Privacy Policy

Ricerca in FOLBlog

Dic 202007
 


Nella Parte 1 ho parlato di ciò che dell’iMac si può apprezzare dal di fuori.
Nella Parte 2 ho descritto le prestazioni dell’iMac nel modo in cui è possibile apprezzarle a “occhiometro”.
Ora inizerò a parlare delle impressioni d’uso dell’interfaccia e di alcuni dei programmi che vengono forniti in dotazione con Leopard.
Solite premesse: le considerazioni che seguono, sono fatte tenendo sempre presenti i principi base di usabilità, universalmente riconosciuti e valutabili in modo oggettivo, cercando di escludere valutazioni attinenti ai gusti personali (De gustibus non est disputandum) ed avendo come metro di paragone eventuali funzioni equivalenti disponibili in Vista.
L’obiettivo è sempre il solito: trovare conferme riguardo alla maggiore usabilità di un Mac rispetto a Windows e individuare il target di utenti a cui questa soluzione Apple si adatta maggiormente.

Interfaccia ed interazione
Trovo difficile far rientrare in uno schema pregi/difetti o pro/contro le osservazioni sull’interfaccia di MacOSX Leopard e l’interazione con il computer che ne deriva.
Molte aspetti, infatti, sono un pregio per un verso ed un difetto per un altro.
Partiamo subito dalle funzioni che vorrei vedere implementate su Vista perchè mi son piaciute molto.
Gli angoli di schermo attivi di Exposè, personalizzabili. Molto comodi davvero.
Ho impostato l’angolo in alto a sinistra in modo che attivi Spaces la cui fruizione diventa, in questo modo, molto pratica.
Spaces è risultato molto utile per visualizzare, in un desktop separato, una Virtual Machine di VMWare Fusion a schermo intero; ho apprezzato la possibilità di passare da una scrivania all’altra in vari modi (versatilità che, come vedremo, manca in molti altri settori) e poter facilmente trascinare le finestre delle applicazioni tra le varie scrivanie. Resta comunque una pallida imitazione di Compiz Fusion (evoluzione del vecchio Beryl) per piattaforma Linux, che nel campo dei desktop manager ritengo la soluzione più avanzata. In Vista purtroppo, non c’è nulla di simile incluso, e i prodotti free di terze parti disponibili, non sono all’altezza.
Quick View è veramente utile. Molto rapido e comodo, soprattutto se si utilizza la barra spaziatrice per attivarlo, anzichè l’apposita voce del menù contestuale che compare premendo il tasto secondario del mouse.
Cover Flow, come avevo immaginato, è stata una mezza delusione: molto comodo con immagini e video, diventa inutile e quasi controproducente con altri tipi di documento. Però è uno di quegli “effetti speciali” che incanta.
Time Machine mi sembra molto fumo e poco arrosto. Si è scritto tanto intorno a questa feature e Apple ci ha puntato molto, ma, alla fin fine mi sembra uno strumento un po’ “spuntato”. A considerarlo un software di file versioning (simile a Versioni Precedenti di Vista) gli si dovrebbe attribuire il difetto di necessitare di un HD esterno per funzionare(*), che ne riduce le prestazioni e vanifica la compatezza che distingue l’iMac; considerandolo un sistema di backup automatico, si dovrebbe riconoscere il limite di non essere in grado di ripristinare l’intero sistema ad uno stato precedente (a meno di non armarsi di infinita pazienza), come invece fa Ripristino Sistema di Vista e di non poter pianificare i backup. INsomma un ibrido che mi pare abbia preso soprattutto i difetti delle varie soluzioni a cui si ispira. Inoltre varie volte mi ha segnalato errori, senza indicare ne’ le cause ne’ come risolverli. Alla fine l’ho disabilitato.

Violazione del principio di usabilità sul feedback
Un aspetto negativo di cui ho sofferto è lo scarso feedback restituito, a volte, da Leopard. Non si capisce se sta lavorando oppure no, se il comando è in esecuzione oppure no. Per le applicazioni che non si aprono istantaneamente, è spesso impossibile capire se l’operazione è in corso. La rotellina rotante color arcobaleno che segnala un’elaborazione non sempre compare quando serve. Ad esempio, alcuni download con Safari (alcuni ma non ho capito quali e perchè) partono senza che vi sia una adeguata notifica dell’operazione in corso. Mi è capitato di clickare più volte su un link con il risultato di trovarmi varie copie dello stesso file nella cartella dei download.

Violazione del principio sul riconoscimento
Con Vista, si può fare tutto, o quasi, solo con il mouse, in modo visivo, e molto rapido grazie anche al menù contestuale, molto ricco ed intelligente, che compare premendo il tasto destro del mouse e che offre un rapido accesso alle funzioni utili in un dato contesto.(**)
Su Leopard, invece, la rapidità di esecuzione di alcune funzioni è assicurata soprattutto dalle scorciatoie di tastiera, dato che il menù contestuale sembra una versione stupida e ridotta di quello presente su Windows.
La cosa strana è, però, che mentre in Vista, nonostante la tastiera sia indispensabile solo per le cose per cui sarebbe controproducente farne a meno (inserire del testo, ad esempio), con la tastiera e senza il mouse si può fare tutto, in quanto tramite la tastiera si può fare a meno del mouse.
In Leopard, invece, dove il ruolo della tastiera è molto più importante, senza il mouse non è possibile accedere intuitivamente a moltissime funzioni (come si chiude un’applicazione senza il mouse? come si attivano le voci di menù senza il mouse? ecc.).
Ci sono invece features che è impossibile utilizzare con il solo mouse (esempio: il comando “sposta” per spostare un file da una cartella all’altra).
Anche se in Vista sono disponibili una quantità di scorciatoie da tastiera, la loro necessità è quasi nulla.
L’unica alternativa alle scorciatoie da tastiera in Leopard è scartabellare nelle voci di menù, la cui localizzazione (intesa come traduzione in italiano del termine inglese) spesso lascia a desiderare.
Alcune banali e frequentissime operazioni sono poi rese cervellotiche.
Esempio: rinominare un file; in Vista lo si può fare clickando con il tasto destro del mouse sul file e scegliendo la voce “Rinomina”; oppure selezionando la voce Rinomina del menù file disponibile nella finestra in cui il file è elencato; oppure premendo il tasto F2. In Leopard non esiste una voce rinomina nel menù contestuale (!!), ma occorre effettuare un doppio-click-lento sul nome, oppure click con il tasto secondario scegliere la voce “Ottieni informazioni” (??) che visualizza una finestra colma di dati (inutili in questo caso) che offre anche la possibilità di cambiare il nome del file; o ancora scegliere dal menù del Finder l’analoga voce “Ottieni informazioni”; e con la tastiera? Si può rinominare un file premendo il tasto … invio (!). Questo, innanzi tutto, viola di per se uno standard de facto e storico. Il tasto invio è universalmente utilizzato per impartire un comando o per inviare dei dati (come dice il nome stesso); tant’è che è utilizzato anche da Leopard per confermare il nuovo nome del file una volta editato.
E’ significativo che su Internet si trovino richieste di utenti che chiedono come rinominare un file con il Mac, ma non se ne trovano di utenti con lo stesso problema in ambiente Windows.
Questo perchè l’operazione con MacOSX è tutt’altro che intuitiva.
Questo difetto è presente anche in molte altre parti dell’interfaccia, che risulta alla fine meno intuitiva, meno coerente, meno consistente, meno versatile ed efficiente dell’interfaccia a disposizione su Vista.
Ciò costringe l’utente a dover imparare a memoria le sequenze di operazioni per ottenere un risultato in quanto non è possibile ricavarle intuitivamente osservando gli oggetti a disposizione.
Ma non sempre è così. Un esempio felice di come si dovrebbe pensare un’interfaccia è il modo in cui si abilita TimeMachine: si agisce su un interruttore, come quelli della luce. L’utente quindi non deve ne’ imparare ne’ ricordare come attivare la funzione perchè ci arriva intuitivamente ogni volta che gli occorre (a patto di essere nato dopo l’invenzione dell’interruttore).

Violazione del principio di consistenza (soprattutto degli effetti)
In parecchi comportamenti l’interfaccia di Leopard si dimostra inconsistente.
A cominciare dal click con il tasto principale del mouse: per avviare un programma occorre un singolo click (se il programma si trova nel Dock o all’interno dello Stack Applicazioni); per avviare il programma dal Finder o dalla scrivania, invece di click ne servono due. E’ un comportamento inconsistente.
Anche Vista soffre in misura minore di questo inconveniente. Infatti se un programma è inserito nella barra di avvio rapido, è sufficiente un click per avviarlo, altrimenti ne occorrono due. Ma, a differenza di Leopard, Vista consente di personalizzare questo aspetto, potendo scegliere che il singolo click sull’oggetto ne comandi l’apertura (di un file o di un’applicazione).
Questa modalità di funzionamento è la più coerente, anche con la navigazione in Internet in cui i collegamenti ipertestuali si attivano con un singolo click.
Indovinello: sui miei PC è abilitata la modalità a singolo o a doppio click?
Peccato che Leopard non consenta questo tipo di personalizzazioni (minore versatilità, maggiore rigidità).
Un’altra inconsistenza è il comportamento “random” del tasto di ingrandimento delle finestre (il pallino verde con il +). Chi è così paziente da spiegarmene la logica?
Andamo ad intuito.
Che serva per ingrandire una finestra lo si dovrebbe dedurre dal simbolo associatò (+ appunto); allora perchè non lo fa? O meglio, perchè lo fa in modo diverso a seconda di quale finestra si utilizzi?
Nel Finder, ingrandisce a modo suo ogni volta in modo diverso.
Con iCal (e Automator, Mail, ed altri) invece ingrandisce a tutto schermo salvaguardando giustamente l’area in cui è presente il dock.
A volte sembra solo consentire l’alternanza tra la finestra alle dimensioni di default e quella alle dimensioni personalizzate. Ma in Safari non si comporta nemmeno così.
Insomma, capire come utilizzare quel pulsantino per me resta tuttora un mistero.
Senza considerare poi che il ridimensionamento delle finestre è molto meno agevole che in Vista, in cui è possibile ridimensionare la finestra trascinando qualsiasi angolo o lato. In Leopard è possibile solo utilizzando l’angolo in basso a destra per cui, se la finestra si trova in posizione infelice, per poterla ridimensionare occorre prima spostarla.

Per ora mi fermo qui.
Ci sono ancora parecchie cose da dire ma l’articolo diventerebbe eccessivamente lungo.
In questo modo inoltre, penso che eventuali discussioni abbiano modo di concentrarsi su aspetti specifici e non rischino di diventare troppo dispersive.
Alla prossima puntata.
Puntata precedente

(*) E’ possibile modificare il partizionamento dell’HD del Mac in modo da far spazio ad una partizione che poi verrà utilizzata da Time Machine per i salvataggi automatici. Ciò però impedisce l’utilizzo di BootCamp; ergo BootCamp e TimeMachine, in modalità “sullo stesso HD”, sono incompatibili.

(**) Devo spezzare una lancia in favore del menù contestuale che compare in Windows quando si utilizza il tasto destro del mouse. In Leopard, di default, la funzione del tasto secondario (=tasto destro in Windows) è disabilitata, e quando lo si abilita, risulta meno intelligente, efficiente ed utile di quello dispoinibile in Vista.
Ho perciò utilizzato per ore il Mac senza l’ausilio del menù contestuale, maledicendo Leopard per questa incredibile lacuna. Una tragedia! Fino a quando, ravanando nelle personalizzazioni del mouse, non ho scoperto che la funzione era disponibile ma disattivata. (ancora mi domando perchè!)
E’ proprio vero che certe cose per apprezzarle devono venire a mancare.
Senza il menù contestuale attivabile dal tasto destro, l’interazione con il computer si complica in modo esponenziale.

