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Convertire file .MDI in .PDF

 Scritto da alle 06:27 del 03/02/2012  Nessuna risposta »
Feb 032012
 
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k2pdf.com consente di convertire, gratuitamente, in file in PDF file con le seguenti estensioni:
  • .RTF (Rich Text Format)
  • .TXT (Simple Text Format)
  • .DOC .DOCX (Microsoft Word® Format)
  • .XLS .XLSX .XLT (Microsoft Excel® Format)
  • .PPT .PPS .PPTX (Microsoft PowerPoint® Format)
  • .PUB (Microsoft Publisher® Format)
  • .MDI (Microsoft Document Imaging® Format)
  • .PS .EPS (Postscript Format)
  • .GIF (Graphics Interchange Format)
  • .JPG (Joint Photographic Experts Group)
  • .PNG (Portable Network Graphics)
  • .TIF (Tag Image File Format)
  • .BMP (Windows Bitmap Format)
  • .ODT (Open Office Format)
  • .WPS (Mircrosoft Works Format)
  • .HTML .HTM (Hypertext Markup Format)
  • .MHT (Microsoft Web Archive Format) ***Experimental***
  • .XPS (XML Paper Specification Format) ***Experimental***
  • .DWG (CAD Drawing Format)
  • .DXF (CAD Drawing Exchange Format)
  • .EML (Outlook Express Mail Format) ***Experimental***
  • .ZIP (File format that compresses data into an archive)

Chi non avesse installato Microsoft Office Document Imaging ad esempio, può utilizzare questo servizio online per convertire i file MDI in formato PDF.

L’operazione è molto semplice.
Occorre andare su questa pagina, compilare il form inserendo un Author Name, scegliere il file da convertire (non deve eccedere i 25 MB) e premere il pulsante Submit.
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Premendo Submit si invia il file per la conversione; l’operazione verrà quindi eseguita in un tempo variabile a seconda della dimensione del file stesso e in ogni caso in pochi minuti, trascorsi i quali verrà visualizzata una pagina da cui sarà possibile effettuare il download del file convertito in PDF.
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Gen 062012
 

Per collegarsi ad Internet in mobilità esistono sostanzialmente due soluzioni: le chiavette USB, utilizzabili con PC, netbook e notebook ed i contratti di connessione dati disponibili per smartphone e tablet.

Da un po’ sono presenti sul mercato dei mini router WiFi 3G, come il TPLink TL-WR700N ad esempio, che solo di recente, grazie anche al drastico calo dei prezzi, stanno prendendo piede.

Si tratta di apparecchietti grandi poco più di un pacchetto di sigarette in grado di ospitare la classica SIM abilitata per la connessione dati 3G/3.75G/UMTS/HSPA; sono dotati di una batteria ricaricabile, si collegano ad Internet sfruttando la connessione DATI ed il piano tariffario attivato sulla SIM inserita e consentono la connessione di vari terminali (3, 5 o più) via WiFi.

Il mini router WiFi 3G viene visto dai PC, notebook, netbook, smartphone e tablet come un normale router WiFi a cui ci si può collegare per connettersi ad Internet.

Vodafone propone l’interessantissima Internet Key WiFi, con 3 mesi di navigazione Internet inclusa (fino a qualche settimana fa era in offerta a 29 Euro e ne ho approfittato al voloOcchiolino ) a soli 49 Euro.
Si tratta, appunto, di un mini router 3G WiFi (9,7cm x 6,2cm, 13mm di spessore, 84gr. di peso con la batteria inserita) che consente di condividere la connessione Internet HSPA con un massimo di tre devices contemporaneamente.
Consente anche l’inserimento di una microSd fino a 16Gb per la condivisione di dati tra i dispositivi collegati.

La connessione alla massima velocità (HSPA+ a 43.2 Mbps) è al momento possibile nelle principali città italiane (Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Perugia, Roma, Torino, Venezia, Verona) mentre nelle altre città può variare tra 14.4 e 21.6 Mbps.

