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Test, recensioni

Apr 182011
 

WeTransfer

Nel precedente articolo illustravo un plugin per Outlook che consente di inviare email con allegati fino a 100MB.

La validità di soli 30 minuti del link generato per il download dell’allegato mi ha spinto a continuare le ricerche di una soluzione alternativa tra le innumerevoli a disposizione.

Mi è piaciuto molto WeTransfer per l’interfaccia semplice e curata e la sua facilità d’uso.
Le caratteristiche principali:

  • Consente l’invio file di dimensione fino a 2GB (in unico file oppure in più file) senza alcun limite giornaliero o mensile.
  • Il link per il download dell’allegato inviato al destinatario ha validità di 2 settimane (non modificabile) dopodiché il file inviato viene eliminato (non è possibile eliminarlo prima).
  • E’ completamente gratuito
  • Non richiede registrazione
  • E’ possibile inviare lo stesso allegato fino a 20 destinatari differenti; per ciascuno viene generata una email separata in modo che un singolo destinatario non conosca l’indirizzo degli eventuali altri destinatari

Il funzionamento è veramente semplice:
una volta approdati alla pagina principale del servizio viene mostrata una semplicissima interfaccia (realizzata in Flash) con cui è possibile aggiungere i files da inviare, inserire gli indirizzi email dei destinatari, l’indirizzo email del mittente (molto importante per ricevere le notifiche relative al servizio!) ed un eventuale messaggio che accompagna il file

Form invio files

Cliccando sul pulsante Trasferisci il file selezionato viene inviato ed un’animazione indica l’avanzamento dell’operazione
Animazione avanzamento upload

Al termine dell’invio compare la notifica del completamento dell’operazione
Upload completato

Il mittente riceve una email di notifica dell’operazione di invio…
email di notifica di invio avvenuto

…ed una notifica per ogni destinatario che effettua il download dell’allegato
email notifica avvenuto download del file inviato

 

Il destinatario riceve una email che contiene il link che gli consente di scaricare l’allegato
email ricevuta dal destinatario
L’email per il destinatario arriva in inglese, ma viene offerta la possibilità di cambiare la lingua in cui ricevere le email; cliccando sul link “Want this and future WeTransfer emails in a different language?” viene aperta una pagina del browser in cui è possibile scegliere una lingua differente
cambio lingua email destinatario

Per scaricare l’allegato, il destinatario deve fare click sul pulsante Download posto appena prima del messaggio o sul link testuale alla fine dell’email.
L’avanzamento del download viene mostrato con un’eloquente animazione
animazione download in corso

così come il suo completamento
notifica download completato

Il vantaggi di questa soluzione rispetto a analoghe come Jumbomail è che si può inviare l’allegato utilizzando il proprio indirizzo email.
L’ideale sarebbe stato poter indicare il periodo dopo il quale rendere invalido il link (o eliminare il file inviato).

Infine segnalo la possibilità di precompilare il form utilizzando apposite query strings:

Apr 172011
 

Allegati di grosse dimensioni

Può capitare di dover inviare email con allegati di grandi dimensioni (maggiori di 20MB).
Ci sono un sacco di servizi web gratuiti che consentono di farlo (vedi –uno per tutti- Jumbomail di Libero) ma tutti consentono l’operazione utilizzando o la webmail oppure un servizio accessibile via web browser.

Ho scoperto che Drop.io, che forniva un plugin per Outlook che consentiva il comodo invio utilizzando il client di posta (anziché un servizio web o una webmail), dopo essere stato acquistato da Facebook, è passato a miglior vita ha interrotto il proprio servizio dal 15/12/2010.

Quando stavo perdendo le speranze di trovare una soluzione analoga e gratuita, ho scoperto YouSendIt Lite, analogo e gratuito come Drop.io.

Se vi è sufficiente la possibilità di inviare allegati le cui dimensioni non superino 100MB (con un tetto mensile di 1GB), allora YouSendIt Lite è la soluzione che fa per voi.

Il plugin funziona con Windows (da XP in poi) e Outlook 2003, 2007 e 2010 (solo 32bit! Triste ) .

Dopo essersi registrati al servizio ed aver confermato l’account, si scarica il plugin per Outlook, lo si installa (avendo cura di verificare che Outlook non sia in esecuzione) e in Outlook compare una nuova toolbar:
Toolbar YouSendIt

Cliccando sull’icona YouSendIt compare un menu in cui è possibile inserire le credenziali d’accesso utilizzate in precedenza nella fase di registrazione, e configurare il servizio in base alle proprie esigenze
Esempio di configurazione

Quando si crea un nuovo messaggio, risulta disponibile una toolbar che consente di selezionare il file da inviare
Allegare un file

Premendo il pulsante Invia, il plugin effettua l’upload del file (è visibile una barra che mostra l’avanzamento del processo) e poi invia l’email.
Upload file in corso

Il destinatario riceverà una email con il link per il download del file allegato.
Email ricevuta dal destinatario

Da notare che, nella versione Lite, il link ha una durata fissa di 30 minuti Triste trascorsi i quali non è più utilizzabile. Un grosso limite….

Effettuando l’aggiornamento alla versione PRO del servizio (a pagamento) è possibile impostare sia una diversa durata del link (fino a 7 giorni) che la notifica dell’avvenuta ricezione dell’email  dell’avvenuto download dell’allegato e/o della scadenza del link.

In questa pagina è possibile confrontare soluzioni e funzionalità del servizio offerte da YouSendIt.

Gestire smartphone dal PC

 Scritto da alle 05:05 del 14/04/2011  Nessuna risposta »
Apr 142011
 

Può essere comodo poter utilizzare il proprio smartphone tramite il PC.
Un’applicazione gratuita per Windows e per smartphone Windows Mobile consente di farlo molto agevolmente: si tratta di MyMobiler.

L’applicazione può essere installata tramite apposito installer, oppure scaricata in un file zippato ed utilizzata senza che sia necessaria alcuna installazione (metodo che consiglio sempre, quando è disponibile).

Una volta effettuata l’installazione/decompressione del programma in una cartella a scelta dell’utente, occorre creare un collegamento al programma (nemmeno l’installer, infatti, crea i link nell’elenco programmi del menù start).
Basta semplicemente cliccare con il tasto destro del mouse sul file MyMobiler.exe presente nella cartella che contiene l’applicazione e scegliere l’opzione Crea collegamento

Una volta creato, il collegamento può essere copiato/trascinato dove è più utile (sul desktop, sul menù Start, nell’elenco programmi del menù Start, nella barra delle applicazioni, ecc.).

Ora è necessario collegare il proprio smartphone al computer per installarci l’applicazione.
Dopo aver lanciato MyMobiler sul PC e collegato ad esso il proprio smartphone, noterete una piccola icona nell’area di notifica

Cliccandoci su con il tasto destro compare un menù in cui occorre selezionare l’opzione Install del sottomenù Configure Mobile

Purtroppo la procedura di installazione sullo smartphone non da’ alcun feedback riguardo all’esito dell’operazione; per verificare che l’applicazione sia stata correttamente installata, occorre tappare sul menù Start dello smartphone e cercarla tra i programmi installati.

Una volta lanciato il programma anche sullo smartphone, si aprirà una finestra che mostra la videata dello smartphone in cui è possibile interagire con mouse e tastiera del PC.

Oltre che salvare lo schermo o registrare in un video ciò che viene svolto sullo smartphone, MyMobiler consente di ruotare la schermata (se lo smartphone prevede questa possibilità) in modo da poter fruire meglio dei programmi che beneficiano del layout landscape.

Nell’esempio è mostrato Opera Mobile 10 in azione sul mio HTC HD2 in modalità landscape.

Nel mio caso, la rotazione dello schermo nella videata di MyMobiler sul PC, avviene automaticamente e contemporaneamente alla rotazione del mio smartphone: ruoto l’HD2 in modo che, grazie all’accelerometro (G-Sensor), il layout si disponga in modalità landscape e MyMobiler adegua automaticamente la schermata visualizzata sul PC.

Scoprite in quanti modi può essere utile poter utilizzare uno smartphone dal PC…ad esempio per scrivere sms utilizzando la tastiera del computer Occhiolino.

iPad. A che serve?

 Scritto da alle 12:36 del 29/05/2010  29 Risposte »
Mag 292010
 

iNutile

Alcuni giorni fa ho avuto per le mani, per alcuni giorni, una versione USA dell’iPad, precisamente quella con la sola connessione WiFi.

Ero impaziente perchè, tempo fa, ero certo che la mia repulsione nei confronti dei prodotti Apple sarebbe capitolata di fronte a quello che sembrava un gioiellino, che ai miei occhi rappresentava, sulla carta, un passo avanti in quello che per me è il palmare/tablet/ebook reader/smartcoso ideale (son fissato, chissà perchè, che un prodotto di questo tipo debba avere un display da 7”, non di più, ne’ di meno).

L’estetica dell’iPad, la cura del look, come al solito, mi ha favorevolmente impressionato.
La fluidità dell’interfaccia e la rapidità di risposta dell’accelerometro ottime, anche se meno sorprendenti del solito per me, che da poco giochicchio con un HTC HD2.
Ma l’elenco dei pregi, ahimè, per quanto mi riguarda termina qui.

Il primo conato…ehm…cenno di repulsione l’ho sofferto immediatamente all’accensione: impossibile utilizzare l’iPad se prima non lo si collega ad un PC preventivamente inzaccherato da quella ciofeca cosmica (IMHO si intende…) che è iTunes per Windows.
Ovviamente, se installi iTunes sei obbligato ad installare Quicktime e devi fare molta attenzione perchè, se ti distrai un secondo e ti azzardi ad accettare le impostazioni proposte dall’installer, ti ritrovi infilato nel didietro installato a tua insaputa (Scajola’s style) anche Safari.

Vabbè…la solita Apple…che mi aspettavo?

Finalmente, dopo questa cerimonia che sa tanto di iniziazione per i nuovi adepti, accendo l’iPad….
Wow…ehm…che poca roba che c’è installata….
Immediatamente mi rendo conto dell’assenza di un editor di testo, anche una robetta tipo Wordpad; esiste solo un mastodontico blocco note che però non risulta affatto intuitivo, nonostante la semplicità e la banalità dello strumento.
Abituato al mio smartphone cerco ingenuamente un foglio di calcolo; niente.
Non pensavo ci fosse installato gratuitamente Office 2010 come sul mio HD2 (ingenuo si ma mica fesso: so che ho a che fare con Applerie), ma un software Apple che consentisse di gestire dei fogli di calcolo.

Vabbè, penso che sono il solito prevenuto nei confronti di Apple e, dopo aver configurato la WiFi, appuro che non esiste la possibilità di connettere nessuna periferica USB e ci rimango male: faccio fatica a vedere oggetti di questo tipo come un gigantesco smartphone e li associo di più a dei netbook, notebook o tablet in cui le connessioni USB (ed altre) sono un must e la loro assenza fa arricciare anche il naso meno sopraffino.

Evito di esternare queste mie considerazioni e restituisco l’iPad al legittimo proprietario, che tutto si può definire tranne che esperto di informaticherie e che mi ha convocato appunto per “…impostarlo perchè lo possa utilizzare al meglio”.
E’ tornato dagli USA con il petto gonfio per il suo nuovo acquisto, voglioso di mostrarlo ai propri amici ed invidiosi conoscenti, chi sono io per incrinare questo idillio?
Invece questo screanzato che fa? Si vede che anni ed anni di uso dei prodotti Microsoft crea delle insane aspettative e mi chiede:
iLLo -  “Senta, e come faccio per scrivere delle lettere con Word?”
iO – ”Ehm…al momento non si può perchè non è incluso nessun programma di videoscrittura; deve installare un wordprocessor”
iLLo – ”Ah ecco…e non lo può fare ora?”

Spiego, con tutta la cautela di cui son capace, che i programmi vanno acquistati dalla Apple tramite AppStore, che però Apple impedisce ai legittimi proprietari italiani di un iPad acquistato legalmente e regolarmente in un centro Apple negli USA, di utilizzare iTunes (sempre e solo lui) in Italia per installare programmi e che (erano i primi di Maggio) avrebbe dovuto attendere che l’iPad fosse commercializzato anche in Italia a fine Maggio per verificare se l’operazione sarebbe stata consentita, e che si, lo stesso discorso valeva per Excel.

iLLo – “Ah…e quindi fino a quando non potrò comprare Word ed Excel per iPad (esistono vero?), per cosa uso questo coso?”
iO – ”Beh…per navigare su Internet, inviare e ricevere email, navigare su Internet, oppure scambiare email, o ancora navigare Internet…ecc”
iLLo – ”Ah…solo? Beh almeno posso restare in contatto tramite Skype….”
iO – ”Ehm…non proprio; per ora Skype per iPad non esiste e comunque potrebbe installarlo solo tramite AppStore…”
iLLo – ”…che però ora non consente l’operazione, giusto?”
iO – ”Giusto”
iLLo – ”E non c’è modo di aggirare questo problema?” (testuali parole)
iO – ”No, che io sappia”
iLLo – ”Cioè i programmi li posso acquistare solo da questo AppStore? E solo se e quando Apple lo consentirà?”
iO – ”Esatto”
iLLo – ”E non esistono programmi gratuiti come quelli che uso con Windows”
iO – ”Si certo che esistono, e li può installare a patto che siano elencati nell’AppStore”
iLLo – ”Ah….bella fregatura.”
iO – ”….” (ehh, ciccio, con me sfondi una porta aperta…)
iLLo – ”Sto vendendo un iPad acquistato negli USA. Interessa?”

A prescindere da questa particolare vicenda, per come è stato realizzato l’iPad, mi chiedo quale possa essere l’utilizzo tipico di un device così costoso.
In teoria potrebbe essere utilizzato un po’ per tutto; in pratica mi sembra che qualsiasi funzione rischia di sembrare una forzatura ed essere relegata a situazioni di emergenza.
Un po’ come quando ci si trova costretti a redigere un documento Word dotati solo del proprio smartphone o pocketpc Windows Mobile-dotati.
Un qualsiasi economicissimo netbook da 10” consente di fare tutto ciò che è in grado di essere fatto con l’iPad ma molto più comodamente ed a prezzi nettamente più contenuti.

Insomma, il mio quesito è molto semplice: a che serve un iPad? Perchè varrebbe la pena spendere così tanto?
Francamente, più di ogni altra volta, mi risulta difficile trovare una risposta degna di attenzione.

Creare font personalizzati con la propria grafia

 Scritto da alle 13:40 del 24/02/2010  7 Risposte »
Feb 242010
 

image

Di recente ho scoperto un sito web che consente di creare font personalizzati.

Si tratta di YourFonts, attraverso il quale, con dei semplicissimi passaggi guidati, in pochi minuti è possibile creare il proprio font di caratteri personalizzato, ottenendo dei risultati veramente interessanti.

Il font di caratteri personalizzato, oltre che uno sfizio per tanti, risulta particolarmente utile a chi ha bisogno di creare dei documenti in cui il normale set di caratteri può risultare un po’ troppo impersonale.
Si pensi ad esempio alla redazione di materiale didattico per scuole elementari o medie, alla scrittura di lettere e biglietti personali, pagine web, ecc.

La procedura con cui si realizza il proprio set di caratteri, utilizzabile poi su PC e Mac con qualsiasi programma che preveda la scelta del font da utilizzare, è veramente semplice e suddivisa in vari passi.

Occorre innanzi tutto scaricare dall’apposita pagina, una tabella (in formato PDF) che va stampata e compilata a mano, seguendo le istruzioni riportate.

La tabella è suddivisa in due fogli A4 distinti: il primo contiene il set di caratteri principali, il secondo una serie di caratteri accentati e speciali, utili soprattutto a chi scrive in lingue diverse dall’italiano o l’inglese (spagnolo, francese, svedese, tedesco, ecc).

Una volta compilata la tabella, va acquisita con uno scanner e salvata in uno dei seguenti formati:  .gif, .jpg, .jpeg, .png, .pdf, .tif, o .tiff.
Se si compilano entrambe le pagine della tabella, occorre creare due file separati.

Una scannerizzata la tabella, occorre effettuare l’upload dei file generati scegliendo un nome da assegnare al font ed indicando, eventualmente, una nota sul copyright.
 

Una volta effettuato l’upload dei file, è possibile visualizzare un’anteprima del font creato, con la possibilità di inserire un testo personalizzato per meglio valutare il risultato dell’operazione.

Se si è soddisfatti del risultato ottenuto, è possibile scaricare il file .ttf contenente il font personalizzato.

Per installare il font sul proprio computer, occorre seguire le istruzioni specifiche per il sistema operativo in uso.

In Windows 7 è sufficiente aprire il file .ttf generato e cliccare sul pulsante installa presente nella finestra di anteprima che verrà visualizzata.
font personalizzato

Il costo dell’operazione è veramente esiguo: $9,95 per la prima pagina della tabella, e $5,00 per la seconda (opzionale).
In sostanza, al cambio attuale, con circa € 9,00 (IVA inclusa) è possibile dotarsi del proprio font personalizzato.

Giu 162009
 

FTPpie

FTPpie è una comodissima utility che consente di visualizzare lo spazio occupato in ciascuna directory in un server FTP.

Impostazioni

I risultati della scansione dei file, che avviene una volta fornite le credenziali per loggarsi al server FTP, sono visualizzate anche in maniera grafica.

Fonte

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