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Wireless

Ago 282013
 

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Con il rilascio di Android 4.1.2 sono stati introdotti controlli che permettono agli operatori telefonici di limitare o bloccare il tethering a seconda del piano tariffario del cliente.

Vodafone blocca il tethering, ad esempio, sui piani Vodafone Special; chi è in possesso di un terminale Android aggiornato alla versione 4.1.2 o superiore e ha attivato quell’opzione tariffaria, non riuscirà a condividere il collegamento ad Internet utilizzando il proprio smartphone/tablet come router per altri dispositivi (o dovrà pagare € 4 al giorno per poterlo fare!).

Fabio Giovine, uno sviluppatore italiano,  ha realizzato un’app che consente di aggirare il blocco o le limitazioni del tethering eventualmente imposte dall’operatore telefonico.
Funziona su tutti i device per i quali si ha l’accesso come root.

L’app si chiama ISWAT Tether Unlocker ed è disponibile nel Google Play Store sia nella versione gratuita, che visualizza un video pubblicitario di 30 secondi ogni volta che la si avvia, sia nella versione a pagamento (€ 1,49), priva del noioso spot pubblicitario.

E’ sufficiente avviare l’applicazione e premere l’apposito pulsante “Sblocca il tethering” e, dopo un’attesa di qualche secondo, un messaggio flash avviserà l’utente che lo sblocco del tethering è stato effettuato correttamente.

Lo sblocco sarà attivo fino al prossimo riavvio del terminale.

Buon tethering a tutti

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Mar 232012
 

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In un articolo di qualche mese fa, parlavo di un’alternativa ai tradizionali abbonamenti dati per tablet e smartphone per collegarsi ad Internet in mobilità.

In particolare, in quel periodo, mi aveva colpito un’offerta Vodafone relativa all’acquisto di un modem router WiFi (Huawei R201) con abbonamento di 3 mesi incluso.

Terminati i tre mesi di abbonamento compresi nell’offerta, mi son messo alla ricerca di un abbonamento ad Internet per tablet che soddisfacesse le mie esigenze: considerando copertura e costi, ho scelto un abbonamento TIM per un anno.

Nasceva la necessità di configurare il mini-router brandizzato Vodafone affinché funzionasse con la SIM TIM.

L’operazione è molto semplice.

  1. Collegare il PC (o il tablet o lo smartphone) al router WiFi
  2. Nel browser inserire l’indirizzo 192.168.0.1 (oppure vodafoneinternetkey.wifi) e premere invio per visualizzare l’interfaccia di configurazione del router 3G
    image
    inserire la password di configurazione (se non l’avete cambiata è “admin”) e premere il pulsante Accesso
  3. Cliccare sulla voce Banda larga cellulare per far comparire la videata con le impostazioni di connessione
    image
  4. La prima cosa da fare è memorizzare il PIN della SIM (solitamente 0000): inserire il PIN nel campo Codice PIN per la SIM, spuntare l’opzione Archivia PIN.
  5. Nella sezione Connessione banda larga cellulare occorre modificare le impostazioni come segue:
    – selezionare la voce “Manuale” nelle Impostazioni Connessione
    – inserire ibox.tim.it nel campo APN
    – Selezionare la voce Password non codificata (PAP) nel campo Sicurezza
    – Lasciare invariate le altre impostazioni e premere il pulsante OK in fondo alla pagine.

Alla fine, dovreste ritrovare i campi della schermata compilati come nell’immagine precedente.

Tutto qui; da questo momento in poi, a patto che vi siate ricordati di farvi attivare la SIM recandovi presso un centro TIM (non come il sottoscritto…), sarete in grado di utilizzare la il modem router WiFi Huawei R201 brandizzato Vodafone per collegarvi ad internet utilizzando una SIM di TIM.

Per configurare l’accrocchio con SIM di altri operatori, suppongo che non ci siano difficoltà superiori: dovrebbe essere sufficiente impostare l’APN relativo all’operatore la cui SIM si intende utilizzare.

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Dic 022011
 

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Little Printer di Berg Cloud è una mini stampante termica pensata soprattutto per l’utilizzo con smartphone e tablet.

Ha il simpatico aspetto di un piccolo cubo e stampa su carta termica con il tipico formato degli scontrini.

Funziona tramite i servizi web erogati da Berg Cloud e si connette via Wi-Fi attraverso un aggeggino collegato al router.
Il PC non serve.

Nel 2012 sarà possibile effettuare pre-ordini; gli interessati possono sottoscrivere la mailing list per avere notifica delle novità.

Il prezzo della Stampantina non è ancora noto.

Mi sembra un oggettino potenzialmente molto utile ed interessante per molti aspetti.
Forse segna la nascita di una nuova tipologia di prodotti cloud-based.

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WiMax? Bocciato: difficile da intercettare.

 Scritto da alle 09:16 del 18/12/2008  6 Risposte »
Dic 182008
 

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Da anni si attende l’avvio del WiMax, una manna in un Paese come il nostro dove il digital divide ancora si fa sentire.
Da tempo mi chiedo il motivo di tanto ritardo per quella che sembrerebbe una promettentissima tecnologia che ora rischia di “nascere” già vecchia.
L’ipotesi più accreditata per questa lentezza nell’applicazione è quella che vede le grandi telco porre un freno ad una tecnologia che toglierebbe potere dalle loro mani, per darlo all’utente finale.

Secondo Uriel le cose stanno diversamente.
Riporto quella che potrebbe essere una versione completamente diversa (e piuttosto inquietante ed interessante) della storia, per spiegare come mai del WiMax per ora si fa solo un gran parlare.

Lavorando proprio in quel settore, so che sia TIM che Vodafone vorrebbero coprire il territorio con un mercato VAS (Value Added Service) da anni.
Ma per fare QUALSIASI servizio, per legge, le aziende devono garantire intercettabilità al ministero degli Interni.
Questa intercettabilità va garantita mediante caratteristiche specifiche del servizio, cioè offrendo un accesso in grado di intercettare.

Ora, potersi mettere tra due qualsiasi antenne WiMax non è semplice come si pensa, perché una volta possedute le antenne nessuno ti vieta di creare reti ad hoc o bridge.
Quindi la richiesta del ministero, che è “forniscimi una forma di accesso che mi permetta sempre e comunque di poter intercettare chiunque in qualsiasi momento” diventa una richiesta bloccante per qualsiasi telco.

Sarebbe interessante raccontare quanti servizi stupidissimi (di messaggistica, di centralino, etc) sono stati bloccati dal ministero perché “non si intercettano con la facilità che vogliamo noi” e non davano abbastanza ritorno per pagare la struttura di intercettazioni.

La stessa HSDPA viene tollerata solo perché passa attraverso i BTS delle telco. Ma non c’è da illudersi di poter avere aziende terze parti che in Italia offrano servizi VAS (i provider internet) usando queste tecniche: il ministero chiederebbe loro requisiti impossibili di intercettabilità,e a quel punto rinuncerebbero tutti.
E sono del tutto certo che anche i partecipanti alla gara WiMax presto cambieranno idea, non appena il ministero inizierà a bloccare tutte le loro iniziative come fa con Telecom e Vodafone.
Il ministero spacchetta l’ RSA fino a 64 bit. Oltre quella, per dire, non è consentita alcuna cifratura sulle reti wireless. In teoria, se fai un ssh o una VPN usando una UMTS, sei passibile di 6 anni di carcere.
Una telco non investirà mai in questa roba.
Telecom e Vodafone avrebbero tutto l’interesse a buttarsi, invece: i costi dei pali delle antenne (energia, manutenzione, etc) non cambiano di molto se ci aggiungi dei BTS per il WiMax , sullo stesso palo. Sarebbe loro interesse usare i pali che già hanno e farli rendere di più montandoci ANCHE delle antenne WiMax. Credete che una Vodafone non avrebbe interesse, adesso che offre anche ADSL e quindi ha comprato backbones, ad usare le proprie celle e ad aggiungere valore aggiunto all’ ADSL, evitando di pagare l’ultimo miglio a Telecom?
Ma dovrebbero garantire il riconoscimento e l’accesso completo ad ogni connessione. Con la SIM ci riescono perché è un pezzo di hardware che ti identifica. Con il WIMAX, per intercettarti avrebbero bisogno di identificarti, avrebbero bisogno che le tue credenziali siano usate una sola volta sul territorio, eccetera.
Già hanno problemi con le SIM dei defunti, figuriamoci se il ministero accetta connessioni senza una SIM che identifichi. A bloccare tutto è il ministero, non Tim o Vodafone. Quelle scenderebbero in campo domani, se potessero…

