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Windows On ARM

Feb 132012
 

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Con un chilometrico articolo sul blog Building Windows 8 a firma di Steven Sinofsky, Microsoft finalmente, dopo oltre un anno dall’annuncio, illustra dettagliatamente in che modo Windows 8 sarà reso disponibile per piattaforme ARM[1], cioè tutta quella serie di device equipaggiati con un processore RISC a 32bit (quali ad esempio Tegra 3 di Nvidia, Qualcomm Snapdragon APQ8064, OMAP serie 5 di Texas Instruments, ecc)

Windows on ARM (WOA per gli amici) perciò è una specifica versione di Windows 8 (se si chiamerà così…) destinata a girare principalmente su device mobili quali tablet, smartphone e sui device che, molto probabilmente, vedranno la luce nel prossimo futuro.

Il nuovo sistema operativo per ARM, non sarà venduto separatamente, ma si troverà integrato nei device che compreremo (nessuna novità, ci siamo già abituati con Windows Phone, iOS, Android, ecc.).
La novità, in questo caso, è che l’utente ritroverà, anche su questo tipo di device, la medesima interfaccia che è abituato ad utilizzare sul computer desktop.
Si tratta della tanto discussa “interfaccia doppia” Metro/Desktop, la cui integrazione e coerenza, ancora oggi, non mi convince troppo e che spero verrà ulteriormente migliorata nel proseguo dello sviluppo di Windows 8.

windows8-on-arm-woa
win8_arm_02
Se inizialmente circolavano voci riguardo al fatto che la versione per ARM di Windows 8 non avrebbe incluso il desktop, cioè quella parte di interfaccia dedicata all’esecuzione delle applicazioni tradizionali che utilizziamo ora sui nostri computer Windows, la novità più dirompente è invece la conferma che l’ambiente desktop sarà disponibile anche su device ARM e che alcune applicazioni della prossima versione di Office (Excel, Word, PowerPoint e One Note di Office 15) saranno incluse in WOA (manca però Outlook…).
woa-office-15-apps

Ma conservate lo champagne per altre occasioni: mentre tutte le applicazioni realizzate per l’interfaccia Metro e con tecnologia WinRT saranno compatibili sia con WOA che con Windows 8 per computer, NON sarà possibile eseguire, anche sui tablet ARM, TUTTE le attuali applicazioni desktop che usiamo/useremo sui nostri computer Windows 8-dotati.
Questa possibilità è riservata ad un ristretto sottoinsieme di applicazioni Microsoft quali –appunto- Office, Explorer (il file manager di Windows), la prossima versione di Internet Explorer, il task manager (tra l’altro evoluto in maniera fantastica) e, forse, poco altro.
Al momento non è prevista la possibilità di consentire agli altri sviluppatori il porting di applicazioni Win32/Explorer in ambiente desktop/ARM, ne’ il ricorso a programmi di virtualizzazione (come VirtualBox, VMWare, ecc) in grado di eseguire applicazioni Win32 in ambiente emulato.
Non esiste invece alcuna limitazione alla realizzazione di versioni WinRT di queste applicazioni, utilizzabili attraverso l’interfaccia Metro; gli sviluppatori potranno realizzare ciascuna loro applicazioni attraverso Visual Studio 11 che si occuperà di compilarla sia in versione per WOA che per Windows 8.
In sintesi, solo Microsoft potrà sfruttare l’interfaccia desktop di WOA per far girare alcune applicazioni ritenute strategiche.

