzato anche per visualizzare il contenuto della cartella documenti); il difetto non si presenta se si torna alla cartella precedente selezionandola da “Posizioni”, sulla barra laterale.
Explorer di Vista, oltre che offrire una qualtità di opzioni di personalizzazione tale che è difficile non riuscira ad accontentare chiunque, è un po’ più furbo: quando si accede ad una cartella, ripropone automaticamente l’ultima modalità di visualizzazione utilizzata, che viene implicitamente (e automaticamente) memorizzata senza costringere l’utente a farlo personalmente.
Vista va oltre: consente ad esempio di contrassegnare con dei tag i file, in modo da poterli utilizzare sia per raggruppare i file che nelle ricerche e si cimenta (a volte con troppa superbia) nella previsione della visualizzazione più adatta in base al contenuto della cartella, lasciando in ogni caso la massima libertà di personalizzazione all’utente.
La differenza sostanziale tra Finder ed Explorer, da questo punto di vista, è che Leopard sembra pensato per girare su computer destinati a contenere un numero molto limitato di file, da ammucchiare tutti in poche cartelle.
Una dimostrazione in questo senso è la modalita di visualizzazione (Stack) a Ventaglio disponibile nel dock e, seppur in misura minore, nella visualizzazione come griglia.
Nel mio PC con Vista l’elenco Programmi è costituito da 121 voci, delle quali 85 sono cartelle contenenti vari Programmi (ad esempio la cartelle Microsoft Office contiene 10 link agli eseguibili (i vari Word, Excel, Publisher, Outlook, OneNote, ecc.) oltre che ad una ulteriore cartella che contiene ltre varie utility di Office).

Sono circa 500 link ad applicazioni varie. Non oso immaginare la fatica che farei a cercare l’applicazione che mi interessa in una Griglia nel Dock di Leopard!
Un altro grave problema di Finder, nella configurazione di default (*), è l’impossibilità di stabilire la posizione nella gerarchia delle cartelle una volta che ci si addentra nelle varie sottocartelle.
E’ nuovamente evidente la violazione del principio di usabilità secondo cui il sistema deve fornire feedback in modo da rendere visibile lo stato del sistema; in questo caso è immediatamente apprezzabile la difficoltà di navigazione all’interno del contenuto dell’hard disk sperimentata dall’utente.

Quali dei due file manager indica con maggiore chiarezza la posizione dell’utente?

Leopard consente comunque di porre rimedio alla lacuna presente nell’impostazione di default, attivando la visualizzazione del path delle directory tramite l’opzione “”Mostra la barra del percorso” dal menù “Vista” del Finder.(*)
Explorer di Vista, nettamente migliorato rispetto alla versione presente su XP, è invece uno strumento prezioso che aiuta veramente l’utente nella navigazione del contenuto dei propri dischi, agevolando l’organizzazione delle cartelle e dei file secondo i gusti e gli scopi di ciascun utente.
Finder di Leopard sembra affidarsi troppo alla potenza di SpotLight, l’ottimo strumento di ricerca integrato in Leopard.
Sembra però non sia colto che strumenti come Windows Search o Leopard Spotlight sono molto utili solo in alcuni casi, mentre non aiutano l’utente a trovare ciò che cerca se non ricorda uno dei dati indispensabili per la ricerca (nome del file, o data di modifica, o altri); in quei casi, risulta molto più efficace ed efficiente la ricerca basata su un’organizzazione logica delle cartelle e del loro contenuto.
Un esempio per farmi capire: un avvocato sarà indotto a creare una cartella per ogni pratica per poi includerci i vari file (di tipologie diverse come foto, scansioni, documenti di testo, fogli di calcolo, ecc) che la compongono, in parte ricevuti da terzi, in parte redatti da lui stesso. Come prevede un principio di usabilità sempre valido e frutto dell’osservazione del modo di agire degli utenti, probabilmente darà alla cartella un nome tipo “Tizio vs Caio R.G. 1591-2007” ad indicare una ben determinata causa tra Tizio e Caio. All’interno della cartella metterà poi file il cui nome potrà essere “Atto di Citazione”, “Lettera di Messa in mora”, ecc. Strumenti di ricerca come Spotligh in questo caso non aiutano molto, mentre è l’ideale un’opportuna organizzazione logica dei documenti in cartelle e sottocartelle, che rappresenta più fedelmente quanto avviene nella realtà.
Finder di Leopard non viene in aiuto; non sono previste infatti tutte quelle facilitazioni e personalizzazioni immediatamente accessibili che invece offre Explorer di Vista e che si rivelerebbero molto efficaci in questi casi. Leopard sembra invece incentivare il caos delegando poi ad appositi strumenti (Spotlight, iTunes, iPhoto, ecc.) il compito di trovare “l’ago nel pagliaio”.
Questo è un comportamento che inizialmete e finchè i file da gestire sono pochi, risulta molto comodo, ma che alla lunga, con l’inevitabile incremento del numero dei file gestiti, risulta enormemente controproducente e frustrante.
Un’ulteriore arricchimento di Explorer è il fatto che elenca ogni sorta di dispositivo collegato al computer (tranne le stampanti, non si capisce il perchè!) facilitandone l’interazione e la gestione immediata (vedi punto [4] dell’immagine di Explorer).
Inoltre offre una varietà di modi per l’esplorazione del contenuto delle unità e delle cartelle, che velocizzano enormemente il compito (vedi punti [1], [2], [3] dell’immagine di Explorer).
La mia sensazione è che in questo campo Microsoft sia andata molto più avanti di Apple, ancorata un po’ troppo al passato.
Se è vero che le prime versioni di Windows sembravano una scopiazzatura mal riuscita dell’interfaccia del Mac OS di allora, ora si potrebbe dire che l’allievo ha superato il maestro.
Di certo, la validità dell’affermazione che l’interfaccia di Leopard sia più intuitiva di quella di Vista, scricchiola sempre più man mano che mi addentro nei test e nelle analisi.
Ciò che mi ha maggiormente stupito fino ad ora è il contrasto, l’incoerenza che ritrovo all’interno di Leopard, in varie applicazioni, alcune delle quali sembrano pensate avendo ben presente il modo d’uso degli utenti (esempio: la splendida integrazione di applicazioni come iCal), altre invece non tengono conto di fatti da tempo acquisiti dalle altre interfacce (Finder su tutti!).
Nel prossimo articolo, affretterò un po’ il passo, per arrivare al più presto alle conclusioni.

