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Test, recensioni

Provato Safari 4 beta

 Scritto da alle 20:24 del 27/02/2009  12 Risposte »
Feb 272009
 

Safari

Come faccio ogni volta che ne viene rilasciata una nuova versione, ho voluto scaricare e provare ad installare Apple Safari 4 beta sul mio Vista 64bit.

Posso finalmente esprimere un giudizio positivo su questo browser.
Finalmente è possibile utilizzare il rendering dei caratteri di Windows, con grande vantaggio per la nitidezza dei caratteri e grande disappunto degli oculisti. 😀

Esempio 1
Rendering caratteri Apple
Con rendering dei caratteri Apple

Rendering caratteri Windows
Con rendering dei caratteri Windows

Esempio 2

Rendering caratteri Apple
Con rendering dei caratteri Apple

Rendering caratteri Windows
Con rendering dei caratteri Windows

Finalmente il layout dell’applicazione si integra con il mio computer, e non con quello di Steve Jobs, e Safari sembra così un’applicazione come le altre, anche in Vista.

Mi piace molto l’idea di unificare barra del titolo e barra dei tab
New tab bar

E la barra di stato ridotta ai minimi termini.
barra di stato
anche se, ad oggi, preferisco la soluzione adottata da Chrome, che fa comparire la barra di stato dinamicamente, solo quando c’è qualcosa da segnalare.

Mi manca invece la possibilità di scorrere gli ultimi URL inseriti nella barra degli indirizzi, così come mi manca il comando “Copia e vai” presente invece in Opera e Chrome (e che in Firefox sostituisco con un’analoga feature di Hyperwords)

Coverflow per i bookmark e la cronologia lo trovo invece molto bello ma scarsamente utile, nel senso che non aggiunge nulla in più oltre che una miglioria estetica.
Preferisco di gran lunga la possibilità di attribuire tag e la funzione di ricerca di Firefox.
Così come ritengo ancora inarrivabile la gestione dei bookmark di Firefox.

La compatibilità con i siti che mi interessano è totale, a differenza di quel che accade con Chrome e Opera e a quel che accadeva con la versione 3 di Safari.
La navigazione veloce e snella, ai livelli di quella di Chrome.
Interessante il comportamento di Firefox, Chrome (aka Iron) e Safari rispetto all’occupazione di RAM.
Aprendo il browser con la medesima pagina iniziale e non navigando, l’occupazione della RAM cresce progressivamente fino a livelli inauditi (evidentemente dato che RAM a disposizione ce n’è, gli esosi tendono ad occuparne il più possibile).
image
Ma quando si inizia la navigazione all’interno del sito, paradossalmente, la quantità di RAM occupata crolla, salvo riprendere ad aumentare cessando la navigazione. 😯
Credo dipenda dal meccanismo di prefetching dei contenuti dei tre i browser.
Conclusione: non c’è grande differenza tra l’occupazione di RAM di Firefox, Chrome (Iron) e quella di Safari, pur essendo il mio Firefox infarcito di estensioni varie.

La sensazione è quella di deja vu, dato che appare chiaro che stavolta Apple ha abbondantemente copiato preso ispirazione dalle cose buone disponibili su altri browser (Google Chrome ed Opera su tutti).
Ad esempio: Top sites è simile a Accesso Rapido di Opera, ma resta il parente povero di Speed Dial.
Ma Apple, come al solito, non si fa mancare un eccesso di entusiasmo e non esita a sopravvalutare il proprio browser, definendo “straordinarie novità” queste arcinote features, presenti da tempo nei browser concorrenti:
Novità?
Impareggiabile?

Niente di nuovo, invece (e purtroppo) sul fronte della sicurezza (almeno fino ad ora che Safari 4 è in versione beta).
Quindi, di sicuro non lo userò per gestire il mio c/c tramite home banking o effettuare acquisti online (la prudenza non è mai troppa). 😉

Alla fine però Safari scala la classifica dei miei browser preferiti e spodesta dal secondo posto Opera.
Al primo posto, al momento inarrivabile, sempre Firefox che con le estensioni consente personalizzazioni impensabili per gli altri browser finora visti.
Le estensioni disponibili per Safari, infatti, non sono nemmeno paragonabili a quelle disponibili per Firefox, sia in termini di quantità che di qualità.

Ah, e Internet Explorer?
Non l’ho citato perchè ora, tomo tomo, cacchio cacchio, è scivolato in ultima posizione tra i miei browser preferiti. 😥

Technorati Tag: ,,beta,test
Feb 202009
 

WDF Demo

Dopo aver presentato il nuovo framework WDF ed esserci fatti un’idea di come si sviluppi un’applicazione weD, siamo arrivati quello che credo sia il momento più atteso, quello in cui lo si vede in azione.

Tramite questo link è possibile accedere alla demo di un’applicazione weD che illustra i vari controlli disponibili fino ad ora.
Come potrete notare, l’applicazione nel suo aspetto e funzionamento, riflette molto una tradizionale applicazione stand alone per desktop.

L’applicazione funziona alla perfezione con IE7, Google Chromium (o SRWare Iron), Safari per Windows (non l’ho provato, ma suppongo gli stessi ottimi risultati con la versione per Mac).

Con IE8 RC 64 bit l’applicazione praticamente non gira, nemmeno abilitando il Compatibility Mode. (ma non ha molto senso tentare di risolvere i problemi finchè il browser si trova a questo stadio di sviluppo).

Con IE8 32bit incluso in Windows 7 invece, l’applicazione viene eseguita perfettamente abilitando la modalità compatibile, mentre au naturelle è possibile notare qualche difetto.

Con Firefox 3 mostra alcuni problemi, causati da un annoso bug di Firefox che si trascina da tempo e che sembrava risolto con la versione 2 del popolare browser, ma che si è inesorabilmente ripresentato con la versione 3.
In pratica capita che, a volte, le windows form dell’applicazione, restino come “appiccicate” al puntatore del mouse.
Inoltre è possibile notare un fastidioso ritardo tra il movimento del puntatore del mouse e l’evidenziazione della voce di menu.

Con Opera si presenta il medesimo ritardo, ma di entità nettamente inferiore, ed un piccolo difetto di visualizzazione della grid quando la si trascina orizzontalmente agendo sulla slide bar.

Davide ed il suo staff, stanno comunque alacremente lavorando per risolvere questi problemini.

Per i curiosi è possibile scaricare da qui un report con una sintesi dei principali difetti riscontrati.

E’ inoltre possibile scaricare l’intero codice sorgente dell’applicazione weD, scritto in C#, che può essere liberamente ficcanasato con un IDE tipo  Visual C# Express 2008, gratuito.
weD application in Visual C# Express 2008

In questo modo, per chi ha un po’ di dimestichezza con lo sviluppo di applicazioni desktop, è semplicissimo rendersi conto quanto, con WDF, il paradigma di sviluppo delle applicazioni weD sia simile a quello delle applicazioni stand alone.

Come sempre, ogni commento, parere, segnalazione è la benvenuta.
Feedback riguardo al funzionamento dell’applicazione weD con browser meno diffusi, una manna.

Technorati Tag: ,

,sviluppo,web,weD,WDF,Evoluzione Sistemi,applicazioni web

Asus EeePC1000HE con 9,5 ore di autonomia

 Scritto da alle 08:57 del 11/02/2009  5 Risposte »
Feb 112009
 

EeePC 1000HE

ASUS continua a far evolvere i netbook della serie EeePC.
Oggi si fa notare il modello EeePC 1000HE, il primo netbook sul mercato con processore Intel Atom N280 a 1,66 GHz, in grado di assicurare fino a 9,5 ore di autonomia di lavoro, secondo quanto dichiarato dalla casa madre.
In questo tipo di prodotti l’autonomia ha un’importanza ed una rilevanza maggiore che in altri prodotti portatili; perciò questa non si può non considerare un’ottima notizia.
Il nuovo portatile è equipaggiato con schermo WSVGA (1024×600) da 10” con retroilluminazione LED.
La tastiera in questo nuovo modello è stata ridisegnata e presenta un layout con tasti “ad isola”.
tastiera 1000HE
Il disco rigido è da 160 GB.
Inoltre, webcam da 1,3 MegaPixel integrata nella cornice del display, Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth, memoria da 1 GB DDR2 SO-DIMM (ma visti gli attuali costi della RAM un upgrade a 2GB è assolutamente consigliato), Card Reader 5 in 1(MMC/SD/SDHC/MS/MS Pro),3 porte USB 2.0. Peso:1.45 Kg. Il sistema operativo adottato è Windows XP.
Disponibilità: fine febbraio.
Il prezzo dovrebbe essere di € 399,00.
Per ulteriori rimando al sito ufficiale dedicato agli EeePC.

Technorati Tag: Asus,EeePC,,
Feb 102009
 

image

Dopo aver accennato alla nascita di un nuovo rivoluzionario framework, WDF, nel precedente articolo sull’argomento ho pubblicato un’intervista rilasciata a FOLBlog dall’ideatore del framework, Davide Gaibotti di Evoluzione Sistemi, che ha spiegato a grandi linee le motivazioni alla base dell’idea e le peculiarità di questo strumento.