Technorati Tag: Vista,Leopard,Confronto,iMac

Articoli simili:

  32 Risposte a “Da Vista a Leopard – Prime impressioni – Parte 3”

Commenti (29) Pingbacks (3)
  1. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    Ciao… inizio innanzitutto con un consiglio… scaricati ed installati QuickSilver.
    Poi vorrei farti un’osservazione… tu stai valutando l’interfaccia aspettandoti che funzioni tipo windows… ed così stai sbagliando approccio. Mac OS X non è Windows… e quindi è normalissimo che abbia metodiche d’azione totalmente diverse!

    [QUOTE]
    In Leopard, invece, dove il ruolo della tastiera è molto più importante, senza il mouse non è possibile accedere a moltissime funzioni (come si chiude un’applicazione senza il mouse? come si attivano le voci di menù senza il mouse? ecc.).
    [/QUOTE]
    Per chiudere un’applicazione da tastiera si utilizza tasto “cmd” “Q”…. e l’applicazione si chiude. Se invece si vuole chiudere solo la finestra (perchè magari si hanno più istanze di quell’app aperte) si prema “cmd” “W”. Se vuoi minimizzare una finestra…. “cmd” “M”.
    Per accedere alla barra dei menu superiore basta premere “ctrl” F2 ma per questo sincerati in “Preferenze di sistema>Tastiera e Mouse>Abbreviazioni da tastiera” che l’opzione sia spuntata (non sono sicuro sia attiva di default). Per accedere ad un elemento della dock da tastiera basta invece “ctrl” F3.

    In realtà con leopard si può fare tutto senza mouse… e solo che tu ancora non lo sai fare! Io personalmente uso il mouse pochissimo!

    [QUOTE]
    Esempio: rinominare un file; in Vista lo si può fare clickando con il tasto destro del mouse sul file e scegliendo la voce “Rinomina”; oppure selezionando la voce Rinomina del menù file disponibile nella finestra in cui il file è elencato; oppure premendo il tasto F2. ……… Si può rinominare un file premendo il tasto … invio (!). Questo, innanzi tutto, viola di per se uno standard de facto e storico. Il tasto invio è universalmente utilizzato per impartire un comando o per inviare dei dati (come dice il nome stesso); tant’è che è utilizzato anche da Leopard per confermare il nuovo nome del file una volta editato.
    [/QUOTE]
    Secondo me qua invece sbagli… tu ti aspetti che la cosa funzioni come sei stato abituato sotto windows… ma non c’è nulla di strano nell’usare enter per l’inserimento di un nuovo nome…. facci caso:
    stai navigando nel finder… muovendoti di file in file si evidenziano nome ed icona (se sei in modalità elenco solo il nome)… con il nome evidenziato premi “enter” (“inserisci”)… inserisci il nuovo nome… e ripremi “enter” per confermare! Purtroppo tu sei ancora eccessivamente ancorato a windows come mentalità!

    [QUOTE]
    A cominciare dal click con il tasto principale del mouse: per avviare un programma occorre un singolo click (se il programma si trova nel Dock o all’interno dello Stack Applicazioni); per avviare il programma dal Finder o dalla scrivania, invece di click ne servono due. E’ un comportamento inconsistente
    [/QUOTE]
    Non è un comportamento inconsistente… in tutti i sistemi operativi con cui ho lavorato: applicazione di navigazione tra file “doppio click”… barra “singolo click”…
    non mi sembra che questa sia una cosa da criticare a nessun sistema! La cosa accade perchè nel finder (o in explorer o konqueror) navighi tra elementi interni… mentre nelle barre (come la dock o la barra di win o di kde o gnome) gli elementi non sono file… ma “pulsanti” e quindi richiedono un solo click!

    [QUOTE]
    Un’altra inconsistenza è il comportamento “random” del tasto di ingrandimento delle finestre (il pallino verde con il ). Chi è così paziente da spiegarmene la logica?
    [/QUOTE]
    Altro tuo errore di interpretazione… il tasto non è il tasto di ingrandimento…. ma è il tasto di ridimensionamento! In sostanza con il si passa dalla dimensione attuale a quella che per l’applicazione risulta ottimale (ad esempio safari riduce la finestra alle dimensioni esatte di quello che si sta guardando togiendo gli spazi vuoti… utilissimo si si ha schermi molto grandi)… oppure a vari tipi di visualizzazioni (tipo iTunes)… siccome le modalià della finestra possono essere molteplici non necessariamente cliccando per la seconda volta si ritorna alla condizione di partenza… possono volerci anche t3 o 4 click passando in rassegna tutte le modalità di visualizzazione. Per alcune poi visualizzazione ottimale può coincidere con il “massimizza” ma è solo un caso.

    [QUOTE]
    Devo spezzare una lancia in favore del menù contestuale che compare in Windows quando si utilizza il tasto destro del mouse. In Leopard, di default, la funzione del tasto secondario (=tasto destro in Windows) è disabilitata, e quando lo si abilita, risulta meno intelligente, efficiente ed utile di quello dispoinibile in Vista.
    Ho perciò utilizzato per ore il Mac senza l’ausilio del menù contestuale, maledicendo Leopard per questa incredibile lacuna. Una tragedia! Fino a quando, ravanando nelle personalizzazioni del mouse, non ho scoperto che la funzione era disponibile ma disattivata. (ancora mi domando perchè!)
    E’ proprio vero che certe cose per apprezzarle devono venire a mancare.
    Senza il menù contestuale attivabile dal tasto destro, l’interazione con il computer si complica in modo esponenziale.
    [/QUOTE]
    Per attivare il menu contestuale senza aver attivato il tasto destro basta fare “ctrl” click…
    questo è un eredità dei mouse monotaso.

  2. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Stefano
    Devo correggerti immediatamente, prima di alimentare ulteriormente il fraintendimento.
    Non pretendo che l’interfaccia di Leopard funzioni come quella di Windows Vista!
    Sto valutando l’interfaccia di Leopard. Punto.
    Windows Vista lo sto tirando in ballo quando ha risolto in modo diverso (meglio o peggio) lo stesso problema. Si sarebbero anche potuti fare paragoni con altre interfacce (Gnome o Kde, ad esempio), se nel farlo non si andasse Off Topic rispetto sia all’oggetto dell’articolo che agli scopi che mi prefiggo. Non bisogna mai perdere di vista le premesse che, non a caso, riporto puntualmente all’inizio di ogni articolo.
    Voglio precisare che ci sono dei parametri oggettivi con cui è possibile valutare l’usabilità di un’interfaccia (definita dallo standard ISO 9241-11 come “l’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con cui specifici utenti possono conseguire specifici risultati in particolari contesti”).
    Faccio un esempio per capirci: se in Leopard è possibile utilizzare una data funzione con un click, mentre con Vista ne occorrono due, Leopard utilizzando quel metro di paragone, è oggettivamente meglio di Vista.

    Tasto Invio
    “…ma non c’è nulla di strano nell’usare enter per l’inserimento di un nuovo nome..”
    Sbagli, non sarà strano ma è sbagliato. In base al principio che ad azione uguale deve corrispondere reazione identica.
    Il tasto Invio viola principi di semantica (Invio vuol dire Invio, solo invio e sempre invio, e mai modifica!) e si comporta in due modi diversi nella stessa azione: serve ad attivare la modalità di editing e a confermare il dato inserito.
    Questa è una incoerenza.
    Non so da dove trai al convinzione che io mi aspetti che per rinominare un file in Leopard occorra eseguire le stesse azioni necessarie in Windows! Ho per caso preteso che si debba premere il tasto F2 per attivare la modifica del nome di un file, ad esempio?
    Non mi pare. I principi di usabilità di Jacob Nielsen (non miei) pretendono che ad ogni azione corrispona una (ed una sola reazione).
    Prima di proseguire con i tuoi commenti ri consiglio di dargli uno sguardo.
    L’esempio della rinomina di un file mette in evidenza anche altre cose cervellotiche: ti sembra logico che per rinominare un file debba passare per una “richiesta di informazioni”?

    Utilizzo della tastiera
    Penso di essere stato ambiguo nello scrivere.
    In effetti, rileggendo a freddo ciò che ho scritto, non si capisce affatto chiaramente che l’esempio della tastiera doveva dimostrare la lacuna di Leopard rispetto al principio di usabilità secondo cui un’interfaccia dovrebbe agevolare il riconoscimento rispetto al ricordo.
    E’ vero che le scorciatoie da tastiera non le conosco (ne’ ho la minima intenzione di impararle a memoria!), ma sono tutt’altro che intuitive. La tua risposta ne è una lampante conferma.
    L’esempio voleva dimostrare che azioni comunissime, ceh dovrebbe essere rapido e semplice eseguire anche con la tastiera, sono invece nascoste nelle pieghe dell’help in linea.
    Vista ha risolto il problema in modo oggettivamente migliore: il tasto Alt evidenzia immediatamente le funzioni attivabili da tastiera (non occore quindi impararle a memoria o andare a cercarle nell’help!) ed il tasto Start non ha l’ambiguità del tasto Comando della tastiera Apple. Senza contare che esiste un tasto apposito che simula la pressione del tasto destro del mouse ed attiva il menù contestuale.

    Singolo/Doppio click
    “Non è un comportamento inconsistente… in tutti i sistemi operativi con cui ho lavorato: applicazione di navigazione tra file “doppio click”… barra “singolo click”…
    non mi sembra che questa sia una cosa da criticare a nessun sistema! La cosa accade perchè nel finder (o in explorer o konqueror) navighi tra elementi interni… mentre nelle barre (come la dock o la barra di win o di kde o gnome) gli elementi non sono file… ma “pulsanti” e quindi richiedono un solo click”

    Il fatto che in tutti i sistemi con cui hai lavorato ci sia questa inconsistenza, non ne modifica la natura.
    Anche Windows la contiene, ma a differenza di Leopard, offre anche un modo per superarla (il comportamento del singolo/doppio click è personalizzabile).
    Che l’inconsistenza esista, sia reale e non il frutto della mia fantasia è dimostrato dal fatto che molte utility (es.: Tweak XP e TweakVI) consentono di attivare l’opzione “rileva doppio click accidentale”; se l’inconsistenza non esistesse e non creasse problemi che senso avrebbe una simile opzione?

    Tasto ridimensionamendo
    “…Altro tuo errore di interpretazione… il tasto non è il tasto di ingrandimento…. ma è il tasto di ridimensionamento!…”
    Ehm….il simbolo non mi pare che significhi generalmente “ridimensionamento”, ma sia utilizzato a significare, generalmente, incremento, aumento, aggiunta; niente cioè che possa far pensare ad una riduzione!
    Non arrampicarti sugli specchi nella foga di difendere l’interfaccia alla quale sei evidentemente affezionato.
    Possiamo discutere all’infinito se sia più comodo il comportamento di Windows (che non si mette a sindacare la tua decisione di ingrandire la finestra alle massime dimensioni) con quello di Leopard (che invece sa meglio dell’utente cosa l’utente desidera), senza arrivare ad un punto d’accordo.
    Il problema è che il comportamento non è sempre uguale: in alcuni casi ingrandisce la finestra alle massime dimensioni, incurante del suo contenuto (mail), altre volte decide lui qual’è la dimensione adatta della finestra.
    Ora l’utente riconosce una cosa (il significato che universalmente viene attribuito al simbolo) ma rileva un comportamento diverso da ciò che si aspetta. Basterebbe che Apple modificasse il simbolo associato al tastino verde per rimuovere di colpo questa violazione semantica e cancellare ogni ambiguità.

