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Dic 132007
 
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Alla fine mi son deciso ed ho acquistato un iMac, in modo da poter verificare, con “SanTommasica” mano, in prima persona, pregi e difetti.
Si tratta un iMac 20″, CPU Intel Core 2 Duo da 2 GHz, con 2 GB di RAM, HD 250GB, SVGA Radeon HD2400XT 128MB Ram (prezzo al momento in cui scrivo: € 1.339,00).

Ci ho immediatamente installato Leopard e successivamente l’ho aggiornato con la procedura si aggiornamento automatico.
L’ho sistemato fianco a fianco al mio PC con Vista ed ho inziato a giocchicchiarci un po’…
Ed ora vi racconto le mie impressioni.
Le considerazioni che seguono sono fatte tenendo sempre presenti i principi base di usabilità, cercando di escludere valutazioni attinenti ai gusti personali (De gustibus non est disputandum) ed avendo come metro di paragone equivalenti funzioni disponibili in Vista.
Dopo solo una decina di giorni di utilizzo, ovviamente, non sono diventato un esperto di MacOSX ne’ ho potuto esplorare in ogni anfratto l’intero sistema.
Ma per gli scopi che mi prefiggo, e cioè trovare conferme riguardo alla maggiore usabilità di un Mac rispetto a Windows e individuare il target di utenti a cui questa soluzione Apple si adatta maggiormente, l’esperienza è stata certamente illuminante e già ora credo di poter trarre alcune conclusioni.
Inoltre, sono convinto che per valutare l’intuitività di un sistema, non solo non è necessario ma è controproducente protrarre troppo a lungo i test
Iniziamo! Indicherà con [+] i pregi e con [-] i difetti che ho riscontrato.

Hardware
[+] Uno dei motivi per scegliere un iMac è certamente l’estetica; il design è veramente curatissimo, linee pulite, look di classe ed essenziale. La tastiera, minimalista, è anch’essa molto compatta, tasti a corsa ridottissima (come piace a me). Comode le 2 USB presenti ai lati della tastiera, una delle quali è da utilizzare per collegarci il mouse. Del mouse ho apprezzato solo la sensibilità e le dimensioni ridotte della “rotellina”.
Il monitor risulta molto luminoso ed il cristallo anteriore aumenta la brillantezza dei colori anche se, in alcune situazioni, l’effetto specchio potrebbe risultare fastidioso.
Addirittura l’imballaggio merita una lode: anch’esso essenziale e minimalista, ma molto efficace e curato.
Il case consente l’espansione della memoria in modo veramente semplice, a prova di fesso.

[-] La cosa peggiore che ho trovato dentro la scatola dell’iMac è senz’altro il mouse; veramente scadente, plasticoso, gioccattoloso. Impreciso e poco sensibile. I tasti laterali fanno letteralmente cagare, per fortuna si può farne a meno (poi, due tasti con la stessa identica funzione, chi me ne spiega l’utilità?). A nulla sono valse le regolazioni per tentare di migliorare la situazione. Durante tutti questi giorni è una continua lotta contro l’istinto di strapparlo dalla tastiera e sostituirlo con un mouse USB a caso. Insomma, veramente pessimo.
UPDATE del 15/12/2007
<Ancora due cose sul mouse.
Ho scordato di parlare dell’ergonomia; ergonomia ed Apple sembrano stare su due universi paralleli.
L’esperto di ergonomia doveva essere in ferie quando hanno disegnato il mouse. La forma a saponetta non aiuta proprio nell’utilizzao.
Inoltre, a proposito della precisione e della sensibilità, inizialmente avevo attribuito a pecche dell’interfaccia il comportamento random del tasto secondario. Solo in seguito ho scoperto grazie a Roberto, il mio socio, che a volte i click erano solo virtuali: nonostante si udisse il click provenire dal mouse, il tasto per l’iMac non era mai stato premuto.
La controprova l’abbiamo avuta sostituendo il Mighty Mouse in dotazione con un Logitech da 10 €.
>
Una piccola delusione è arrivata anche dal monitor che mi ha dato subito un’impressione di scarsa qualità, con un angolo di visuale molto ridotto, ed una nitidezza insufficiente; le caratteristiche tecniche mi avrebbero dovuto mettere in guardia ma i pareri entusiastici sul monitor letti e sentiti in giro, hanno forse alimentato le mie aspettative al riguardo.
Ma d’altronde si tratta di un ordinario LG Philips LM201WE3(TN) per cui non c’è nulla da stupirsi.
I caratteri non sono nitidi. Non son sicuro però che questo difetto sia da attribuire al monitor perchè lo rilevo anche nel Safari per Windows. Sembrerebbe una cattiva scelta sul metodo di riproduzione dei caratteri a video.
I colori son brillanti, ma troppo “sparati”; si perdono delle sfumature che invece esistono (e per vederle non ci vuole tanto: è sufficiente un economicissimo Asus 19″ VW192S da €186,00…).
Alcune immagini prelevate dal mio PC e visualizzate sull’iMac appaiono con colori più accesi (il che non significa più reali) ma meno ricche di sfumature.
Insospettito son tornato a fare ricerche su Internet riguardo all’iMac e, in mezzo al mare di commenti di persone afflitte dalla sindrome di Stendhal di fronte a cotanta bellezza, ho trovato anche questo messaggio che, sempre che non si tratti di una bufala, potrebbe spiegare l’arcano. Indagherò più a fondo se ne avrò voglia.
Però ho notato che effettivamente chi vede l’iMac e non è abituato all’effetto dei monitor con tecnologia Sony XBlack (o analoga Asus, Samsung, ecc) rimane colpito. La controprova ce l’ho facendogli vedere anche uno dei Sony HS94P che abbiamo in ufficio. Stessa reazione. Si spiega così la miriade di messaggi entusiastici su un monitor di qualità appena accettabile, non di più. Non lo consiglierei di certo a chi usa il computer per fare fotoritocco o ad un appassionato di fotografia.
Il case che costituisce l’iMac, a parte la facilità accennata prima relativa all’installazione di RAM aggiuntiva, sembra pensato per ostacolare al massimo interventi di sostituzione fai da te. Per sostituire l’HD interno, un comunissimo Seagate SATA da 250GB, ad esempio, occorre molta perizia e strumentazione adeguata.
Non c’è traccia ancora del programma DIY (Do It Yourself) per i nuovi iMac, ed anche affidando il compito ad un Apple Centre, l’operazione sembrerebbe causa di invalidazione della garanzia. L’eccesso di condizionale è dovuto al fatto che pur avendo letto a più riprese questa storia sulla garanzia, non son riuscito fino ad ora a trovare nulla di ufficiale a conferma. Insomma, Apple vuole che l’utente possa avere la pazza idea di comprare un HD interno a prezzi normali.
UPDATE del 15/12/2007
<Anche in questo caso ho scordato di parlare dell’ergonomia.
Il pulsante per mandare in Stop (standby) l’iMac non è nella posizione più comoda; si trova sul retro.
Per salvaguardare l’estetica ma dare un’occhio anche alla funzinalità, era forse meglio posizionarlo lateralmente, sulla parte sinistra.
Stesso discorso, per le porte (USB,Firewire,Cuffie, ecc) che son tutte posizionate sul retro.
Almeno per quelle di uso più frequente (LAN e USB soprattutto) si poteva pensare di posizionalrle lateralmente, sotto la fessura del lettore DVD Pioneer slot-in
. Sembrerebbe più logico pensare che le scelte siano state dettate più da vincoli di natura tecnica che da (discutibili) scelte di ergonomia>
La webcam integrata nel monitor (iSight) per usare un eufemismo la definirei di non altissima qualità. Comunque, svolge egregiamente il suo compito. Non ci ho perso molto tempo perchè lo ritengo un componente quasi ininfulente ai fini della scelta.
La scheda grafica ha rivelato qualche problema di visualizzazione (artefatti). Un esempio si vede qui in cui una parte del WMV Component per QuickTime Flip4Mac necessario per ascoltare radio Deejay online è rimasta visualizzata in mezzo alla barra di navigazione di Firefox.

A conferma di qualche problema con la parte video, che si presentano con tutti e 3 gli iMac su cui ho messo le mani, il crash durante la scelta dello sfondo della scrivania:

Continuerò nella prossima puntata.

P.S.
Microsoft dovrebbe imparare da Apple come si scrivono i messaggi di errore. Molto rassicuranti…
Volete mettere con il laconico “L’applicazione X ha smesso di funzionare”?

Technorati Tag: Vista,Leopard,Confronto,iMac

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