In molti siti web si fa uso di applicazioni Java per offrire contenuti interattivi.
Java non ha mai brillato dal punto di vista della sicurezza e pochi giorni fa è stata scoperta una nuova, grave falla di sicurezza che permetterebbe l’esecuzione di comandi arbitrari sui computer vulnerabili tramite il browser; la falla potrebbe essere sfruttata da qualche malintenzionato per commettere reati informatici (furto di identità o di dati sensibili, cancellazione di dati personali, ecc.).
Ad essere affetta da questa temibile falla di sicurezza è la versione 7 della piattaforma Java.
Oracle ha prontamente rilasciato un aggiornamento di Java (Java 7 Update 11) che modifica le impostazioni di sicurezza di default, impostandole su un livello più alto (High), in modo che l’utente venga avvisato della presenza di un’applet Java e possa consentire o meno la sua esecuzione.
Il fatto che Java 7 Update 11 chieda agli utenti una conferma prima di procedere con l’esecuzione di un’applet all’interno del browser, non è una soluzione al problema, pur rappresentando un passo avanti.
Gli utenti che fanno uso di applicazioni Java per desktop (si pensi ai tanti applicativi che consentono un’interazione con l’Amministrazione Pubblica, ad esempio) possono invece stare tranquilli e continuare ad utilizzare le loro applicazioni Java.
Al momento in cui scrivo, l’unico modo per mettere al sicuro il proprio browser dai rischi derivanti dai bug in Java è quello di disattivare il plugin installato nel browser e che consente l’esecuzione delle applets.
Oracle spiega come disattivare, in uno colpo solo, Java per tutti browser installati nel proprio PC.
Di seguito, invece, è spiegata la procedura per disabilitare i plugin Java in ciascuno dei browser più diffusi.

