Privacy Policy Tecnologia | FOLBlog - Pag. 6

Ricerca in FOLBlog

Tecnologia

Stampare oggetti in 3D

 Scritto da alle 11:04 del 13/09/2007  3 Risposte »
Set 132007
 


Pur avendo già visto all’opera stampanti 3D e fotocopiatrici 3D, in grado cioè di riprodurre un oggetto modellando una resina o altro materiale particolare, questa demo della zPrinter 450, prodotta da ZCorporation, mi ha lasciato stupefatto:
[kml_flashembed movie="http://www.youtube.com/v/hZ72a1wzGNA" width="425" height="350" wmode="transparent" /]

Quest’altro filmato spiega in dettaglio come può essere utilizzata.
Davvero stupefacente!
Sempre più spesso mi viene in mente la frase “il futuro è già qui”!

Mi ha colpito, banalmente, il fatto che gli oggetti vengono riprodotti già colorati…
Il prezzo, ovviamente, è adeguato all’innovatività: quasi 30.000 Euro per la stampante 3D a cui va aggiunto il costo dei materiali per riprodurre l’oggetto: Materiale in polvere (circa 67 Euro per 1000 cm3), colla agglomerante (Euro 11 per 100 ml).

Fonte 

Assaggi di futuro

 Scritto da alle 17:45 del 05/09/2007  Nessuna risposta »
Set 052007
 

Cos’è, come definire questa sorprendente…opera (battezzata light bulb)?
Presentata al Sonar 2007, festival annuale di progressive music e multimedia arts tenutosi a Barcellona (Spagna) tra il 14 ed il 16 Giugno 2007, è un’applicazione, molto interessante seppur – per ora – priva di utilità pratica, di due tecniche che sembrano fantascientifiche: la levitazione magnetica e la trasmissione di energia elettrica senza cavi (WiTricity), di cui ho già parlato in un precedente post.Si tratta di una comune lampadina, opportunamente adattata per essere alimentata attraverso WiTricity e che resta “sospesa nel vuoto” in virtù di forze magnetiche prodotte da un elettromagnete posto nella parte superiore.
This is not a trick or a photoshop manipulation” tengono a precisare gli autori nel sito che pubblica la documentazione del progetto, e che vi invito a visitare per avere maggiori info, corredate da slide che spiegano meglio alcuni dettagli.

Nel frattempo date un’occhiata a questo video dimostrativo:Download light bulb – A levitating wirelessly powered lightbulb

Mi è piaciuta molto la colonna sonora del video e mi ha sorpreso constatare che la lampadina può essere tranquillamente presa in mano senza restare folgorati.
Certo che un oggetto del genere farebbe un figurone nel salotto di casa!

WUSB = Wireless USB

 Scritto da alle 16:48 del 26/07/2007  1 Risposta »
Lug 262007
 


Si chiama WUSB ed è l’acronimo di Wireless USB.
Nato come estensione dell’USB sfruttando la tecnologia wireless, sembra decisamente la promessa del futuro ed alcuni noti produttori si stanno accingendo a lanciare massicciamente soluzioni su questa nuova tecnologia.
Viste le premesse e le promesse tecniche dichiarate, c’e’ solo da augurarsi che ciò avvenga al più presto.
Infatti secondo le originali intenzioni, sebbene il WUSB non abbia un raggio di copertura ampio, assicura capacità trasmissive di tutto rispetto.
Entro un raggio di 3 metri, due device dotati di WUSB sarebbero in grado di raggiungere un trasferimenti di dati alla velocità di 470 Mbit/s (pari a circa 59 Mbytes/s) mentre alla distanza di 10 metri la velocità “crollerebbe” a soli 110 Mbit/s.
C’e’ un però….
Leggi il seguito »

Elettricità Wireless

 Scritto da alle 11:21 del 25/07/2007  1 Risposta »
Lug 252007
 

Siamo pieni di apparecchi wireless, che in realtà wireless proprio non sono!
Tutti questi apparecchi, infatti, hanno necessità di essere periodicamente collegati ad una presa elettrica per ricaricare le batterie.
Una nuova tecnologia (battezzata WiTricity) promette di risolvere qnche questo problema. Leggi il seguito »

iLiad, l’eBook reader di iRex Technology

 Scritto da alle 10:44 del 25/07/2007  9 Risposte »
Lug 252007
 

Da anni attendo che sul mercato si affermino gli ebook reader, una sorta di PC palmari progettati per la lettura di documenti elettronici (eBook appunto).
Dopo aver aspettato invano la commercializzazione del Sony Librie, scopro che iRex ha realizzato iLiad, uno splendido ebook reader da 8,1″.
Si tratta di una sorta di tavoletta digitale, del peso di circa 400 grammi che consente la lettura di qualunque eBook sfruttando la tecnologia E Ink,  che consente la realizzazione di schermi che non necessitano di retroilluminazione per essere visualizzati correttamente. La sensazione è quella di leggere una comune pagina di una rivista patinata! Non ci si deve quindi preoccupare del riverbero della luce del sole, perchè non incide minimamente sulla leggibilità dello schermo. Leggi il seguito »

Intelligenza artificiale

 Scritto da alle 12:22 del 17/07/2007  Nessuna risposta »
Lug 172007
 

Sono affascinato dai gadget tecnologici che, sfruttando intelligentemente la tecnologia a disposizione, da’ una risposta concreta ed efficace ad un bisogno.

