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Wireless

N1Vision, il router si fa bello

 Scritto da alle 18:27 del 27/07/2007  Nessuna risposta »
Lug 272007
 

Si tratta del router wireless MIMO N1Vision della Belkin.
Mi sembra veramente stupendo!

Alcune caratteristiche:
Plug & Play (si installa senza il CD di setup)
SSID multipli (migliora la sicurezza)
– 3×3 MIMO per una migliore performance della connessione wireless
– compatibile con lo standard 81.11n, draft 2.0
– Switch 4 porte gigabit integrato
– Display dei dati più importanti della connessione wireless

Il prezzo? Sarà commercializzato a breve a $ 199,00.

E’ difficile resistere alla tentazione di acquistare oggetti così belli.
Però, dopo l’impatto iniziale, quel che conta è che sia in grado di fare bene il suo lavoro.
Restiamo quindi in attesa di maggiori info….

WUSB = Wireless USB

 Scritto da alle 16:48 del 26/07/2007  1 Risposta »
Lug 262007
 


Si chiama WUSB ed è l’acronimo di Wireless USB.
Nato come estensione dell’USB sfruttando la tecnologia wireless, sembra decisamente la promessa del futuro ed alcuni noti produttori si stanno accingendo a lanciare massicciamente soluzioni su questa nuova tecnologia.
Viste le premesse e le promesse tecniche dichiarate, c’e’ solo da augurarsi che ciò avvenga al più presto.
Infatti secondo le originali intenzioni, sebbene il WUSB non abbia un raggio di copertura ampio, assicura capacità trasmissive di tutto rispetto.
Entro un raggio di 3 metri, due device dotati di WUSB sarebbero in grado di raggiungere un trasferimenti di dati alla velocità di 470 Mbit/s (pari a circa 59 Mbytes/s) mentre alla distanza di 10 metri la velocità “crollerebbe” a soli 110 Mbit/s.
C’e’ un però….
Leggi il seguito »

Elettricità Wireless

 Scritto da alle 11:21 del 25/07/2007  1 Risposta »
Lug 252007
 

Siamo pieni di apparecchi wireless, che in realtà wireless proprio non sono!
Tutti questi apparecchi, infatti, hanno necessità di essere periodicamente collegati ad una presa elettrica per ricaricare le batterie.
Una nuova tecnologia (battezzata WiTricity) promette di risolvere qnche questo problema. Leggi il seguito »

Mesh Networking: un’evoluzione del WiFi?

 Scritto da alle 07:07 del 27/06/2007  Nessuna risposta »
Giu 272007
 

I numerosi standard IEEE per le reti Wireless (802.11a, 802.11b, 802.11g, 802.11i, 802.11n), sono basati sullo stesso modello: sono pensati per essere implementati tramite la diffusione del segnale radio da un apparecchio (access point) verso i vari client WiFi (PC, portatili, smartphones, cellulari, palmari, ecc).
In sostanza il segnale è generato da un unica fonte e propagato nel raggio di una distanza che varia da apparecchi ad apparecchio ed i vari client sono tutti collegati all’access point centrale.
Il segnale diffuso dall’access point può essere raccolto, amplificato e ritrasmesso da appositi ripetitori di segnale, con lo scopo di aumentare l’area utile in cui è possibile ricevere il segnale WiFi.

Intel ha proposto un nuovo standard (802.11s), il Mesh Networking.
Ogni apparecchio mesh-compatibile, può funzionare anche da ripetitore di segnale e da router per gli altri apparecchi mesh nel suo raggio di azione.
Non è così più necessario il collegamento diretto ad un access point centralizzato e l’estensione del raggio WiFi è potenzialmente illimitata: è sufficiente che nel raggio utile sia presente un altro utente che, direttamente o indirettamente, sia in grado di captare e ritrasmettere il segnale radio.
Il tutto avviene in modo trasparente all’utente.

Non ci resta che aspettere che la IEEE ratifichi il nuovo standard (previsione: entro il 2008)

Ripetitore WiFi ad energia solare

 Scritto da alle 10:00 del 26/06/2007  Nessuna risposta »
Giu 262007
 

Meraki propone un interessante ripetitore di segnale WiFi che può funzionare ad energia solare, tramite l’apposito Meraki Solar accessory kit.
Privo di qualunque cavo, sarebbe quindi una soluzione ideale per la collocazione all’esterno di un edificio.
In grado di ripetere il segnale in un raggio di 200 metri, dovrebbe essere commercializzato a $ 99,00.

L’idea di base è ottima, ma resta un dubbio: che fare quando il sole non c’è?
Sembrerebbe necessario quanto meno un accumulatore in grado di immagazzinare l’energia eventualmente generata in eccesso dalle celle solari (ammesso che ce ne sia…).

Ulteriori info.

Da: Engadget