Questa limitazione ha già scatenato polemiche.
Da più parti si è levata la critica che, in questo modo, si potrebbe indurre l’utente ad acquistare un tablet con WOA sotto l’apparente promessa di poter utilizzare con esso anche tutte le applicazioni che utilizzerà con il computer.
Mi da’ l’impressione si tratti dei soliti pretesti per gettare un po’ di fango dalle parti di Redmond, e a mio parere,  si tratta di un falso problema, infatti:

  • da qui all’uscita di Windows 8 e WOA (prevista, in contemporanea, entro il 2012) ci sarà tempo di sbandierare in lungo ed in largo questa limitazione;
  • si tratta anche di un problema di integrità morale del venditore di un certo device: sta a lui eventualmente illustrare correttamente potenzialità e limiti della soluzione adottata da Microsoft;
  • limitazioni ben più vessatorie sono state “digerite” ed accettate con apparente nonchalance dagli utenti; si pensi all’obbligo di collegare l’iPad ad un computer, su cui deve essere necessariamente installato iTunes, pena l’inutilizzabilità, di fatto, dell’oggetto appena acquistato.

A mio avviso, invece, questa “mossa” di Microsoft, insieme al supporto USB assicurato da WOA e alla possibilità di installare su ben 5 device differenti le applicazioni acquistate tramite Windows Store, costituiscono una serie di novità potenzialmente dirompenti per il settore mobile, un insieme di quelle cose di cui Microsoft ha bisogno per scompaginare un po’ le carte sul tavolo da gioco (ora saldamente in mano di Android e iOS), in modo da consentire il recupero di quel ritardo accumulatosi, con Windows Phone, in anni di approcci sbagliati a questo mercato:

  1. Poter utilizzare pienamente (o quasi) Office anche su terminali mobili, soddisfa un’esigenza attualmente molto sentita dagli utenti, sia consumer che aziendali e rende maggiormente adatti questi device all’uso anche in ambito professionale.
    Non dimentichiamoci, infatti, che Office è di gran lunga uno standard de facto tra gli utenti, diffuso, di fatto, in modo forse più capillare di Windows stesso.
    E quando si inizia ad utilizzare il tablet anche per la gestione di documenti, diventa sempre più importante la possibilità di poter gestire un crescente numero di file con uno strumento adatto; e quale strumento è meglio del miglior file manager in circolazione (Explorer)?
    A me pare evidente, che, più che di un trucco per abbindolare qualche utente disinformato, come teorizza qualche malizioso, si tratta invece di un’azzeccatissima strategia commerciale.
  2. Il supporto USB rende possibile la realizzazione di device mobili utilizzabili anche come computer desktop collegandoci tastiera e mouse previo l’utilizzo di appositi supporti o dock stations.
    Per spiegare a quale tipo di device mi riferisco, si prendano ad esempio device come l’Asus Transformer Prime (Android) o l’Asus Eee Slate (Windows 7).
    Device di questo tipo renderebbero più sensata la scelta della doppia interfaccia grafica (Metro/Desktop).
  3. I prezzi generalmente molto ridotti delle apps, insieme alla possibilità di installarle su 5 device differenti, dovrebbe dare un duro colpo alle motivazioni per cui ora in molti ricorrono alla pirateria.
  4. Oggettivamente, poter utilizzare la stessa interfaccia sia sul computer desktop/laptop che in ognuno dei propri device mobili, è una enorme facilitazione per l’utente.

In conclusione, fatte salve le mia perplessità relative all’insufficiente integrazione e coerenza delle interfacce Metro/Desktop, ritengo che Microsoft, con questa scelta, sia sulla strada giusta.
Non so quanto la scelta di fornire una versione di Windows per ARM possa fungere da traino anche per le vendite di Windows 8 per desktop, ma son pronto a scommettere che darà grande impulso alle vendite di device WOA e potrà essere uno dei principali motivi di un eventuale erosione delle quote di mercato ai danni di iOS e Android.


[1]

ARM, acronimo di Advanced RISC Machine, indica una famiglia di microprocessori a 32-bit sviluppata da ARM Holdings e utilizzata in una moltitudine di sistemi embedded.
Vengono anche utilizzati su terminali mobili quali smartphone e tablet, ma sono sempre più diffusi anche in tutta una serie di altri apparecchi elettrici ed elettronici.

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