Puntata precedente

(*) Integrazione del 2/1/2008 in seguito alle precisazioni contenute nei commenti di Sirus e Franco, che ringrazio.

Technorati Tag: Vista,Leopard,confronto,iMac

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  17 Risposte a “Da Vista a Leopard – Prime impressioni – Parte 4”

Commenti (15) Pingbacks (2)
  1. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    Sono pienamente d’accordo con quanto hai riportato. Tuttavia, si tratta di un’idea comune a tutti gli utenti che hanno utilizzato Windows o altri sistemi operativi prima di Mac OS, idea che nessun utente Mac OS “dalla nascita” approverà.

    Un solo appunto, è possibile visualizzare una “barra dell’indirizzo” anche nel Finder, seleziona “Mostra la barra del percorso” dal menù “Vista” del Finder, sicuramente la posizione e le funzionalità offerte non sono per nulla felici, tuttavia è un inizio.
    Oppure puoi personalizzare la barra del Finder aggiungendo il pulsante “Percorso”.

    Qui c’è un’immagine con entrambe le funzionalità di cui ti ho parlato: http://tinyurl.com/2xy4tp

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Mac OS Mac OS

    Scusami ma non posso non criticare

    la tua affermazione

    E’ nuovamente evidente la violazione del principio di usabilità secondo cui il sistema deve fornire feedback in modo da rendere visibile lo stato del sistema; in questo caso è immediatamente apprezzabile la difficoltà di navigazione all’interno del contenuto dell’hard disk sperimentata dall’utente.

    (circa la posizione in cui ci si trova, COMPUTER>PROGRAMMI>DOCUMENTI)

    E’ completamente FALSA. Lo so che non e’ abilitata “out-of-the-box” ma c’e anche in leopard e in tiger !! Quando in alto a sinistra, da parte alla “mela” vedi “finder” , premi “vista” poi “mostra la barra del percorso” et voila’!!

    Mi dispiace se hai dedicato quasi mezzo articolo a questo problema, ma hai toppato…!! ehehehe!!

    Per le altre cose, io sono quasi 4 anni che non tocco piu’ un pc, che non riesco a vedere tutti i problemi che dici tu, e credimi, ho molti file ma non trovo rallentamenti nel mio lavoro/ricerca dei suddetti…

  3. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @sirus
    “Un solo appunto, è possibile visualizzare una “barra dell’indirizzo” anche nel Finder, seleziona “Mostra la barra del percorso” dal menù “Vista” del Finder, sicuramente la posizione e le funzionalità offerte non sono per nulla felici, tuttavia è un inizio.
    Oppure puoi personalizzare la barra del Finder aggiungendo il pulsante “Percorso”.”