In questo modo ho risolto i problemi di connessione in mobilità praticamente dell’intera famiglia: chi è a casa si collega tramite la WiFi di casa, quando siamo in giro possiamo collegare i nostri smartphone, il tablet ed il netbook sfruttando il comodissimo router WiFi 3G.
Quando per lavoro mi trovo ad operare in un’area priva di connessione WiFi, mi porto dietro il routerino e sono a posto.
Una volta terminati i 3 mesi di navigazione inclusi nel prezzo, andrò a caccia dell’offerta di connessione che più si adatterà alle mie esigenze; non sono legato a Vodafone e il mini router 3G si può utilizzare con SIM di qualsiasi provider.

Lo utilizzo da oltre un mese, con grande soddisfazione e la consiglio a tutti.

Il vantaggio sostanziale di questo tipo di soluzione alla necessità di connessione in mobilità è essenzialmente il risparmio sul costo della connessione in mobilità (si fa un unico abbonamento/ricaricabile anziché vari abbonamenti o piani tariffari per i diversi devices).

email addio?

 Scritto da alle 12:46 del 04/01/2012  Nessuna risposta »
Gen 042012
 

E-mail

Secondo Thierry Breton, CEO di Atos, un’azienda di servizi IT con 80.000 dipendenti, l’email come strumento di comunicazione interna di un’azienda non solo non è utile, ma addirittura dannoso, tanto che prevede di abolirne l’uso entro i prossimi 18 mesi a favore di sistemi di messaggistica istantanea (chat, Skype, Twitter, ecc).

E’ veramente possibile fare a meno delle email e sostituirle con sistemi di messaggistica istantanea?
A mio parere no.
Innanzi tutto si vorrebbe sostituire un sistema di messaggistica asincrono (email) con un sistema sincrono (chat); e già questo, di per se, creerebbe a mio parere dei problemi per via delle diverse caratteristiche dei sistemi di messaggistica.

La risposta ad una email non deve essere necessariamente istantanea, ma lascia al destinatario il tempo di organizzarsi per poter rispondere alle richieste, consentendo di determinare una priorità di risposta sulla base del proprio lavoro.
La telefonata o la chat, invece, “pretendono” una risposta immediata e la priorità di risposta è determinata da chi chiama e non da chi deve rispondere.
Inoltre, i moderni client di posta elettronica, consentono l’impostazione di regole e filtri tramite i quali smistare ed organizzare opportunamente le comunicazioni avvenute tramite email, possiedono meccanismi di ricerca che consentono di ricostruire in poco tempo la loro cronologia e permettono l’invio di documenti allegati.
I sistemi di messaggistica immediata, pur consentendo il salvataggio delle comunicazioni, non possiedono però altrettanto efficaci metodi di ricerca ne’ sistemi di filtro automatico.

A mio parere, la scelta migliore è il mix, l’integrazione di sistemi di messaggistica immediata e la comunicazione per email.
Che poi è esattamente ciò che di solito è presente all’interno di un’azienda: telefono (messaggistica istantanea) ed email.
Aggiungiamo un sistema di messaggistica immediata come la chat e dovremmo essere in grado di coprire ogni tipo di esigenza.
Eliminare le email a mio parere rischia di produrre più problemi di quelli che si tenta di risolvere.

Dic 272011
 

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Quando si è connessi ad Internet, è possibile effettuare telefonate sfruttando il VoIP, anziché la rete cellulare.
Le tariffe dei servizi VoIP sono spesso molto più convenienti delle tariffe applicate dai gestori di telefonia mobile.

