Privacy Policy

Ricerca in FOLBlog

Linux

Caduta di un mito

 Scritto da alle 10:54 del 25/09/2007  16 Risposte »
Set 252007
 

Uno dei motivi per cui viene consigliato di passare a Linux e abbandonare Windows è la maggiore sicurezza di Linux rispetto a quest’ultimo e la sua “immunità” ai virus.
Potete immaginare il mio stupore quando ho letto il titolo di questo post:

Protegette la vostra Ubuntu con AVG Antivirus (2/2)

Gulp!
Se Linux non patisce i virus, come ci viene assicurato ogni giorno, che bisogno ci sarebbe di un antivirus?
Senza contare che, data la procedura tutt’altro che banale, son necessarie ben due lezioni (!?) per installare l’antivirus!
Alla faccia dell’usabilità!

Set 212007
 

Sono rimasto colpito da un post su TuxJournal, nel quale si dice:

“…
A quanto pare ultimamente si sente sempre più spesso parlare di Linux e Windows nello stesso discorso, segno evidente di quanto la società di Microsoft non riesca proprio a digerire l’enorme successo che ultimamente ha contraddistinto il sistema del pinguino.
…”

Come ho già detto in un post precedente, da tempo sono alla disperata ricerca di dati sulla diffusione di Linux, perchè sento sempre parlare di boom, di incremento nella diffusione, ma non trovo alcun dato a supporto di questa sensazione.
Leggi il seguito »

Wubi e Ubuntu diventa un programma per Windows

 Scritto da alle 09:46 del 05/07/2007  1 Risposta »
Lug 052007
 

Wubi è un software che permette di far girare Ubuntu come una qualsiasi applicazione di Windows.
E’ un programma della modifica il menu di boot di Windows permettendo l’accesso ad un’installazione di Ubuntu contenuta in un unico file (c:\wubi\disks\system.virtual.disk): non si tratta di una macchina virtuale (la distro Ubuntu accede direttamente all’hardware della macchina, senza la mediazione di alcun hypervisor), ma l’effetto esteriore è lo stesso.

Wubi gira su ogni versione di Windows, dalla 98 a Vista; richiede 4 GB di spazio su disco (per il solo sistema operativo, s’intende) e caratteristiche hardware tutto sommato contenute: di base, viene consigliato un processore ad 1 GHz e 256 MB di RAM.
In termini di prestazioni non si hanno le perdite legate ad uno strato di paravirtualizzazione, ma viene introdotta una forte dipendenza dallo stato di frammentazione del disco.

L’installer è di dimensioni davvero contenute (10 MB) ma, naturalmente, comprende il lungo procedimento di download di tutti i pacchetti che compongono la distro. In compenso, l’installazione è a dir poco elementare: basta scegliere il drive di installazione, lo spazio che si vuole allocare, il desktop – GNOME, KDE, XFCE o UbuntuStudio per le postazioni multimediali – la lingua, lo username (di default viene usato quello dell’utente Windows) ed una password. A questo punto, cliccando su Install, l’intero procedimento verrà portato a termine.

Fonte: TUXjournal.net

Ma allora, a chi serve Ubuntu?

 Scritto da alle 10:24 del 27/06/2007  Nessuna risposta »
Giu 272007
 

E’ la domanda che mi è sorta spontanea dopo la lettura di un post su TUXjournal.net: a chi serve Ubuntu, “la distribuzione Linux per esseri umani“, come viene definita?
Ehm, forse ai “ragazzini” che vogliono usare iTunes ma non possono ma che, certamente, impareranno presto e felicemente ad usare alternative….
E agli stessi “ragazzini” (ed anche altri meno giovani) che vogliono usare i più diffusi video games?
Ehm, no quelli no, perchè “..Windows rimane sempre il miglior sistema operativo per i giochi. Linux supporta abbastanza giochi ma non è ancora all’altezza del suo diretto avversario“.
Non serve nemmeno a chi ha già una stampante senza supporto per Linux (mica poche!)…a meno che non desideri gettare la vecchia stampante e prenderne una nuova…
Nemmeno gli utenti business sono tanto incentivati perchè “..molte applicazioni finanziarie e mainstream non vengono supportate da Linux. In più, molti software di video conferenza non hanno il benchè minimo supporto Linux e lavorano solo su Windows“.

Insomma, tolti i quattro gatti che usano il PC anche per giocare, tolto qualche scellerato che si ostina a spendere poco per una comunissima stampante “da megastore”, tolti i PC che vengono usati comunemente in azienda….chi resta?

