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Tips, Guide, Howto

Mag 182012
 

RisoltoExcel

In Excel 2010 installato nel computer di un cliente, improvvisamente, il comando copia/incolla ha smesso di funzionare.
In particolare non era più possibile incollare la sola formattazione, ne’ utilizzando l’apposita icona Copia formato, ne’ il menu’ contestuale visualizzato quando di fa click col tasto destro del mouse; l’unica operazione consentita era il copia incolla del solo testo.

Analizzando il log di sistema e gli aggiornamenti effettuati ed effettuando delle prove, ho scoperto il responsabile: con l’ultimo aggiornamento di Skype, era stato installato anche il plugin ClickToCall di Skype.

E’ stato sufficiente andare nel pannello di controllo, sezione Programmi –> Disinstalla un programma e rimuovere il plugin (solo ClickToCall, non l’intero Skype) per far tornare alla normalità il comportamento di Excel.

Mag 112012
 

android-4-rollout-galaxy-note

Il 10 Maggio 2012 è iniziato il rilascio dell’aggiornamento ad Android 4.0.3 ICS per i Samsung Galaxy Note europei.

La distribuzione avviene a partire da Germania, Francia e Gran Bretagna.

Chi, come me, ha acquistato il Note su Internet, può ritrovarsi tra le mani una di queste versioni dello smartphone.

Stamattina, infatti, ho ricevuto la notifica push della presenza di un aggiornamento del firmware.
Collegando il Note al PC ed avviando Kies ho avuto la conferma che era presente un nuovo firmware ufficiale.

Avendo effettuato il root del Galaxy Note, volevo mantenerlo pur facendo l’aggiornamento(l’aggiornamento attraverso Kies, comporta la perdita dei diritti di root).

Per proseguire occorre quindi Mobile Odine PRO, l’eccellente applicazione che consente l’installazione di nuovi firmware direttamente da smartphone.

Ho proceduto così:

  1. Scaricare il file con la ROM del nuovo firmware (N7000XXLPY_N7000OXALPY_DBT.zip)
  2. Estrarre il contenuto del file in una cartella a piacere sul PC
    image
  3. Copiare il contenuto di questa cartella in una cartella sulla memoria interna o esterna del Note
  4. Scaricare la CF Root per il firmware LPY
  5. Estrarre il contenuto del file CF-Root-SGN_XX_OXA_LPY-v5.3-CWM5.zip in una cartella sul PC
  6. Dalla cartella, copiare il file zImage in una cartella sulla memoria interna o esterna del Note
  7. Avviare Mobile Odin PRO
  8. Selezionare Open File e selezionare il file della ROM
  9. Tappare su Kernel e selezionare il file zImage precedentemente memorizzato
  10. Verificare siano selezionate le opzioni Enable EverRoot, Inject Superuser, Inject Mobile ODIN e WipeDalvik cache  
    SC20120510-173204
  11. Premere su Flash Firmware

La procedura, una volta avviata, prosegue senza chiedere l’intervento dell’utente; il Note si riavvierà qualche volta; l’ultima operazione consisterà nell’ottimizzazione delle applicazioni installate.
Al primo avvio dell’Application Installer c’è stato un crash dell’applicazione.
Riavviando lo smartphone però tutto ha funzionato regolarmente.

Questa procedura preserva i dati e le impostazioni presenti sul Note.
Se si vuole effettuare una clean installation, occorre selezionare anche l’impostazione Wipe data and cache di Mobile Odin PRO.

Screenshot_2012-05-10-18-20-48

Procedete con attenzione, a vostro rischio e pericolo anche se non mi risultano segnalazioni di utenti che abbiano avuto problemi con questa procedura.

Apr 162012
 

Entratel

Il 12 Aprile scorso sono scadute tantissime abilitazioni ad Entratel.

E’ quindi sorta per moltissimi utenti la necessità di rinnovare l’ambiente.

Non tutti sanno che, per generare e rinnovare l’ambiente di sicurezza, il floppy non è più indispensabile.
L’utente può scegliere di generare l’ambiente su qualsiasi supporto, removibile o no (Pen Drive, HD esterno, Cartella sul PC, ecc).

La procedura è molto semplice e va eseguita prima di generare il nuovo ambiente:

  1. Creare un’apposita cartella che conterrà l’ambiente di sicurezza; si può creare sul disco fisso del PC, su una chiavetta USB, o su un disco esterno. L’importante è che, al momento in cui si inizia la procedura di generazione dell’ambiente di sicurezza, la cartella sia vuota.
    Nel nostro esempio supponiamo di aver creato allo scopo la seguente cartella:
    C:\Entratel\ChiaveDiSicurezza
  2. Avviare l’applicazione Entratel, selezionare il menu Operazioni e poi la voce Opzioni –> Sistema
    Nella videata che comparirà, cliccare sul pulsante Chiave privata
    PulsanteChiavePrivata
  3. Comparirà una schermata in cui sarà possibile indicare il percorso della cartella che ospiterà l’ambiente di sicurezza
    PercorsoChiaveEntratel
    in cui si dovrà inserire il percorso completo della cartella creata in precedenza
    (C:\Entratel\ChiaveDiSicurezza nel nostro esempio)

A questo punto sarà possibile generare l’ambiente di sicurezza senza che la procedura richieda l’inserimento di un floppy.

La procedura di generazione dell’ambiente Entratel creerà le chiavi cifrate nella cartella indicata al punto 3, e richiederà un percorso su cui salvare una copia di riserva (si può usare un altro pen drive USB o un’altra cartella vuota, preferibilmente su una unità differente da quella su cui è stata salvata la prima copia).
Un consiglio: stampate il riepilogo dei codici inseriti (l’operazione viene proposta durante la procedura) e conservatelo con cura; conterrà anche l’indicazione del PIN di revoca (che servirà per il successivo rinnovo) e che viene regolarmente scordato/smarrito dagli utenti (che perciò si troveranno costretti a doversi recare presso l’ufficio più vicino dell’Agenzia delle Entrate per poter revocare/rinnovare l’ambiente).

Infine, chi avesse già generato o rinnovato l’ambiente di sicurezza su floppy ma volesse utilizzare questo sistema per memorizzare la chiave cifrata di Entratel, una volta eseguite le operazioni indicate ai primi due punti, dovrà semplicemente copiare, nella cartella appositamente creata, il contenuto del floppy contenente la copia dell’ambiente di sicurezza.

Mar 232012
 

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In un articolo di qualche mese fa, parlavo di un’alternativa ai tradizionali abbonamenti dati per tablet e smartphone per collegarsi ad Internet in mobilità.

In particolare, in quel periodo, mi aveva colpito un’offerta Vodafone relativa all’acquisto di un modem router WiFi (Huawei R201) con abbonamento di 3 mesi incluso.

Terminati i tre mesi di abbonamento compresi nell’offerta, mi son messo alla ricerca di un abbonamento ad Internet per tablet che soddisfacesse le mie esigenze: considerando copertura e costi, ho scelto un abbonamento TIM per un anno.

Nasceva la necessità di configurare il mini-router brandizzato Vodafone affinché funzionasse con la SIM TIM.

L’operazione è molto semplice.

  1. Collegare il PC (o il tablet o lo smartphone) al router WiFi
  2. Nel browser inserire l’indirizzo 192.168.0.1 (oppure vodafoneinternetkey.wifi) e premere invio per visualizzare l’interfaccia di configurazione del router 3G
    image
    inserire la password di configurazione (se non l’avete cambiata è “admin”) e premere il pulsante Accesso
  3. Cliccare sulla voce Banda larga cellulare per far comparire la videata con le impostazioni di connessione
    image
  4. La prima cosa da fare è memorizzare il PIN della SIM (solitamente 0000): inserire il PIN nel campo Codice PIN per la SIM, spuntare l’opzione Archivia PIN.
  5. Nella sezione Connessione banda larga cellulare occorre modificare le impostazioni come segue:
    – selezionare la voce “Manuale” nelle Impostazioni Connessione
    – inserire ibox.tim.it nel campo APN
    – Selezionare la voce Password non codificata (PAP) nel campo Sicurezza
    – Lasciare invariate le altre impostazioni e premere il pulsante OK in fondo alla pagine.

