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Le avventure e le peripezie di un SysAdmin

Lug 042008
 

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11 Febbraio 2008

E cosi’ mi sto appropinquando verso la mia ULTIMA settimana da passare qui, ed i risultati sono gia evidenti, sostanzialmente pare che il 99% delle cosidette attivita “quotidiane” siano ignorate da tutti.

Per qualche strano caso della vita, un ‘supporto’ e’ stato trovato alla velocita della luce e teoricamente dovrebbe essere un super- esperto di tutto ed oltre. Tanto per non sbagliarci, lo chiamero’ CL.

Praticamente le cose non sono cosi’ rosee… quando uno degli utenti e’ venuto a lamentarsi che non riusciva a creare un autoreply per la sua mail, il tipo si e’ limitato ad asserire che lui non ha “la piu’ pallida idea” di come funzionano i server di posta. Ed apparentemente non gli interessa nemmeno saperlo…

La settimana scorsa, durante il settimanale meeting di varie cacchiate, Aquila mi ha specificamente chiesto di non gestire piu’ nessuno dei vari ‘ticket’ che riceviamo, e che se “noi” (aka: lui e questo tizio) hanno dei problemi allora chiederanno. In sostanza io dovrei agire come un ‘consulente’.

Qui ci va forse una spiegazioncina. Per la gestione dell’assistenza noi usiamo un sistema di ‘ticketing’ (http://bestpractical.com), ogni volta che un utente invia una mail, viene creato un ‘ticket’ che ci viene segnalato via mail. Ogni nostra risposta viene registrata, cosi’ possiamo, eventualmente, tornare indietro e rileggerci tutto lo storico.

Ora, in genere noi si riceve dai 20 ai 40 ticket giornalieri, in genere la maggioranza dei tickets sono boiate, roba che impiega 10 minuti al massimo, di tanto in tanto arriva un bel ticket di quelli solidi, e allora si tratta di risolvere il problema (o capirlo) e poi rispondere, ed a quel punto ci posso anche mettere tutto il giorno.

In genere, e’ mia abitudine non lasciare nessun ticket intoccato (a meno che io non sia in ferie, malato o sarca$$o), al limite mandare una risposta all’utente del tipo “ci sto guardando”. E, sempre in genere, un ticket non rimane mai nella coda per piu’ di una settimana, se non sto aspettando risposte da fornitori o roba cosi’, tutti i ticket vengono risolti nel giro di 5-7 giorni.

Ok, fine della spiegazioncina.

Percui questa settimana, mentre io mi stavo preoccupando di scrivere documentazione su come le cose funzionano (o funzionerebbero in un mondo perfetto), tenevo si un occhio sulla coda ma senza fare nulla di ‘attivo’.

Lunedi’: ci sono i ticket che sono arrivati nel finesettimana, la coda e’ a quota 15.

Martedi’: i ticket del lunedi’ mattina, e siamo a quota 26.

Mercoledi’: la quota sale a 39.

Giovedi’: la quota sale a 53.

Venerdi’: 71.

E siamo in un’altra riunione “settimanale”.

IO – (rivolto a nessuno in particolare) Hemmm… a me e’ stato chiesto di non ‘prendere’ o ‘agire’ su nessun ticket, ma io avevo capito che qualcun altro avrebbe dovuto fare il lavoro ed eventualmente domandare informazioni…
AB – Si, infatti questa era l’idea, io non ho avuto molto tempo di guardare i ticket perche’ sono rimasto impegolato con questa faccenda delle mailing list da google, perche’?
IO – Beh, ti consiglio di dare un occhiata alla coda. L’ultima volta che ho controllato (un dieci minuti fa) c’erano piu’ di settanta ticket in attesa.
AB – (guardando il CL) SETTANTA?
IO – Si, settanta.

A questo punto siamo tutti li molto curiosi di sentire la spiegazione.

CL – Ma, io ho guardato un paio di messaggi e parlano tutti di roba di cui io non so niente.
IO – E la documentazione che ci sta a fare?
CL – Ma e’ tutta roba di $serverdiposta, io non so niente di $serverdiposta.
IO – Veramente ci sono anche parecchie operazioni di routine (creazione di mailing list, rimozione di mailing list, roba cosi’) che non richiedono nessuna conoscienza particolare, si tratta solo di leggere la documentazione ed applicare i comandi.
CL – Ma io non so niente di mailing list.
IO – E la documentazione che ci sta a fare?
CL – Ma io non so niente di mailing list.

Io a questo punto ho guardato Aquila.

IO – A me mancano 9 giorni (indicando CL) gestiscitelo te.

Nove! Nove giorni!

Davide

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Lug 012008
 

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4 Febbraio 2008

heuuu… yeah, right…

L’anno scorso, più o meno in marzo, siamo finalmente riusciti a svincolarci dai “servizi” forniti da $brancodipagurihostingservice, servizi che fondamentalmente consistevano nell’inviarci una fattura al mese e dal pretendere i soldi, troncando di netto il contratto e spostando tutti i server fuori dal data center in una giornata.

Il motivo della migrazione biblica e’ stato fondamentalmente che il loro indicatore di “qualità del servizio” era bloccato fisso su “schifo” e non sembrava volersi muovere (non verso l’alto almeno).

Da allora, $brancodipaguri ha cercato di riagguantarci (o meglio, di riagguantare il nostro portafogli) con tutta una serie di operazioni (più o meno sporche), prima scaricando la colpa del loro pessimo servizio sul personale del datacenter, poi verso una società di networking e poi verso l’Onnipotente.

Ora, il personale del datacenter e l’altra società non erano molto migliori, ma non erano di certo la Sorgente di Tutto Il Male…

Falliti i loro tentativi, hanno tentato persino di placcarmi un giorno che ero alla colo e tramortirmi con una manica di chiacchiere riguardo “relazioni dirette” (pussa via brutto ricchione!) e “migliorato supporto tecnico” (seeee, dato che quello precedente era una chiavica ci vuole poco a migliorare, cominciate con il rispondere al telefono e migliora del 100%, se aggiungete un risponditore alla mail e’ al 200% e cosi’ via). Io sono riuscito a salvarmi fingendo totale ignoranza della lingua (essere italiano in .nl qualche volta e’ utile).

Questa settimana sono ritornati all’assalto, cercando di caricarci in un fantomatico “contratto di backup”, il che significa che mi hanno inchiodato al telefono per mezz’ora con potentissime chiacchiere soporifere riguardo un fantomatico quanto potentissimo (secondo loro) servizio di backup…

Di nuovo, sono riuscito a salvarmi dalla morte per fame e collasso cerebrale domandando documentazione scritta (dopo aver infilato la frase “mandatemi una mail” all’incirca 90 volte nel discorso, in 10 minuti) e poi scaricando tutta la pappardella su /dev/null.

Oggi, ho ricevuto un’altra mail (dove accidenti hanno trovato la mia mail “buona”??) con altre chiacchiere e l’assicurazione che il “Emergency Response Backup Team” e’ pronto all’azione nel caso in cui noi si decidesse di lanciarci e firmare il contratto…

Mi sto ancora chiedendo che accidenti e’ il “Emergency blah blah” e che cosa si suppone che debbano fare… per qualche strano motivo ho immagini nella mia testa di muscolosi individui in tute da assaltatori nere (ninja-commando-style) con bandoliere di nastri di backup scalare l’edificio e saltare di qua e di la’ facendo “hop hop hop hop…”

Hummm… e’ ora di andare a casa va’…

Davide

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[SdSM] Gateway, Gateway on the Firewall…

 Scritto da alle 00:15 del 28/06/2008  1 Risposta »
Giu 282008
 

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28 Gennaio 2008

E cosi’ siamo sempre qui che tentiamo di ridisegnare il sistema di posta interno, progettato specificamente per tenere la posta interna all’interno e la posta esterna all’esterno, in modo che posta interna sia interna, esterna e trasversale a seconda di come gli gira al momento e la posta esterna sia esterna, interna e rovesciata.

Una piccola descrizione di come il sistema funzionava e’ opportuna, allora, noi abbiamo circa 46 uffici ‘periferici’, alcuni hanno il loro sistema informatico interno, altri usano dei server che noi gestiamo da qui. Comunque, ogni server e’ identificato da un nome tipo server.nazione.loc. Ed ogni utente di tale server ha un indirizzo di posta interno che e’ nomeutente@nazione.loc.

Per cui, inviare posta a quel indirizzo significa che la mail viene diretta immediatamente verso il server di destinazione tramite la nostra vpn, e fine del gioco.