  3. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Stefano
    Per rendere un po’ più comprensibili il significato delle mie affermazioni sulla tastiera, ho modificato la frase più fuorviante:
    “In Leopard, invece, dove il ruolo della tastiera è molto più importante, senza il mouse non è possibile accedere intuitivamente a moltissime funzioni…”
    Non mi soddisfa molto ugualmente, ma un po’ migliora la situazione…

  4. Usando Internet Explorer Internet Explorer 7.0 con Windows Windows XP

    A quanto pare solo in quel di Microsoft si fanno gli studi di usabilità 🙂
    Che il software engineering e i principi di usabilità non siano universalmente riconosciuti?

  5. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Pippo
    Software engineering e principi di usabilità sono cose completamente diverse.
    Come in tutte le cose anche sui principi di usabilità c’è discussione (vedi l’alternativa proposta da B. Tognazzini), ma questa coinvolge aspetti marginali o particolari e non la sostanza delle cose.
    Quelli di Nielsen sono in assoluto i più adottati nelle valutazioni.

    E’ probabile che in Microsoft si mettano meno problemi a copiare, rielaborare e migliorare (a modo loro) le buone soluzioni adottate dagli altri.
    L’altezzosità (impressione personale) che a volte sembra dimostrare Apple in certe scelte, la costringe forse a portare avanti certe cose per non ammettere che “cosà è meglio di così”.
    Inoltre, sono persuaso che molti comportamenti dell’interfaccia, più che perchè ritenuti migliori, siano tali per mantenere una retro-compatibilità con l’utenza di vecchia data, abituata in un certo modo.

  6. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    [QUOTE]
    Il tasto Invio viola principi di semantica (Invio vuol dire Invio, solo invio e sempre invio, e mai modifica!)
    [/QUOTE]
    Tu trai la tua argomentazione da un’errata traduzione in lingua italiana del nome del tasto!
    Il Nome del tasto in inglese (lingua ufficiale dell’informatica) è “Enter” che vuol dire “inserire/entrate” anche se in ambito informatico è usato per “inserire”!
    Ti sei chiesto perchè per andare a capo si usi il tasto enter? Perchè sta per “enter new line” “inserisci nuova linea”!

    Dal punto di vista puramente semantico quindi con il nome del file selezionato la pressione di enter sta a dare il comando di inserimento al’interno della stringa… e la ripressione indica la conferma dell’inserimento!

    E’ la tua mente forse un po’ contorta che vede un “attiva/disattiva” modalità modifica!

    [QUOTE]
    E’ vero che le scorciatoie da tastiera non le conosco (ne’ ho la minima intenzione di impararle a memoria!), ma sono tutt’altro che intuitive. La tua risposta ne è una lampante conferma.
    [/QUOTE]
    A me sembra molto intuitivo…
    cmd = command (comando)
    cmd Q = command: Quit (comando: termina)
    cmd w = command: Window
    cmd h = command: Hide
    cmd i = command: info (con un file selezionato apre il pannello di informazioni)
    cmd n = command: new (apre un nuovo file o una nuova finestra a seconda dell’applicazione)
    cmd p = command Print (apre il menu di stampa)
    e ce ne sono molte altre! E questi shortcut valgono in tutte le applicazioni… non solo in quelle prodotte da apple!

    [QUOTE]
    Non arrampicarti sugli specchi nella foga di difendere l’interfaccia alla quale sei evidentemente affezionato.
    Possiamo discutere all’infinito se sia più comodo il comportamento di Windows (che non si mette a sindacare la tua decisione di ingrandire la finestra alle massime dimensioni) con quello di Leopard (che invece sa meglio dell’utente cosa l’utente desidera), senza arrivare ad un punto d’accordo.
    [/QUOTE]
    Qua mi hai frainteso… io ho solo detto che non hai compreso l’utilizzo del tasto… non ho mai detto che un tasto che ridimensiona come vuole la finestra sia meglio! Onestamente preferisco il maximize stile windows… molte applicazioni fortunatamente si comportano così… ma non tutte!

  7. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Stefano
    “Tu trai la tua argomentazione da un’errata traduzione in lingua italiana del nome del tasto!”
    Enter sta per introdurre (dati si intende); in italiano, da quando esiste una traduzione per il termine assegnato al tasto, è sempre stato tradotto con Invio (dati si intende): il significato è lo stesso; la funzione rappresentata pure, anche se, letteralmente Enter!=Invio.
    In MacOS (e, sottolineo, SOLO in MacOS), il tasto invio/Enter viene utilizzato per editare il nome del file. Dopo di chè viene utilizzato, come in tutte le altre piattaforme, anche per inviare/introdurre/inserire/confermare (o To Enter) dati modificati. Che ti piaccia o no, secondo i principi di usabilità, questo è un comportamento errato. Mi sono limitato a segnalarlo.

    Le scorciatoie di tastiera non sono intuitive. Ne’ quelle di Leopard, ne’ quelle di Vista.
    Vista però, dalla sua, ha il fatto che ha tentato di minimizzarne gli effetti negativi, riconoscendone implicitamente i limiti.
    In più mentre quando premi il tasto cmd sulla tastiera Apple non compare nulla e nulla riesci a fare se non ricordi come si fa, quando premi il tasto Start sulla tastiera di un PC, è evidentissimo cosa puoi fare, senza che ci sia alcunchè da ricordare.
    Infine, mi pare che tu confonda il significato di mnemonico (più semplice da ricordare) con intuitivo (facile da capire).
    Le abbreviazioni che hai elencato, per uno che conosce la lingua inglese (e solo se conosci la lingua inglese, anche questo va fatto notare), sono più semplici da ricordare.
    Ma non hanno nulla di intuitivo.
    Per vedere l’abisso di usabilità da tastiera che c’è tra Vista e Leopard, è sufficiente avviare i due computer con i rispettivi sistemi operativi e chiedere ad un utente di avviare un’applicativo senza l’uso del mouse.
    Con Vista, premi il tasto Start, digiti il nome dell’applicazione e premi il tasto Invio.
    Con Leopard?

    Sul tasto ridimensionamento.
    Non credo di averti frainteso ma forse mi son spiegato male.
    Dal punto di vista dell’usabilità, il modo in cui il tastino verde funziona, che mostra comportamenti diversi a seconda della finestra su cui lo si aziona, non è un pregio. Tutt’altro. Inoltre, è associato ad un simbolo che ha un significato chiaro a tutti, ma che non corrisponde al comportamento effettivo.
    Per chiarire meglio ciò che intendo con un esempio, lo stesso mismatch semantico si avrebbe se al posto del +, ci fosse un altro simbolo universalmente noto per la funzione che rappresenta: il triangolino con la punta a destra che rappresenta il comando Play.
    Sarebbe inopportuno e fuorviante (=poco usabile) così come lo è il simbolo + associato al tasto ridimensionamento.
    Ulteriore dimostrazione della incoerenza è data dal simbolo complementare al +: il – (meno).
    In quel caso è correttamente associato alla funzione di riduzione della finestra alle dimensioni minime.
    Anche questo induce a pensare che il + dovrebbe essere associato alla funzione complementare (e cioè all’ampliamento alle dimensioni massime).
    Questo fatto del segno + è più importante di quanto sembri, perchè mismatch semantici, inconsistenze ecc., remano contro all’intuitività dell’interfaccia.
    E non dimentichiamoci che uno dei miei obiettivi, sempre indicato nelle premesse, è verificare l’affermazione secondi cui Leopard sarebbe dotato di un’interfaccia più intuitiva di di quella di Vista.
    Per cui mi aspetto di trovare in Leopard soluzioni migliori di quelle che ha trovato il team Microsoft per risolvere gli stessi problemi.

  8. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    [QUOTE]
    Per vedere l’abisso di usabilità da tastiera che c’è tra Vista e Leopard, è sufficiente avviare i due computer con i rispettivi sistemi operativi e chiedere ad un utente di avviare un’applicativo senza l’uso del mouse.
    Con Vista, premi il tasto Start, digiti il nome dell’applicazione e premi il tasto Invio.
    Con Leopard?
    [/QUOTE]
    Con leopard:
    “cmd” e “space” digiti il nome dell’applicazione e premi invio!
    Alternativamente se hai installato quicksilver premi il tasto a lui assegnato digiti le prime 3 (o quante ne servono affinché venga selezionata l’applicazione) lettere dell’applicazione e premi invio.
    E non dirmi che il fatto che il tasto in windows si chiami “start” sia più intuitivo perché in moltissime tastiere viene visualizzato solo il simbolino di windows e quindi non è associabile alla parola “start”!

  9. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Stefano
    “cmd” e “space” digiti il nome dell’applicazione e premi invio!”
    ehm….non mi è chiaro se mi esprimo male o se cerchi di aggirare il punto.
    Per sapere che devi premere cmd + spazio te lo devi leggere nell’help o su un manuale o da qualche altra parte o te lo devono dire e occorre ricordarlo a memoria, perchè non c’è modo di dedurlo altrimenti.
    Intuitivamente l’utente potrebbe essere portato a premere cmd, perchè, anche in italiano, si associa alla contrazione della parola “comando”, il che farebbe pensare ad un modo per impartire ordini al computer (in questo, hai ragione, anche in modo migliore di quanto non faccia Start).
    Il problema è che non è sufficiente la pressione di cmd ad aver chiaro cosa sia possibile fare dopo, come invece accade quando premi Start in Vista.
    In sintesi, sia Start che cmd sono tasti il cui compito è, in teoria, facilmente intuibile, non devi ricordare la funzione a memoria ma ti è chiara ogni volta che li incontri con lo sguardo sulla tastiera.
    Ma cmd, da solo, a differenza di Start, non è in grado di eseguire nulla ne’ di indicare abbastanza chiaramente cosa è possibile farci, perchè va utilizzato in combinazione con altri tasti, a volte mnemonici (non è il caso di cmd space, ad esempio), ma certamente non intuitivi e che vanno ricordati.
    Ed ecco la violazione del principio di cui si parla nell’articolo.

    P.S.
    Non considero QuickSilver ne’ altre utility non presenti di default.
    Così come non considero utility che, in ambiente Windows, aiutano Vista a colmare certi gap di funzionalita con Leopard (esempio: Spaces e utility per Vista di gestione di desktop multipli).
    Si tratterebbe di valutare l’intero parco software disponibile per entrambe le piattaforme!

  10. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    Una precisazione su Time Machine. Il disco che hai collegato e’ stato formattato da te da utility disco? Ti chiedo questo perche’ anche io all’inizio ho avuto problemi, era in fat32, non l’ho mai formattato ma ogni tanto come te mi dava errori. Dopo la formattazione (e quindi l’ho partizionato, quella HSF nativa l’ho destinata al time machine, l’altra sempre ntfs per scambio dati) non ho avuto nessun problema.

    dici: si dovrebbe riconoscere il limite di non essere in grado di ripristinare l’intero sistema ad uno stato precedente

    Non e’ vero, se avvii con il dvd di leopard inserito, di permette di rimettere il sistema ad un backup di time machine, provato io personalmente sul mio ibook (come quello di Andrea Beggi !!) dove sto appunto facendo dei test di benchmark, e..

    OT scusami: con leopard il mio ibook e’ piu’ veloce che con Tiger, (ricordi i problemi di Beggi?)l’unica cosa che si nota e’ una leggera scattosita’ nel dock, ho l’ingrandimento automatico, se viene disabilitato, tutto va alla perfezione.