    Grazie per il tuo contributo.
    Devo ammettere che mi era sfuggita questa possibilità!
    Le cose migliorano, non poco.
    Chissà perchè un’opzione del genere non è abilitata di default!

  4. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Franco
    “E’ completamente FALSA. Lo so che non e’ abilitata “out-of-the-box” ma c’e anche in leopard e in tiger !!”

    Devo darti ragione: come ho già scritto a sirus, l’opzione c’è ma mi è sfuggita.
    In ogni caso, niente a che vedere con ciò che offre l’analoga feature di Vista.
    Inoltre, anche questo caso dimostra quanto la maggiore intuitività di Leopard sia presunta è spesso solo nella testa di chi già conosce l’ambiente MacOSX.
    Funzioni simili, per la loro importanza, dovrebbero essere abilitate di default.
    Ad essere pignoli, la violazione del principio di usabilità perciò esiste di default, ma MacOSX anche un modo per rimediare.
    Altra precisazione: il mancato feedback esiste sotto forma di altri esempi (alcuni già citati, altri verranno nelle prossime considerazioni e conculsioni).

    Sono consapevole del fatto che potrei essere infuenzato dalla mia familiarità con Windows ed è per questo che, in questo test (molto all’acuq di rose ma, ripeto, adatto allo scopo che mi prefiggo), spesso, quando trovo una qualche difficoltà nel fare qualcosa, chiedo aiuto ad altri 2 o 3 utenti, ai quali chiedo di eseguire il medesimo task che ho trovato difficoltoso o poco intuitivo.
    Uno di questi è un utente inseperto nell’uso del PC, un altro è un utente Apple di vecchia data, che ha abbandonato i Mac nel 2000 e che sta tentando di riutilizzarli ora, a distanza di qualche anno (e che mi offre un utilissimo punto di vista da old-mac-user).
    Molte impressioni vengono confermate altre invece vengono a cadere perchè si dimostrano frutto solo del mio approccio.
    Altro parametro che uso per determinare se una cosa è…”strana” è il confronto anche con Ubuntu 7.10, a detta di tutti la più friendly delle distribuzioni Linux.
    Nonostante ciò, alcune cose sfuggono.
    Ed è per questo che pubblico i miei articoli: spero che un confronto con gli altri mi aiuti a migliorare le mie conoscenze.
    Non dimenticare che ti ho nominato guardiano anti-fesserie, con il compito di vagliare le mie affermazioni a caccia di errori!
    Ti chiedo perciò di avere ancora un po’ di pazienza e di seguirmni anche nei prossimi articoli che, prometto, saranno ancora pochi e che mi sforzerò di rendere più sintetici.

  5. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Franco
    “Per le altre cose, io sono quasi 4 anni che non tocco piu’ un pc, che non riesco a vedere tutti i problemi che dici tu, e credimi, ho molti file ma non trovo rallentamenti nel mio lavoro/ricerca dei suddetti…”

    Vedi, qui, secondo me, sei in difetto.
    Mi vien da risponderti “non sai cio’ che ti sei perso”, letteralmente, perchè non lo sai e non perchè voglio sottintendere che per te Vista sarebbe meglio.
    Con Leopard certe cose non sono impossibili; semplicemente sono meno comode, meno facilitate che con Vista.
    Vista ha introdotto nella propria interfaccia una marea di piccoli accorgimenti, che, complessivamente, migliorano moltissimo l’interazione con l’utente.
    Suppongo che con Leopard il discorso sia lo stesso: rispetto a Tiger ci sono dei miglioramenti.
    Credo di poter affermare già da ora che un PC con Vista è inferiore a un Mac solo in alcune prestazioni: a parità di componendi base (CPU, HD e RAM) un iMac con Leopard sembra più veloce di un PC con Vista nello svolgere alcuni compiti.
    Questa differenza di prestazioni, com’è comprensibile, appare sempre meno evidente man mano che la configurazione dei computer a confronto cresce in qualità e performances.
    Per quanto riguarda il resto delle considerazioni (esempio: interfaccia, esperienza d’uso, produttività, efficienza) man mano che mi addentro nelle prove, si sta concretizzando l’impressione che Vista sia generalmente superiore, anche grazie alla sua maggiore flessibilità che consente di arrivare ad uno scopo percorrendo strade diverse, cosa che consente da un lato di assecondare il gusto di un maggior numero di persone, dall’altro di consentire una maggiore scelta all’utente più esperto.
    Altra puntualizzazione: i PC, oggi, gareggiano in questa “sfida” ancora con uno “zaino sulle spalle”, rappresentato dal BIOS che negli iMac non esiste, sostituito da EFI.
    Quanto merito delle migliori performance di un iMac è da assegnare a Leopard e quanto all’assenza del BIOS? Come ho già detto, un confronto più equo si avrà quando sarà possibile confontare Vista e Leopard (o loro discendenti) su computer con schede madri che utilizzano EFI e non il vecchio BIOS.
    Inoltre, particolare non da poco, tutte le considerazioni fatte negli articoli prescindono dalla valutazione del rapporto qualità/prezzo.
    Questo perchè lo scopo che mi prefiggo è molto chiaro e circoscritto: intendo capire se è vero che Leopard più intuitivo di Vista e a quli utenti è consigliabile la soluzione Apple Mac.
    Appare evidente che se dovessimo introdurre anche questo parametro di valutazione, l’ago della bilancia è destinato a spastarsi ulteriormente.
    Alla fine arriverò ad una conclusione (che non voglio anticipare troppo) che avrà come base le considerazioni e le valutazioni contenute negli articoli e negli illuminanti scambi di opinione e chiarimenti contenuti nei commenti.
    Non hai idea quanto mi piacerebbe trovare in rete un analogo tentativo fatto a parti inverse, cioè il resoconto di un utente Apple, inesperto di Vista quanto io lo sono di Leopard, che, principi di usabilità alla mano, cerca di capire cosa c’è di buono e di cattivo in Windows Vista ed avesse la voglia di condividere l’esperienza.