Che succede se qualcuno invia una mail verso un indirizzo di posta esterno? La mail viene inviata ad un mail-gateway (erroneamente chiamato ‘firewall’ per motivi storici) il quale attua una riscrittura dell’indirizzo (e dell’intera envelope in effetti) trasformando tutti gli indirizzi del tipo nazione.loc nell’equivalente esterno nazione.noisalviamoilmondopuntocom.com, cosi’ se il ricevente della posta schissa “reply” la mail andrà nel posto giusto.

Il gateway fa anche la conversione opposta per la mail entrante. Il che significa che mail ‘interna’, rimane interna mentre mail ‘esterna’, rimane esterna.

Tutto chiaro? Spero. Allora, adesso, secondo il grande piano delineato precedentemente, noi dobbiamo eliminare del tutto il sistema di gestione di posta e passare tutto sul Grande Fratello, ma la cosa non e’ cosi’ semplice come sembra, in particolare, se noi inviamo mail interna verso l’esterno, questa non può passare dal gateway, altrimenti viene rimbalzata verso l’interno, d’altra parte, se noi inviamo mail interna verso l’esterno senza riscrivere gli indirizzi ed il pisquanone schissa ‘reply’, la mail non andrà da nessuna parte perche’ @nazione.loc non e’ un dominio riconosciuto. Insomma una grande chiavica.

Dato che tutto il lavoro deve essere fatto e finito per ieri, ci siamo (io ed Aquila) inventati tutta una serie di accrocchi e pinzillaccheri per riuscire a far funzionare le cose, per prima cosa la mail viene ‘tradotta’ da ogni singolo server di posta, e non solo dal gateway, almeno, viene tradotta dai server che io controllo, gli uffici che hanno il loro sistema informativo dovranno farsi le traduzioni per conto loro o usare uno dei nostri server di posta per fare il relay. Solo che i nostri uffici periferici non sono tanto contenti di cambiare un sistema che funziona perfettamente per non-si-sa-bene quali vantaggi… il risultato e’ che posta viene ritornata ai mittenti o rimbalzata in giro o langue in coda per ore ed ore…

Naturalmente noi abbiamo fatto notare più volte che se la faccenda fosse stata organizzata e gestita in modo decente (sicomeno) non ci sarebbero stati problemi o sarebbero stati molto minori e che se invece di fare le cose alla ca$$o come al solito le potessimo fare con un minimo di pianificazione potremmo modificare il gateway di posta (gia esistente) in modo da fare le varie sostituzioni in modo trasparente.

Ma ovviamente, qualcuno ha altre idee al proposito, e colui-il-quale non sarà più il mio capo in breve, ha gia deciso che il gateway di posta “non gli piace” e verra’ eliminato entro la fine del mese.

Cosi’ dobbiamo gestirci tutta la cosa, compreso virus-spam-scanning e rimuovere il gateway di corsa.

Poi oggi arriva la novità.

DB – …e cosi’ per decisione unanime del $grupposuperluser, dobbiamo aggiungere una firma elettronica con disclaimer incorporato in tutte le mail uscenti.
AB – L’unico modo di farlo e’ di impostarlo nel client di posta, che noi non controlliamo.
DB – Nonononono, dobbiamo farlo in modo trasparente, senza cambiare niente sui picci’ degli utenti, e rimuovere altre firme se gia esistono, e tradurlo in tutte le lingue esistenti (compreso il Klingoniano) e…
IO – Quale parte di “l’unico modo e’ farlo sul client” non e’ chiara?
DB – E perche’ non lo facciamo sul server?
IO – Perche’ ci sono uffici che non usano il nostro server, dato che dobbiamo eliminare il gateway.
DB – ah… allora…

Assume un atteggiamento pensoso per un po’.

DB – Supponiamo di mettere un server che intercetta tutta la posta in uscita ed applica questa firma…
IO – Tipo il Gateway che gia abbiamo?
DB – Si, tipo il gateway…
IO – Che tu hai detto che non ti piace?
DB – …il gateway…
IO – Che dobbiamo rimuovere alla fine del mese?
DB – Hummm…

Assume sempre un atteggiamento pensoso…

DB – OK, supponiamo di installare un altro gateway,
IO – Che cosa ha che non va quello che gia esiste?
DB – Non mi piace…

12 giorni, altri 12 giorni.

