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Windows 8, un dubbio

 Scritto da alle 18:02 del 06/03/2012  1 Risposta »
Mar 062012
 

twocent

Come sempre accade quando Microsoft lancia una nuova versione del suo sistema operativo, in occasione del rilascio della Consumer Preview di Windows 8 gli utenti si son divisi tra favorevoli e contrari.

Stavolta le novità relative all’interfaccia di Windows 8 sono tali e tante che la separazione tra chi apprezza e chi no è più netta e feroce che nel passato.

Con Windows 8, Microsoft tenta la coraggiosa e difficile operazione di realizzare un unico ambiente sia per computer che per terminali portatili, touch, quali tablet e smartphone.

I vantaggi di una simile operazione per l’utente, è facile intuirlo, sono enormi: si pensi solo alla comodità di avere un unico ambiente che può essere trasportato ovunque, senza problemi di conversione/compatibilità, poter utilizzare gli stessi programmi sia sul computer di casa/ufficio che in giro sul tablet o sullo smartphone (o, perché no, su altri apparecchi, quali televisori o elettrodomestici, automobili,…).

In un futuro in cui device touch ed il cloud computing domineranno la scena, la mossa di Microsoft sembra azzeccatissima e la porterebbe un passo avanti rispetto alla concorrenza, consolidando lo strapotere nel settore dei computer desktop e riflettendolo nel settore mobile dove, fino ad ora, ha accumulato solo enormi ritardi rispetto a iOS di Apple e Android di Google.

Si tratta di una sfida enorme in cui i fattori del successo, in teoria, non dipendono solo direttamente da Microsoft:

  • è di fondamentale importanza che gli sviluppatori accolgano a braccia aperte Metro e WinRT, il nuovo framework multi linguaggio, e popolino il nuovo Microsoft Store con una marea di applicazioni per Windows 8;
  • dato che Microsoft scommette molto sul touch, è importante che i produttori forniscano al mercato computer touch veri e propri, non solo monitor touch (sulla cui vera utilità e comodità di utilizzo ho seri dubbi), ma dei device in grado di sostituire in tutto e per tutto il personal computer.
  • Intel gioca un ruolo fondamentale nella partita: se sarà in grado di realizzare una piattaforma x86 efficiente anche per smartphone e tablet, allora Windows 8 avrà la possibilità di sprigionare il suo potenziale al 100%; Microsoft, quasi a parare il colpo di un’eventuale eccessivo ritardo da parte di Intel, ha rivelato WOA, la versione di Windows 8 per dispositivi ARM (cioè gli smartphone o i tablet che in molti utilizziamo ogni giorno); ma si tratta di una versione limitata, in cui la compatibilità con le applicazioni desktop che siamo abituati a conoscere è limitata ad alcune applicazioni Microsoft e preclusa per gli altri.

Microsoft lavora ad una nuova interfaccia per il suo Windows da molto tempo; da ben prima che l’iPad decretasse l’inizio dell’era dei tablet e da ben prima che l’iPhone desse il via all’età del multi-touch nel mercato consumer.
Ora finalmente, sembra aver concretizzato anni di ricerca con la presentazione di Windows 8.

Mi son sempre chiesto se, cinicamente parlando, in termini di puro business, avesse senso, in questo momento, rimettersi in totalmente in gioco in un settore in cui si detiene circa il 90% del market share.
Mi rendo conto che occorra costantemente innovare e migliorare il proprio prodotto per non lasciare troppo spazio all’agguerrita concorrenza.
Capisco che nel settore mobile le cose siano molto differenti e che là Microsoft reciti un ruolo da comparsa nonostante abbia trovato il modo di guadagnare ugualmente; ma allora perché mettere in gioco una leadership acquisita anziché consolidarla e giocare la partita più rischiosa solo al tavolo dove si ha poco da perdere (quello dei device mobili)?
Non sarebbe stato più semplice e meno rischioso migliorare ulteriormente un prodotto ottimo e maturo come Windows 7, dare impulso allo sviluppo di Windows Phone e studiare migliorie per consentire l’integrazione e la sincronizzazione dei device mobili con desktop e laptop sfruttando appieno la tecnologia cloud, ma lasciare, ancora per un giro, i due ambienti separati?