Alla fine, dovreste ritrovare i campi della schermata compilati come nell’immagine precedente.

Tutto qui; da questo momento in poi, a patto che vi siate ricordati di farvi attivare la SIM recandovi presso un centro TIM (non come il sottoscritto…), sarete in grado di utilizzare la il modem router WiFi Huawei R201 brandizzato Vodafone per collegarvi ad internet utilizzando una SIM di TIM.

Per configurare l’accrocchio con SIM di altri operatori, suppongo che non ci siano difficoltà superiori: dovrebbe essere sufficiente impostare l’APN relativo all’operatore la cui SIM si intende utilizzare.

Mar 192012
 

batteria-android

Sfatiamo un mito:
L’indicatore dello stato di carica della batteria presente nella status bar (o notification bar) riflette i valori memorizzati nel file batterystats.bin, presente nella directory data/system/, ed ha un ruolo fondamentale nella durata della batteria.

Falso.

Il file batterystats.bin non serve ne’ a mostrare la percentuale di carica della batteria ne’ ha alcun ruolo nella durata della stessa.

Quel file è utilizzato, invece, per memorizzare i dati relativi al tipo di operazioni effettuate dal dispositivo e dalle apps mentre la batteria non è in carica; memorizza, cioè, quei dati che vengono poi mostrati quando si utilizza la funzione Uso Batteria, che visualizza di dettagli del consumo della batteria.
Uso batteria Android

Perciò tutte quelle apps che pretendono di calibrare la batteria eliminando questo file, si basano sull’errata supposizione che questo significhi indurre a ricalcolare lo stato di carica della batteria con maggiore precisione (e addirittura migliorarne la durata), e sono semplicemente inutili.

Infatti i dati del file batterystat.bin vengono automaticamente eliminati ogni volta che staccate il device dal carica batteria, a patto che questa risulti carica a sufficienza.

Se volete tentare di ricalibrare la batteria provate a fare come segue:

  1. Scaricate completamente il device Android, fino a farlo spegnere per insufficienza della carica della batteria.
  2. Provate a riavviarlo; se il device dovesse riavviarsi, fatelo nuovamente spegnere a causa della batteria scarica. Ripetete l’operazione fino a quando non sarà più possibile avviare il dispositivo.
  3. Caricate il telefono da spento, per un lungo periodo (tutta la notte, ad esempio).
  4. Accendete il device Android quando il device è ancora collegato al caricabatteria; scollegatelo solo ad avvio avvenuto.

Possibilmente ripetete per alcune volte il ciclo scarica/ricarica descritto.

Questo dovrebbe essere l’unico modo di tarare al meglio la batteria.

Mar 132012
 

image
Dopo aver giochicchiato con Titanium Backup Pro, che ha una serie di funzioni dedicate a risolvere problemi del Market Android, le apps installate sul Galaxy Note non venivano elencate nel Market Android (ora Google Play), perciò, ad esempio, non venivano proposti i relativi aggiornamenti automatici.

Al posto dell’elenco delle mie apps compariva la scritta:

Le applicazioni e i giochi di proprietà di questo account verranno visualizzati qui

Una ricerca mi ha fatto scoprire che il problema è abbastanza diffuso e che spesso è causato proprio da Titanium Backup Pro.

Soluzione:

Occorre installare AppBrain App Market e procedere con la sincronizzazione delle applicazioni.
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Con me ha funzionato e ha ripristinato i collegamenti della app al market.