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Nov 082011
 

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WaybackMachine è un servizio online, gratuito, che consente di esplorare l’evoluzione grafica di siti web.

E’ sufficiente inserire l’indirizzo del sito web nell’apposito form
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per poter visualizzare un calendario in cui sono evidenziati i giorni in cui il crowler ha memorizzato l’aspetto del sito.
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Cliccando su una delle date evidenziate, viene visualizzata la home page nello stato dell’epoca.
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Non si tratta di snapshot, ma di vere e proprie versioni del sito, completamente navigabile, con l’aspetto grafico che aveva all’epoca della memorizzazione da parte di WayBackMachine.

Buon divertimento.

Set 092011
 

Freemake Video Converter

Di recente ho avuto la necessità di convertire un video memorizzato in formato MKV.

Il video doveva essere visualizzato utilizzando il media player HMR-500, che però non gestisce i file MKV.

Ho quindi tentato di utilizzare l’ultima versione di Super, l’ottimo convertitore video di cui ho già parlato, ed altri convertitori che ho scaricato per lo scopo per convertire il video dal contenitore MKV a quello AVI.

Niente da fare; per un motivo o per l’altro o non riuscivo ad ottenere un file funzionante o il risultato era scadente o limitato, nonostante le innumerevoli prove effettuate con i parametri settabili nei vari software di conversione.

Fino a quando, mi sono imbattuto in Freemake Video Converter, un convertitore per piattaforma Windows: interfaccia grafica molto gradevole, facile, veramente facile ed intuitivo da usare e, last but not least, fa il suo lavoro alla grande.

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Come si vede nell’immagine, l’interfaccia si presenta con icone auto esplicative: in alto quelle per aggiungere i file da convertire (video, audio, foto, ecc), in basso quelle per selezionare uno dei profili preimpostati per ottenere la conversione in alcuni formati (AVI, MKV, per Apple, per Android, ecc.).

I parametri (durata, codifica, risoluzione, codifica audio, ecc) del file originale vengono indicati subito sotto il nome del file stesso:
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E’ possibile creare dei profili di conversione personalizzati o modificare le impostazioni dei profili preimpostati.
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Nell’esempio (in cui la conversione in realtà è del tutto superflua) dopo aver cliccato sull’icona che rappresenta un ingranaggio, si è aperta una finestra in cui è possibile modificare i parametri che si vogliono utilizzare per la conversione.
Il tutto, come si vede, in modo graficamente gradevole e intuitivo.

E’ anche possibile utilizzare il programma per unire più file
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o per fare basilari operazioni di editing, tagliando porzioni del video o del brano audio
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La conversione avviene in tempi rapidi; ancor più velocemente se si utilizza un PC con piattaforma CUDA/DXVA

Provatelo!

Giu 142011
 

FreePOPs & email libero.it

Aggiornamento dicembre 2012
Per risolvere il problema con libero.it che si è manifestato in dicembre 2012, la soluzione proposta in questo articolo non è più attuale.
Si vedano al riguardo gli articoli del 25 dicembre 2012 e del 27 dicembre 2012 in cui sono spiegati tre metodi per risolvere il problema.

 

Ho notato che da qualche tempo FreePOPs fa grossa fatica a scaricare la posta di accounts email @libero.it.
Sono spesso necessari molti tentativi prima che l’autenticazione tramite username e password abbia successo e non venga rifiutata.

Dopo una breve ricerca, la soluzione l’ho trovata nel forum di FreePOPs.
Si tratta di modificare opportunamente il file libero.lua che è contenuto nella cartella
…\Programmi\FreePOPs\LUA.

Dopo aver fatto una copia del file (per sicurezza), occorre aprirlo con un editor tipo Wordpad.
Va poi cercata la seguente stringa:

local popnumber = math.fmod(os.time(),15) + 1 — == random(1..15)

e sostituita con questa:

local popnumber = math.fmod(os.time(),4) + 1 — == random(1..15)

Dopo aver salvato il file, FreePOPs dovrebbe essere in grado di gestire correttamente la casella email @libero.it.

Per chi ama la pappa pronta, qui può scaricare il file zippato che contiene il libero.lua funzionante, in seguito alle modifiche di cui sopra.
Per utilizzarlo è sufficiente scompattare il file nella cartella …\Programmi\FreePOPs\LUA.

 

Apr 092011
 

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Da qualche mese sono uno strafelice e strasoddisfatto possessore di un Kindle 3, il lettore di ebook che attendevo da tanto.

Prima o poi mi deciderò a fare una recensione di questo gioiellino, per ora mi limito a condividere qualche informazione che ritengo possa essere utile.

Update: la recensione poi l’ho fatta. La si può leggere qui.

In rete si trovano centinaia, migliaia di ebooks in formato PDF.
Non solo libri (in molte lingue, italiano compreso), ma anche fumetti.
Il Kindle 3 è in grado di visualizzare correttamente i PDF senza che sia necessaria alcuna conversione.
Ma si perdono alcune funzioni tipiche di un ebook reader e che rendono utilissimi questi devices, prima fra tutte quella di poter ridimensionare i caratteri per agevolare la lettura del testo: con il formato PDF, infatti, si producono documenti che mantengono la formattazione ed il layout originale,  che però risulta non adattabile a schermi di ridotte dimensioni come quelle del Kindle 3 (schermo da 6”).
Se per i fumetti (specialmente quelli come Diabolik il cui formato cartaceo poco si discosta da quello in cui è fruibile sul Kindle 3) non si pone alcun problema di conversione ed è possibile leggerli direttamente in PDF, per i libri il discorso cambia.
Non sempre infatti i libri in formato PDF sono leggibili direttamente in formato PDF in quanto i caratteri risultano spesso troppo piccoli e costringerebbero il lettore a poco pratici e comodi artifizi per goderne la lettura.

Da qui la necessità di convertire i PDF in uno dei formati gestiti dal Kindle 3.

Ho provato diversi convertitori ritenendo che i migliori risultati si ottengano con MobiPocket Creator, free.

Il suo utilizzo è piuttosto semplice.
Una volta scaricato e lanciato l’installer, occorre selezionare l’installazione della Publisher Edition, altrimenti non si ha a disposizione l’opzione di conversione da file PDF.
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Il processo di conversione consiste in pochi semplici passaggi:

1) Cliccare sul collegamento Adobe PDF presente nella sezione Import From Existing File
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2) Selezionare l’ebook da convertire, indicare la cartella che riceverà il risultato della conversione e cliccare sul pulsante Import
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3) Cliccare sull’icona Build presente nella barra in alto
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4) Impostare le opzioni Compression ed Encryption su No Compression e No Encryption e cliccare sul pulsante Build
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5) La conversione è completata in pochi istanti ed i files risultanti vengono salvati nella cartella di destinazione scelta in precedenza
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Il file che ci interessa è quello in formato PRC che può essere importato nel Kindle 3 con l’utility scelta per gestire i nostri ebooks.
Per inciso, a tale scopo utilizzo Calibre (free) che ritengo il migliore software di gestione degli ebooks.

In realtà anche Calibre possiede un convertitore integrato che consente di convertire PDF direttamente in MOBI, il formato che Kindle 3 predilige; ma i risultati ottenuti sono di gran lunga inferiori a quelli che si ottengono con il convertitore utilizzato da Mobipocket Creator.