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ASdAC

Alla scoperta dell’acqua calda :-)

[ASdAC] Tastiera intelligente

 Scritto da alle 06:27 del 19/01/2012  Nessuna risposta »
Gen 192012
 

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In questi ultimi mesi ho sperimentato una serie di tastiere virtuali per device Android.

La caratteristica comune di tutte queste tastiere per smartphone o tablet è che tentano di fare previsioni sulla parola che l’utente sta inserendo in quel momento (per velocizzarne l’inserimento) e/o proponendo parole diverse da quelle effettivamente digitate nel tentativo di correggere i frequenti errori di digitazione.
Il funzionamento si basa su algoritmi di apprendimento, più o meno raffinati e precisi, che si basano sullo stile di digitazione dell’utente e/o sull’analisi di testi scritti in precedenza in sms, blog, su Facebook, Twitter o altre fonti.

Mi son chiesto perché non esistano (o esistono ma non li trovo?) software analoghi per le tastiere fisiche che si utilizzano sui desktop o laptop…
A mio parre, anche con un PC od un laptop sarebbe molto comodo poter contare sui meccanismi di previsione ed autocorrezione delle parole digitate di questo tipo di software, e gli algoritmi appositi potrebbero contare su una potenza computazionale superiore.

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[ASdAC] Tag cloud ed elenco categorie dinamici

 Scritto da alle 00:15 del 28/01/2009  3 Risposte »
Gen 282009
 

Ricercare dei contenuti in un blog popolato da molti articoli, non sempre è cosa facile.

La Tag Cloud da un lato consente di visualizzare, con un colpo d’occhio, quali sono gli argomenti principali trattati dal blog, dall’altro consente di visualizzare gli articoli che sono stati associati al tag selezionato con un semplice click sul tag che interessa.

La stessa cosa avviene con l’elenco delle categorie.

Entrambe le features (presenti in quasi tutti i blog) hanno però, a mio parere, un difetto: propongono un elenco statico di voci.
mi piacerebbe invece che sia la Tag Cloud che l’elenco delle categorie fossero dinamici, cioè contestualizzato rispetto all’insieme degli articoli visualizzati, variando per riflettere il nuovo sottoinsieme di articoli visualizzato.

Un esempio per spiegarmi meglio: supponiamo di essere interessati a reperire in un blog gli articoli che trattano di “Explorer”, il file manager di Vista.
Dato il numero ridotto di post sull’argomento, è possibile che la Tag Cloud non mostri una voce Explorer.
E se comunque l’avesse, cliccandoci su, sarebbero mostrati tutti gli articoli che sono associati al tag “Explorer”, a prescindere da quale argomento venga trattato nell’articolo.

Con una Tag Cloud dinamica, la selezione del tag “Explorer” farebbe comparire comunque tutti gli articoli che contengono il tag, ma la Tag Cloud si modificherebbe, mostrando a quel punto i soli tag contenuti nel sottoinsieme degli articoli appena selezionati, escludendo cioè tutti i tag che non sono associati al sottoinsieme di articoli che contiene il tag ricercato.
Con una serie di click successivi potrebbe arrivare a selezionare con precisione i soli articoli che interessano.

Lo stesso meccanismo andrebbe applicato all’elenco categorie, cosicché siano possibili con pochi click selezioni accurate.

La ciliegina sulla torta sarebbe se anche una normale ricerca testuale operasse solo sul sottoinsieme di articoli selezionato in quel momento.

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Gen 212009
 

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Un interessante dibattito sulla questione della preinstallazione di software nei computer, mi ha fatto venire in mente come dovrebbe essere realizzato e funzionare, a mio parere, un servizio di gestione degli aggiornamenti.

A mio modo di vedere occorre ribaltare il punto di vista da cui si osserva il problema e si propone una soluzione.

Sarebbe bello se ci fosse uno standard che definisce il servizio, la procedura da seguire per notificare gli aggiornamenti.

In pratica, questo nuovo servizio dovrebbe funzionare così:

  • Il servizio deve essere accessibile via web, senza la necessità di installare alcunché sul proprio computer (es.: delicious).
  • L’utente si iscrive al servizio usando un nickname utente, un  nickname del computer (facoltativo) ed un indirizzo email (nessun altro dato personale deve essere richiesto)
  • La procedura di installazione di qualsiasi applicazione richiede all’utente di effettuare il login al servizio (scelta non obbligatoria ma consigliata/proposta di default).
  • Deve essere possibile poter accedere al servizio (sia per registrare l’installazione che per ricevere la notifica degli aggiornamenti disponibili) sia con il solo nick utente che cin la coppia nick utente/nick computer. In questo modo si avrebbe la scelta se ricevere notifiche personalizzate in base al computer richiedente (si effettua un login al servizio diverso da ogni computer utilizzando username/nick computer) o se ricevere una notifica unica con l’eventuale indicazione dei computer (nick computer) in cui l’applicativo risulta installato.
  • La procedura di installazione “segnala” al servizio che che l’utente ha installato/disinstallarlo la versione X dell’applicativo Y sul computer Z (opzionale).
  • Il rilascio di una nuova versione dell’applicativo Y deve essere segnalato “al servizio” (obbligatorio)
  • Ogni operazione di aggiornamento effettuata dall’utente deve essere notificata automaticamente al servizio dalla procedura di installazione (obbligatorio)
  • L’utente periodicamente (tramite l’abbonamento a newsletter o a feed RSS o perché visita regolarmente il sito) riceve la segnalazione dell’esistenza di nuove versioni degli applicativi che ha installato utilizzando la registrazione dell’installazione; l’ideale sarebbe che la segnalazione venisse corredata dal changelog e dal link al download della nuova versione

Vantaggi: crossplatform, nessun (o quasi) rischio privacy, nessuna scansione del proprio computer alla ricerca di applicativi installati, nessun applicativo ulteriore da installare.
Aderire al servizio sarebbe obbligatorio per chi produce software, facoltativo per chi ne usufruisce.

Aggiornamento

Come spesso mi capita in questi casi, una volta avuta l’idea, questa lievita come il pane, facendomi pensare ad ulteriori sviluppi, evoluzioni ed interazioni.

Il servizio, pur potendo essere sfruttato commercialmente (cioè erogato con lo scopo di ricavarne un utile), ha le caratteristiche del classico progetto open source.

Il database delle applicazioni che i vari produttori software costituirebbero aderendo allo standard, potrebbe essere reso consultabile da chiunque si collegasse all’apposita pagina web, dotata di opportuni strumenti di ricerca e metodi per filtrare i risultati.
In questo caso il servizio avrebbe una funzione simile a quella di altri servizi esistenti (penso a Versiontracker, ad esempio), costituendone un’evoluzione.
Il vantaggio per chiunque sarebbe quello di poter ricevere le notifiche dell’aggiornamento di applicazioni a prescindere dal fatto che abbia in precedenza registrato la sua installazione.
Per chi produce software, sarebbe un ulteriore strumento per promuovere le proprie novità: si potrebbe pensare a due sezioni, upgrades/aggiornamenti e new/novità, da rendere anche  sottoscrivibili separatamente tramite newsletters e/o RSS/Atom.

Chi mostra interesse per una certa applicazione potrebbe anche ricevere dei consigli stile Amazon (chi acquista questo di solito è interessato anche a quest’altro).

Insomma il servizio potrebbe essere erogato sostenendo costi irrisori o nulli (se basato sul contributo volontario della comunità opensource) e gli stakeholder sarebbero molteplici:
– produttori di software (anche come strumento di promozione)
– chi installa le applicazioni per ricevere la relativa notifica di aggiornamenti
– chi è interessato a ricevere notifiche sulle novità software e/o gli aggiornamenti a prescindere dal fatto che gli applicativi li abbia installati o no.

Svantaggi: senza l’utilizzo di un apposito applicativo da installare sul proprio computer, non si potrebbe usufruire della funzione di aggiornamento automatico.
Perciò chi desiderasse che il proprio computer aggiorni automaticamente gli applicativi installati e registrati al servizio, dovrà necessariamente installare un apposito applicativo aggiuntivo che ha quello scopo.

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[ASdAC] Correttore ortografico

 Scritto da alle 00:15 del 26/11/2008  4 Risposte »
Nov 262008
 

Errori ortografia

Quando si scrivono testi con citazioni in diverse lingue, il correttore ortografico che evidenzia le parole non trovate in un certo dizionario, comincia ad essere poco utile se non fastidioso.

Il mio correttore ortografico ideale si comporta in questo modo:

  • Mi permette di scegliere X dizionari in cui cercare le parole.
  • Se una parola non viene trovata nel dizionario attuale, si consulta il successivo, fino ad avere l’esito (positivo o negativo della ricerca)
  • Se l’esito della ricerca risulta positivo per uno dei dizionari indicati, quello diventa il dizionario attuale ed il prossimo termine andrà cercato innanzi tutto in quel dizionario.

In questo modo se ad esempio sto scrivendo un testo in italiano con citazioni in inglese e francese, il correttore ortografico smetterà di sottolineare tutte quelle parole inglesi e francesi che non trova nel dizionario italiano (perché, a meno che non siano effettivamente errate, le troverà in uno degli altri dizionari impostati).

Di solito è possibile, tramite menù contestuale o durante il controllo ortografico, indicare al correttore se ignorare la parola segnalata come errata od aggiungerla al dizionario.
In questo caso l’utente dovrebbe poter scegliere in quale/quali dizionari aggiungere la parola (una spunta in un check box seleziona i dizionari a cui aggiungere il termine).

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[ASdAC] I menù

 Scritto da alle 00:15 del 19/11/2008  1 Risposta »
Nov 192008
 

Menu' applicazione

I menu’ delle applicazioni attuali (anche quelli a tendina) sono poco “intelligenti”.
Di solito prevedono un elenco più o meno rigido di voci (il menù contestuale è il più flessibile), ordinate secondo un criterio scelto dallo sviluppatore.
Altri mostrano un livello di flessibilità maggiore, risultando comunque molto rigidi.
Mi piacerebbe invece se i menù della applicazioni ed i menù a tendina avessero una struttura a gruppi secondo uno schema simile a questo:

  1. prima di tutto dovrebbero mostrare le X voci utilizzate più di recente dall’utente, con ordinamento ascendente o discendente invertibile con un click (gruppo dinamico);
  2. di seguito dovrebbero mostrare le Y voci statisticamente più utilizzate dall’utente, con ordinamento ascendente o discendente invertibile con un click (gruppo dinamico);
  3. solo dopo l’elenco delle voci come siamo abitati a vederle ora (gruppo statico).

All’utente dovrebbe essere consentito, volendo, di personalizzare ogni menù potendo scegliere:

  • il numero X di voci recenti da visualizzare (impostando a 0, il gruppo non viene mostrato);
  • il numero Y di voci più utilizzate (impostando a 0, il gruppo non viene mostrato);
  • la sequenza in cui i gruppi devono essere visualizzati (1-2-3, 3-1-2, 2-1-3, ecc).
  • l’ordinamento (ascendente o discendente) di default per ciascuno dei gruppi dinamici.

I vantaggi sarebbero di avere immediatamente a portata di mano, oltre che le voci elencate nell’ordine logico ritenuto più valido dallo sviluppatore, anche le voci di menù utilizzate con più frequenza.
Capita a volte di utilizzare spesso funzioni che si richiamano con menu/sottomenù; anche se logicamente ben disposte, questo ci costringe a un’overload di click.
Con i menù “intelligenti” organizzati in gruppi dinamici, la stragrande maggioranza delle volte il comando che ci serve sarebbe ad un click di distanza.

Esempi di cose simili cominciano a vedersi: ad esempio Firefox memorizza i siti più visitati.
Hyperwords, utile estensione di Firefox, a partire dalla versione 5, implementa in parte l’idea, compresa una certa personalizzabilità lasciata all’utente.
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