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Dic 122008
 

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In azienda abbiamo cambiato router ADSL, optando per il Draytek Vigor 2820vn per via, soprattutto della possibilità di gestire due connessioni ADSL contemporaneamente.
Beh, semplicemente spettacolare, con un rapporto qualità prezzo veramente degno di nota.
Per un elenco delle caratteristiche tecniche rimando a questa pagina in cui trovate il link alla live demo, che consente di accedere all’interfaccia web di configurazione del Router/Firewall.

Il router ha i seguenti connettori (da sinistra a destra nell’immagine) :
Connessioni 2820vn

  • Connettore Phone 1/2 FXS: consente di connettere due telefoni PSTN (come i normalissimi Sirio).
  • Connettore Line: ler la linea PSTN (life line).
  • Connettori LAN (1-4): 4 connettori per LAN, di cui il primo a 10/100/1000 Mbps, gli altri 3 a 10/100Mbps
  • Connettore DSL: Connettore al quale connettere il doppino telefonico della linea ADSL2/2+.
  • Connettore WAN 2: Connettore al quale è possibile connettere un secondo modem ethernet/router collegato ad una seconda linea ADSL
  • Connettore USB: connettore che è possibile utilizzare per connettere una delle stampanti supportate (in quel caso il router fungerebbe anche da printer server) oppure una chiavetta USB HSDPA, da utilizzare per connessioni di emergenza.

Il primo connettore si può utilizzare anche per collegare al Draytek 2820vn un centralino analogico, in modo che con quest’ultimo si possano gestire tutte le chiamate telefoniche, sia sulle linee VoIP configurate sia sull’eventuale linea PSTN collegata.
Questo schema riassume graficamente le possibili connessioni.

Schema connessioni

La sezione VoIP offre funzioni avanzate degne di un apparato di classe superiore: la qualità delle chiamate VoIP è stata migliorata ed è possibile gestire fino a 12 (dodici!) account VOIP diversi, oltre che la linea PSTN, specificando in un’apposita tabella le regole in base alle quali discriminare le chiamate in uscita.
Per esempio noi utilizziamo 3 account VoIP diversi:
1) Voipcheap per le chiamate urbane ed interurbane;
2) Nonoh per le chiamate verso i cellulari
3) Euteliavoip per tutto il resto
Il tutto avviene automaticamente senza che occorra fare nulla di diverso che comporre il numero da chiamare: se il numero inizia per 3, il router, in base alle regole impostate, utilizzerà l’account VoIP Nonoh per effettuare la chiamata; se inizia per 0 invece, inoltra la chiamata tramite il servizio VoIP di Voipcheap; negli altri casi (199, 800, numeri d’emergenza, ecc.) utilizza l’account VoIP Euteliavoip.

In questo vecchio articolo spiego come siamo arrivati a non pagare alcun canone telefonico, e ad effettuare gran parte delle chiamate gratuitamente o a tariffe veramente vantaggiose.
Fa da corollario quest’altro articolo in cui è spiegato come configurare il servizio VoIP di Nonoh su apparati VoIP.

Degne di nota sono anche le funzioni avanzate per la LAN, tra cui :
– il binding indirizzi IP/MAC Address che costringe il server DHCP del router ad assegnare indirizzi IP fissi ad alcuni apparati di rete in base al loro MAC Address
– il supporto a 4 VLAN (Virtual LAN), che consente di separare la rete in tronconi tra loro isolati

Il firewall, già eccellente nei modelli precedenti, è stato ulteriormente migliorato ed arricchito.
Il sistema ad oggetti usato nel Firewall SPI (Stateful Packet Inspection), permette agli utenti di settare con facilità la politica del Firewall . Il CSM (Content Security Management) abilita gli utenti a controllare e gestire con efficienza le applicazioni IM (Instant Messenger) e P2P (Peer to Peer).
Inoltre, la prevenzione DoS/DdoS ed il filtraggio dei contenuti Web (Web Content Filtering) rinforzano la sicurezza dei dati trasmessi e ricevuti nella rete.

Sono state arricchite le funzioni relative alla Wireless LAN, che ora può gestire fino a 4 Wireless differenti con SSID e chiavi di accesso differenti.
il 2820vn supporta lo standard Wireless IEEE 802.11n (Draft-n).
Insieme ai metodi di crittatura WEP/WPA/WPA2 ed al controllo sul MAC address, il router offre anche la possibilità di isolare la LAN wireless, di creare VLAN (Virtual LAN) wireless oltre alla autenticazione 802.1X.
Il WDS (Wireless Distribution System) può aiutare gli utenti ad estendere facilmente la copertura wireless. Inoltre il controllo della velocità wireless può adeguare la velocità di connessione di ciascuna stazione wireless.
Inoltre è possibile specificare  se i vari client connessi debbano restare isolati l’un l’altro (molto utile nel caso di un utilizzo in un locale pubblico).

Il Draytek 2820vn è un router ADSL2+ con una seconda porta WAN Ethernet.
A questa porta è possibile connettere un modem DSL od un convertitore per fibra ed usufruire delle sue funzioni di regolazione del bilanciamento del carico, fail-over e BoD (Bandwidth on Demand); esso integra inoltre avanzate funzioni per il QoS su Layer IP, limitazione delle sessioni di NAT, la gestione della banda per le sessioni attive per controllare, ottimizzare ed allocare la banda sulla rete

Il Draytek 2820vn supporta inoltre fino a 32 connessioni VPN e tre account DynDNS,

Le funzioni sono tali e tante che descriverle tutte in un articolo è impossibile (non a caso il manuale è di ben 269 pagine!).
Per farvi un’idea della completezza delle funzioni e della versatilità di un’apparecchiatura simile, è utile ficcanasare tramite l’interfaccia web di configurazione che Draytek mette a disposizione per tutti i curiosi.
Il prezzo del Router/Firewall Draytek Vigor 2820vn si aggira attorno ai 290,00 Euro, IVA compresa: un’inezia per chi ha le esigenze che questo gioiellino è in grado di soddisfare.

Questo l’elenco delle funzioni

Technorati Tag: Draytek,,2820vn,,ADSL2+,,,VoIP,
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Collegarsi ad Internet ovunque

 Scritto da alle 00:03 del 09/05/2008  13 Risposte »
Mag 092008
 

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La sempre maggior diffusione di computer portatili, UMPC ed in genere devices mobili, ha portato con se’ un aumento della domanda di connettività mobile.
Qual’è attualmente il miglior sistema per collegarsi ad Internet ovunque ci si trovi?

Di recente, sfruttando il ritardo accumulato dal WiMAX, la promettente modalità di connessione che in futuro (forse) consentirà la copertura dell’intero territorio nazionale con segnale radio WiFi, si nota un fiorire di soluzioni basate sulla tecnologia HSPA, acronimo che include l’ HSDPA per il downlink (ricezione dati) e HSUPA per l’uplink (invio dati).
Si tratta di un’evoluzione dell’UMTS, che fa parte della famiglia di tecnologie di connessione mobile di 3^ Generazione (nota anche come 3G), che sta gradualmente soppiantando il 2G (di cui fanno parte GSM,GPRS e EDGE).
Per HSPA sono già stati previste ulteriori evoluzioni (HSPA+aka Evolved HSPA- e LTE) che avranno il compito di migliorarne le prestazioni con un occhio alla retro-compatibilità, ma che probabilmente non avranno applicazioni commerciali nel brevissimo periodo.

Leggi il seguito »

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