La risposta, a mio parere, potrebbe essere nell’altra novità introdotta con Windows 8: il Microsoft Store.
Attualmente Microsoft, nel settore dei computer, guadagna una montagna di denaro dalla vendita di software; i prezzi dei programmi sono mediamente alti e, anche per questo, soggetti a pirateria.
Chi produce software per piattaforma Windows, nulla deve alla Microsoft e vende da se’ il proprio software.
Cosa cambia con il Microsoft Store?
Che la distribuzione del software avverrebbe attraverso questa piattaforma messa a disposizione da Microsoft ed ogni sviluppatore dovrà riconoscere all’azienda di Redmond una percentuale dei propri introiti per poter distribuire il proprio prodotto attraverso di essa.
Microsoft, in parole povere, oltre a guadagnare sulla vendita del proprio software, inizierebbe a guadagnare anche sulla vendita dei programmi realizzati da altri, così come avviene soprattutto per Apple ed il suo store per apps iOS.
I vantaggi di questa modalità di distribuzione del software non vanno solo a Microsoft (che a mio parere sarebbe quella che ne beneficerebbe in maniera maggiore grazie anche all’enorme diffusione di Windows nel settore dei computer):

  • gli sviluppatori possono accedere ad un bacino di utenza enormemente superiore a quello raggiungibile in modo tradizionale; ciò consente di realizzare apps da vendere a costo inferiore, inserendo un efficace deterrente alla pirateria; in teoria il tutto dovrebbe consentire di incrementare notevolmente gli introiti e ridurre i costi di distribuzione rendendo, tra l’altro, più variabile la natura del costo di distribuzione stesso, proporzionale al successo di vendita di ogni app (se vendo poco, guadagno poco, pago poco; se vendo tanto pago di più, guadagno di più).
  • gli utenti beneficeranno del calo del prezzo medio delle apps, avranno accesso ad una scelta presumibilmente molto superiore a quella attuale; sia per il minore incentivo al ricorso alla pirateria che alla presumibile efficacia dei controlli della applicazioni presenti nello Store, saranno meno esposti ai rischi derivanti dal malware.

Poter accedere al Microsoft Store consente anche di espandere il mercato attuale.
Non parlo solo delle vendite in-app (l’applicazione è gratuita ma vengono fornite estensioni/aggiunte/opzioni a pagamento); si pensi, ad esempio, all’impulso che potrebbe avere il mercato di applicazioni/add-on realizzate tramite VBA di Office.

Questo nuovo modo di distribuire apps introduce anche potenziali svantaggi quali, ad esempio, il rischio che la qualità media delle applicazioni si abbassi, derivante dal poter produrre apps il cui flop di vendite causerebbe un rischio di perdite inferiori; o anche il dover necessariamente sottoporre ad approvazione la pubblicazione di apps nello Store, pena la perdita di uno dei vantaggi relativi alla sicurezza per l’utente.
Ma probabilmente il gioco vale la candela.

L’operazione tentata è molto rischiosa per l’azienda di Redmond che, come ho già detto, sta rischiando di indebolire la sua forte leadership. Perciò è importantissimo che abbia un grande, indiscutibile successo.
La posta in gioco è alta, come non lo è forse mai stata in passato ed a differenza del passato, i concorrenti (Apple e Google su tutti) sembrano più pronti ad approfittarne.

Allo stesso livello di sviluppo, per Windows 7 fu facilissimo prevederne il successo, data l’accoglienza quasi trionfale accordata dagli utenti fin dal rilascio delle prime Beta.
Non mi pare che lo stesso successo si possa prevedere, ora, per quanto riguarda Windows 8: accanto ai soliti affossatori di professione, vi è una nutrita schiera di scettici tra gli appartenenti al popolo dei soddisfatti utilizzatori di Windows 7.