    Tanti auguri di buon 2008 col Mac !!! eheheheh!!

  11. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Franco
    Su TimeMachine
    Ho provato TimeMachine solo in modalità sullo stesso HD con partizione dedicata.
    Non ho utilizzato alcun disco esterno.

    Sulla funzione di ripristino del sistema
    TimeMachine, se non ho capito male, fa il backup di tutti i file dell’utente.
    Non farebbe perciò un backup dei file di sistema (librerie, eseguibili, ecc.).
    Se fosse corretto quanto ho capito, sarebbe impossibile ripristinare il sistema qualora, ad esempio, l’installazione di un aggiornamento o di un programma buggato lo mandasse in crash.
    Occorrerebbero sempre due passi (logici): reinstallazione del sistema operativo e ripristino dei file utente.
    Cosa accade ai programmi installati dall’utente (utility, Firefox, ecc.)? E alle impostazioni e configurazioni di sistema (configurazione della rete, degli utenti, ecc.)?
    Se avessi ragione tu, TimeMachine farebbe inveceuna sorta di istantanea dell’intero sistema ed al ripristino avresti sia sistema che programmi e dati nello stato in cui si trovavano al momento del salvataggio.
    E’ così?

  12. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Mac OS Mac OS

    Quindi ti ha dato malfunzionamenti con l’HD partizionato in hfs interno? Non posso dire nulla su questo, io avevo avuto un problema sull’esterno, ma riformattandolo dal mac (non lasciandolo in FAT32 come fuori dalla scatola) e facendo 2 partizioni una hsf l’altra ntfs per scambiare dati, non ho avuto piu’ problemi, come dicevo sopra.

    Ho ragione io per time machine. Ti permette di ripristinare l’intero sistema, ad una data che vuoi tu. In un attimo (si fa per dire) devi solo inserire il DVD di Leopard, scegliere Time-Machine e dirgli di ripristinare da un backup precedente. Al massimo perderai qualche dato o documento dell’ultima ora.

    qui lo spiega bene http://docs.info.apple.com/article.html?path=Mac/10.5/it/15216.html

  13. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Franco
    “Ho ragione io per time machine”
    Bene, buono a sapersi.
    Da qualche parte avevo letto che, contrariamente a quanto consentono utility come Carbon Copy Cloner o SuperDuper, TimeMachine non consente di effettuare uno startup del Mac partendo da un backup.
    Probabilmente ho frainteso il significato di “startup”

  14. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    Ragazzi,mi son proprio divertito a leggere i vari commenti, complimenti all’articolista-moderatore che ha saputo ben gestire il tutto. Sono un mac user da 4 anni, ex windows (95,98,ME,XP) e non me ne pento, si lavora e si pensa alle applicazioni e non si pensa alla manutenzione del s.o. Anche il mac xrò ha i suoi difetti e c’è troppa voglia di dire da entrambe le parti “il mio è meglio”. Vi dico la mia opinione: la gente vuol windows? Non mi pare il vero, così gli hacker pensano tutti a Bill e lasciano stare il mac (ricordo notti insonni passate a formattare l’hd x via di virus, o xché windows andava a 5 km all’ora), tanto con parallels e l’intel core duo dei nuovi mac i problemi di compatibilità son finiti. Provare per credere. Apple mi deluderà dal momento che comincerà a comportarsi come Microsoft (e forse sta cominciando)

  15. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @ugo
    Intanto grazie dell’attenzione.
    Spero che continuerai a leggere anche i successivi articoli (sono 7 in tutto) ed eventualmente arricchirli con i tuoi commenti, obiezioni e valutazioni.
    Non dubito che nel confronto con versioni precedenti di Windows il favore tra MacOSX e Windows penda maggiormante in favore del primo.
    Con l’avvicendarsi delle releases dei due sistemi operativi mi pare però che i rapporti stiano cambiando.
    Alla fine di questa lunghissima analisi (ti assicuro sintetizzanta all’estremo negli articoli, anche se l’impressione potrebbe essere diversa), la sensazione è che il rapporto Vista/Leopard sia, per la prima volta, in favore della piattaforma Microsoft, almeno per i parametri e la configurazione iMac considerati nell’analisi.
    Molte argomentazioni a discapito di Windows e a favore del MacOSX sono divenute obsolete e non più valide.
    Se si dovesse valutare anche il rapporto qualità/prezzo, le considerazioni forse andrebbero ancora di più a favore di una scelta PC/Vista per molte categorie di utenti e per molti scenari d’uso.
    Non posso che consigliarti di lasciar perdere le voci che senti in giro su Vista, a volte faziose, a volte frutto di una conoscenza lacunosa, e solo raramente fondate su reali deficit del sistema operativo, e provare di persona, facendo lo sforzo di non confondere il normale disorientamento derivante dall’approccio al nuovo con limiti di Vista, resistendo alla tentazione di mollare tutto indotta dallo spaesamento iniziale.
    Ti consiglio Vista Business e non altre versioni prive di molte features che rendono Vista interessante.

  16. Usando Internet Explorer Internet Explorer 7.0 con Windows Windows Vista

    Quoto Enrico al 100%

    Qui stiamo parlando di facilità d’uso in modo oggettivo… mah…
    perchè tutto le persona che non hanno mai avuto a che fare con computer si trovano meglio su Mac che su windows….

    Parlando di input… un sistema operativo con interfaccia grafica si comanda con tastiera mouse non uno o l’altro…
    tu cerchi sempre questo piffero di menù a tendina…. xkè windows ti ha detto che si fa così!
    Possibile che non ti rendi conto di quanto sei inquadrato??!?!!?
    Parti dal presupposto che il mouse su mac ha UN SOLO tasto.. poi vediamo…
    Riguardo alle scorciatoie da tastiera: non dimentichiamo che su Mac sono uniformi e universalmente riconoschiute da tutte le applicazioni…. cosa che su windows manca del tutto…

    Riguardo alla “mancanza” di un tasto “a tutto schermo” la risposta è presto data… se tu vedi un utente Mac al lavoro noterai che fà un utilizzo veramente multi task del computer… allargare la finestra a tutto schermo comporta un’alienazione dell’utente che passa in maniera statica da un lavoro a un’altro senza godere della contemporaneità che il mondo dei sistemi operativi di oggi offre… così come il copia e incolla… infatti su mac esiste il drag&drop… pulito e molto più comprensibile per l’utente neofita….

    SICCOME il 90% di tutti i difetti che hau elencato sono difetti tuoi, da utente influenzato da una precedente esperienza, mi pare ovvio che gran parte della tua argomentazione venga smontata… bel tentativo.. mi dispiace….

  17. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Raffaele
    “perchè tutto le persona che non hanno mai avuto a che fare con computer si trovano meglio su Mac che su windows….”
    Windows, Mac….
    Troppo generico.
    Probabilmente questa tua affermazione è stata più vera fino a poco tempo fa.
    Ma scordi che nell’articolo si parla di Vista e Leopard, e basta.
    E le cose son cambiate.
    L’interfaccia di Vista è nettamente superiore a quella di XP che, a mio parere, per molti aspetti è già superiore a quella di Leopard.

    “Parlando di input… un sistema operativo con interfaccia grafica si comanda con tastiera mouse non uno o l’altro…”
    Si certo.
    E’ oggettivamente più comodo avere la possibilità di fare tutto con uno solo dei due e poi scegliere il modo che si ritiene migliore, di volta in volta.
    Essere obbligati a saltare dalla tastiera al mouse e viceversa è più scomodo che poter limitare questo gesto al minimo indispensabile.

    “tu cerchi sempre questo piffero di menù a tendina…. xkè windows ti ha detto che si fa così!”
    No, perchè lo ritengo più comodo: è sempre a disposizione, non devo ricordare nulla, è intuitivo e cambia intelligentemente comportamento in base al contesto.
    E, guardacaso, questo comportamento è imitato da TUTTE le altre interfacce grafiche.
    Anche da Leopard, anche se male.

    “Possibile che non ti rendi conto di quanto sei inquadrato??!?!!?”
    Da chi, scusa?
    Ed eventualmente dovrei prendere esempio da te?

    “Parti dal presupposto che il mouse su mac ha UN SOLO tasto.. “
    Dove lo dico?

    “Riguardo alle scorciatoie da tastiera: non dimentichiamo che su Mac sono uniformi e universalmente riconoschiute da tutte le applicazioni…. cosa che su windows manca del tutto…”
    Qui è la tua scarsa sconoscenza di Windows in genere, e di Vista in particolare che parla.

    “Riguardo alla “mancanza” di un tasto “a tutto schermo” la risposta è presto data… se tu vedi un utente Mac al lavoro noterai che fà un utilizzo veramente multi task del computer… allargare la finestra a tutto schermo comporta un’alienazione dell’utente che passa in maniera statica da un lavoro a un’altro senza godere della contemporaneità che il mondo dei sistemi operativi di oggi offre… così come il copia e incolla… infatti su mac esiste il drag&drop… pulito e molto più comprensibile per l’utente neofita….”

    ROTFL!
    Bravo. Hai vinto il premio di fan-Apple più sfegatato del mese!
    Questa perla me la segno!
    Evidentemente non hai letto con sufficiente attenzione ciò che ho scritto.
    Ho criticato NON l’assenza del comando “a tutto schermo” ma il fatto che lo stesso pulsante si comporti in modo incomprensibilmente diverso a seconda dell’applicazione con cui lo utilizzi.
    Seconda critica riguarda la semantica del simbolo utilizzato ” ” che richiama un concetto che viene quasi sempre disatteso dal comportamento del pulsante.
    Ultima considerazione: preferisco essere libero di scegliere IO se vedere un’applicazione a schermo intero oppure no e non che Leopard decida per me cosa è meglio.
    Vogliamo parlare di quanto è “comodo” ridimensionare le finestre in Leopard (è possibile agendo solo in un angolo della finestra) e confrontare la stessa features su Windows (da Win95 in poi), in cui posso ridimensionare la finestra agendo in 8 direzioni diverse, da 8 punti diveri e scegliere quindi quel è il più comodo?
    Poi, tieniti forte, ti do’ una notizia: il drag&drop esiste anche su Windows e funziona esattamente come su Leopard…..ma non dirlo a nessuno!

    “SICCOME il 90% di tutti i difetti che hau elencato sono difetti tuoi, da utente influenzato da una precedente esperienza, mi pare ovvio che gran parte della tua argomentazione venga smontata… bel tentativo.. mi dispiace….”
    Toglimi una curiosità: ma almeno ci guadagni qualcosa o queste figuracce le fai a titolo grauito?

  18. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    CHE ARTICOLO RIDICOLO!!
    Prima di valutare un sistema operativo si consiglia vivamente di imparare ad utilizzarlo, lavorandoci un po per qualche tempo, per capire la fruibilità dei comandi e l’effettivo bisogno di scorciatoie o meno, così magari si capisce perchè su Os X ci sono meno voci nel menù contestuale etc. etc.
    Occorre inoltre precisare, poi, quando si parla di standard di facto e storici (es. uso del tasto invio) che l’interfaccia “Mac” (finestre, file e cartelle) nasce prima di Windows (di circa 2 anni) e così i comandi utili all’interfaccia grafica: in ogni caso sul mac non esistono comandi che interferiscono tra di loro e che rischiano di creare problemi, infatti Leopard è un sistema operativo certificato dagli standard UNIX (che non è della Apple).
    Potete chiedere a qualsiasi programmatore o ingegnere informatico quale linguaggio macchina è migliore

    Anche se concordo comunque con alcuni giudizi (anche negativi) espressi nell’articolo (es. cover flow), credo fermamente (da utente esperto in entrambi i sistemi) che Leopard non possa essere neanche messo a confronto con Vista, non tanto per le “features” che sulla carta sono parecchie in entrambi i sistemi, ma per il fatto, oramai accertato, che Windows Vista sia una vera e propria truffa informatica: è difatti un sistema operativo che non funziona, a differenza di Leopard che sui computer recenti migliora addirittura le prestazioni.