Davide

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[SdSM] Il colloquio

 Scritto da alle 00:15 del 25/06/2008  1 Risposta »
Giu 252008
 

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21 gennaio 2008

E cosi’, dopo la telefonata, mi ritrovo alle sette di sera in un ameno ufficio di $cittaapochikmdaAmsterdam, entro, la guardia alla reception mi indica la strada, arrivo all’ufficio e subito vedo due cose che mi sembrano promettenti, la prima e’ un grosso cartello incorniciato che dice “Windows is what you open when you want fresh air from outside” (per i non anglofili: Windows e’ quello che apri quando vuoi aria fresca da fuori) e l’altro e’ un disegno (probabilmente fatto in casa) di un pinguino-ninja (nota per me: fare foto).

GD si presenta e ci mettiamo a parlare un po’ di come vanno le cose e come IO preferirei andassero, mi spiega che la sua società e’ composta per lo più da non giovanissimi (e’ la prima volta che mi capita di vedere una società in cui IO non sono automaticamente il più vecchio del gruppo) e si occupa di sicurezza informatica, ergo firewalls, vpns, antivirus et similia.

La cosa si fa’ interessante.

DG – Se sei interessato mi piacerebbe farti fare un piccolo test.
IO – Va bene, che roba?
DG – Allora andiamo di la’…

Ed andiamo in un altro ufficio, li’ si trova una scrivania con due monitor e due tastiere.

DG – Questo qui’ e’ il server (puntando uno dei due monitor) e questo qui (puntando all’altro) e’ il client. Il server e’ appena installato, questo e’ quello che devi fare.

E mi molla un foglio. Allora, installare DNS, Firewall, configurare server di posta… blah blah… OK, mi metto al lavoro, in 30 secondi ho riavviato il server e cambiato la password di root (non c’era sul foglio), riconfigurato il DNS e prodotto un mini-script di firewalling, verifico un po’ dal client se pare funzionare tutto, come server di posta vedo che c’è Sendmail gia’ installato quindi mi configuro quello. Un’oretta dopo ho finito la configurazione.

DG – (osservando il mio script di firewall) …quando puoi cominciare?
IO – Cosi’ senza una seconda opinione?
DG – (indicando lo script) Il 90% di quelli che chiamiamo per colloqui non sanno manco da che parte cominciare!!

La cosa non mi stupisce più di tanto, avendo visto cosa e’ arrivato a noi come ‘pretendenti’ sysadmin. Adesso si tratta di dare la lieta novella in ufficio… cosa che mi riempirà di gioia…

Davide

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[SdSM] Il Grande Collasso

 Scritto da alle 00:23 del 21/06/2008  Nessuna risposta »
Giu 212008
 

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14 Gennaio 2008

E cosi’ siamo di nuovo in un meeting con DaBoss, il quale persiste nell’organizzare meeting senza riservare sale riunioni (“qualcun altro ci dovrebbe pensare”) ed ad organizzare meeting di un’ora che poi si protraggono per 5/6 ore.

DB – …e al prossimo punto c’è l’eliminazione del contratto di assistenza tecnica con $fornitore.

…silenzio di tomba, $fornitore e’ quello che fornisce l’assistenza utonti in ufficio, nonché l’assistenza tecnica per il cluster che fornisce praticamente tutti i servizi dell’ufficio.

IO – Hemmm… e se noi annulliamo il contratto, chi dovrebbe gestire l’assistenza ed il supporto per gli utenti ed il resto?
DB – Voi.
IO – “voi” chi?
DB – (gesticolando nella mia direzione generica) Voi, voialtri che dovreste essere il dipartimento Iccitti’. E che cappero, quel contratto ci costa 38000 euro all’anno!
IO – Faccio notare che il contratto fornisce una persona fissa per 5 giorni alla settimana ed una persona per 2 giorni alla settimana, quindi ci costa molto meno che assumere qualcuno fisso, ed in ogni caso, come li sostituiamo questi due?
DB – Uno non e’ mai al suo posto, e l’altro sta sempre li’ a giocare con il computer!

A questo punto, mi sono alzato e me ne sono andato.

fast forward di un bel po’ per farmi passare il nervoso…

E cosi’ i due tapini che gestivano il supporto teNNico sono stati eliminati, e noi (aka: io) dobbiamo perciò gestirci non solo il sistema informativo che connette 47 uffici sparsi per il mondo, ma anche smandrupparci gli utonti locali. Per non parlare dei server dell’ufficio.

Abbiamo subito deciso che, per tentare di risolvere l’endemica mancanza di risorse (aka: spazio su disco insufficiente) la cosa migliore e’ migrare il vecchio cluster su uno nuovo, questo consente anche di aggiornare la versione di quasi tutto il software installato che e’ piuttosto vecchiotto.

Cosi’ comincio a guardare come accidenti funziona (o non) il marasma e scopro un paio di cose non troppo carine, anzi più di due. In ordine sparso:

  • ci sono sette server nel rack,
    due sono il ‘cluster’ che gestisce (o dovrebbe) il tutto, due server sono spenti, uno e’ usato per test e prove varie, uno e’ sostanzialmente inutilizzato completamente e l’ultimo sembra sia usato solo per gestire lo scanner (un quadriprocessore con mezzo tera di disco… per lo scanner!).
  • il cluster non e’ un cluster
    le due macchine sono si’ connesse utilizzando drbd, ma per qualche motivo quella che dovrebbe essere ‘secondary’ non vuole tanto essere secondary, quindi nel malaugurato caso di un problema hardware, il sistema non si avvia da solo ma richiede di essere condotto per mano sulla strada del recupero, che e’ piuttosto impervia perche’…
  • la configurazione dei servizi ed i permessi dei files nei due ‘nodi’ del cluster non sono uguali
  • il backup non ha mai funzionato
    e ci sono ben DUE tapelib installate e due dischi rimovibili USB da 1 Tera l’uno, che sono stati religiosamente ‘ruotati’ ogni giorno fin dalla notte dei tempi.
  • i file di log non sono mai ruotati
    interrogato al proposito, il tipo che gestiva la cosa ha confermato che ‘la rotazione ha qualche problema’.
  • per evitare di finire lo spazio disponibile, il tipo ha deciso di creare una serie di files da 5 Gb l’uno, da cancellare ‘nel caso di bisogno’.
  • vi sono tonnellate di utenti morti/inutilizzati
  • per aggiungere un utente al sistema occorre usare 3 diverse interfacce per aggiungere i dati allo stesso database.
  • e bisogna creare a mano la home dir perche’ non lo fa da solo.
  • oh, e bisogna anche mettere a posto i permessi a mano.
  • ah, e la mailbox viene creata sbagliata, quindi si tratta di cancellarla e ricrearla.
  • ah e aggiungere gli alias.
  • no, non in quel file, l’altro file degli alias, quello che non e’ documentato da nessuna parte (e che ti aspettavi?).

Il che mi ha fatto un po’ pensare che forse DB quando ha detto ‘gioca col computer’ riferito a sto’ tizio non era poi tanto lontano dal vero…

Ovviamente noi abbiamo scoperto la maggioranza dei problemi nel modo peggiore, aka: il cluster e’ deceduto, e cosi’ abbiamo scoperto che non era un cluster, qualcuno ha zappato una directory, e cosi’ abbiamo scoperto del backup, e cosi’ via.

Vabbe’, vuole dire che il movimento degli utenti verso il nuovo sistema e’ una bella idea, se non fosse che, per qualche strano motivo, la quota di utenti ‘mossi’ per giornata e’ stranamente ferma sullo zero. Mentre (in teoria) avrebbe dovuto essere a quota 8 per giorno.

Domani sera vado a quel colloquio… sto’ incominciando a pensare che forse non e’ una cattiva idea…

Davide

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[SdSM] Offerte Speciali

 Scritto da alle 00:14 del 18/06/2008  5 Risposte »
Giu 182008
 

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7 Gennaio 2008

E cosi’ il giorno in cui il Nuovo Capo (NC) entra in servizio e’ arrivato, il tipo sembra un incrocio tra Arnold Shwarzeneger e Bombolo, con l’intelligenza un miscuglio dei due. La prima cosa che fa e’ organizzare un bel meeting per “prendere conoscenza” dell’ambiente. Meeting per il quale, ovviamente, non riserva nessuna sala riunioni.

NC – Io mi aspettavo che qualcuno riservasse la sala.
IO – Il meeting lo hai richiesto tu, avresti dovuto riservarla tu la sala.
NC – Ma io sono il capo del dipartimento!
IO – Embe’? Non puoi riservare una sala riunioni se richiedi un meeting?

OK, il cretino e’ convinto di avere 8 segretarie a sua disposizione.

Il meeting avrebbe dovuto essere di un ora, si e’ trascinato come uno zombie per oltre 3 ore e mezza, più che altro perche’ l’idiota voleva ripetere ogni volta tutto quello che era stato detto e ridetto. Ovviamente o la sua memoria a breve termine e’ pari a zero o cerca di vincere gli argomenti per esaurimento dell’opponente.

Un’altra cosa che e’ subito apparse evidente e’ che il tipo non ha la più pallida idea di come funziona un sistema informativo. Non che sia una cosa straordinaria in un manager, ma non lo ho mai vista cosi’ accentuata. Inoltre ha la vaga impressione che i computers siano telepatici e che, quello che lui vuole fare debba essere automaticamente recepito dalla macchina ed attuato. Si, credo abbia avuto la sua istruzione tecnica sul set di ‘Star Trek’ o simile…

Durante il ‘meeting’, Aquila ha presentato il mega diagrammone che dettaglia tutti i collegamenti di rete interni ed esterni e varie altre cose. Ora, si potrebbe aprire una parentesi e spiegare che ad Aquila piacciono i diagrammoni supercomplessi, con frecce e linee intrecciate e convolute, io ho sempre detto che il diagramma, specie se deve essere presentato ad un manager, dovrebbe essere del tipo:

Internet –> Router –> Tu

E finita li, ma lui non mi da retta. Comunque, dopo aver ammirato la ragnatela per circa 5 minuti, ed ignorando ovviamente Aquila che cercava di spiegare le convoluzioni, NC ha detto immediatamente che la rete cosi’ come e’ “non gli piace” ed ha ordinato seduta stante il ridisegno completo del sistema. Una cosa cosi’:

Internet –> Tu

Ovviamente la cosa ha provocato parecchie discussioni, io pensavo che ad Aquila venisse un collasso li e subito, stranamente non e’ successo, comunque, l’idea geniale e’ sostanzialmente di eliminare tutto il supporto per gli uffici periferici, che dovrebbero arrangiarsi per cavoli loro, utilizzare un solo firewall per il collegamento ad Internet e centralizzare tutto il sistema di posta.

Ottimo, cosi’ quando il server di posta viene blacklistato (gia successo) perche’ inviamo tonnellate di mail in un colpo solo (gia successo), TUTTI sono blacklistati e fine del gioco…

E qui arriva l’ideona geniale: noi non usiamo più un server di posta nostro, ma rimuoviamo del tutto il sistema di posta interno ed usiamo…

(ocio che arriva eh)

GOOGLE!

Si! una organizzazione con uffici in 43 paesi (anche posticini come la Cina, che con Google non e’ che abbia dei rapporti molto amichevoli), dovrebbe usare come unico sistema di comunicazione interno ed esterno un servizio GRATUITO fornito da una società il cui fine ultimo e’ la raccolta e vendita di informazioni a scopi pubblicitari…

A niente sono servite le varie obiezioni sollevate, ne una discussione de fuego che si e’ scatenata tra i vari uffici periferici, soprattutto quelli che hanno sufficienti risorse ed intelligenza per gestirsi il loro sistema informatico.

Un paio di giorni dopo, mentre me ne stavo pensando a cosa mi conveniva fare, mi suona il cellulare, io rispondo (violando la mia regola che dice di non rispondere al telefono se non so chi sta chiamando).

IO – Cosa?
?? – Salve, e’ DB?
IO – Si, e tu chi sei?
?? – Sono GD, mi ha dato il suo numero X

X e’ un consulente che ha lavorato con noi tempo addietro e con il quale ho avuto diverse ma molto proficue discussioni tecniche, un tipo in gamba insomma.

IO – Ah.
GD – X mi ha parlato molto bene delle sue capacita tecniche, mi chiedevo se non era per caso in cerca di una diversa occupazione.
IO – Hummm…. potrebbe anche essere…
GD – Ottimo, perche’ non ci vediamo una sera per discuterne un attimo? Noi siamo in ….

E cosi’ ci siamo accordati su un colloquio serale, che succederà?

Davide

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