Le critiche più feroci si possono riassumere principalmente in due filoni:

  • insoddisfazione per l’interfaccia Metro
  • insoddisfazione per l’assenza di integrazione tra ambiente Metro e ambiente Desktop

Anche se Metro, la parte dell’interfaccia touch-oriented di Windows 8, porta molte interessanti novità, non a tutti piace.
Liberando il campo da considerazioni di carattere soggettivo, alcuni riconoscono l’esistenza in Metro di problemi di usabilità dell’interfaccia, scarsa ottimizzazione, scarsa personalizzabilità.

L’assenza di integrazione tra i due ambienti, con le incoerenze/inconsistenze che ne derivano, si dovrebbe risolvere, secondo alcuni con la possibilità di scegliere o l’uno o l’altro ambiente, secondo altri (me incluso) con una fusione dei due ambienti.

Ma di ciò che non va e di come vorrei che fosse parlerei eventualmente in un articolo ad hoc.

Le prestazioni, che sembrano la causa principale del fallimento di Vista e che, fino a poco tempo fa, sembravano l’unica cosa importante, sono al top e Windows 8 promette di dare nuova vita a vecchi computer.
Potenzialmente, cioè, Microsoft è in grado di dare un duro colpo alla concorrenza, ma le scelte operate riguardo all’interfaccia di Windows 8 rischiano di decretare il suo insuccesso, nonostante, sotto il cofano, il nuovo sistema operativo presenti delle innovazioni di eccellente fattura (il meccanismo dei contracts ad esempio, o la possibilità di eseguire Windows 8 da una periferica USB grazie a Windows To Go, per citarne due a caso).

La sensazione è che, rispetto a quanto fatto durante lo sviluppo di Windows 7, Microsoft sia meno attenta ai feedback provenienti dagli utenti; soprattutto per quanto riguarda le richieste di fusione (o separazione) dei due ambienti.
Forse che, arrivati a questo stadio di sviluppo, la modifica costringerebbe a rivedere troppo pesantemente il lavoro fatto fino ad ora (ed i relativi assetti interni all’azienda)?
Potrebbe ragionevolmente essere la motivazione principale; il mio cinismo, però, mi suggerisce che una simile scelta, in grado di assicurare un maggior successo di Windows 8 tra gli utenti, potrebbe però creare un ostacolo allo sviluppo del Microsoft Store, da cui Microsoft, presumibilmente, conta di ricavare una grossa fetta dei suoi ricavi e su cui mi pare stia puntando molto.
Forse gli sviluppatori, data loro la possibilità di sviluppare le loro app secondo il paradigma del desktop, si sentirebbero meno pressati dalla necessità impellente di scrivere/riscrivere i programmi in base alla filosofia Metro.

Insomma, possibile che Microsoft stia rischiando il flop a causa di un’eccessiva bramosia?

Windows 8 e l’abitudine.

 Scritto da alle 06:27 del 02/03/2012  Nessuna risposta »
Mar 022012
 

Routine giornaliera

Ci si abituerà”.

un qualunque sistema sufficientemente complesso richiede un periodo di adattamento”.

Sono alcune delle affermazioni che ho letto ultimamente riguardo a Windows 8.

Sul fatto che molti utenti pensano che sia normale costringersi ad adattarsi alle interfacce, anziché pretendere che le interfacce siano usabili e si adattino all’utente, ci sarebbe da scrivere un libro.

La critica che in molti muovono (muoviamo) alla nuova interfaccia di Windows 8 è la scarsa integrazione tra ambiente Metro (buona per i device touch, imho) e l’ambiente Desktop (il non plus ultra per device keyboard & mouse friendly, imho).

Sotto accusa è anche il fatto che l’interfaccia Metro è meno efficiente se la si usa con mouse e tastiera e che, viceversa, l’ambiente Desktop non è ottimizzato per essere utilizzato con le dita.