    NON OCCORRE VALUTARE LE FEATURES DI WINDOWS VISTA (e confrontarle con Leopard) PERCHE’ TANTO E’ UN SISTEMA OPERATIVO CHE NON FUNZIONA (Chi ce l’ha, lo sa molto bene!!!) e RALLENTA IL COMPUTER DI CIRCA 3 VOLTE RISPETTO A XP (Cercate su Google i benchmark).

    Infine valutare il “come si fa” su un sistema operativo è sempre di parte (sia per il Mac che per il Pc): dipende infatti da come si è abituati a lavorare;

    BISOGNA VALUTARE SE FUNZIONANO I SISTEMI OPERATIVI, NON COSA FANNO!!!!!!!

  19. Usando Safari Safari 523.10.6 con Mac OS Mac OS

    Quoto al 100% Raffaele!

    Dovresti vergognarti innanzi tutto per l’ignoranza con cui ti appresti a trattare un argomento sul quale non hai alcuna competenza…

    La tua analisi è veramente ridicola e lacunosa al punto che non vale nemmeno la pena di stare a criticare le tue affermazioni punto per punto.

    Se le persone come te al posto che mettersi a sparare sentenze usassero un pò di umiltà si leggerebbero molte meno sciocchezze in giro per la rete!

    Quello che credi di offrire come un servizio con queste analisi miopi e inesatte è in realtà disinformazione potenzialmente pericolosa.

  20. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @John
    Il premio come Apple-fan più sfegatato del mese te lo sei già aggiudicato.
    Miri a quello dell’Apple-fan meno educato?
    O a quello che commenta di più senza aver letto l’articolo (in questo casao si tratta di una serie di 7 articoli)?
    Prometto che questa sarà l’ultima volta che spreco tempo a rispondere a commenti come questo; un’ultima precisazione: le mie sono opinioni (come le tue); a differenza di te le motivo.
    In modo opinabile, certo, ma non certo con l’intento ne’ di offendere, ne’ di attaccare nessuno.
    Non mi pare tu potrai mai affermare niente di simile.

  21. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.11 con Windows Windows Vista

    @Ciccioviz
    Prima di commentare un articolo andrebbe letto.

    “Prima di valutare un sistema operativo…”
    Puoi cortesemente fare un copia incolla della frase in cui affermo di voler valutare Leopard?
    Nel frattempo faccio copia ed incolla degli obiettivi che mi son posto con gli articoli che ho scritto:
    Trovare conferme riguardo alla maggiore usabilità di un Mac rispetto a Windows e individuare il target di utenti a cui questa soluzione Apple si adatta maggiormente.
    Lo trovi indicato in ogni articolo.
    Difficile che ti sia sfuggito per bel 7 volte!
    Quindi la tua cos’è se non malafede?

    “che l’interfaccia “Mac” (finestre, file e cartelle) nasce prima di Windows (di circa 2 anni)”
    Sicuro?
    Solo 2 anni prima? E magari l’ha inventata Apple, giusto?

    “Potete chiedere a qualsiasi programmatore o ingegnere informatico quale linguaggio macchina è migliore”
    Sei sicuro di sapere di cosa parli?
    Dato che la CPU installata sull’iMac è la stessa che puoi trovare anche su moltissimi portatili, il linguaggio macchina è lo stesso, a prescindere dal sistema operativo utilizzato.
    Ma supponiamo che tu ti riferisca al modo in cui è progettato Leopard: per esprimere un simile giudizio occorrerebbe avere accesso ai sorgenti di Leopard, a quelli di Vista e procedere ad un’analisi. E se chiedi a “a qualsiasi programmatore o ingegnere informatico” ti risponderà che è impossibile. Ti lascio il compito di scoprire perchè.

    “…ma per il fatto, oramai accertato, che Windows Vista sia una vera e propria truffa informatica…”
    Hai almeno uno straccio di fonte minimamente attendibile da cui sia possibile riscontrare un’affermazione di simle portata?
    O la dobbiamo prendere come il vaneggiamento di una persona che non sa quel che dice?
    O il tuo intento è solo quello di sterminarci a furia di farci scompisciare dalle risate?

    “…a differenza di Leopard che sui computer recenti migliora addirittura le prestazioni”
    Sicuro? Fonte?
    Migliora rispetto a cosa?

    “PERCHE’ TANTO E’ UN SISTEMA OPERATIVO CHE NON FUNZIONA (Chi ce l’ha, lo sa molto bene!!!)”
    Lo uso da oltre 10 mesi è so esattamente molto bene il contrario della tua affermazione!
    Un dubbio: hai mai usato Vista?

    “Infine valutare il “come si fa” su un sistema operativo è sempre di parte (sia per il Mac che per il Pc): dipende infatti da come si è abituati a lavorare;”
    La disciplina “Interazione Uomo/Macchina” (AKA Human Computer Interaction in inglese) ti dice nulla?

    “BISOGNA VALUTARE SE FUNZIONANO I SISTEMI OPERATIVI, NON COSA FANNO!!!!!!!”
    Questa *perla* me la segno nel libro “le 100 migliori barzellette trovate sul web!”

  22. Usando Safari Safari 523.15 con Mac OS Mac OS

    Preciso che Mac Os e la sua interfaccia grafica sono nati nel 1984 (presentazione del primo mac) (ma in verità nel 1980 sul primo computer a interfaccia grafica della Apple: lo sfortunato, commercialmente parlando, Lisa).
    Windows con interfacciaa grafica usabile lo si è avuto nel 1995. Cioè 15 anni dopo.

    Microsoft ovviamente ha copiato il frutto di 15 anni di ricerca e sviluppo della Apple sulle interfacce grafiche con il suo Windows 95 e lo fa tuttora ad ogni uscita del suo os, su questo non si discute.

    E poi tantissime altre cose che non hai idea… dovresti conoscere la storia delle interfacce grafiche… è lunga non ho tempo per raccontartela…

    Solo un esempio: windows per non copiare del tutto l’interfaccia del mac ha cambiato qualche cosa, per il solo gusto di differenziarsi, senza nemmeno sapere cosa era più giusto per l’interazione uomo-macchina. Il cursore ,ad esempio, l’ha ricopiato bitmap su bitmap da quello del mac invertendone però i colori. Su mac è nero a bordo bianco sin dal 1984, windows lo ha bianco con bordo nero. Una cazzata. Il mouse nero risalta maggiormente di uno bianco quando il cursore è posto su qualsiasi finestra di documento, visto che lo sfondo della finestra di documento (ma in generale tutte le finestre) è bianco in quanto è la metafora di un foglio di carta bianco.

    Non puoi fare paragoni se non conosci la storia del mac.

  23. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 2.0.0.12 con Windows Windows Vista

    @paolo
    francamente non capisco l’attinenza del tuo commento al mio articolo.
    Cosa c’entra la soria delle interfacce grafiche con l’analisi della situazione attuale, con il confronto tra le interfacce di Leopard e Vista?
    Non mi pare di aver mai affermato che Microsoft non abbia “copiato” da Apple (perchè non l’ho mai pensato).
    Mentre son certo che Apple non ha inventato l’interfaccia grafica (*), gli riconosco il merito di aver creduto nell’idea più di chi l’ha inventata (Xerox).
    Quello che sostengo, invece, è che Microsoft, dopo essersi ispirata abbondantemente alla interfaccia del Macintosh, ha preso una sua strada, continuando a studiarci su ed introducendo una miriade di miglioramenti.
    A voler semplificare, secondo me l’allievo ha superato (e non di poco) il maestro.
    E per accorgersene occorrono alcune cose:
    – testare per un tempo sufficiente sia l’interfaccia di Leopard che quella di Vista
    – non avere gli occhi foderati dal prosciutto delle campagne promozionali
    – conoscere alcuni principi base dell’usabilità
    Mi sbaglierò, ma da ciò che scrivi mi risulta difficile riconosceti questi requisiti.
    Anche le considerazioni che hai fatto sul puntatore del mouse, pur essendo ineccepibili e corrette, non trovano applicazione pratica ne’ sono valide in assoluto.
    Potrei ribaltarle semplicelmetne facendoti notare che, al di fuori degli editor documenti, il puntatore bianco risulta più visibile sugli sfondi scuri.

    (*)
    Più per pignoleria che perchè abbia una qualche importanza, devo farti notare che mentre accusi me di non conoscere la “storia delle interfacce grafiche”, sembri tu ad avere le idee un tantino confuse:
    fu Xerox ad inventare l’interfaccia grafica con tecnologia WIMP, e nel 1981 per la prima volta a progettare una GUI (progetto Alto implementata per la prima volta su Xerox Star).
    Successivamente Apple ha tentato, senza successo, di introdurre la GUI di Xerox nel suo progetto Lisa, ma nemmeno questa mossa ha potuto salvare il progetto dal fallimento.
    (Cito dal link riportato: “Molte delle innovazioni legate all’interfaccia grafica GUI del Lisa sono derivate dal progetto Alto dello Xerox PARC.”)
    Solo nel 1984 c’è riuscita con il celeberrimo Macintosh.
    Ergo, Apple non ha inventato l’interfaccia grafica.

  24. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.5 con Mac OS X Mac OS X 10

    Rimbocchiamoci le maniche, perché la faccenda è lunga e spinosa.
    Faccio le cose al contrario e parto dalla fine. L’impressione generale che dai in questo articolo come negli altri in cui ci stiamo confrontando è che tu stia approcciando questo confronto con lo spirito di chi, sin dalla prima riga, ha già ben chiaro in testa quale deve essere il risultato finale. A te il Mac OS complessivamente non piace.

    Veniamo alle argomentazioni.

    Resta comunque una pallida imitazione di Compiz Fusion (evoluzione del vecchio Beryl) per piattaforma Linux, che nel campo dei desktop manager ritengo la soluzione più avanzata.

    Non puoi paragonare Spaces a Compiz. Spaces svolge solo una delle centinaia di funzioni incluse in Compiz. Deve gestire i desktop multipli e lo fa (secondo me anche molto bene).

    Time Machine mi sembra molto fumo e poco arrosto.

    È uno strumento che sicuramente ha margini di miglioramento. Ma anche questa volta secondo me ti sfugge quello che è lo SCOPO di una data feature. TM lavora su un backup incrementale: come potrebbe mai lavorare su qualcosa che non sia una partizione differente da quella di sistema? E, come ti è stato fatto notare, permette il ripristino del SO.
    Personalmente apprezzo molto la possibilità di recuperare un qualunque file sia transitato nel mio HD… ma se non ti serve questa feature, puoi anche disattivarla… tanto nel 1vs1 con Vista, non aveva competitor, quindi…

    lo scarso feedback restituito, a volte, da Leopard. Non si capisce se sta lavorando oppure no, se il comando è in esecuzione oppure no. Per le applicazioni che non si aprono istantaneamente, è spesso impossibile capire se l’operazione è in corso.

    Quando lanci un’applicazione la sua icona “rimbalza” nel dock durante tutto lo startup. Se un’applicazione è aperta puoi vedere un “pallino” sotto la relativa icona nel dock. Se c’è qualcosa che non va con un’applicazione CMD+ALT+ESC e passa la paura. Non vedo nulla di concettualmente diverso dagli altri sistemi operativi. Per inciso: non dirmi che consideri “feedback” la finestra di errore di Windows “Si è verificato un errore di protezione in bla bla bla”.
    Poi, non conosco così bene Windows: dispone di uno strumento paragonabile a “Console”, che permette di avere immediatamente visione dei log di sistema?

