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Gen 272014
 

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Ho scoperto un’applicazione (gratuita) che consente di utilizzare il proprio smartphone Android tramite PC (controllo remoto del terminale da PC).

Si tratta di Mobizen che si compone di due applicazioni:

  • un programma da installare sul PC e che consente la connessione al proprio dispositivo Android che può essere connesso direttamente al PC tramite USB oppure alla rete locale tramite WiFi (decisamente più comodo);
  • un’app da scaricare dal Play Store che va installata sul proprio terminale Android insieme al plugin che server per la connessione WiFi.

Oltre a poter utilizzare tutte le funzioni del device Android visualizzandone lo schermo sul PC in tempo reale, Mobizen consente anche di registrare screenshot della videata mostrata in quel momento sul terminale, di registrare il video di quel che si fa sullo smartphone/tablet, effettuare il trasferimento di files.

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E’ anche possibile eseguire dei backup del device memorizzandoli su PC

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L’app scaricabile dal Play Store è, al momento in cui scrivo, in versione beta (ma ha funzionato perfettamente con ottime prestazioni sul mio Galaxy Note 3), in inglese.
Capture_20140125_191317

Anche l’applicazione da installare sul PC è in inglese ma la procedura di installazione è tutta scritta in coreano….
Fortunatamente è molto intuitivo il da farsi (confermare l’avanzamento cliccando sui pulsanti preselezionati di default)

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Installazione e configurazione sia del programma che dell’app sono semplici ed intuitive.

L’uso dell’applicazione sul PC altrettanto.

L’applicazione risulta ben fatta ma suscettibile di qualche miglioramento.
Ad esempio sarebbe auspicabile poter utilizzare il dispositivo Android senza che su questo lo schermo debba restare necessariamente acceso durante l’utilizzo da PC (che risparmio di batteria sarebbe!).
Le impostazioni seppur essenziali consentono la personalizzazione di tutti gli aspetti principali.
Insomma, merita di essere provata.

Ecco alcuni esempi e suggerimenti su alcune delle funzioni disponibili

Un giorno con mobizen

 

 

Trasferimento file da e verso dispositivo Android
Disegnare sullo schermo
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Ago 282013
 

Screenshot_2013-08-27-10-18-23

Con il rilascio di Android 4.1.2 sono stati introdotti controlli che permettono agli operatori telefonici di limitare o bloccare il tethering a seconda del piano tariffario del cliente.

Vodafone blocca il tethering, ad esempio, sui piani Vodafone Special; chi è in possesso di un terminale Android aggiornato alla versione 4.1.2 o superiore e ha attivato quell’opzione tariffaria, non riuscirà a condividere il collegamento ad Internet utilizzando il proprio smartphone/tablet come router per altri dispositivi (o dovrà pagare € 4 al giorno per poterlo fare!).

Fabio Giovine, uno sviluppatore italiano,  ha realizzato un’app che consente di aggirare il blocco o le limitazioni del tethering eventualmente imposte dall’operatore telefonico.
Funziona su tutti i device per i quali si ha l’accesso come root.

L’app si chiama ISWAT Tether Unlocker ed è disponibile nel Google Play Store sia nella versione gratuita, che visualizza un video pubblicitario di 30 secondi ogni volta che la si avvia, sia nella versione a pagamento (€ 1,49), priva del noioso spot pubblicitario.

E’ sufficiente avviare l’applicazione e premere l’apposito pulsante “Sblocca il tethering” e, dopo un’attesa di qualche secondo, un messaggio flash avviserà l’utente che lo sblocco del tethering è stato effettuato correttamente.

Lo sblocco sarà attivo fino al prossimo riavvio del terminale.

Buon tethering a tutti

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Mar 292013
 

Stunner&DH

La comunità di sviluppatori Android non smette di interessarsi al Galaxy Note sfornando continuamente nuovi kernel e nuove ROM custom in grado di dare nuova vita ad uno degli smartphone di maggior successo.

Il risultato è poter contare su un device sempre aggiornatissimo ed efficiente, a prescindere dalle lentezze con cui Samsung mette a disposizione gli aggiornamenti del sistema.

Dopo aver utilizzato con estrema soddisfazione il Kernel HydraCore (e la sua evoluzione HydraCore Nirvana) e la ROM Chimera, basata su Android 4.1.2, mi son messo alla ricerca di una ROM basata su Android 4.2.2 che non me li facesse rimpiangere.

Da qualche settimana seguo con grande interesse il lavoro su XDA di neobuddy89, uno sviluppatore molto noto tra coloro che frequentano quel forum, che ha realizzato una eccellente ROM basata su Android 4.2.2, Stunner e un superlativo Kernel, DragonHeart, il cui uso combinato rendono il Note fluido, completo nelle funzioni e profondamente personalizzabile.

