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Android

Giu 072012
 

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Con il recente aggiornamento a ICS 4.0.3 è stato introdotto un bug che, in alcuni casi, causa l’hard brick di alcuni smartphone Samsung basati sulla CPU Exynos 4210 (Galaxy Note GT-N7000, Epic 4G Touch, AT&T Galaxy S II); l’hard brick dello smartphone ne comporta il blocco definitivo rendendolo inutilizzabile.

Il difetto si presenta quando si richiede il wipe dello smartphone, cioè la cancellazione dei dati contenuti ed il ripristino dei dati di fabbrica, operazione spesso associata all’aggiornamento del firmware.

Chainfire ha realizzato Got Brickbug? v1.0, un’app gratuita che consente di scoprire se il proprio smartphone è affetto da questo bug verificando la versione dell’eMMC.
La versione 0x19 risulta essere affetta dal bug, mentre la 0x25 sembrerebbe immune; le release intermedie potrebbero contenere l’hard brick bug o meno.

Vi consiglio di verificarlo con Got BrickBug? (che può essere tranquillamente rimossa dopo l’uso) e di leggere l’associato thread sul forum XDA Developer

Mag 192012
 

battery-test

Per aumentare la durata della batteria può essere utile un semplice accorgimento: dopo aver scaricato lo smartphone fino a farlo spegnere, levare la batteria, attendere qualche secondo e reinserirla.

Ricaricare il dispositivo tramite presa di corrente (la porta USB non va bene) lasciandolo ancora in carica per qualche ora dopo che ha segnalato il raggiungimento del 100% di carica.

Ed ora la magia: prima di staccarlo dal caricabatteria, accendetelo e sbloccatelo. Solo quando viene visualizzata la home scollegate il cavetto.

Ho notato che a volte, a parità di modalità di utilizzo, la batteria del mio Galaxy Note durava più del solito.
Dopo una serie infinita di osservazioni nel tentativo di capire quale fosse la causa, mi è sembrato di scoprire una correlazione tra il distacco dal caricabatteria a telefono attivo ed una maggiore durata.

Incuriosito, ho fatto delle ricerche e a quanto pare, se si scollega il dispositivo quando non è sbloccato, non si attiva il deep sleep, la modalità di massimo risparmio di energia che si attiva quando non si usa il telefono.

Provate anche voi per vedere l’effetto che fa.

Mag 112012
 

android-4-rollout-galaxy-note

Il 10 Maggio 2012 è iniziato il rilascio dell’aggiornamento ad Android 4.0.3 ICS per i Samsung Galaxy Note europei.

La distribuzione avviene a partire da Germania, Francia e Gran Bretagna.

Chi, come me, ha acquistato il Note su Internet, può ritrovarsi tra le mani una di queste versioni dello smartphone.

Stamattina, infatti, ho ricevuto la notifica push della presenza di un aggiornamento del firmware.
Collegando il Note al PC ed avviando Kies ho avuto la conferma che era presente un nuovo firmware ufficiale.

Avendo effettuato il root del Galaxy Note, volevo mantenerlo pur facendo l’aggiornamento(l’aggiornamento attraverso Kies, comporta la perdita dei diritti di root).

Per proseguire occorre quindi Mobile Odine PRO, l’eccellente applicazione che consente l’installazione di nuovi firmware direttamente da smartphone.

Ho proceduto così:

  1. Scaricare il file con la ROM del nuovo firmware (N7000XXLPY_N7000OXALPY_DBT.zip)
  2. Estrarre il contenuto del file in una cartella a piacere sul PC
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  3. Copiare il contenuto di questa cartella in una cartella sulla memoria interna o esterna del Note
  4. Scaricare la CF Root per il firmware LPY
  5. Estrarre il contenuto del file CF-Root-SGN_XX_OXA_LPY-v5.3-CWM5.zip in una cartella sul PC
  6. Dalla cartella, copiare il file zImage in una cartella sulla memoria interna o esterna del Note
  7. Avviare Mobile Odin PRO
  8. Selezionare Open File e selezionare il file della ROM
  9. Tappare su Kernel e selezionare il file zImage precedentemente memorizzato
  10. Verificare siano selezionate le opzioni Enable EverRoot, Inject Superuser, Inject Mobile ODIN e WipeDalvik cache  
    SC20120510-173204
  11. Premere su Flash Firmware

La procedura, una volta avviata, prosegue senza chiedere l’intervento dell’utente; il Note si riavvierà qualche volta; l’ultima operazione consisterà nell’ottimizzazione delle applicazioni installate.
Al primo avvio dell’Application Installer c’è stato un crash dell’applicazione.
Riavviando lo smartphone però tutto ha funzionato regolarmente.