In sintesi, sembra che Microsoft sia convinta che domani i tablet sostituiranno i personal computer, perciò ha concentrato i suoi sforzi per realizzare un’interfaccia touch innovativa (e se ci riuscirà lo vedremo a breve) “appiccicandoci” un’interfaccia adatta ai desktop/laptop tradizionali, prelevata quasi tale e quale da Windows 7.
E questo porta ad…insoddisfazione bilaterale Sorriso

L’inefficienza della UI Metro usata con tastiera e mouse è da molti ritenuto un non-problema, dato che la UI Metro è pensata principalmente per essere utilizzata con le dita.
Invece, a mio parere, diventa un problema quando si “impone” Metro come UI di default, senza distinzione del device su quale Windows 8 è installato, senza consentire all’utente di scegliere l’ambiente che preferisce, senza consentire alcuna personalizzazione se non quella limitata ai colori del tema (e poco altro).
Per poter accettare Metro come UI di default anche su device dotati di tastiera e mouse occorre che sia possibile utilizzarla con mouse e tastiera in modo, anche diverso, ma efficiente quanto e più che nell’ambiente desktop.

Inoltre, allo stato attuale, per alcune funzioni, tipiche dell’utilizzo di un computer, sono attualmente possibili solo accedendo al Desktop (si pensi, a titolo di esempio, allo sfogliare le risorse del computer o quelle condivise in LAN, l’utility di pianificazione o le opzioni di indicizzazione, ecc); e qui arriviamo a parlare del secondo focolaio di critiche: dato che Windows 8 è nato per essere l’anello di congiunzione tra device portatili e desktop tradizionali, è impensabile che si sia costretti ad usare l’ambiente Desktop anche con device touch, con le dita, in quanto quell’interfaccia è lontana dall’essere ottimizzata per un utilizzo con le dita.

E’ la prima volta che, non sapendo come fare una cosa, non riesco ad arrivarci, anche con qualche passaggio in più dello stretto indispensabile, utilizzando funzioni del sistema operativo.
La prima volta che sento la necessità di un manuale di istruzioni Basito.
Il perché è semplicissimo, a mio parere: non è solo questione di disabitudine, è che l’interfaccia di Windows 8 non è intuitiva come quella di Windows 7, compreso l’ambiente desktop che, in Windows 7, conosco a menadito e che, per certe operazioni, costringe a ritornare all’interfaccia Metro.
E’ la prima volta che trovo la nuova interfaccia, nel suo complesso ed usandola su un normale computer, un passo indietro rispetto a quella di Windows 7.

Tornando all’abitudine, quelle frasi, rivolte ad un software, a mio avviso sono non accettabili, oggi.
Dato che il software è un oggetto privo di limiti fisici, è l’interfaccia a doversi adattare all’utente, e non viceversa.

E poi devo ancora conoscere la persona che trova difficoltà ad abituarsi alle cose comode e ben riuscite.
Avete mai avuto difficoltà ad abituarvi ad un materasso comodo? Una poltrona confortevole? Un coltello tagliente? Una vacanza rilassante in ottima compagnia? Un abito che vi calza a pennello e che vi fa sentire a vostro agio?
Dubito.

In questo caso, secondo me, oltre alla normale resistenza al cambiamento, si tratta di vero e proprio disagio (non il naturale spaesamento per la novità, si badi bene) nel trovare più difficoltoso o più farraginoso svolgere normalissimi task giornalieri.

Se c’è una cosa che mi è piaciuta dell’ultima Microsoft è come ha gestito il lancio di Windows 7, aprendosi totalmente al pubblico e ascoltando i numerosi feedback che gli sono pervenuti.
L’apertura, in questo caso, mi pare sia identica solo formalmente, ma i feedback mi pare (e spero tanto di sbagliarmi) vengano ascoltati un po’ meno. 
Stavolta i giudizi negativi, non considerando le solite spalate di fango che arrivano contro ogni cosa che fa l’azienda di Redmond, sono una valanga…

Ho pensato che mi avesse colto una violenta ondata di resistenza al cambiamento, o di senilità precoce, o di rincoglionimento selettivo.
Ma poi…ripensandoci…sono abituato a device touch, possiedo smartphone Android e Windows Phone 7.5 (interfaccia Metro anche là), ho dimestichezza con l’ambiente desktop, dato che lo uso giornalmente su Windows 7, perciò a cosa starei resistendo?
La verità è che non sono infastidito dal dover fare in maniera differente cose che faccio normalmente col mio PC, ma che le trovo più farraginose, più scomode, meno intuitive.

