Ricerca in FOLBlog

Clienti Apple alla riscossa?

 Scritto da alle 19:30 del 22/10/2007  Aggiungi commenti
Ott 222007
 
closeQuesto articolo è stato pubblicato 9 anni 10 mesi 2 giorni giorni fa quindi alcuni contenuti o informazioni presenti in esso potrebbero non essere più validi. Questo sito non è responsabile per eventuali errori causati da questo problema.


Tra i clienti Apple, iniziano a verificarsi episodi di intolleranza alle sue politiche commerciali.
Di recente si son fatte notare due notizie relative ad iniziative legali promosse da utenti che ritengono di aver subito un ingiusto danno dalle discutibili imposizioni e scelte di Apple.

Class action contro Apple in seguito il blocco della SIM dell’iPhone
L’unico modo per usare l’iPhone negli USA è sottoscrivere con AT&T un contratto della durata di 18 mesi.
Subito dopo il lancio dell’iPhone sul mercato, quindi, molti hacker si sono dati da fare, con successo, per sbloccare l’iPhone.
Ma Apple è corsa ai ripari prima, il 24 settembre, con un minaccioso avviso agli utenti in cui affermava che l’installazione di software non autorizzato avrebbe rischiato di causare un malfunzionamento dell’iPhone una volta aggiornato con nuove release del firmware; e poi rilasciando pochi giorni dopo una nuova versione del firmware che disabilitava i telefoni sbloccati
Nessuno degli utenti che avevano sbloccato la SIM del cellulare ha gradito l’ingerenza e qualcuno è andato oltre, rivolgendosi all’avvocato.

Così, un gruppo di utenti ha fatto causa – una “class action” – ritenendo illecito il comportamento di Apple e chiedendo i danni che potrebbero superare il miliardo di dollari.

“Apple ha realizzato la versione 1.1.1 del firmware espressamente allo scopo di disabilitare le applicazioni delle terze parti e di disabilitare le schede SIM sbloccate”

si legge nella citazione.
I querelanti lamentano anche il fatto che prima del 24 settembre Apple non avesse avvertito il pubblico dei rischi implicati dallo sblocco del telefono, e che Apple realizzò quell’aggiornamento del firmware proprio per disabilitare i telefoni.
Una delle querelanti, Lucy Rivello, ha dichiarato di voler essere libera di usare applicazioni di terze parti e di passare a T-Mobile, se lo desidera.

A New York, una donna fa causa ad Apple per il ribasso del prezzo
A New York, invece, una donna ha fatto causa ad Apple, sempre a riguardo dell’iPhone, ma per un altro motivo: per il ribasso del prezzo chiedendo un indennizzo di un milione di dollari.
Il motivo? Perché la società di Cupertino aveva abbassato il prezzo dell’iPhone di 200 dollari a due mesi dal lancio del prodotto.
La signora, che per la cronaca si chiama Dongmei Li, aveva acquistato un iPhone da 4 GB pagandolo 499 dollari; il suo modello è stato presto tolto di listino e ora è rimasto solo quello da 8 GB, originariamente in vendita a 599 dollari e che ora costa 399 dollari.
La signora non ha affatto gradito di vedere il “suo” iPhone scomparire e diventare invendibile e così ha fatto causa.
Apple, che era stata colta di sorpresa dalle reazioni negative del pubblico all’indomani della sua decisione di abbassare il prezzo, aveva diffuso una inconsueta lettera aperta agli utenti e a mo’ di compensazione aveva offerto un buono di 100 dollari, spendibile presso gli Apple Store.
Non abbastanza per la signora Li, che a quanto pare alla lettera e a quel buono vorrebbe aggiungere anche un assegnino da 999.900 dollari.

Fonte

Considerazioni personali.
Non so quanto siano fondati, dal punto di vista legale, i motivi che stanno alla base delle azioni legali.
A mio parere, Apple sembra cedere ancora una volta ad una sorta di delirio di onnipotenza, credendo di poter far ingoiare qualsiasi rospo ai propri clienti.
Già in passato scelte figlie di scarsa lungimiranza e molta supponenza avevano portato Apple sull’orlo del fallimento.
Scelte commerciali e imposizioni come quelle in cui si esercita la Apple dopo il succcesso dell’iPod, sono intollerate dai consumatori se commesse da altre aziende.
La fortuna dell’azienda di Cupertino consiste nel poter contare in uno zoccolo duro di clienti devoti, disposti a chiudere un occhio anche di fronte a simili prevaricazioni.

Technorati Tag: Apple , iPhone , class action


Articoli simili:

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • StumbleUpon
  • Wikio
  • Reddit
  • Technorati
  • Segnalo
  • Live
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

 Lascia un commento

Puoi usare questi tag e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(richiesto)

(richiesto)

Pinterest
EmailEmail
PrintPrint
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: