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Le avventure e le peripezie di un SysAdmin

[SdSM] Everybody wants to use Exchange!

 Scritto da alle 00:15 del 16/09/2008  Nessuna risposta »
Set 162008
 

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11/08/2008

Ok, non e’ una storia, ma mi sentivo in vena musicale… inoltre, mi sono appesa reso conto che questa e’ la 501esima storia ad essere pubblicata.

Quindi, sulle note di “Everybody wants to rule the world” dei Tears for Fears (che io ero convinto fosse dei Take That ma comunque…)

Hey, look I did it!
What the heck have you done now?
While you were away
Oh crap

I always wanted this
I’ll break your arms
Everybody wants to use Exchange!

I can change the color!
You moron!
Look how nice the icons
You cretin!

We have the webmail too!
We had that before!
Everybody wants to use Exchange!

I have now one gig of emails!
You had more before!
And is almost for free!
The license is ten thousands!

Ok is a little slow now
And is just a quad core!
Everybody wants to use Exchange!

Maybe we need more ram
But it has eight gig already!
Everybody wants to use Exchange!

Look, I’m a sysadmin too now
But what have we here?
Everybody wants to use Exchange!

It almost look like a viru…
Oh shit…
Everybody wants to use Exchange!

Davide

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[SdSM] Ed ecco l’Imprevisto (2.0)

 Scritto da alle 00:15 del 13/09/2008  2 Risposte »
Set 132008
 

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04/08/2008

E’ un normale lunedi’ di fine Aprile, dopo un mese di fermo moto ho finalmente riavuto il mio destriero, ed il clima sembra adesso molto più primaverile di una settimana fa’, quindi sono, tutto sommato contento e rilassato, quando arrivo in ufficio.

Attacco il lapdog, comincia con il normale tran tran, quando.. il mastodontico Mac (che tengo solo perche’ ci sono due macchine virtuali che non ho ancora trasferito) si spegne di botto…

Azzz… mancanza di tensione? Pare di si’. Il lapdog ovviamente non fa una piega. Comunque dopo circa 30 secondi il telefono si riaccende e la lucetta sul KVM pure, quindi suppongo fosse una cosa veramente temporanea. Vabbe’, può succedere.

Non me ne preoccupo più di tanto finche’ Wendy, la nostra segretaria non mi compare alla porta.

W – Il telefono non funziona più!

Io guardo il mio telefono e vedo che il display adesso dice “GATEWAY!”.

Ora, si potrebbe aprire una grossa parentesi per discutere del perche’ un telefono deve in realtà essere un computer con meno tasti e senza mouse, voglio dire, che problema c’era con i telefoni “normali”? Perche’ questi rottami devono avere bisogno di un gateway? Perche’ accidenti tutto deve essere internettiano e webbeduepuntozero?? Ma lasciamo perdere che senno’ mi rovino il lunedi’ mattina cominciato tanto bene.

IO – Pare che ci sia qualche problema con il centralino del telefono magari?
W – Si ed anche il mio computer ha dei problemi.

Dato che sul centralino non posso farci niente che non so nemmeno dove sta, vado a vedere il computer, che apparentemente si e’ perso l’indirizzo IP. Provo a fare una renew dell’indirizzo ed a quanto pare il problema e’ che il server DHCP non e’ molto convinto nel voler dare via indirizzi IP.

IO – Pare che ci sia un problema con il server DHCP.

Vado a domandare al dinamico duo Bart e Bert (si chiamano cosi’…), i quali confermano che manco loro riescono a fare nulla, il che lascia praticamente il mio lapdog come l’unica macchina in grado di raggiungere interdet (Yes! Linux Win -AGAIN!).

IO – E quale sarebbe il server dhcp?
Bart – Credo sia il server Mac

Rapido scandaglio di tutti i server nel rack, non c’e’ nessun Mac.

IO – E dove starebbe?
Bert – Credo di la’ (indicando la porta del deposito hardware)

Un rapido test mi dice che la mia chiave non apre quella porta.

IO – (guardando Bert) Hai la chiave?
Bart- Io no, credo che T abbia una chiave e magari DaBoss…
IO – E dove sono quei due?
W – DaBoss non c’e’ oggi e T credo lavori a casa.
IO – Ottimo…

Quindi mentre Wendy cerca di rintracciare T io metto in piedi un server DHCP su una delle macchine Linux a disposizione, e poi aggiungo anche un server DNS dato che, apparentemente, il famigerato Mac server e’ anche il server DNS primario dell’ufficio… ovviamente il maledetto e’ anche il server di posta primario.

Siamo io, Bart & Bert davanti alla macchina del caffe’ che discutiamo del da farsi quando Wendy compare.

W – Ho parlato con T, ha detto che prima di mezzogiorno non riesce ad arrivare.
IO – Nessuno ha un’ascia da pompiere?
W – Ma per fare che?
IO – Per tirare giù la #*@#$%@@ porta!
W – Quale porta?
Bart – Quella del deposito hardware di cui non abbiamo le chiavi.
W – Ma le ho io le chiavi di quella porta…

Tutti e tre ci giriamo, molto lentamente, a guardarla.

Tutti in coro – E ADESSO lo dici?

Cosi’ riusciamo finalmente ad accedere all’agognata stanza, ed un paio di scarpate dopo il famigerato ‘server Mac’ e’ ripartito. E come per magilla anche il centralino era più contento dopo. Dovrò fare un paio di chiacchiere con DaBoss riguardo alla logica di mettere quello che e’ il server principale di tutto l’ufficio in una stanza di cui ben poche persone hanno le chiavi e senza un UPS.

Davide

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Set 082008
 

Indiana Jones

28/07/2008

Sembrava una giornata molto tranquilla, T e’ a casa a cercare di sviluppare una applicazione (o meglio, ad adattare una applicazione) per un cliente, H e’ ancora in ‘recupero’ dopo l’esplosione, Bart e’ alla co-locazione. Il che sostanzialmente lascia ME… con licenza di cazzeggiare. E cazzeggio e’ fino circa alle 11.30, poi arriva Wendy (la nostra segretaria) con il Problema.

W – Ha chiamato SL di $dittafancazzisti, hanno un guaio con un paio di macchine che vennero installate tempo addietro e di cui noi dovremmo occuparci.
IO – Ok, molla il foglio.
W – No, il fatto e’ che quelle macchine sono per la LAN del loro ufficio, quindi qualcuno dovrebbe andare la a vedere…

Oh che bello. Cosi’ vado a $dittafancazzisti, li’ vengo accolto da UL, con l’altisonante titolo di Direttore dell’IT.

UL – …quindi abbiamo avuto questo problema con l’ups e praticamente tutti i server si sono spenti…
IO – Ok, e perche’ non li avete riaccesi?
UL – Non e’ cosi’ semplice, e’ un sistema altamente integrato yada yada, processi concorrenti blah blah, massima ridondanza yada yada…
IO – ?? Come sarebbe a dire??
UL – Mah… il vostro collega H non vi ha spiegato?
IO – H e’ momentaneamente in ferie, quindi no, non ha spiegato un tubo. Avete della documentazione su sta cosa?
UL – Ah si, c’e’ un manuale…

E mi molla il malloppazzo. Ok, sti rimbamba hanno una manica di server, di cui uno, che sarebbe quello principale e che chiameremo A tanto per capirci, pare che abbia dei file di configurazione che sono su una partizione montata via NFS da un altro server, che chiameremo B, il quale a sua volta ha qualche accrocchio di middelware scoobydoobydo che richiede per avviarsi una autenticazione via server Radius che e’ installato sul server C, il quale a sua volta richiede saildiavolocosa su server A…

He…hummmm… ‘spetta ‘n moment… allora, per avviare server A ti serve il server B, ma per avviare B ti serve C e C dipende da A… oh che bello!

IO – (rivolto ad UL) E chi sarebbe il Torquemada che si e’ sognato sta cosa?

Si, perche’ bisogna essere Himmler o Hannibal Lecter per mettere in piedi una roba del genere. Comunque, nella documentazione c’e’ anche la “procedura per il riavvio del sistema”, che e’ una roba del genere:

  1. Pregare Cthulhu che un asteroide distrugga l’edificio risolvendo il problema per voi
    (no, ok, questo punto non c’era, l’ho aggiunto io a matita…)
  2. Avviare server B in single-user mode
  3. Avviare server A in single-user mode
  4. Mentre A si avvia e quando raggiunge il punto X, avviare su B il processo tal-de-tali
  5. Avviare C in single-user mode
  6. Avviare su A il processo tal-de-tali
  7. su C fare un ping -c 10 -s 128 verso B
  8. su A avviare il processo tal-de-tal-altro

E va avanti cosi’ per un bel po’… in sostanza il sistema e’ imbrogliare i 3 rottamoni facendogli credere che i vari servizi siano gia’ su quando questi non lo sono. Sembra facile eh?

Quello che ancora non ho detto e’ che i 3 cosi sono agli estremi opposti della sala macchine di $dittafancazzisti, separati da quello che potrebbe essere solo descritto come un percorso alla Indiana Jones con cavi di rete tesi in mezzo ai corridoi, mattonelle del pavimento pericolanti, racks proni al crollo e CL che sputano freccette avvelenate con le cerbottane (ok, no, quest’ultimo particolare non c’era, ma non mi sarei stupito piu’ di tanto)

Ah, ed ovviamente in tutta la sala macchine c’e’ UN solo monitor ed UNA sola tastiera.

Ok, indosso il mio cappellino da BOFH, la giacca da moto, faccio schioccare un cavo di rete a mo’ di frusta e recupero dagli uffici attinenti 3 tastiere e 3 monitors con relativi cavi di alimentazione, dopo di che procedo a mettere in pratica cio’ che dice la documentazione. Al terzo o al quarto tentativo imbrocco il tempo giusto ed i 3 magi sembrano riavviarsi.

Dopo essermi ripreso dall’immane faticata sono arrivato persino a suggerire ad UL di mettere in piedi un sistema diverso, o come minimo a mettere i 3 maledetti nello stesso rack e con un KVM, sono quasi pronto per ripartire.

UL – Ma in effetti stavamo pensando ad un sistema piu’ robusto, distribuito su 2 datacenter con un load-balancer geografico e…

Un serpente velenoso! Voglio un serpente velenoso. Anzi no, 2! Che li metto in cluster!

Davide

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[SdSM] Da 0 a… Zero!

 Scritto da alle 00:15 del 05/09/2008  Nessuna risposta »
Set 052008
 

zero

21/07/2008

Chi e’ che dice che gli zeri non contano un fico secco? Ecco, a parte l’aggiungerne un po’ prima della virgola alla mia busta paga, si potrebbe parlare degli zeri in certe posizioni ed in certi file… come /var/spool/cron/root per esempio. Ma andiamo con ordine. Allora, abbiamo visto che CL non ha imparato dai suoi errori, ragion per cui ho deciso di aggiungere al nuovo server un nuovo script di backup che facesse un bel backuppone di tutta la /etc, tanto per divertirmi. Dato che la ditta del tipo non ha nessun contratto di backup, mi limito a scaricare il tutto su una directory /home/backup del server stesso, che tanto ha 200 Gb di disco disponibile.

Per prima cosa quindi preparo un bello scriptone di backup e poi provo a vedere come funzica. E cosi’ scopro che uno dei siti web ospitati qui sopra usa 21 Giga (dei 25 Giga totali occupati) in un certo numero di .avi, .mov e .mp4… non devo dirvi che roba era perche’ lo sapete da soli, vero?

Hummm… ok, cambia lo script per non fare il backup di quella roba…

Ok, adesso il tutto gira in dieci minuti, tanto per stare sul tranquillo gli aggiungo un bel ‘verbose’ e lo metto in crontab in modo che giri 3 volte al giorno e poi vediamo un po’ come funzionano le cose. Dopo di che, me ne sono completamente dimenticato perche’ preso da altre cose, fino a stamani, cioe’ un paio di giorni dopo, mentre stavo ravanando nei log dello scanner per lo spam che ha ‘mancato’ un paio di mail (ed abbiamo un CL che controlla tutto e ci invia puntualmente tutte le mail che vengono ‘mancate’).

Mentre ero li’ che madonnavo contro il logging arriva Bart.

Bart – Che stai combinando con il server di posta?
IO – ??? Col server di posta niente… Perche’?
Bart – Ma, dagli un occhiata…

Io faccio login e vedo che gia’ e’ lento a rispondere. Hummm… strano, come’ che il load average e’ 98? Faccio un bel Top ed al primissimo posto, con un bel 97% di uso della CPU ci sta il mio nome come processo IMAP.

IO – Orko… deve essermi schioppato Thunderbird, ‘spetta che lo ammazzo.

Ammazzo thunderbird ed il processo scompare, ma il load average non e’ che si abbassi di molto, in compenso vedo che un altro processo IMAP prende il suo posto.

IO – Hummm… ucci ucci sento odore di casino con il server di posta… ok, ci guardo e poi ti dico.

Comincio con il guardare e noto che la mia mailbox si sta ingigantendo a dismisura. Ellamadonna… e chi accidenti e’ che mi sta inviando un bazilliardo di mail in un nientesimo di secondo?? Guardo meglio e noto che sono tutte mail che arrivano dal foxxuto server di CL. E le stesse mail sono, sfortunatamente, mandate in copia a diverse persone, le cui mailbox si stanno saturando.

Faccio login sul server di CL e vedo che il load average e’ 190 (!) Orkaboia, vuoi vedere che c’e’ qualche cosa che non va nello script che ho fatto? Ma mi pareva andasse…

Ok, ferma la posta in uscita… ho detto ferma la posta in uscita… ma pork!! FSCKINserviceGODDAMMITpostfixFSCKINGstopWILLYA!!! e FSCKINGkill -9GODDAMMITps -ef | grep postfixSHIT! e FSCKINGpostsuperGODDAMMIT-dFSCKINGCRAP!

Fai login nel server di posta dell’ufficio prima che qualcuno decida di scannarmi, zappa via il gazillione di mail che stanno per essere incatastate nelle varie mailbox, ripulisci tutto, bestemmie e maledizioni varie.

E adesso cosa accidenti ha sto’ coso?? Perche’ mi spara un bazilliardo di mail al minuto? Hummm Hummm ed ancora Hummm… lo script mi sembra a posto, e’ un banalissimo tar con un paio di exclude ed un mysqldump in coda. E allora perche’ non funziona, cioe’, perche’ funziona troppo?

Humm… che sia il cronjob che ho messo che non funziona? E poi lo vedo.

# cat /var/spool/cron/root

* */8 * * * /usr/local/bin/mkbackup

…e gia’… ma con quell’asterisco li’ al primo posto non va mica tanto bene…

Morale: mezza mattinata persa a ripulire le mailbox di tutto l’ufficio ed un certo numero di frecciatine ricevute riguardo ‘gli zeri nel crontab’… poteva andare peggio. Chi e’ che dice che gli zeri non contano?

Davide

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[SdSM] B.I.T.C.H.!

 Scritto da alle 00:15 del 02/09/2008  1 Risposta »
Set 022008
 

La segretaria del capo...

14/07/2008

Giungo in ufficio molto presto, causa strada praticamente deserta e comincio a controllare la situazione generale, quando DaBoss compare.

DB – Allora come va?
IO – Bene direi.
DB – Ottimo, senti, tu hai esperienza con la gestione di database di grosso calibro, database multipli, replicazioni e roba cosi’ eh?
mepensa: acc… qualcuno deve avergli parlato del lavoro che feci per $noiinsaporiamoilvostrocibo…
IO – Si, abbastanza, perche’?
DB – Dunque, c’e’ $noivendiamobigliettisuinternet per i quali noi gestiamo il server che vogliono fare un qualche lavoro simile, ma non ho capito cosa vogliono fare esattamente, quindi pensavo di andare la’ oggi e parlare un attimo e sentire cosa vogliono e vedere cosa ne pensi. C’e’ anche una ditta che hanno chiamato per fare un’analisi del sistema.

Cosi’ andiamo da $noivendiamobigliettisuinternet, il viaggio si rivela un po’ stressante per via del desiderio di DaBoss di mostrare come funziona bene il sistema di ‘cruise-control intelligente’ della macchina nuova…

DB – Vedi? Anche se lo programmo per andare a 150 all’ora prima di entrare nel culo della macchina di fronte rallenta da sola!
IO – Sissi’, bello, ma tieni le mani sul volante eh?

Giungiamo infine a destinazione, ci presentiamo alla reception, arrivano SL accompagnato da una tipa. SL si presenta e poi sparisce per andare a recuperare le chiavi della sala riunioni. Io rimango con questa tipa. Immaginatevela pure se vi va. Non più proprio giovanissima, aria efficiente, abbigliamento business-casual, capelli biondo-rossiccio lunghi ma raccolti, blocconotes dirigenziale, penne e pennarelli vari, tazza di tea. Il tipo della ‘segretaria-del-capo-giu-le-mani’ insomma. A questo punto arriva un corriere a consegnare una torta.

Nota: e’ prassi comune in olanda offrire la torta ai colleghi per ricorrenze come compleanni, onomastici e via cosi’

Receptionista – (rivolta a noi) non e’ che avete 1 euro e 75 che devo dargli il resto?

La tipa si fruga in tasca e ne estrae 50 centesimi, io tiro fuori una montagna di monetine e tra tutti e due raggiungiamo il quorum.

IO – Io ho sempre troppe monete e mai abbastanza.
Lei- …troppe monete ma mai abbastanza… carina questa.

A questo punto arriva SL ed entriamo in sala riunioni.

SL – Allora, possiamo cominciare, facciamo un rapido giro del tavolo cosi’ tutti sappiamo chi e’ chi. Io sono SL capo della ditta, blah blah non so una mazza di computer e roba cosi’ ma firmo gli assegni.
UL1 – Io sono UL1, Responsabile Sviluppo e Progettazione per $noivendiamoariafrittaacaroprezzo, società che si occupa di Business Integration Internet Intraprocessing blah blah blah…
UL2 – Io sono UL2, Capoprogetto Irresponsabile per la gestione e Delivery di quello che non si può fare ma tanto lo pagate lo stesso per $noivendiamoariafrittaacaroprezzo… blah blah blah…

OK, non hanno detto proprio cosi’… ma il senso era quello. Io e DaBoss ci presentiamo, poi tocca alla tipa…

B – Io sono B. I.T. Chief-Head, sono il capo dell’IT e mi occupo di gestire tutto il sistema informativo.

Eccolo, mi pareva a me…

UL1 a questo punto si e’ lanciato nella descrizione del nuovo sistema informativo che avrebbe dovuto essere sviluappto dalla sua ditta, proiettando un paio di schemi sullo schermo.
Una roba un po’ cosi’ insomma:
network

UL1 – …blah blah… e la assoluta separazione tra la rete locale dell’ufficio ed il sistema informativo alla co-locazione consente assoluta sicurezza, la replicazione tra i database collocati nelle due sottoreti isolate e prive di connessione alcuna… blah blah… massima efficienza… blah blah minima possibilità per accessi non autorizzati yada yada…
IO – Hummm… che intendete dire per ‘assoluta separazione’?
UL1 – Che la rete locale dell’ufficio vive in una sua sottorete che non ha alcuna connessione diretta possibile con il sistema che e’ installato in co-locazione.
IO – E come fate a gestire il sistema alla colocazione allora?
UL1 – Attraverso una VPN dedicata passante attraverso il triplo firewall ridondante di massima sicurezza (che manco l’NSA ce lo ha) e disponibile solo da una macchina specifica collocata nei nostri uffici.
IO – Quindi qualcuno dal vostro ufficio deve sedersi davanti a tale macchina (che io gia’ mi immagino dentro una enorme cassaforte alla ‘Mission Impossible’) digitare una password e quello e’ l’unico collegamento con il sistema alla colo… a parte la normale Internet ovviamente, che senno’ sarebbe abbastanza inutile eh?
UL1 – Esatto, massima sicurezza…
IO – Ed il database esattamente come pensate di replicarlo?
UL1 – (con aria di sufficienza) Usando il sistema di replicazione nativo del database ovviamente…
IO – Si, ma come? Se non c’e’ nessuna connessione tra i due sistemi a parte quella macchina super protetta, come fanno i due sistemi a parlarsi? O volete far passare la replicazione direttamente in chiaro su Internet?
UL1 – …he?…

Si gira e guarda il geroglifico sul muro.

UL1 – (guarda UL2) Hemmm… dunque…
IO – (rivolto a B) Perche’ avete deciso di sostituire il sistema informativo attuale? Avete problemi?
UL2 – (balzando nella discussione intanto che UL1 cerca di inventarsi qualche cosa) Il sistema informativo attuale e’ basato su roba di due o tre anni fa, e’ il momento di svecchiarlo, sostituire tutti i sistemi esistenti, rinnovare…
IO – I sistemi informativi sono come le donne: se hanno esperienza e’ meglio.

B, che stava per bersi il tea, ha deciso che se aspettava un paio di minuti prima di bere era meglio, SL invece si e’ ritrovato a gestire un ingorgo delle vie digesto/respiratorie. Solo che a questo punto nella mia testa e’ comparsa da se la parola “cockfight” a mo’ di insegna al neon lampeggiante… ed ho deciso che il mio compito non era fare apparire UL1 ed UL2 nella loro imbecillita’.

IO – Comunquesia, andiamo avanti.
B – No, no, un momento… (guardando direttamente me) voi che ne pensate?
IO – Mah, io non conosco esattamente le vostre esigenze e la vostra situazione… quanta gente avete in questo ufficio?
B – Una dozzina.
IO – Una dozzina? (guardando lo schema) A me sembra un overkill. Voglio dire, stiamo parlando di mettere giu’ una decina di server solo per una dozzina di persone. Qui si parla di parecchi soldi, solo di hardware e licenze software qui van via un centinaio di migliaia di euro, non e’ un investimento da poco. E per risolvere quali problemi poi? Io ci penserei su un po’. E comunque non andrei con un sistema cosi’ complesso.
B – (indicando la lavagna) Lei che proporrebbe?
IO – (scrivendo) Allora, per una dozzina di persone ritengo che un server con compiti di file e printer server sia piu’ che sufficiente, se stiamo su una macchina Linux non dovete nemmeno pagare licenze d’uso. Il DB Server io lo metterei in colocazione, dove e’ piu’ vicino al web server che deve usarlo, ha un sistema di UPS ed e’ protetto da altri problemi…
B – (rivolta ad SL) Vedi? Che ti dicevo io?

Un paio di ore dopo, mentre stiamo scambiando convenevoli prima di andarcene…

SL – …comunque valuteremo anche la vostra idea, mi sembra molto piu’… eh… efficiente…
B – Mi piace molto il tuo stile, molto “italiano”, no-nonsense…
IO – Io sono italiano.
DaBoss – (saltando nel discorso) No-Nonsense e’ il motto della ditta…
IO – Tu sei gia’ sposato, pussa via!

Davide

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[SdSM] La Minaccia Fantasma

 Scritto da alle 00:15 del 30/08/2008  2 Risposte »
Ago 302008
 

La minaccia fantasma

07/07/2008

Siamo di nuovo qui a parlare del bellissimo server di CL, del quale ho gia narrato le tristi vicende precedentemente.

In breve, CL ha deciso che voleva giocare a fare il sysadmin ed e’ riuscito in tempo molto breve a fulminare tutta la macchina.

Il che ha lasciato un certo numero di clienti (suoi, o meglio, della sua societa’) molto inferociti. Per un breve momento e’ sembrato che il di lui UL volesse sangue e sofferenza, ma poi, dopo aver ascoltato per una giornata le geremiadi dei suoi clienti ed aver scoperto una triste realta di vita (clienti insoddisfatti=meno soldi), la palla e’ ritornata dalla nostra parte, percui il server e’ stato rimosso dalla co-locazione e da me reinstallato.

Per qualche strano motivo (Murphy) il giorno che mi sono messo a reinstallarlo il nostro server di installazione remota ha deciso di andare nel pallone, il che significa che invece di usare l’installazione ‘standard/facile e rapida’ mi sono dovuto sciroppare l’installazione con CD. Vabbe’, poco male. Solo che l’installazione “standard” installa anche altre cose. Se a questo aggiungiamo che il server precedentemente aveva gia’ delle sue ‘stranezze’ abbiamo gia’ qualche problema.

Quasi tutto ha funzionato al primo colpo. A parte qualche problemino iniziale (tipo sendmail che ascoltava solo su 127.0.0.1) ma il grosso problema sono stati 3 siti che girano su quel coso. Siti che sono, in effetti, 3 installazioni di una ben nota applicazione di helldesk.

Dato che i siti in se ed i database sono stati ripristinati dalla macchina vecchia, ho immediatamente pensato a qualche paperocchio con la configurazione, solo che essendo /etc/httpd persa miseramente (no, non era nel backup e lo snapshot che ho fatto ho scoperto dopo che non contiene /etc/httpd perche’ “e’ sempre quella di default”) e’ un po’ dura scoprire cosa c’e’ che non funziona.

Ho passato quindi una settimana maledicendo CL e cercando di capire come accidenti funziona questo arnese e quali possono essere i problemi. Ad un certo punto per cercare di capire dove stanno i problemi ho dovuto riguadagnare l’accesso come root a MySQL e cambiare le password di ‘administrator’ di questa dannata applicazione. Non c’e’ bisogno di dire che mezz’ora dopo ho ricevuto una valanga di mail che “non possiamo piu’ usare phpMyAdmin” e “non riusciamo piu’ ad accedere all’applicazione come Admin”. Ma volete che ve lo sistemi sto maledetto arnese o no???

Comunque dopo un bel po’ di madonne ho scoperto che l’applicazione usa(va) un fetchmail per recuperare le email indirizzate all’helldesk dal nostro server di posta ed inoltrarle (tramite la chiamata ad una procedurina php) nel sistema. Dopo aver ricostruito il fetchmail (devo dirvi che ho dovuto cambiare la password e mi hanno comunicato 3 secondi dopo che “non riusciamo piu’ a leggere la posta”?) ed aver debuggato in lungo ed in largo il maledetto arnese, ho scoperto che questo dannato software per poter funzionare richiede che la DocumentRoot sia impostata correttamente alla “/” dell’applicazione. Essendo la macchina ora configurata per Mass-Defined Virtual hosts, questo non e’ piu’ il caso.

Bene! Scova come ‘forzare’ il path dentro all’applicazione stessa.

Comunque, dopo una settimana circa di madonne, test e smandruppamenti vari, sono riuscito ad avere l’arnese di nuovo in funzione. E sembra che tutto vada per il verso giusto.

Ma quando sono arrivato questa mattina in ufficio gia’ sentivo che qualche cosa non era per il verso giusto… percepisco un disturbo nella forza… qualche cosa di elusivo… nascosto…

La Minaccia si concretizza con una mail verso le 11.30:

Da: UL (capo di CL)
Subject: Il nostro server

Abbiamo ricevuto conferma che il nostro server funziona ora correttamente
e tutti i problemi sono risolti. Ottimo lavoro, grazie per il pronto
intervento.

Tuttavia, dato che dobbiamo fare molti lavori su questa macchina nei prossimi
giorni, gradiremmo avere un'account yadayada con autorizzazione a modificare
/etc/questoequello, la possibilita' di scrivere in /usr/sbin, /usr/bin,
blahblah la possibilita' di yada yada yada e cosi' via.

Se potete inviare l'account e la password a CL@DittaDiCl.nl

Mostro la mail a DaBoss.

IO – Vogliamo scommettere quanto dura stavolta?

DB – Certa gente proprio non impara mai.

Nota: io adesso ho un backup che gira ogni 3 ore e che fa il backup di tutta la /etc, che non si sa mai.

Davide

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