Volendo riassumere sintetizzando al massimo, la rivoluzione del framework WDF consiste nel modo in cui è possibile creare applicazioni web complesse (WeD Applications):

  • Si utilizza un unico linguaggio object-oriented come C# e non l’ensamble di altri vari linguaggi di scripting sia per gestire la parte grafica dell’applicazione che per gestire le componenti di business;
  • Si utilizza l’ambiente di sviluppo preferito (Visual Studio, ad esempio);
  • Si utilizza il medesimo paradigma di programmazione utilizzato per la creazione di applicazioni desktop (stand alone), cosa che consente di realizzare un’applicazione web a tutti quegli sviluppatori che non hanno mai visto PHP, Flash o altri strumenti utilizzati attualmente per sviluppare applicazioni web.

In questo articolo vedremo il codice di una semplice applicazione di esempio, realizzata sfruttando la versione Java di WDF basata su J2EE.

Leggi il seguito »

Feb 052009
 

image

Alcuni mesi orsono ho accennato all’imminente arrivo di un nuovo, rivoluzionario framework per lo sviluppo di applicazioni web complesse.
Con il deposito di brevetto effettuato nel dicembre scorso è ora possibile svelare alcuni aspetti e iniziare ad approfondire l’argomento.

Non ho esitato a definirlo rivoluzionario per ciò che consente di fare e la facilità con cui rende possibile creare applicazioni web complesse in poco tempo, ottenendo risultati quasi impensabili con gli attuali migliori strumenti si sviluppo web.

Oggi ho il piacere e l’onore di pubblicare un’intervista realizzata con l’ideatore del framework, Davide Gaibotti, laurea in Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano, che ne ha implementato una versione perfettamente funzionate utilizzata attualmente dalla sua società, Evoluzione Sistemi, per lo sviluppo di applicazioni web.

Enrico: “Innanzitutto complimenti; ho avuto il piacere di vedere all’opera una applicazione realizzata con il tuo framework e ne sono rimasto molto colpito. (vedi snapshot)
Com’è nata l’idea del framework? Qual’è stata la considerazione o la motivazione alla base?”

Interfaccia applicazione WeD

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Dic 202008
 

VirtualBox 2.1

E’ stata rilasciata la versione 2.1 di VirtualBox, l’ottimo software di virtualizzazione gratuito di ho cui più volte parlato in precedenza.

Le novità in questa versione sono piuttosto interessanti. Tra le altre segnalo:

  • Supporto a macchine virtuali 64bit installate su macchina reale con sistema operativo a 32bit (rende possibile il test di sistemi a 64bit su macchine fisiche che eseguono sistemi operativi a 32 bit)
  • Accelerazione 3D via OpenGL (sperimentale); attualmente disponibile solo per macchine virtuali che eseguono Windows XP e Vista 32bit, con installati i Windows Guest Additions. Al momento è disponibile solo l’accelerazione OpenGL; per Direct3D occorrerà attendere future versioni di VirtualBox.
    Accelerazione 3D
  • Nuova implementazione della configurazione di rete Host Interface; ora la configurazione è semplicissima, simile a quella che si ha con VMware, e rende superflua la procedura di creazione manuale di un bridge di rete che ho descritto in questi articoli.
    Ora è sufficiente selezionare quale tra le interfacce di rete presenti presenti sul PC è da far utilizzare alla macchina virtuale.
    Configurazione network
  • Incremento delle performances VT-x (real mode execution)
  • incremento delle performances VGA con VT-x e AMD-V
  • Pausa automatica della macchina virtuale quando la macchina reale entra in modalità sospensione (sia per hosts Windows che Mac OS X)
  • Riavvio automatico della macchina virtuale messa precedentemente in pausa quando la macchina reale esce dalla modalità sospensione (sia per hosts Windows che Mac OS X)
  • Salva lo stato delle macchine virtuali (sia quelle in esecuzione che quelle in pausa) quando la macchina reale è alimentata da batterie e il loro livello di carica diventa critico (solo per Windows)
  • Aggiunto il supporto per la creazione di immagini VMDK (compatibili VMware) e VHD (compatibili con file immagine Vista Backup e Virtual PC)
  • Aggiunto il supporto per la conversione di file immagine (VDI/VMDK/VHD/RAW)
  • Consente il collegamento dello stesso HD a più macchine virtuali contemporaneamente

Insomma, si tratta di una vera e propria major release, che rappresenta un bel passo avanti rispetto alla precedente.

Technorati Tags: VirtualBox