    Su Leopard, invece, la rapidità di esecuzione di alcune funzioni è assicurata soprattutto dalle scorciatoie di tastiera, dato che il menù contestuale sembra una versione stupida e ridotta di quello presente su Windows.

    Dici di non voler analizzare Leopard in rapporto a Vista, ma continui a farlo…
    Se dicessi che Windows per anni è stato la versione stupida e ridotta di Mac OS? 😉

    In Leopard, invece, dove il ruolo della tastiera è molto più importante, senza il mouse non è possibile accedere intuitivamente a moltissime funzioni (come si chiude un’applicazione senza il mouse? come si attivano le voci di menù senza il mouse? ecc.).

    Mi dispiace, tu vesti i panni del “classico” utente Windows che ricerca i suoi riferimenti “fissi” in qualunque contesto. Apple è stata la prima ad introdurre il sistema grafico gestito da mouse ed ha sempre adottato una filofosia di uso “collaborativo” tastiera+mouse. Non è un caso che per anni i mouse Apple prevedessero un solo pulsante (con le funzioni del tasto sinistro) emulando il “tasto destro” con CTRL+click.
    È una questione di approccio: alla Apple ritengono che la soluzione più completa sia quella che prevede l’utilizzo di tastiera e mouse in contemporanea (anche perché se con una mano usi il mouse, l’altra è libera di svolgere altre azioni). Personalmente ritengo che con questo sistema l’interfaccia abbia usabilità totale a scapito di un breve training dell’utente.
    Le risposte alle domande le hai avute… 😉

    In Leopard non esiste una voce rinomina nel menù contestuale (!!)

    Ed in Windows non hai la voce “Duplica”. Così come non hai le etichette. E quindi? Se i menu contestuali dovessero contenere tutto diverrebbero rotoli di pergamena.

    Si può rinominare un file premendo il tasto … invio (!). Questo, innanzi tutto, viola di per se uno standard de facto e storico.

    Esistono standard che lo impongono? Invio “storicamente” deriva dal “Return”, il “Ritorno a capo” della macchina da scrivere… nell’astrazione di questa funzione non vedo limiti. Io la vedo come un’interpretazione “economica”. Una volta assimilata la funzione, l’utente può rinominare file senza aprire alcun menu e il menu contestuale non si allunga all’infinito.

    Questo difetto è presente anche in molte altre parti dell’interfaccia, che risulta alla fine meno intuitiva, meno coerente, meno consistente, meno versatile ed efficiente dell’interfaccia a disposizione su Vista.

    Meno intuitiva. Il resto sono tue considerazioni personali. Perché meno coerente? Che significa meno consistente? Sulla versatilità: ci vogliono 10 giorni ad imparare le principali combinazioni del SO, dopodiché la risposta del SO è praticamente immediata.

    A cominciare dal click con il tasto principale del mouse: per avviare un programma occorre un singolo click (se il programma si trova nel Dock o all’interno dello Stack Applicazioni); per avviare il programma dal Finder o dalla scrivania, invece di click ne servono due. E’ un comportamento inconsistente.

    Qui un pochino mi hai deluso. Il comportamento è lo stesso in tutti i SO. Ed il fatto che su Vista puoi modificare l’impostazioni è indicativo di niente. Ogni SO ha le sue personalizzazioni applicabili…

    Un’altra inconsistenza è il comportamento “random” del tasto di ingrandimento delle finestre

    Questa frase, come tante altre, dall’inizio dell’articolo, danno la reale impressione che tu non abbia usato Leopard per più di 3 giorni di fila. O comunque, che tu non lo abbia affrontato per uso personale, ma solo come “banco di prova”.

    Affidagli tutto il tuo lavoro, la tua “vita telematica” e dagli una settimana, 10 giorni. Poi potrai dire: la mancanza di una funzione che ingrandisce la finestra a tutto schermo piuttosto che ridimensionarla a quelle che sono le dimensioni ottimali (ad esempio del sito web per i browser) a discrezione del SO è una delle lacune che non mi fa apprezzare Leopard.
    Potrai dire: la necessità di usare mouse e tastiera contemporaneamente per usufruire di tutte le funzioni del Finder e delle opzioni di molte applicazioni è un approccio che personalmente non apprezzo.

    Dalla conoscenza deriva… una tua personale opinione.

    Io, ad esempio, ho avuto modo di usare due macchine con Vista (un fisso ed un notebook). Il notebook è stato usato in modo abbastanza intensivo. Ho notato miglioramenti significativi in termini di usabilità e sicurezza rispetto ai predecessori ma, ad esempio, ho notato una certa sofferenza del sistema operativo dinnanzi al 100mo installa/rimuovi di un software. Onestamente però, penso di potermi esprimere in termini negativi al riguardo dopo avero visto questa reazione in modo sistematico su N postazioni Vista.

    Ciao ciao

  25. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.1b2 con Windows Windows Vista

    Mirko G. ha scritto:

    L’impressione generale che dai in questo articolo come negli altri in cui ci stiamo confrontando è che tu stia approcciando questo confronto con lo spirito di chi, sin dalla prima riga, ha già ben chiaro in testa quale deve essere il risultato finale. A te il Mac OS complessivamente non piace.

    Lo scopo dell’articolo non era stabilire se Leopard mi piaceva o no (informazione che ritengo assolutamente priva di interesse e legata a gusti e preferenze personali che non si discutono mai).
    Lo scopo dell’articolo era “…trovare conferme riguardo alla maggiore usabilità di un Mac rispetto a Windows e individuare il target di utenti a cui questa soluzione Apple si adatta maggiormente.”
    Sullo sfondo aleggiava la ricerca di quei motivi per cui valesse veramente la pena di passare a Mac.
    Non avendo trovato alcuna conferma a queste affermazioni è naturale conseguenza il mio atteggiamento.
    Se avessi trovato conferma delle affermazioni più diffuse dei Mac-users, sarei stato “un tantinello” più entusiasta.
    Un conto è entrare in una grotta cercando un tesoro ma trovarvi una catasta di legna, un altro è trovare un forziere colmo di gemme, non ti pare?

    Il fatto che Leopard non mi piace, ti assicuro, è una impressione errata: Leopard mi piace (per molte cose) ma semplicemente non mi è utile (per tanti motivi), ne lo ritengo più utile di Vista per tanti utenti come me; con Leopard non sarei in grado di svolgere il lavoro in maniera così produttiva come faccio con un PC con Vista.
    Il motivo principale è la minore versatilità ed il maggiore costo per ottenere i medesimi risultati, che va ben aldilà della semplice differenza del prezzo d’acquisto.
    Il fatto che un iMac sia bellissimo (o che la sua interfaccia risulti gradevole) non lo rende oggettivamente più utile o automaticamente più adatto ad uno scopo.

    Mirko G. ha scritto:

    Non puoi paragonare Spaces a Compiz

    Hai ragione. L’ho citato solo per far capire che Spaces (che pur apprezzo moltissimo) non è un’invenzione di Apple, come il marketing ed il coro di Apple-fan hanno immediatamente fatto.

    Mirko G. ha scritto:

    Ma anche questa volta secondo me ti sfugge quello che è lo SCOPO di una data feature.

    Non è che mi sfugga lo scopo. Lo scopo è chiarissimo anche a me.
    Il problema è che si tratta di un ibrido tra una funzione di backup ed una funzione di versioning, non riuscendo ad eccellere in nessuno dei due campi.
    E a parer mio mediocre + mediocre = mediocre.
    Il fatto che si possa ripristinare il SO, è vero. Ma non è certo il sistema ideale per farlo!
    Prova a farti un giro nei forum frequentati da utenti Apple che hanno avuto la disavventura di dover ricorrere a Time Machine per il ripristino del sistema, per capire i grossi limiti che ha questa soluzione Apple, nonostante in questi mesi sia stata oggetto di patch e miglioramenti vari.
    Molto meglio sarebbe ripristinare il backup di un’immagine del sistema (cosa che Vista consente di default).
    All’epoca Time Machine era paragonata (in virtù della sua natura ibrida) con l’applicazione di Backup, con System Restore e con Shadow Copy di Vista.
    L’insieme degli strumenti disponibili di default su Vista, rende al confronto Time Machine quasi un giocattolo per bambini.

    …tanto nel 1vs1 con Vista, non aveva competitor, quindi…

    Mi sa che non sai bene cosa sia Shadow Copy (Versioni precedenti) e come funziona.
    E forse no sai nemmeno bene come funziona System restore.
    Mi sbaglio?

    Mirko G. ha scritto:

    Quando lanci un’applicazione la sua icona “rimbalza” nel dock durante tutto lo startup.

    Quando lanci l’applicazione dal dock.
    Ma quando l’applicazione viene invocata da un’altra? E per stare all’esempio che ho riportato nell’articolo, per quanto riguarda il download?

    Mirko G. ha scritto:

    Se c’è qualcosa che non va con un’applicazione CMD+ALT+ESC e passa la paura.

    A proposito di maggiore intuitività, vero? :XD

    Mirko G. ha scritto:

    Poi, non conosco così bene Windows: dispone di uno strumento paragonabile a “Console”, che permette di avere immediatamente visione dei log di sistema?

    I log che ha Vista non hanno paragoni.
    Fatti un’idea sia degli eventi che vengono registrati sul log, sia dello strumento che si ha a disposizione per gestirlo.

    Mirko G. ha scritto:

    Se dicessi che Windows per anni è stato la versione stupida e ridotta di Mac OS?

    Non so, puo’ darsi.
    Ma io vivo al giorno d’oggi ed utilizzo gli strumenti attuali.

    Mirko G. ha scritto:

    Personalmente ritengo che con questo sistema l’interfaccia abbia usabilità totale a scapito di un breve training dell’utente.

    Personalmente preferisco poter scegliere se fare una certa operazione usando solo il mouse, solo
    la tastiera o entrambi, a seconda di cosa mi sia più utile al momento.
    Ma i gusti personali, ripeto, non si discutono.
    Cio’ che è oggetivamente innegabile è che avere la possibilità di fare in più modi la medesima cosa consente una maggiore versatilità, quindi una maggiore adattabilità sia all’evoluzione dell’utente (che spesso non rimane utonto a lungo) sia ai gusti di persone diverse.
    Nella tua affermazione trova conferme, forse involontariamente, una mia deduzione: non è vero che MacOSX è più intuitivo di altri s/o.
    Mentre con Vista puoi passare la vita d ignorare le scorciatoie da tastiera e vivere felice (perchè hai comunque un’alternativa e di fatto non sono indispensabili), con Leopard sono condizione essenziale per poter utilizzare alcune funzioni (ad esempio: l’implementazione del comando sposta).
    Non vorrai dirmi che basta osservare quanto mostrato a video per intuire quale combinazione di tasti occorra utilizzare! 😆

    Mirko G. ha scritto:

    alla Apple ritengono che la soluzione più completa sia quella

    Forse alla Microsoft invece son convinti che sia meglio far decidere all’utente quel che ritiene più comodo.
    E pensandoci bene, preferisco così. 😉

    Mirko G. ha scritto:

    Ed in Windows non hai la voce “Duplica”.

    Sicuro? tasto destro Copia/incolla e viene generata una copia del file che viene nominata come nome originale_2.estensione

    Mirko G. ha scritto:

    Così come non hai le etichette.

    Sicuro? 😆

    Mirko G. ha scritto:

    Esistono standard che lo impongono?

    No. Ma esistono regole di usabilità che impongono coerenza semantica.
    “Return” ricorda il “a capo” (e, hai ragione, da lì deriva). “Invio” rimanda all’azione di inviare i dati.
    Nessuno dei due significati ha attinenza con rinomina.
    Un altro punto in meno alla maggiore intuitività/semplicità/usabilità.

    Mirko G. ha scritto:

    Una volta assimilata la funzione,…..

    altro colpo basso alla maggiore intuitività… 😆

    ….l’utente può rinominare file senza aprire alcun menu e il menu contestuale non si allunga all’infinito.

    Anche con Windows è così. Ma a differnenza dell’utente Mac, l’utente Windows può scegliere quale sistema gli risulta più comodo.
    Il menù contestuale, non si allunga come un papiro, se è …. contestuale!
    Le voci presenti infatti cambiano a seconda del contesto in cui si richiama. 🙂

    Mirko G. ha scritto:

    Perché meno coerente?

    Vedi l’utilizzo di Return per rinominare un file.

    Mirko G. ha scritto:

    he significa meno consistente?

    Consistente significa che ad azione uguale deve corrispondere reazione uguale.
    un esempio di inconsistenza è click/doppio click per fare la stessa azione (aprire un file/applicazione).
    Un altro è lo strano comportamento dell’icona “+” che serve a ridimensionare una finestra.
    E quello è una summa di errori di usabilità.

    Mirko G. ha scritto:

    ci vogliono 10 giorni ad imparare le principali combinazioni del SO

    Hai ragione. Quindi MacOSX è più intuitivo e facile da usare.
    Cosa dire allora di Vista, che non necessita di nessun training per mandare a mwmoria nessuna delle decine di combinazioni di tasti necessarie per usare appieno Leopard?
    All’utono basta imparare a cliccare con il tasto destro per eseguire la quasi totalità delle operazioni che gli servono in quel momento.
    In molti dopo anni di utilizzo non sanno nemmeno dell’esistenza delle combinazioni di tasti. Semplicemente perchè sono del tutto superflue ad una piena fruizione.
    Conoscerle serve solo all’utente esperto per migliorare la propria produttività, che deriva direttamente dall’aver diversi modi per eseguire la stessa operazione.
    In effetti una delle lacune più evidenti, a mio modo di vedere, di Leopard è proprio l’eccessiva rigidità.
    Sembra che chi ha pensato il sistema avesse di fronte una foto cristallizzata di un certo tipo di utente ed attorno a quello abbia realizzato il tutto.
    Purtroppo qualsiasi utente resta in un certo stato solo per un periodo limitato nel tempo.
    Anche l’utonto con il tempo cessa di esserlo.
    La rigidità mal si sposa sia con l’evoluzione delle capacità e delle conoscenze dell’utente, sia con i gusti variegati di una moltitudine di utenti.
    La tendenza dell’utente Apple mi sembra perciò quelle di adattare, quasi inconsapevolmente, le proprie esigenze allo strumento che ha a disposizione.
    Metre una delle qualità che apprezzo maggiormente è proprio quelkla complementare ceh deriva appunto dalla versatilità.
    Vista in questo, IMHO, non ha rivali.

    Mirko G. ha scritto:

    Qui un pochino mi hai deluso. Il comportamento è lo stesso in tutti i SO. Ed il fatto che su Vista puoi modificare l’impostazioni è indicativo di niente.

    Sbagli.
    In Vista, per aprire un file o usi il doppio click, o usi il singolo click, a seconda delle preferenze dell’utente (io preferisco il singolo click).
    E questo ovunque.
    Con Leopard, primo non puoi scegliere e secondo un click lo usi sul dock, e due click nel Finder.
    Questo difetto si chiama inconsistenza.
    Ed è un difetto. Non è una mia preferenza.
    Leggiti qualcosa sull’usabilità se non mi credi.

    Mirko G. ha scritto:

    Affidagli tutto il tuo lavoro, la tua “vita telematica” e dagli una settimana, 10 giorni.

    Ci ho provato.
    Mi son sforzato di fare con l’iMac tutto quel che facevo con il mio PC. Ma non è stato possibile.
    E’ stato un calvario. Per tutto. WiFi (prima di scoprire l’inghippo della posizione della chiave sono diventato matto), stampanti multifunzione, fax, telefono voip…
    Prima di scrivere l’articolo “gli ho dato” un mese.
    Successivamente altri 3. Poi l’ho venduto.
    Alla fine usavo il Mac solo per ascoltare le Web Radio mentre con il mio PC facevo il lavoro di tutti i giorni.

    Perchè invece non mi spieghi la logica del pulsante “+”. Ancora oggi, saro testone, ma non l’ho capita. Ne’ ho trovato qualcuno in grado di spiegarmela.
    Il simbolo (“+”) richiama ad un ingrandimento. “+” significa universalmente più, somma, aggiungere, ingrandire; è una cosa che non va spiegata. Si sa.
    Non è così per la funzione implementata in leopard che ha adottato il “+” come icona rappresentativa.
    A volte, a seconda dell’applicazione, l’ingrandimento è a schermo intero, a volte quasi a schermo intero, altre a dimensioni diverse.
    La successiva pressione, dello stesso pulsante non riporta allo stato precedente (che già sarebbe sbagliato) ma ad un altro stato scelto (in che modo resta un mistero) dal sistema.
    Il comportamento corretto, mantenendo l’icona invariata sarebbe quello di ingrandire la finestra sempre alla stessa dimensione, schermo intero o altra, ma sempre la medesima. O anche ingrandire progressivamente con più pressioni fino alla dimensione massima (schermo intero). Ma mai rimpicciolire (mismatch semantico).
    Arrivati alla dimensione massima il pulsante “+” deve essere o cambiato in “-” o disattivato.
    in alternativa basterebbe non usare il simbolo “+” associato alla funzione ed al pulsante gli si fa fare quel che si vuole.
    Resterebbe solo da capire come cacchio funziona….
    Spiegamelo tu.

    Mirko G. ha scritto:

    Potrai dire: la necessità di usare mouse e tastiera contemporaneamente per usufruire di tutte le funzioni del Finder e delle opzioni di molte applicazioni è un approccio che personalmente non apprezzo.
    Dalla conoscenza deriva… una tua personale opinione.

    Scusa ma mi parli come se abbia scritto che Leopard è inusabile.
    Non lo penso affatto.
    Ho solo dimostrato (o meglio credo di aver dimostrato) che affermazioni come “Leopard è più intuitivo”, “Leopard è più facila da usare” (o “L’interfaccia di Leopard è pefretta” 😉 ) siano quantomeno fortemente opinabili.
    Una volta imparato ad utilizzare Leopard credo si possa farci di tutto.
    Se non sapessi che fare questo “tutto” è, complessivamente, più semplice/comodo/economico con Vista, lo farei con Leopard in perfetto Apple-style.
    Le mie esigenze si evolverebbero in simbiosi con ciò che ho a disposizione.
    Se non ho mai utilizzato il System Restore, probabilmente non ne sentirei mai la mancanza quando serve e mi arrangerei con altro.

    Alla fine con il mio “esperimento” ho fatto un bilancio: da una parte le cose che mi son piaciute moltissimo e che vorrei anche in Vista (alcune come Automator e Spaces le ho citate anche nella serie di articoli), dall’altra le cose a cui avrei dovuto rinunciare.
    E non c’è stato un attimo di titubanza tant’era la disparità.
    NOn so che livello di conoscenza tu abbia di Vista, che Vista abbia usilizzato (per me Vista inizia a partire dalla versione Business ed ho sempre e solo consigliato da Business in su), ma l’unico modo per confrontare la produttività oggettiva sui dui sistemi è quella di mettere diversi utenti (raggruppati per livello di competenza sul proprio sistema), su diversi sistemi, e fargli svolgere lo stesso task con gli strumenti a disposizione ed analizzare il numero di operazioni necessarie ed il tempo che ci si impiega a farle.
    In alcui task vincerebbe MacOSX alla grande, in altri Vista, in altri le cose sarebbero equivalenti.
    Quel che sostengo io è che anche in molti di quei casi di equivalenza, sia meglio avere la libertà di scelta che offre Vista, perchè alla lunga, cioè man mano che l’esperienza dell’utente si evolve, comporta inevitabilmente un’incremento di produttività.
    Ma lo ammetto, ho un debole per la versatilità, perchè ho scoperto essere la qualità magica che consente di affrontare con successo l’imponderato.

  26. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.4 con Windows Windows Vista

    Ciao a tutti, questo post continua ad essere molto interessante!
    Personalmente mi trovo da qualche mese a lavorare quotidianamente anche su Mac (ma rimango per ora principalmente utente Windows, ed uso quotidianamente sia Vista che XP) e mi riconosco sia in molti “fastidi” che in molti “wow” descritti nell’articolo e nei commenti, in altri un po’ meno.
    Vorrei dare il mio contributo.
    Enrico ha scritto:

    In Vista, per aprire un file o usi il doppio click, o usi il singolo click, a seconda delle preferenze dell’utente (io preferisco il singolo click).
    E questo ovunque.

    Mi sa che su questo dettaglio stai prendendo una cantonata. Il dock di OSX corrisponde alla barra “avvio veloce” di windows, sul mac è solo più “giocosa” e con qualche comoda funzione in più sul menu contestuale (cliccando su una icona col tasto secondario); per la mia esperienza ha ragione Mirko G. quando dice che qualunque sistema operativo si comporta così (l’ho verificato anche sulle GUI di Linux): un click sulla “launch bar” e doppio click sull’icona in una cartella.

    Per l’uso del pulsante “+” delle finestre lamento anche io di non aver ancora capito come si usa esattamente (soprattutto quando lo si clicca una seconda volta) e di vivere quel pulsante più come un fastidio che come una funzione! Sarà che in effetti l’utente Windows è abituato ad un comportamento chiaro ed univoco del pulsante “massimizza” e soprattutto a lavorare solitamente con massimo una finestra alla volta (ed usare ad esempio alt+tab per passare velocemente da una all’altra), piuttosto che avere tante finestre affiancate sulla stessa schermata. Qui forse siamo nel campo delle abitudini o dei gusti personali. Ma c’è da dire che se la logica del mac è di avere più finestre aperte contemporaneamente nella stessa schermata, trovo molto scomodo poterle ridimensonare solo dalla (piccolissima) maniglia in basso a destra, e nell’uso quotidiano mi sembra che neanche un mac-user di lunga data utilizzi più finestre affiancate, anche per via di questa scomodità. Di fatto mi sembra che si utilizzi exposè per passare da un programma all’altro; ma a questo punto tanto valeva massimizzare una finestra allo schermo intero piuttosto che al suo contenuto!
    Spiegandomi meglio, ritengo che la massimizzazione a schermo intero, impossibile su Mac se non in certi specifici programmi, sia utile per non distrarsi o confondersi con altri programmi quando se ne vuole usare soltanto uno alla volta; ad esempio a me capita spessissimo di fare un click in sbaglio sulla scrivania, magari mentre cerco di centrare la maniglia di una finestra e … puff, sparisce tutto 🙂 e devo ricliccare sull’icona del programma per farlo riapparire.
    Mirko G. che ne pensi? Solo un fatto di abitudine?