  6. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    Per quanto riguarda il test di confronto, potrei farlo io senza problemi. Ti dico francamente che di Vista ne sono rimasto totalmente deluso in quanto a velocita’. L’avevo installato tempo fa su bootcamp (nel mio imac) e con 2gb di ram (che ho attualmente) il “PC” cosi’ ottenuto utilizzando l’hardware Apple, mi sembrava tanto ma tanto lento. Ora e’ installato Xp che in confronto mi sembra veramente un razzo, anche utilizzandolo virtualizzato con VmWare che utilizza anche lui la partizione di bootcamp (non bisogna installare 2 xp , si utilizza la stessa partizione in modalita’ nativa con Bootcamp e virtualizzata con VmWare).

    A parte la velocita’, trovo sempre problemi nelle installazioni, e credimi, molte volte sono da amici/clienti e vorrei evitare queste figure!

    Per ultimo, questa mattina, uno scanner canon. Ho installato TUTTO per non sbagliare, ma al riavvio, non c’era verso di farlo vedere, i driver sembravano non installati , ma appariva nella tab “hardware” del pc, nessun punto esclamativo giallo. Riavvio ancora, stacco , attacco, nulla. Alla fine ho dovuto reinstallare i driver a mano dandogli la posizione io a manina sul cd.. et voila’! Tutto ok….

    Lo stesso scanner e’ utilizzato da Leopard , e qui… magia… cd…avanti …avanti… si….ok…. lanci l’applicazione, funziona tutto.

    Queste cose mi fanno incazzare e imbestialire al 100%. Avrei capito se nella confezione non vi erano driver per Mac, ma che quelli del PC avessero problemi non lo capisco.

    Ripensandoci per il test… sono troppo di parte!!!! eheheheheh!!

  7. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Franco
    Si, anche io ho provato Vista tramite Bootcamp e poi con Vmware Fusion riutilizzando l’installazione fatta via Bootcamp.
    Facendo ripartire il PC con Vista le prestazioni non solo così male (con Vmware Fusion calano parecchio), tenendo conto dell overhead causato dal lavoro di Bootcamp che, senza dubbio, ha il compito di quanto meno fornire il supporto a Windows Vista che, nella versione a 32bit, si aspetta di dover dialogare con il BIOS e non supporta EFI.
    Appena ho un minuto di tempo provo ad installare Windows Vista 64Bit (che supporta EFI) sull’iMac, direttamente, senza Bootcamp, per vedere se l’operazione è fattibile e se e come variano le prestazioni.

    Riguardo ai problemi di installazione, francamente ancora non ne ho avuti e, nel complesso, ne ho rilevati pochissimi, tutti con hardware molto datati; spesso si risolve utilizzando driver di XP.
    Scaricando dal sito del produttore i driver più recenti, i tecnici della mia azienda mi dicono di non aver mai avuto problemi con nessun tipo di periferica (stampante, multifunzione, scanner, ecc).
    Nel mio PC ad esempio, contrariamente a quanto avveniva con XP, non ho dovuto far nulla: ho collegato tutte le periferiche che avevo alle varie porte USB/Parallela ed ho acceso il PC con Vista. Stop. Ho trovato tutto installato, anche la multifunzione HP Officejet G95 che su XP per funzionare al meglio richiedeva l’installazione di una carrettata di programmi.
    Dubito perciò che il problema che hai incontrato possa dipendere da Vista. Qual’è il modello di scanner Canon incriminato?

  8. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    ” tenendo conto dell overhead causato dal lavoro di Bootcamp ”

    BootCamp è un applicazione che gira su Mac OSx e serve SOLO a partizionare il disco e masterizzare i driver per Win dell’hardware usato da Apple per i suoi computer.
    In più fornisce il supporto alla scelta di quale sis operativo far partire, non fa altro…
    una volta partito windows, gira su un comunissimo pc…

    con parallels o fusion, allora sì che si può parlare di una perdita di prestazioni dovuta all’overhead…

  9. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    Lo scanner e’ il canon scan lide 90. Quando hai tempo, prova Xp sul mac, sia in Bootcamp che in virtuale, rimarrai impressionato…

  10. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @emaskew
    Ho dei dubbi.
    In pratica BootCamp farebbe da bootloader (bootmanager) e servirebbe solo a fornire i driver necessari all’installazione di Windows?
    Windows Vista 32bit non supporta EFI.
    Occorre quindi qualcosa che gli fornisca un supporto alternativo o emuli la presenza del BIOS che Vista si attende di trovare.
    I drivers per Vista sono presenti in un’apposita partizione del DVD di Leopard e diventano visibili a Vista dopo il termine della procedura di installazione.
    Nel frattempo la procedura di installazione di Vista ha necessità di riconoscere almeno l’HD e il lettore DVD per poter effettuare l’installazione.
    Chi fornisce a Vista questo supporto dato che non c’è BIOS ed EFI non è riconosciuto?
    Se il compito di Bootcamp fosse limitato a quello che mi hai spiegato, sarebbe possibile installare Windows Vista 32bit su un HD privato delle partizioni utilizzate da MacOSX: sarebbe sufficiente possedere i drivers necessari a Vista per interagire con l’hardware Mac.
    E non dovrebbe essere troppo difficile: basterebbe salvare i driver destinati a Windows presenti sul DVD di Leopard, far creare la partizione a Bootcamp, e procedere normalmente alla installazione di Vista formattando la partizione di Bootcamp ed eliminando le altre.
    Invece non sembra funzionare così.
    Senza mantenere le partizioni MacOSX non si riesce ad avviare Vista.
    A conferma di questo il readme.rtf del DVD recita:
    “The software on this disc is for use only with Boot Camp on an Intel-based Mac computer. To learn more about Boot Camp, refer to Mac Help”

    Conosci qualche metodo alternativo per poter installare SOLO Windows Vista in un iMac?

  11. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    @enrico:

    come puoi leggere anche qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Boot_Camp è necessario un aggiornamento al firmware del mac, che ovviamente nel caso di iMac nuovi come il tuo è già stato effettuato in fabbrica.

    A suo tempo avevo provato l’installazione di bootcamp e di win xp su di un mac con tiger (avevo bisogno di una funzionalità specifica di winamp) ed avevo dovuto aggiornare il firmaware del macbook affinchè windows avesse il bios all’avvio…

  12. Usando Opera Opera 9.25 con Mac OS Mac OS

    sei nel libro paga microsoft?

  13. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.12 con Windows Windows Vista

    @mimmo
    Almeno fosse!

  14. Usando Safari Safari 525.13 con Mac OS X Mac OS X 10.5.2

    Sei uno dei 2 o 3 abitanti del pianeta terra che riesce a trovare Vista più usabile di OSx complimenti!

    (o forse sei di un altro pianeta? 🙂

    Persino i Microsoft fan arrossiscono davanti all’ovvia assurdità di questo SO…

    dai un occhiata qui:

    http://arstechnica.com/news.ars/post/20080411-vistas-uac-security-prompt-was-designed-to-annoy-you.html

    tanto per fare UN esempio..

    cordialmente..

  15. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.13 con Windows Windows Vista

    @Elena
    Dal tuo commento capisco che non parliamo di usabilità negli stessi termini.
    UAC è esattamente lo stesso sistema adottato sulle piattaforme *nic (come OSX) per avvisare l’utente che l’operazione che si sta eseguendo richiede privilegi superiori.
    Il fatto che sia noioso e seccante per gli utenti Windows che non hanno mai avuto simili controli è comprensibile ma anche solo questione di tempo e di abitudine.
    Non c’entra nulla con l’usabilità.
    NSe UAC è assurdo, lo sono anche tutti gli altri sistemi operativi che utilizzano metodi analoghi (Leopard compreso!).

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