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Linux

Giu 142011
 

FreePOPs & email libero.it

Aggiornamento dicembre 2012
Per risolvere il problema con libero.it che si è manifestato in dicembre 2012, la soluzione proposta in questo articolo non è più attuale.
Si vedano al riguardo gli articoli del 25 dicembre 2012 e del 27 dicembre 2012 in cui sono spiegati tre metodi per risolvere il problema.

 

Ho notato che da qualche tempo FreePOPs fa grossa fatica a scaricare la posta di accounts email @libero.it.
Sono spesso necessari molti tentativi prima che l’autenticazione tramite username e password abbia successo e non venga rifiutata.

Dopo una breve ricerca, la soluzione l’ho trovata nel forum di FreePOPs.
Si tratta di modificare opportunamente il file libero.lua che è contenuto nella cartella
…\Programmi\FreePOPs\LUA.

Dopo aver fatto una copia del file (per sicurezza), occorre aprirlo con un editor tipo Wordpad.
Va poi cercata la seguente stringa:

local popnumber = math.fmod(os.time(),15) + 1 — == random(1..15)

e sostituita con questa:

local popnumber = math.fmod(os.time(),4) + 1 — == random(1..15)

Dopo aver salvato il file, FreePOPs dovrebbe essere in grado di gestire correttamente la casella email @libero.it.

Per chi ama la pappa pronta, qui può scaricare il file zippato che contiene il libero.lua funzionante, in seguito alle modifiche di cui sopra.
Per utilizzarlo è sufficiente scompattare il file nella cartella …\Programmi\FreePOPs\LUA.

 

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Lug 132009
 

VirtualBox
E’ stata rilasciata la versione 3.0.2 di VirtualBox, ma permane il problema all’emulazione grafica che si verifica su Guest Windows dopo l’aggiornamento delle Guest Additions su macchine virtuali Linux, che avevo segnalato nel precedente articolo.

In sostanza, dopo aver aggiornato le Guest Additions su una macchina virtuale che esegue Linux e su cui sono allocati 128MB di memoria per la scheda video virtuale, non è più possibile visualizzare correttamente la schermata di login, che si presenta stretchata verso l’alto:

Ancora non il bug che si presenta sul mio PC che esegue Windows 7 x64 non è stato risolto, ma posso segnalare due workaround (rimedi) che consentono di aggirare il problema:

1) E’ sufficiente diminuire la quantità di RAM video allocata alla scheda video virtuale a 64MB perché il problema non si presenti

2) Non volendo rinunciare ad allocare 128MB di memoria video per la scheda grafica virtuale, quando si presenta l’indecifrabile schermata occorre premere prima Ctrl + Alt + F1 e poi Ctrl +Alt + F7 per poter far apparire la schermata di login correttamente renderizzata.

Testato sul mio PC

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Giu 262009
 

VirtualBox
In attesa venga rilasciata ufficialmente la versione 3.0 di VirtualBox è possibile scaricare la versione 3.0beta 2.

La novità più interessante ed attesa è certamente il supporto a Direct3D 8/9 e OpenGL 2.0 per guest Windows, Linux e Solaris.

Purtroppo l’instabilità della versione beta si fa sentire proprio in quel settore.
Dopo aver aggiornato VirtualBox alla versione 3.0beta2, infatti, tentare di installare la versione aggiornata dell’utility VirtualBox Guest Additions, ha comportato l’impossibilità di visualizzare correttamente l’interfaccia grafica della macchina virtuale Linux in cui ho tentato l’operazione.
Ecco come si presenta la schermata di logon di Ubuntu 9.04 (idem per Linux Mint 6 e 7):

Lo stesso problema si ha anche creando ex-novo la macchina virtuale, fatto che segnala che il problema sarebbe legato alla versione 3.0 Beta2 dei VirtualBox Guest Additions e non al loro aggiornamento.
Perciò dopo aver creato la macchina virtuale, occorrerà installare la versione 2.2.4 dell’utility, che invece funziona regolarmente, anche se non permette di sfruttare tutte le novità introdotte con la versione 3 di VirtualBox.

Per installare questa versione di  VirtualBox Guest Additions, anziché utilizzare l’apposito comando “Installa Guest Additions…”, occorrerà montare l’immagine ISO all’interno della macchina virtuale e poi eseguire dall’unità così montata l’apposito installer.
Con Linux 32bit, ad esempio, è necessario eseguire in una finestra terminale il comando
sudo /media/cdrom/VboxLinuxAdditions-x86.run
Mounting immagine ISO

Non ho ancora verificato se lo stesso problema si verifica con anche con macchine virtuali in cui è installato Windows e/o se sia legato al fatto che eseguo VirtualBox sotto Windows 7 RC 64bit.

Il mio consiglio è quello di provare ad aggiornare VirtualBox Guest Additions dopo aver realizzato un’istantanea della macchina virtuale.

In questo modo sarà sempre possibile tornare alla situazione precedente.

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Giu 222009
 

image
Chi utilizza il Gnome come desktop manager di Linux sul suo portatile o netbook, può ricavare interessanti ed utili informazioni relative alla carica della batteria da un’applicazione che di solito non compare nei menù di default.

SI tratta di Cronologia Carica, un’utility che può essere eseguita digitando il comando
gnome-power-statistics
tramite finestra terminale o il comando Esegui Applicazione che compare premendo Alt+F2.

L’utility fornisce, in modo grafico ed intuitivo, molte informazioni relative allo stato di carica della batteria e agli eventi di sistema che sono accaduti durante la sessione.
Esempio di grafico

Sono disponibili diversi tipi di grafico (snapshot tratto dall’help in linea dell’utility):

L’applicazione rischia di essere così utile da rendere comodo averla sempre a portata di mano tra quelle elencate nel menù delle applicazioni.
E’ possibile aggiungerla facilmente al menù principale.
Di seguito mostro come eseguire l’operazione con Ubuntu e Linux Mint.

Ubuntu – Sistema > Preferenze > Menù Principale
image

Mint – Menù  > Preferenze > Menù Principale
image

Per aggiungere la voce nel gruppo di applicazioni Sistema:
– Selezionare la voce Sistema.
– Premere sul pulsante Nuova Voce
– Digitare “Cronologia carica” o altro nome a piacere nel campo Nome
– digitare gnome-power-statistics nel campo Comando
– (opzionale) nel campo Commento digitare una descrizione dell’applicazione che comparirà sotto forma di baloon quando ci si soffermerà con il puntatore del mouse sulla sua icona.

Ubuntu
Mint

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Giu 172009
 

Ubuntu 9.04
In un precedente articolo mettevo in evidenza come fosse semplice accedere ai dati riservati di un utente che utilizza Ubuntu, pur non conoscendo la password utilizzata per accedere al suo account.

Il metodo si basa sull’utilizzo del recovery mode a disposizione quando si installa Linux e Grub e che consente di accedere al sistema come utente root senza conoscerne la password.
Ciò consente di amministrare totalmente il sistema e perciò anche di cambiare le password degli utenti.

Per evitare che durante la pausa caffè qualche collega vi faccia uno scherzetto, è possibile proteggere il menù di accesso di Grub con una password in modo che solo chi conosce quella password è in grado di utilizzare il recovery mode di Grub.

L’operazione è un po’ laboriosa ma non difficile.
Ecco cosa occorre fare.

Leggi il seguito »

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