Questa procedura preserva i dati e le impostazioni presenti sul Note.
Se si vuole effettuare una clean installation, occorre selezionare anche l’impostazione Wipe data and cache di Mobile Odin PRO.

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Procedete con attenzione, a vostro rischio e pericolo anche se non mi risultano segnalazioni di utenti che abbiano avuto problemi con questa procedura.

Apr 192012
 

Samsung-Galaxy-Tab-7-0-Plus

Annunciato nell’ottobre 2011, il tablet Samsung Galaxy Tab 7.0 Plus si trova disponibile da qualche settimana, principalmente negli store online.

Nonostante la mia convinzione che 7” siano la dimensione ideale per un tablet “da spaparanzo sul divano”, purtroppo, a mio parere, è un prodotto che, dal momento del suo annuncio ad oggi, ha perso molto appeal.

La configurazione hardware non spicca in nessuna caratteristica: il processore dual core da 1,2GHz e, soprattutto, uno schermo PLS LCD con risoluzione 1024×600 sono dotazioni caratteristiche di modelli del passato.

Non bastano la possibilità di usarlo anche come telefono (grazie alla possibilità di inserirvi una SIM), ne’ i suoi 16GB di RAM interna espandibile attraverso MicroSD, ne’ la doppia fotocamera (3,15 Mpixel la posteriore  2 Mpixel quella frontale) a migliorare la situazione.
Basti pensare che prodotti come lo smartphone Galaxy Note, a parità di altre caratteristiche, può vantare una CPU dual core da 1,4GHz, uno schermo con risoluzione 1280×800 e una fotocamera da 8Mpixel.
La versione 3.2 di Android (Honeycomb) che si trova installata non migliora l’attrattività di questo prodotto.

Il colpo di grazia, lo da’ il prezzo: attualmente lo si trova a circa €350,00, ma, a mio parere, il Galaxy Tab 7.0 Plus è un prodotto che sarebbe da prendere in considerazione solo quando/se il suo prezzo dovesse avvicinarsi ai 200 Euro.

Insomma dai nuovi prodotti mi sarei atteso qualcosina di più.

Mar 192012
 

batteria-android

Sfatiamo un mito:
L’indicatore dello stato di carica della batteria presente nella status bar (o notification bar) riflette i valori memorizzati nel file batterystats.bin, presente nella directory data/system/, ed ha un ruolo fondamentale nella durata della batteria.

Falso.

Il file batterystats.bin non serve ne’ a mostrare la percentuale di carica della batteria ne’ ha alcun ruolo nella durata della stessa.

Quel file è utilizzato, invece, per memorizzare i dati relativi al tipo di operazioni effettuate dal dispositivo e dalle apps mentre la batteria non è in carica; memorizza, cioè, quei dati che vengono poi mostrati quando si utilizza la funzione Uso Batteria, che visualizza di dettagli del consumo della batteria.
Uso batteria Android

Perciò tutte quelle apps che pretendono di calibrare la batteria eliminando questo file, si basano sull’errata supposizione che questo significhi indurre a ricalcolare lo stato di carica della batteria con maggiore precisione (e addirittura migliorarne la durata), e sono semplicemente inutili.

Infatti i dati del file batterystat.bin vengono automaticamente eliminati ogni volta che staccate il device dal carica batteria, a patto che questa risulti carica a sufficienza.

Se volete tentare di ricalibrare la batteria provate a fare come segue:

  1. Scaricate completamente il device Android, fino a farlo spegnere per insufficienza della carica della batteria.
  2. Provate a riavviarlo; se il device dovesse riavviarsi, fatelo nuovamente spegnere a causa della batteria scarica. Ripetete l’operazione fino a quando non sarà più possibile avviare il dispositivo.
  3. Caricate il telefono da spento, per un lungo periodo (tutta la notte, ad esempio).
  4. Accendete il device Android quando il device è ancora collegato al caricabatteria; scollegatelo solo ad avvio avvenuto.

Possibilmente ripetete per alcune volte il ciclo scarica/ricarica descritto.

Questo dovrebbe essere l’unico modo di tarare al meglio la batteria.

Mar 132012
 

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Dopo aver giochicchiato con Titanium Backup Pro, che ha una serie di funzioni dedicate a risolvere problemi del Market Android, le apps installate sul Galaxy Note non venivano elencate nel Market Android (ora Google Play), perciò, ad esempio, non venivano proposti i relativi aggiornamenti automatici.

Al posto dell’elenco delle mie apps compariva la scritta:

Le applicazioni e i giochi di proprietà di questo account verranno visualizzati qui

Una ricerca mi ha fatto scoprire che il problema è abbastanza diffuso e che spesso è causato proprio da Titanium Backup Pro.

Soluzione:

Occorre installare AppBrain App Market e procedere con la sincronizzazione delle applicazioni.
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Con me ha funzionato e ha ripristinato i collegamenti della app al market.