Mi rendo conto che criticare alcuni aspetti di Windows 8 non ha senso in questo momento, dato che siamo di fronte ad una versione Beta che può quindi contenere aspetti destinati ad essere modificati durante il suo sviluppo, ma quel che trovo errato è la filosofia alla base delle scelte che Microsoft sembra aver fatto in questo momento.

E guardate che penso che Microsoft sia sulla strada giusta e che, soprattutto se Intel riuscirà a realizzare, finalmente, piattaforme hardware x86 efficienti anche per device mobili, ha la possibilità di dare il colpo di grazia alla concorrenza.
Infatti, provate ad immaginare la semplificazione ed il boost di efficienza derivanti dal poter utilizzare lo stesso ambiente e gli stessi programmi su qualsiasi device.
Ora prendete prodotti come Asus Padphone che, partendo da uno smartphone, consente di avere, in sostanza, un tablet ed un computer desktop, aggiungete un pizzico di cloud: è facile immaginare quanto sia comodo poter avere sempre con se tutto ciò che siamo ora abituati ad avere sparpagliato su più device e fruibili attraverso il medesimo ambiente, senza dover essere costretti a combattere con incompatibilità (hardware e software) tra ambienti diversi, fuori standard e necessità di dover apprendere il funzionamento di apparecchi differenti, poter passare dal PC, allo smartphone, alla console di gioco, al media player da salotto, alla programmazione della lavatrice o del microonde…

In conclusione, utilizzo le parole di Paperino che solitamente è bravissimo a tradurre in italiano succinto e corretto i miei pensieri

Se i tablet – intesi come form factor e non come tecnologie associate – saranno i PC del futuro, Windows 8 sarà pronto; il mio sconcerto deriva dal fatto che il desktop tradizionale mi sembra troppo bistrattato

ed aggiungo che, a mio parere, i tablet per come li conosciamo oggi, non sono affatto destinati a soppiantare i PC, almeno in tempi brevi e che è anche ipotizzabile una rapida evoluzione dei PC.

Windows 8 Consumer Preview download

 Scritto da alle 15:47 del 29/02/2012  1 Risposta »
Feb 292012
 

windows-8-consumer-preview-mwc-2012-presentazione-download-edizioni

Per chi fosse interessato a scaricare la Consumer Preview di Windows 8 (in inglese):

64-bit (x64) Download (3.3 GB) Sha 1 hash — 1288519C5035BCAC83CBFA23A33038CCF5522749

32-bit (x86) Download (2.5 GB) Sha 1 hash — E91ED665B01A46F4344C36D9D88C8BF78E9A1B39

Product Key:   DNJXJ-7XBW8-2378T-X22TX-BKG7J

Download in altre lingue (niente italiano) sono disponibili sul sito ufficiale

Grazie

Feb 132012
 

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Con un chilometrico articolo sul blog Building Windows 8 a firma di Steven Sinofsky, Microsoft finalmente, dopo oltre un anno dall’annuncio, illustra dettagliatamente in che modo Windows 8 sarà reso disponibile per piattaforme ARM[1], cioè tutta quella serie di device equipaggiati con un processore RISC a 32bit (quali ad esempio Tegra 3 di Nvidia, Qualcomm Snapdragon APQ8064, OMAP serie 5 di Texas Instruments, ecc)

Windows on ARM (WOA per gli amici) perciò è una specifica versione di Windows 8 (se si chiamerà così…) destinata a girare principalmente su device mobili quali tablet, smartphone e sui device che, molto probabilmente, vedranno la luce nel prossimo futuro.

Il nuovo sistema operativo per ARM, non sarà venduto separatamente, ma si troverà integrato nei device che compreremo (nessuna novità, ci siamo già abituati con Windows Phone, iOS, Android, ecc.).
La novità, in questo caso, è che l’utente ritroverà, anche su questo tipo di device, la medesima interfaccia che è abituato ad utilizzare sul computer desktop.
Si tratta della tanto discussa “interfaccia doppia” Metro/Desktop, la cui integrazione e coerenza, ancora oggi, non mi convince troppo e che spero verrà ulteriormente migliorata nel proseguo dello sviluppo di Windows 8.

windows8-on-arm-woa
win8_arm_02
Se inizialmente circolavano voci riguardo al fatto che la versione per ARM di Windows 8 non avrebbe incluso il desktop, cioè quella parte di interfaccia dedicata all’esecuzione delle applicazioni tradizionali che utilizziamo ora sui nostri computer Windows, la novità più dirompente è invece la conferma che l’ambiente desktop sarà disponibile anche su device ARM e che alcune applicazioni della prossima versione di Office (Excel, Word, PowerPoint e One Note di Office 15) saranno incluse in WOA (manca però Outlook…).
woa-office-15-apps

Ma conservate lo champagne per altre occasioni: mentre tutte le applicazioni realizzate per l’interfaccia Metro e con tecnologia WinRT saranno compatibili sia con WOA che con Windows 8 per computer, NON sarà possibile eseguire, anche sui tablet ARM, TUTTE le attuali applicazioni desktop che usiamo/useremo sui nostri computer Windows 8-dotati.
Questa possibilità è riservata ad un ristretto sottoinsieme di applicazioni Microsoft quali –appunto- Office, Explorer (il file manager di Windows), la prossima versione di Internet Explorer, il task manager (tra l’altro evoluto in maniera fantastica) e, forse, poco altro.
Al momento non è prevista la possibilità di consentire agli altri sviluppatori il porting di applicazioni Win32/Explorer in ambiente desktop/ARM, ne’ il ricorso a programmi di virtualizzazione (come VirtualBox, VMWare, ecc) in grado di eseguire applicazioni Win32 in ambiente emulato.
Non esiste invece alcuna limitazione alla realizzazione di versioni WinRT di queste applicazioni, utilizzabili attraverso l’interfaccia Metro; gli sviluppatori potranno realizzare ciascuna loro applicazioni attraverso Visual Studio 11 che si occuperà di compilarla sia in versione per WOA che per Windows 8.
In sintesi, solo Microsoft potrà sfruttare l’interfaccia desktop di WOA per far girare alcune applicazioni ritenute strategiche.

Questa limitazione ha già scatenato polemiche.
Da più parti si è levata la critica che, in questo modo, si potrebbe indurre l’utente ad acquistare un tablet con WOA sotto l’apparente promessa di poter utilizzare con esso anche tutte le applicazioni che utilizzerà con il computer.
Mi da’ l’impressione si tratti dei soliti pretesti per gettare un po’ di fango dalle parti di Redmond, e a mio parere,  si tratta di un falso problema, infatti:

  • da qui all’uscita di Windows 8 e WOA (prevista, in contemporanea, entro il 2012) ci sarà tempo di sbandierare in lungo ed in largo questa limitazione;
  • si tratta anche di un problema di integrità morale del venditore di un certo device: sta a lui eventualmente illustrare correttamente potenzialità e limiti della soluzione adottata da Microsoft;
  • limitazioni ben più vessatorie sono state “digerite” ed accettate con apparente nonchalance dagli utenti; si pensi all’obbligo di collegare l’iPad ad un computer, su cui deve essere necessariamente installato iTunes, pena l’inutilizzabilità, di fatto, dell’oggetto appena acquistato.

A mio avviso, invece, questa “mossa” di Microsoft, insieme al supporto USB assicurato da WOA e alla possibilità di installare su ben 5 device differenti le applicazioni acquistate tramite Windows Store, costituiscono una serie di novità potenzialmente dirompenti per il settore mobile, un insieme di quelle cose di cui Microsoft ha bisogno per scompaginare un po’ le carte sul tavolo da gioco (ora saldamente in mano di Android e iOS), in modo da consentire il recupero di quel ritardo accumulatosi, con Windows Phone, in anni di approcci sbagliati a questo mercato:

  1. Poter utilizzare pienamente (o quasi) Office anche su terminali mobili, soddisfa un’esigenza attualmente molto sentita dagli utenti, sia consumer che aziendali e rende maggiormente adatti questi device all’uso anche in ambito professionale.
    Non dimentichiamoci, infatti, che Office è di gran lunga uno standard de facto tra gli utenti, diffuso, di fatto, in modo forse più capillare di Windows stesso.
    E quando si inizia ad utilizzare il tablet anche per la gestione di documenti, diventa sempre più importante la possibilità di poter gestire un crescente numero di file con uno strumento adatto; e quale strumento è meglio del miglior file manager in circolazione (Explorer)?
    A me pare evidente, che, più che di un trucco per abbindolare qualche utente disinformato, come teorizza qualche malizioso, si tratta invece di un’azzeccatissima strategia commerciale.
  2. Il supporto USB rende possibile la realizzazione di device mobili utilizzabili anche come computer desktop collegandoci tastiera e mouse previo l’utilizzo di appositi supporti o dock stations.
    Per spiegare a quale tipo di device mi riferisco, si prendano ad esempio device come l’Asus Transformer Prime (Android) o l’Asus Eee Slate (Windows 7).
    Device di questo tipo renderebbero più sensata la scelta della doppia interfaccia grafica (Metro/Desktop).
  3. I prezzi generalmente molto ridotti delle apps, insieme alla possibilità di installarle su 5 device differenti, dovrebbe dare un duro colpo alle motivazioni per cui ora in molti ricorrono alla pirateria.
  4. Oggettivamente, poter utilizzare la stessa interfaccia sia sul computer desktop/laptop che in ognuno dei propri device mobili, è una enorme facilitazione per l’utente.

In conclusione, fatte salve le mia perplessità relative all’insufficiente integrazione e coerenza delle interfacce Metro/Desktop, ritengo che Microsoft, con questa scelta, sia sulla strada giusta.
Non so quanto la scelta di fornire una versione di Windows per ARM possa fungere da traino anche per le vendite di Windows 8 per desktop, ma son pronto a scommettere che darà grande impulso alle vendite di device WOA e potrà essere uno dei principali motivi di un eventuale erosione delle quote di mercato ai danni di iOS e Android.


[1]

ARM, acronimo di Advanced RISC Machine, indica una famiglia di microprocessori a 32-bit sviluppata da ARM Holdings e utilizzata in una moltitudine di sistemi embedded.
Vengono anche utilizzati su terminali mobili quali smartphone e tablet, ma sono sempre più diffusi anche in tutta una serie di altri apparecchi elettrici ed elettronici.

Feb 092012
 

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Negli anni ne ho provati a decine, ma credo che il miglior programma per le radio via web sia TapinRadio di RaimerSoft, gratuito.
Potrete perdervi tra le oltre 16mila Basito stazioni, suddivise per area geografica/nazione, genere o rete.
Ce ne sono pure due dell’Antartico!!
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Una cosa che apprezzo molto è la possibilità di registrare la radio che ascolto.
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TapinRadio è scaricabile sia in versione installabile che in versione portable per Windows XP/Vista/7.
Attenzione che la procedura di setup propone l’installazione della toolbar babylon; se non i interessa deselezionate l’apposita voce.

Se vi interessa poter vedere anche le TV via Web, date un’occhiata a RamaRadio, sempre di RaimerSoft, sempre gratis, un po’ meno spartano, molti canali radio in meno.
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Buon ascolto.

Feb 072012
 

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BlueStacks AppPlayer è un’applicazione per Windows (ancora in fase di sviluppo) che consente di eseguire Android apps sotto Windows.

A breve (entro questo Febbraio) verrà rilasciata la versione beta, che verrà resa disponibile gratuitamente a chiunque si iscriva come beta tester sul sito BlueStacks.
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Il progetto potrebbe essere molto interessante…
Finalmente anche in ufficio potrete giocare ad Angry Birds facendo finta di lavorare al PC A bocca aperta

Nel frattempo, gustatevi il video promozionale

Demo di BlueStacks AppPlayer