    Su Time Machines posso portarvi una esperienza personale.
    Anzitutto, Enrico, voglio farti notare che, anche se tu “prendi in considerazione” Vista solo dalla business in poi, nella realtà sulla maggior parte dei nuovi pc/notebook venduti c’è sempre la Home. Mi sembra che la possibilità di fare backup ci sia a partire dalla home premium che è molto diffusa, ma è diffusa anche la Home basic e per quegli utenti quindi niente backup se non ci si affida a soluzioni di terze parti.
    Leopard invece è lo stesso dal Mac mini al Mac Pro.
    L’esperienza personale è la versatilità che ho potuto verificare nell’utilizzare un backup di TM.
    Infatti in famiglia abbiamo avuto necessità di mandare un iMac in assistenza per un problema che, dopo alcune indagini e la “formattazione” del SO (e sì, qui delusione, ho scoperto che anche sul Mac quando non si capisce il problema la via più rapida dei centri di assistenza è “piallare”!), si è poi verificato un malfunzionamento hardware (risolto sostituendo la scheda madre in garanzia); al rientro dall’assistenza, procedendo ad una nuova formattazione (basta inserire il DVD di leopard e cliccare reinstalla tutto) la procedura ha chiesto se si voleva importare un backup TM; la cosa che mi ha sorpreso è la possibilità di poter scegliere cosa importare da quel backup, scegliendo tra impostazioni, dati personali e.. programmi!
    Abbiamo scelto tutto e il sistema (dopo aver riapplicato gli update del SO) era esattamente identico a quando mandato in assistenza.
    Il bello è che avrei potuto scegliere ad esempio di non reinstallare i programmi, o le impostazioni, o i dati… insomma ho trovato la procedura molto versatile.
    Altra sottolineatura: lo stesso tipo di ripristino del sistema è possibile farlo anche su un hardware differente (cosa che credo non sia possibile con le immagini di Windows), riducendo drasticamente i tempi di “assestamento” del proprio sistema quando si effettua un upgrade hardware di una certa rilevanza. Mi riferisco al fatto che su Windows se cambi PC devi reinstallare i programmi uno ad uno, riapplicare le personalizzazioni del SO, etc

  27. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.1b2 con Windows Windows Vista

    Daniele ha scritto:

    Il dock di OSX corrisponde alla barra “avvio veloce” di windows

    Hai ragione. Non avevo pensato alla barra di avvio veloce ma solo al desktop.
    In ogni caso, mal comunne…mal comune.
    Vuol dire che, ad essere pignoli, è l’errore di usabilità è anche su Windows.

    Daniele ha scritto:

    Sarà che in effetti l’utente Windows è abituato ad un comportamento chiaro ed univoco del pulsante

    Non è una questione di abitudine. Si tratta di un vero e proprio mismatch semantico legato al significato universalmente riconosciuto al simbolo “+” unito all’inconsistenza/incoerenza del diverso comportamento.
    Se noti in Windows (non solo), il pulsante “massimizza” una volta cliccato cambia aspetto per riflettere la nuova funzione a cui risulta associato.
    Un esempio opposto (virtuoso) in Leopard lo si trova nel modo in cui si attiva, disattiva Time Machine, vero esempio di intuitività, correttezza semantica (un interruttore lo devi spiegare a qualcuno?), coerenza e consistenza.
    Diciamo che, secondo me, i due esempi sono esattamente agli antipodi.

    Daniele ha scritto:

    Ma c’è da dire che se la logica del mac

    Perchè questa sarebbe una prerogativa del Mac?
    E poi faccio notare che con Vista esistono appositi comendi per disporre, con un click, tutte le finestre affiancate (o in pila, o sovrapposte).
    Exposè, è utile (direi obbligatorio) in Leopard più di quanto non lo sia in Windows, in cui di sicuro se ne sente meno la mancanza.

    Daniele ha scritto:

    lo stesso tipo di ripristino del sistema è possibile farlo anche su un hardware differente (cosa che credo non sia possibile con le immagini di Windows)

    Non è proprio così.
    Una volta ripristinata l’immagine del sistema così com’era al momento del backup, su hardware diverso occorre re-inserire i drivers per quelle periferiche per cui Vista non ha drivers integrati.
    Questa necessità con Leopard è ovviamente nettamente inferiore perchè è pensato per girare su un ristrettissimo sottoinsieme dell’hardware presente in commercio.
    Per farti un’idea delle proporzioni pensa a quanti drivers di schede video deve possedere integrati Vista, e a quanti ne deve avere Leoaprd.
    1000 a 10 è una proporzione corretta? 😉

    Riguardo a Time Machine, a leggere i forum di utenti Mac, non sembra sempre in grado di essere utile quando servirebbe. Francamente vedo che molti usano alternative (CCC ad esempio) snobbando la tanto osannata Time Machine.
    Questo indizio di sfiducia nella feature sembra trovare puntuale conferma ad ogni aggiornamento di Leopard, che prevede sempre l’immancabile “Improves backup reliability….” riferito a Time Machine; già sintomo di una funzione rilasciata non troppo affidabile ed ancora lontana dall’essere matura.
    Personalmente non affiderei mai la salvaguardia dei miei dati solo ad uno strumento come Time Machine.

  28. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.0.14 con Mac OS X Mac OS X 10

    Premetto che non uso piu windows e che Vista in particolare non lo conosco.
    Ho letto l’articolo e non posso fare a meno di commentare, anche se trovo insensato spendere parole per sottolineare l’inadeguazza e la mancata preparazione di chi ha scritto l’articolo, quando è già mostrata in modo palese dalle sue stesse parole.
    Dividerò il commento in punti, come l’articolo, e commenterò solo quelli negativi (anche se trovo da correggerne altri):

    1: COVER FLOW. Non è che cover flow sia deludente solo perchè tu pensi che debba essere comodo per visualizzare in cartella anteprime dei tuoi documenti o file vari. CF è nato solo per facilitare la ricerca di un file e mostrarne l’anteprima quando si tratta di immagini, video o musica e documenti. Non è assolutamente comodo per file di altro genere, e il finder ti permette di assegnare ad ogni cartella il tipo di visualizzazione e fa in modo che quando si entra nella cartella video si attiva cover flow, e quando entri nella cartella applicazioni si attiva la visualizzazione a griglia.

    2: TIME MACHINE. Molto fumo? perchè? é stata un innovazione nel campo della tecnologia dei backup? Prima di time machine (e anche adesso) non c’è niente di simile. Vantaggi: salva i file in automatico, ma sopratutto ha un interfaccia a prova di utente “che proprio non c’ha colpa”, cerca in Win una cosa del genere (con quella interfaccia intendo)…..quando la troverai avrai la barba bianca…
    Dici che è lento e necessita di un disco esterno? Basta fare una partizione, e se usi un disco esterno firewire di quelli seri, non le ciabatte cinesi, è velocissimo.

    3: Violazione del principio di usabilità sul feedback. Sei troppo abituato ai rumori di windows e agli impallamenti, il 90% delle volte con mac, non fai nemmeno in tempo a chiederti se sta lavorando che già ti ha aperto la finestra o il programma.
    Anche se hai 35 applicazioni aperte…..fallo con win, son sicuro che capisci che “sta lavorando” e lo noti dal fumo che esce da dietro la tower. :DDD

    4Violazione del principio sul riconoscimento: NON COMMENTO IN QUANTO NON VOGLIO RIDURMI AD OFFENDERE. Cmq tutte le scorciatoie puoi modificarle e il tasto INVIO è inteso come standard, solo da te che usi Win. è la cosa che trovo piu comoda di tutte “clicco su un file premo invio scrivo e premo invio” (Mac), “clico sul file cerco la voce rinomina la clicco scrivo riprendo il mouse e clicco in un campo vuoto”(Win)…..ci metto piu tempo anche a scriverlo.

    5 Violazione del principio di consistenza (soprattutto degli effetti). Cosa mi tocca sentire, gente che si lamenta perchè nel Dock serve un click e nella scrivania serve un doppioclick, MA NEL TUO AMATO WINZOZZ COME CAXXO FUNZIONA?!!? FAI DOPPIO CLICK SUL TASTO AVVIO E SU TUTTI I TASTI IN ESSO CONTENUTI?!?!?!?

    Basta volevo continuare ma mi sa che è maglio andare a pranzo. Mi meraviglio solo che certi commenti vengano scriti da persone cosi poco preparate e solo dopo aver fatto una prova magari con mac comprati su ebay e aggiornati a leopard con 133 mb di ram. Devi fare delle prove empiriche per commentare, io parlo da possessore di soli due Mac, e da ex possessore windows da una vita. Bill Gates ci ha monopolizzato dandoci qualcosa che NON funziona, ora la APLLE lo sta facendo ma almeno ci da qualcosa che funziona, e quasi alla perfezione. E in piu è anche bello.

    Gimo.

  29. Usando Mozilla Firefox Mozilla Firefox 3.5.3 con Windows Windows 7

    Gimo. ha scritto:

    Dividerò il commento in punti, come l’articolo, e commenterò solo quelli negativi (anche se trovo da correggerne altri)

    L’articolo è di sette parti, non in due punti. Questa è la parte terza.
    Se avessi letto l’intera recensione dall’inizio, non ti sarebbe potuta sfuggire la premessa:

    “Dopo solo una decina di giorni di utilizzo, ovviamente, non sono diventato un esperto di MacOSX ne’ ho potuto esplorare in ogni anfratto l’intero sistema.
    Ma per gli scopi che mi prefiggo, e cioè trovare conferme riguardo alla maggiore usabilità di un Mac rispetto a Windows e individuare il target di utenti a cui questa soluzione Apple si adatta maggiormente, l’esperienza è stata certamente illuminante e già ora credo di poter trarre alcune conclusioni.
    Inoltre, sono convinto che per valutare l’intuitività di un sistema, non solo non è necessario ma è controproducente protrarre troppo a lungo i test”

    Perciò sull’impreparazione di allora del sottoscritto relaitvamente al sistema operativo non posso che darti ragione.
    Sull’inadeguatezza a svolgere il compito che mi prefiggevo e riportarne le mie conclusioni, un po’ meno.
    Ma non aprirei una diatriba al riguardo.

    Ogni commento è il benvenuto.
    Vorrei solo fare notare che l’articolo è del dicembre 2007.
    Muovere critiche all’articolo per cose che in due anni possono essere cambiate/migliorate non ha molto senso…credo.

    Gimo. ha scritto:

    Non è che cover flow sia deludente solo perchè tu pensi che debba essere comodo per visualizzare in cartella anteprime dei tuoi documenti o file vari.

    Fammi capire: invece sarebbe da elogiare perchè tu sei convinto del contrario?

    Inoltre trovo singolare che critichi le mie conclusioni (“…è stata una mezza delusione: molto comodo con immagini e video, diventa inutile e quasi controproducente con altri tipi di documento.”) e poi tu affermi le stesse identiche cose con parole diverse.

    Gimo. ha scritto:

    Molto fumo? perchè? é stata un innovazione nel campo della tecnologia dei backup? Prima di time machine (e anche adesso) non c’è niente di simile.

    E qua si vede che è da parecchio che non bazzichi dalle parti di Windows.
    Conosci cosa è e come funziona System Restore & Previous Versions di Vista/Windows 7?

    Per il resto, avrei talmente tante obiezioni da muovere al modo di criticare senza mai offrire un dato oggettivo a supporto delle tue affermazioni, che non basterebbe scrivere una serie di articoli.
    E’ palese che non hai capito l’obiettivo della serie di sette articoli (che è spiegato come meglio non potrei) e che critichi l’articolo solo perchè le conclusioni non ti garbano.
    Contunua a usare il tuo Leopard. Sei molto soddisfatto e si vede.
    Peccato che non ti interessi capire cosa offrono gli altri…

 Lascia un commento

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(richiesto)

(richiesto)

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: