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Test, recensioni

Dic 132007
 


Alla fine mi son deciso ed ho acquistato un iMac, in modo da poter verificare, con “SanTommasica” mano, in prima persona, pregi e difetti.
Si tratta un iMac 20″, CPU Intel Core 2 Duo da 2 GHz, con 2 GB di RAM, HD 250GB, SVGA Radeon HD2400XT 128MB Ram (prezzo al momento in cui scrivo: € 1.339,00).

Ci ho immediatamente installato Leopard e successivamente l’ho aggiornato con la procedura si aggiornamento automatico.
L’ho sistemato fianco a fianco al mio PC con Vista ed ho inziato a giocchicchiarci un po’…
Ed ora vi racconto le mie impressioni.
Le considerazioni che seguono sono fatte tenendo sempre presenti i principi base di usabilità, cercando di escludere valutazioni attinenti ai gusti personali (De gustibus non est disputandum) ed avendo come metro di paragone equivalenti funzioni disponibili in Vista.
Dopo solo una decina di giorni di utilizzo, ovviamente, non sono diventato un esperto di MacOSX ne’ ho potuto esplorare in ogni anfratto l’intero sistema.
Ma per gli scopi che mi prefiggo, e cioè trovare conferme riguardo alla maggiore usabilità di un Mac rispetto a Windows e individuare il target di utenti a cui questa soluzione Apple si adatta maggiormente, l’esperienza è stata certamente illuminante e già ora credo di poter trarre alcune conclusioni.
Inoltre, sono convinto che per valutare l’intuitività di un sistema, non solo non è necessario ma è controproducente protrarre troppo a lungo i test
Iniziamo! Indicherà con [+] i pregi e con [-] i difetti che ho riscontrato.

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AMD Phenom non intacca la leadership Intel

 Scritto da alle 22:36 del 23/11/2007  1 Risposta »
Nov 232007
 


Expressview ha pubblicato lo scorso 20 ottobre il risultato di alcuni benchmark eseguiti con Crysis in cui vengono confrontate le prestazioni delle CPU Intel QX6850, QX9650 e E6850 e AMD Phenom X4.
Per il test sono state utilizzate le schede madri AMD RD790 e Intel P35.
Sono state lasciate tutte le impostazioni di default, compresi i settaggi di Crysis.
La scheda grafica utilizzata è òa 8800GTX con drivers versione169.01; tutti i test sono stati eseguiti in XP.
Per equlibrare il test, la CPU AMD è stata overclokkata del 25%, portandolo sd 2,4GHz a 3GHz (15 x 200Mhz) con la RAM che, di conseguenza, operava a 375MHz a causa dei settaggi automatici imposti dal controller di memoria integrato; a fronte di un incremento della frequenza del 25%, si registra un incremento di prestazioni del 15%.

I risultati mi sembrano un po’ deludenti, sia per la CPU AMD che per l’irrisoria differenza di prestazioni tra i Dual ed i Quad Core, dovuta probabilmente al fatto che il software ancora non sfrutta al massimo le potenzialità dei Quad Core.

Segnalo inoltre che su Tom’s Hardware è pubblicato un test approfondito del Phenom X4 9700; anche qui si dimostra l’inferiorità della CPU AMD nei confronti dell’Intel Q6600 (-9,8%), il Quad Core più economico di casa Intel.


Fonte: Expressview & Tom’sHardware

Technorati Tag: CPU , AMD , Intel , Test , benchmark

Nov 082007
 


Internet Explorer
e Firefox fanno a gara per conquistare quote di mercato nel segmento browser e per conquistare la palma di migliore dal punto di vista della sicurezza. Attualmente, nonostante l’incremento di diffusione registrato da Firefox negli ultimi mesi, Internet Explorer viene utilizzato ancora dal 78% degli utenti (fonte NetApplication).