Alcune settimane fa la mia attenzione è stata catturata da un articolo, letto chissà dove, che parlava del Roomba Green prodotto dalla iRobot.
Di che si tratta? Di un robot aspirapolvere per la pulizia dei pavimenti (ma anche di tappeti, parquet, ecc) a batteria (ricaricabile, inclusa): lo si attiva e lui con le sue spazzole gira la stanza aspirando e pulendo.
Una delle tante applicazioni dell’intelligenza artificiale che, da qualche anno, arricchiscono gli elettrodomestici di casa.
Pensavo costasse l’iradiddio, invece il suo prezzo (meno di 300,00 €) mi è sembrato abbastanza abbordabile.
Per giorni ho cercato info sul prodotto per non incappare nel classico oggetto “figo ma inutile” come tanti in giro. Alla fine non ho resistito e l’ho acquistato.
Mi è subito diventato simpatico; semplicissimo da usare, quando lo si attiva emette un suono che sa di giubilo, come se dicesse “aleeee, si comincia!”.
Nonostante la sua forma a disco, grazie ad una spazzoletta con due braccetti rotanti, riesce a catturare e portare nella bocca di aspirazione anche lo sporco negli angoli.
Il primo giorno, ovviamente, l’ho messo alla prova: ho ramazzato per bene la stanza e dopo circa una mezz’ora (un intervallo di tempo che mi è sembrato sufficiente per far ricadere la polvere sollevata dalla scopa) l’ho messo in funzione. Sono rimasto stupito dalla polvere e sporco che è riuscito a catturare.
Lo attivo soprattutto dopo colazione o pranzo, in cucina, usandolo al posto della scopa. “Robottigno”, come l’ho soprannominato, pulisce a meraviglia senza sollevare la polvere come invece è inevitabile quando si usa la scopa.
Così, mentre mi faccio la doccia, lui pulisce cucina e soggiorno; il pomeriggio esco di casa e lo sistemo in modo che pulisca cucina, e ingresso, oppure il bagno, o lo studio, o la camera da letto…Lui gira per la casa allegro e felice, evitando gli ostacoli, girando attorno ai piedi di tavoli e sedie, e quando ha finito (= ha coperto l’intera superficie da lui calpestabile, pulendola) si ferma ed avvisa con un segnale acustico.
Questo link porta ad una pagina in cui è possibile vedere vari filmati del Roomba in azione che ne dimostrano le funzionalità.

In conclusione, sono molto soddisfatto dell’acquisto, che si rivela un concreto aiuto; a mio modo di vedere le sue performances vanno paragonate non con quelle di un aspirapolvere “tradizionale” ma con le performances di una persona che, ramazza alla mano, tenta di fare lo stesso lavoro. Roomba, lo fa meglio, non solleva polvere (anzi, la aspira) vi lascia tempo per altre cose.
Si potrebbe migliorare la durata delle batterie (durano circa 1,5/2 ore, sufficienti per pulire una superficie di di 60/70 mq) e renderlo un po’ più silenzioso.
Molto utile il muro virtuale (in dotazione) che consente di delimitare a piacere l’area di lavoro.
Mi sfugge invece l’indispensabilità del telecomando, ma è veramente divertente utilizzarlo per pilotare a mano il robottino…

Alcuni consigli: pur non avendo difficoltà a girare intorno ai piedi delle sedie o comunque agli ostacoli, seguendone fedelmente il profilo, se possibile, è meglio rimuovere tutti gli ostacoli possibili per facilitare la pulizia al robot, riducendo il tempo di completamento e, di conseguenza, aumentando la superficie lavorabile con un ciclo di carica.
Inoltre, è meglio impostare l’area da pulire la più ampia possibile (lo scoprirete man mano che userete il robot), anzichè suddividere un’area grande in tante aree più piccole.

Per gli appassionati di robotica ed intelligenza artificiale, segnalo la serie iRobot Create, robot programmabili prodotti da iRobot, che organizza periodicamente sfide tra sviluppatori mettendo in palio premi in denaro per le migliori realizzazioni.