Questo video illustra brevemente la ROM

SAMSUNG Galaxy Note Stunner v2.2.17

Per le istruzioni su come scaricare ed installare la ROM e, successivamente, il Kernel più aggiornato, vi rimando agli appositi thread su XDA.

Un consiglio: provateli, ne vale la pena.

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Gen 172013
 

OrangeBackup

In un precedente articolo ho spiegato come eseguire, utilizzando apposite apps gratuite, Nandroid backup pianificati del proprio dispositivi Android in modo automatico.

Mi ripromettevo anche di spiegare successivamente come ottenere lo stesso risultato, con alcune migliorie (ad esempio la cancellazione dei vecchi backup in modo da liberare spazio in memoria), con l’utilizzo di app come Tasker (un eccellente applicazione per automatizzare il comportamento dei device Android in base ad eventi), che però non è gratuita.

Fortunatamente 2BOrange ha reso disponibile, gratuitamente, un’app ottimamente realizzata, Orange Backup, che consente di effettuare nandroid backups programmati, automaticamente, eventualmente anche sfruttando servizi come Dropbox e Google Drive o utilizzando il protocollo FTP per fare l’upload del backup su un proprio spazio web.

L’app, che necessita, ovviamente, dei diritti di root, è veramente ben realizzata, con un’interfaccia tanto semplice quanto gradevole e viene regolarmente migliorata dall’autore, molto sensibile ed attento ai suggerimenti dei propri utenti.

All’avvio viene immediatamente proposta l’esecuzione immediata del backup.

Cliccando su start viene avviato il nandroid backup, mentre scegliendo cancel si può operare sulle impostazioni del programma (che offre anche alcune funzioni aggiuntive, come un task killer, un uninstaller, ecc).

L’opzione più interessante è quella che consente di pianificare l’esecuzione dei backup ad orari e giorni prestabiliti dall’utente.

Se si è abilitato il backup su Cloud (Opzioni->Activate Cloud) il backup verrà zippato ed inviato online secondo le indicazioni dell’utente.

E’ possibile fare delle scelte opportune in modo che vengano automaticamente cancellati i vecchi backup, potendo anche scegliere di lasciare gli ultimi X backup (con X uguale ad un numero impostabile dall’utente).

Per maggiori informazioni consiglio di seguire il thread ufficiale relativo all’app su XDA.

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Dic 272012
 

html2pop31

Nel precedente articolo ho proposto due metodi per risolvere il problema della mancata accettazione della password degli account libero.it che affligge gli utenti di FreePOPs da qualche settimana.

Purtroppo le soluzioni proposte non sono l’ideale per chi utilizza FreePOPs per gestire anche altri account (come ad esempio quelli della galassia tin.it, virgilio.it, alice.it, ecc): infatti col metodo 1 spiegato nell’articolo, si risolve il problema per libero.it ma si può creare analogo problema con altri accounts.
La soluzione illustrata nel metodo 2, invece, risolve il problema con libero.it solo per chi utilizza Thunderbird.

Per fortuna c’è un terso metodo, utilizzabile contemporaneamente ai precedenti, che dovrebbe consentire di avere … la botte piena e la moglie ubriaca Occhiolino

In queste ore infatti, Matteo Baccan ha reso disponibile per il download la versione 2.4.2a 2.42c 2.42e di HTML2POP3 che risulta ora in grado di scaricare regolarmente le email da mailbox libero .it (oltre che tin.it, virgilio.it, alice.it, ecc) .

Gli affezionati utenti di FreePOPs, possono perciò utilizzarlo per scaricare le email nel periodo in cui non sarà possibile farlo con l’utility preferita.

Html2POP3 è disponibile in due versioni:
un eseguibile .exe per Win32 ed una versione portabile (Java).
Consiglio l’installazione della versione Java, perchè la versione specifica per Windows presuppone l’installazione di una VM Microsoft che poi, quasi certamente, sarebbe utilizzata solo per questa utility.
E’ invece molto probabile che l’ambiente Java sia già installato nella stragrande maggioranza dei PC.

Una volta scaricato il file html2pop3242c.zip, è sufficiente scompattarlo in una cartella a piacere.
Prima di mandare in esecuzione il file html2pop3.bat, che avvia il server HTML2POP3 che si occuperà di scaricare le email, occorre scaricare il file di aggiornamento all’ultima versione (2.42a nel momento i cui scrivo) e scompattarne il contenuto all’interno della cartella in cui è stato decompresso il file principale, sovrascrivendo i file già presenti.

Una volta assicuratici che il programma fa correttamente il suo dovere, potremmo desiderare di ottenere lo stesso risultato senza essere costretti a tenere aperta la finestra dell’utility.
A tale scopo, nella stessa cartella in cui è stato scompattato il file, esiste un file che avvia il server HTML2POP3 senza mostrare la finestra: si tratta di html2pop3hidden.bat.

La configurazione del client di posta è abbastanza semplice: è sufficiente indicare localhost (o 127.0.0.1) come server POP3 su porta 110 (quella di default).
Vengono in aiuto comunque alcuni snapshot (html2pop3config1.jpg e html2pop3config2.jpg) che illustrano i parametri di configurazione da utilizzare e che sono contenuti nella cartella in cui è stato scompattato il file scaricato.

Infine, sempre all’interno della stessa cartella, è presente anche un file readme.txt con istruzioni ancor più dettagliate.

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Dic 252012
 

FreePOPs&Libero

Da qualche giorno, con FreePOPs risulta impossibile scaricare la posta elettronica da accounts libero.it; la password non viene accettata.

Propongo due metodi per risolvere il problema: il primo dovrebbe risolvere il problema qualunque client di posta si utilizzi, il secondo rappresenta una soluzione per chi utilizza il client di posta Thunderbird.

METODO 1

  1. Chi fino ad ora non ha utilizzato FreePOPs, vada direttamente al passo 4.
  2. Disinstallare FreePOPs.
  3. Se FreePOPs veniva eseguito come servizio, occorre rimuovere anche il servizio FreePOPs:
    – richiedere il prompt dei comandi con privilegi di amministratore
    – digitare il comando sc stop FreePOPs
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    – attendere qualche secondo e digitare il comando sc delete FreePOPs
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  4. Installare come amministratore FreePOPs (click con il tasto destro sul file FreePOPs-0.2.9-openssl.exe e seclere Esegui come amministratore)  direttamente nel percorso radice di C:\ (o D: o altra partizione) in modo che dopo l’installazione FreePOPs risulti installato in X:\FreePOPs (deve X: è la lettera della partizione dell’hard disk selezionata).
    image
  5. Eseguire, come amministratore, l’aggiornamento del programma (Programmi->FreePOPs->FreePOPs-updater)
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  6. Sostituire i file browser.lua presenti in “X:\FreePOPs\LUA\browser” e “X:\FreePOPs\LUA_UPDATES\BROWSER” con il file browser.lua contenuto in questo file browser.zip
  7. Ora si può avviare FreePOPs come applicazione oppure, meglio ancora, installarlo come servizio:
    cliccare con il tasto destro su
    Programmi->FreePOPs->Service->Install service (default option)
    e scegliere Esegui come amministratore
    image
  8. Riavviare il PC

 

METODO 2

Qualora la procedura non funzionasse, in attesa che venga rilasciato un opportuno aggiornamento, chi utilizza il client di posta Thunderbird può optare per una soluzione alternativa: occorre installare l’estensione WebMail ed in seguito l’estensione per Libero.

Una volta scaricati i due file xpi, in Thunderbird selezionate Strumenti –> Componenti aggiuntivi poi fate click sull’icona che rappresenta le impostazioni e scegliete l’opzione Installa componente aggiuntivo da file…

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Una volta installata l’estensione WebMail, riavviate Thunderbird ed in seguito installate l’estensione per Libero.

Riavviate ancora Thunderbird.

Le impostazioni di default dell’estensione WebMail dovrebbero già consentire di scaricare regolarmente la posta da accounts Libero.

Chi però utilizza HTML2POP3 eseguito all’avvio del computer, potrebbe rilevare un conflitto tra WebMail e HTML2POP3, in quanto entrambi utilizzano la porta 110.

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In questo caso o si rinuncia ad HTML2POP3, oppure si configura l’estensione WebMail affinchè utilizzi una porta differente.
Nel mio caso ho optato per far utilizzare la porta 2001 a WebMail, in questo modo ho evitato sia conflitti con HTML2POP3 che con FreePOPs (che invece utilizza normalmente la porta 2000).

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Se si desidera adottare questa come soluzione definitiva e quindi rinunciare all’utilizzo di FreePOPs o di HTML2POP3 per gestire i propri account email libero.it, è buona norma disinstallare FreePOPs seguento i passi 2 e 3 del METODO1

Nel prossimo articolo, viene spiegato come utilizzare HTML2POP3 al posto di FreePOPs: è la soluzione che andrebbe adottata da tutti gli utenti che usano FreePOPs per gestire anche altri accounts email (tin.it, alice.it, virgilio.it, ecc), oltre che quelli di libero.it.
Infatti la sostutuzione del file browser.lua risolve il problema pergli accounts email libero.it ma potrebbe creare dei problemi con gli altri accounts.
E’ anche possibile utilizzare entrambi i programmi (FreePOPs e HTM2POP3) contemporaneamente.

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