Se è relativamente semplice valutare un software dal punto di vista delle funzionalità e dell’usabilità, lo è molto mento per quel che riguarda la valutazione del punto di vista della sicurezza .
Per garantire un’alta sicurezza agli utenti è necessaria una combinazione di codice di qualità ed assenza di vunlerabilità nel progetto di base.
Una delle ragioni per cui Firefox incrementa la propria diffusione è perchè viene ritenuto dagli utenti (a torto se confrontato con IE 7, o a ragione nei confronti con IE 6) più sicuro di Internet Explorer.
E la sicurezza, quando si ha a che fare con Windows, in assoluto la piattaforma più presa di mira da chi sviluppa malware, è un aspetto di primaria importanza.

La scoperta dei Trojan DNSChanger, che affliggono sia Windows che MacOSX, ha ispirato Alex Eckelberry e Adam Thomas della Sunbelt, nella realizzazione del video che trovate in seguito.
Un Trojan è stato inserito nella procedura di installazione dei codec necessari alla visualizzazione di film porno gratuiti.
Una volta installato su un sistema Windows o MacOSX altera la configurazione del DNS sulle macchine infette.
Eckelberry tiene comunque a minimizzare l’impatto reale del Trojan, spesso dipinto più temibile di quel che in realtà è:

We’ve seen quite a bit of FUD out there about the Trojan DNSChanger (both Windows and Mac versions) hijacking your DNS settings and then redirecting you to malicious websites, stealing personal identities, killing your dog and even crank-calling your grandmother with naughty messages. Actually, it’s quite a bit more pedestrian than that, and we thought we’d set the record straight. This Trojan is all about generating affiliate commissions by redirecting search results. So if you google “Spyware”, you’ll get search results they want you to see

In sostanza il DNSChanger in realtà si limita a “truccare” il risultato delle ricerche su Google in modo da incrementare le commissioni a favore degli affiliati.

Il seguente video mostra un confronto della vulnerabilità agli effetti del Trojan tra Internet Explorer 6 e Firefox 2.0.
[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/bzNQ0OxNX8E" width="425" height="350" wmode="transparent" /]
Il video in realtà sembra un pretesto per offrire agli utenti che utilizzano Internet Explorer 6 una valida ragione per passare a Firefox.
A mio parere, per correttezza, sarebbe più giusto confrontare il comportamento di Firefox 2.0 con IE7.
Ma in ogni caso è una buona scusa per far riflettere quegli utenti che restano affezionati alla versione 6 di IE (secondo NetApplication ancora un buon 43% ad oggi).

P.S.
Personalmente utilizzo Firefox 2.0.0.9, non perchè lo ritenga superiore ad Internet Explorer 7 in termini di di sicurezza o prestazioni, ma perchè apprezzo molto l’estensibilità tramite plugin, che mi ha permesso di arricchirlo di funzionalità a me molto utili in modo molto semplice e pratico.

Fonte

Technorati Tag: Firefox , Internet Explorer , sicurezza , confronto

Il miglior player MP3 per Windows: Winamp

 Scritto da alle 18:14 del 25/10/2007  4 Risposte »
Ott 252007
 

A mio parere il miglior software in assoluto per ascoltare MP3 con Windows è WinAmp, gratuito.
Purtroppo lo sviluppo della versione di Winamp per Mac (MacAmp) e Linux non è seguito e curato come quello per la versione Windows, che risulta un prodotto nettamente superiore.
Per gli utenti Mac, l’alternativa migliore ad iTunes potrebbe essere Songbird.
Uso Winamp da quasi 10 anni e nel tempo si è costantemente migliorato, arricchendosi di features per il ripping dei CD e codifica MP3, il supporto ai video, ed molte altre.
In genere non apprezzo la tendenza che hanno alcuni software di aggiungere features che poco hanno a che fare con il compito originario per cui sono stati creati; l’esempio più eclatante è Nero Burning Rom, che da ottimo programma per masterizzare CD, è diventato un mostro della serie “faccio-tutto-io”, forse perdendo per strada qualcosina in termini di qualità nella masterizzazione.
Winamp non ha esagerato in questa direzione, restando compatto ed agile, leggero e versatile, (il download della versione 5.5 full, la versione che vi consiglio, e di poco superiore agli 8MB, ma la versione Lite pesa solo 2,7MB) e migliorando costantemente nella funzione per cui è stato ideato: riprodurre file audio.
Personalmente lo uso per ascoltare ed organizzare i miei MP3, creare playlist in modo semplice ed intuitivo; si integra perfettamente nella shell di Windows, rileva automaticamente, gestisce e supporta memorie USB e lettori MP3 esterni, iPod compreso.
Lo consiglio vivamente agli utenti Windows possessori di un iPod in alternativa a quel baraccone infernale di iTunes, inutilmente avido di risorse.
Il supporto e le funzioni per i file audio sono, manco a dirlo, eccellenti.
L’interfaccia è compatta, pratica e funzionale; tutti i comandi che servono sono a disposizione ed utilizzabili in modo molto intuitivo; esteticamente è molto sobria ed essenziale e può essere personalizzata (a volte in modo davvero incredibile) con una delle migliaia di skins che sono disponibili attualmente.
Vi consiglio la riuscitissima skin MMD3 (quasi 20 milioni di download ad oggi!), in grado di trasformare l’aspetto di Winamp da così (in cui è visualizzato il solo player e sono spenti resi invisibili tutti gli altri dock come editor di playlist, libreria multimediale, equalizzatore, video)