Interpretare i dati statistici

 Scritto da alle 09:56 del 20/06/2007  Nessuna risposta »
Giu 202007
 

E’ curioso come si possano interpretare degli oggettivi dati statistici a proprio piacimento.

Punto Informatico spara una notizia basata su dati statistici relativi alla diffusione dei browser (pubblicati da NetApplications) che, a mio modo di vedere, sarebbe eclatante: ci sarebbe un declino di Firefox a favore di una ripresa di Internet Explorer.

E’ una bugia? Assolutamente no….se si considerano SOLO i dati relativi agli ultimi due mesi!
Guardando i dati, noterete anche voi che la tendenza generale sulla diffusione di Internet Explorere è in calo da almeno 2 anni a questa parte, mentre Firefox, tendenzialmente, guadagna terreno:

Internet Explorer a Giugno 2006 aveva una quota di mercato del 84,04% mentre Firefox si attestava al 10,77%.
Nel Maggio 2007, invece, Internet Explorer segna un 78,67% (-5,37%) mentre Firefox un 14,54% (+3,77%).
Si può parlare di riscossa di Internet Explorer? Direi proprio di no: una rondine non fa primavera, come diceva mia nonna.

Sempre sul NetApplication è dispobibile un’interessante statistica riguardo ai dati sull’utilizzo dei sistemi operativi:

Di questi dati, la cosa che mi ha impressionato maggiormente è la diffusione di Linux, che in questa statistica è incluso nella voce “Other”.
Per esplodere il dettaglio dei dati è possibile cliccare sul mese che interessa.
Risulterebbe che Linux, nel Maggio 2007, è utilizzato solo dallo 0,70% degli utenti. Ma confrontando il dato con quello del Giugno 2006 (0,38%) si potrebbe gridare al boom di Linux dato che in un anno ha raddoppiato la propria quota di mercato? Anche qui, se si vuol restare seri, direi di no!
Linux resta un sistema operativo di nicchia, almeno secondo questi dati.

Interessante poi il dato sulla diffusione dei sistemi Mac: 4,28% nel Giugno 2006, 6,46% nel Maggio 2007; l’incremento è totalmente da ascrivere alla piattaforma Mac Intel (questo fatto la dice lunga…).

Windows manterrebbe sostanzialmente invariata la sua quota di mercato.

Conclusione: come si vede, a partire dai medesimi dati, si può arrivare a dire tutto ed il contrario di tutto, a secondo delle convenienze!
Così come Punto Informatico ha pubblicato un articolo sulla riscossa di Internet Explorer, potrei pubblicare un post in cui parlo del boom di Linux. Entrambe le deduzioni, però, sarebbero basate su dati reali ed oggettivi, ma poco significativi.

Diffusione di Linux

 Scritto da alle 10:38 del 19/06/2007  2 Risposte »
Giu 192007
 

Sto disperatamente cercando dati sulla diffusione di Linux.
In rete ho trovato solo dati molto parziali e datati (che risalgono a ricerche del 1999, o del 2001), per nulla utili per una ricerca attuale.
Si parla di “crescente diffusione di Linux” ma dati oggettivi a supporto di questa convinzione non ce n’è, sembra una supposizione basata su impressioni personali e sul buon senso o, al massimo, su dati molto parziali e poco rappresentativi. Inoltre, come ho già avuto modo di dire, dato che il PC si sta diffondendo in maniera esponenziale, tutti i dati andrebbero espressi in % (su 100 utenti, quanti usano Linux?), e non in termini assoluti.
Tutto ciò è complicato dal fatto che esistono scarsi dati commerciali su Linux (dato che è tendenzialmente gratuito); per cui in che modo è possibile stimare la sua reale diffusione?
A me l’unico modo sembra sia quello di rilevare le statistiche di utilizzo di un sito o di un servizio: che browsers utilizzano gli utenti che accedono a queso o quel sito? Che client di posta elettronica viene usato?
Ovviamente le statistiche rilevabili da siti come www.microsoft.it o www.linux.org non avrebbero molto senso, perchè siti come quelli sono visitati principalmente da genere ben definito di utenza.
Per cui andrebbero presi in esame solo i dati provenienti da siti e portali “generalisti”, cross-platform (chessò Tiscali.it, Alice.it, 187.it, vodafone.it, tim.it, ecc.)

Qualcuno può segnalare qualche fonte di dati utile?