a così (in cui è visualizzato il player e l’editor di playlist)

Oltre che personalizzarne a piacere il look, Winamp può essere arricchito di innumerevoli funzioni potendo scegliere tra migliaia di plugin.
Una volta scaricato ed installato, Winamp è utilizzabile senza far nulla: la configurazione di default è eccellente. E’ comunque possibile configurare e personalizzare il programma fin nel minimo dettaglio, per ogni funzione nativa, per ogni skin e per ogni plugin.
Insomma, un programma che non deve mancare.
Una volta iniziato ad utilizzare difficilmente sarete in grado di farne a meno.
Per un confronto delle features presenti nelle varie versioni di Winamp, cliccate qui.
Per una panoramica sulle funzioni disponibili, cliccate qui.
Cliccate qui per il download della versione 5.5 full.

Technorati Tag: MP3 , Winamp , Windows , player , consiglio

Lezione di Blog: imparare a discutere

 Scritto da alle 10:48 del 17/10/2007  Nessuna risposta »
Ott 172007
 

Tempo fa ho proposto la nascita di un network di blogger costituito da autori di articoli che trattano argomenti che di solito sfociano in flame e guerre di religione.
Invitandovi a leggere l’articolo in cui è spiegata l’idea in modo molto sommario, vorrei invece mostrarvi un esempio del risultato che la mia proposta mira ad ottenere.

Catchup post è un interessante articolo pubblicato sul mitico blog Ad Ovest di Paperino.
Partendo dalla segnalazione di una nuova temibile minaccia che si affaccia nell’ambito della sicurezza informatica (i bootkit, evoluzione dei rootkit che intendo approfondire in futuro con appositi articoli), innesca una discussione alla quale partecipa attivamente, apportando un contributo non indifferente, Sughero, utilizzatore esperto di Linux.

La lettura dell’articolo e soprattutto dei commenti che ne sono scaturiti, ha rappresentato per me molto di più di una lezione universitaria sugli argomenti trattati.
Lo stile, l’assenza di arroganza, la profondità e la competenza dimostrata da Paperino e Sughero nel portare avanti le proprie argomentazioni, idee ed obiezioni sono rare nella giungla dei blogger ed aiutano veramente alla costruzione critica di una propria opinione.

E’ stato come assistere al duello di fiorettisti dalla tecnica sopraffina.
Una boccata di ossigeno nel mondo dei blog.
Complimenti ad entrambi.

TV LCD: un po’ di chiarezza sulle sigle

 Scritto da alle 18:25 del 08/10/2007  Nessuna risposta »
Ott 082007
 


E’ sempre più difficile non cedere alla tentazione di cambiare il proprio televisore con uno degli ultimi modelli a schermo piatto (LCD/Plasma).
Altrettanto difficile è orientarsi tra le diverse sigle che ne indicano le caratteristiche.
Questo è un tentativo di fare un po’ di chiarezza.
Ho volutamente evitato dettagli che penso possano non interessare ai più, cercando di andare subito al sodo.
Ho comunque segnalato con dei link di rimando a fonti di informazione e a definizioni, che ritemgo possano tornare utili a chi vuole approfondire ulteriormente.
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