Da quando mi occupo di VoIP, è sempre stato uno dei servizi Betamax a risultare il più conveniente.
Tra i tanti servizi offerti, RebVoice, al momento, offre la più bassa tariffa per le chiamate ai cellulari.
Partendo dalla tariffa base (3 cent/minuto) ed aggiungendo IVA e spese di gestione della ricarica, ho calcolato che l’effettiva tariffa è di 3,69 cent/minuto (10 Euro di credito telefonico costano, tutto compreso, in totale €12,31) a cui vanno aggiunti 3,9 cent. per lo scatto alla risposta.
In sostanza, il primo minuto di conversazione costa 6,9 centesimi di Euro, i successivi 3,69.
Per poter utilizzare il servizio RebVoice occorre registrarsi ed, in seguito, acquistare del credito telefonico.
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Oltre che con lo smartphone Android (nel modo in cui vedremo tra poco), è possibile usufruire del servizio anche con il proprio PC, installando l’apposita applicazione; inoltre è possibile configurare il proprio router/telefono/apparato/centralino VoIP utilizzando i seguenti parametri:
  • SIP port: 5060
  • Registrar: sip.rebvoice.com
  • Proxy server: sip.rebvoice.com
  • Outbound proxy server: lasciare vuoto
  • Account name: scelto con la procedura di registrazione
  • Password: la vostra password scelta con la procedura di registrazione
  • Display name/number: il vostro username
  • Stunserver (opzionale): stun.rebvoice.com

Codecs

  •  G.711 (64 kbps)
  •  G.726 (32 kbps)
  •  G.729 (8 kbps)
  •  G.723 (5.3 & 6.3 kbps)
  •  GSMFR (13.2 kbps)

E’ possibile sottoscrivere più servizi, con tariffe differenti, in modo da utilizzare quello con tariffa più conveniente a seconda della tipologia di chiamata da effettuare (a telefono fisso, a cellulare, in Italia o all’estero).

Trovata la tariffa che fa al caso nostro, vediamo come utilizzarla con il nostro smartphone Android.
Per poter effettuare chiamate VoIP da uno smartphone Android connesso ad Internet, occorre un client SIP, un’app che emuli il telefono e sia capace di ricevere ed inoltrare telefonate utilizzando il protocollo SIP.
A questo scopo, sto usando da qualche settimana CSipSimple (gratis) e ne sono molto soddisfatto:
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oltre a funzionare veramente bene, è facilissima da configurare e contiene preimpostati i settaggi di una marea di VoIP service providers, tra cui Eutelia, che utilizzo con soddisfazione ormai da anni (e perfettamente funzionante nonostante le note vicissitudini che l’hanno vista protagonista ma che pare stiano trovando una soluzione positiva) e la sterminata famiglia dei servizi della arcinota Finarea/Betamax/Dellmont[1] (da ora in poi la chiamerò, per comodità, Betamax).

Trovo CSipSimple molto completo.
La configurazione risulta molto agevole anche per i meno esperti: molti provider di servizi VoIP, come detto, sono preimpostati; è sufficiente completare i dati relativi al proprio account inserendo username e password, senza preoccuparsi di altri parametri.

Per aggiungere il nostro account RebVoice, occorre premere il tasto menù e scegliere la voce Account, selezionando Betamax Clone dall’elenco dei provider mondiali, ed in seguito il Provider RebVoice
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Occorre poi inserire Nome per l’autenticazione (username scelto con la procedura di registrazione), la password e, molto importante, il numero di telefono che vogliamo mostrare come ID chiamante quando effettuiamo una chiamata.

E’ possibile personalizzare vari aspetti dell’applicazione ed i meno esperti apprezzeranno la possibilità di configurare l’app con una procedura semplificata
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A questo punto, quando lo smartphone è connesso ad Internet, effettuando una chiamata viene automaticamente proposta la scelta della modalità di inoltro della chiamata: utilizzando uno dei provider VoIP configurati oppure la tradizionale rete mobile
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E’ anche possibile creare dei filtri in modo da impostare delle regole in base alle quali inoltrare automaticamente la chiamata tramite rete mobile od uno dei provider VoIP configurati.
Nelle impostazioni occorre scegliere la voce Filtri
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ed inseguito impostare le regole di inoltro/ricezione della chiamata scegliendo tra le svariate combinazioni possibili
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Ovviamente è possibile utilizzare CSipSimple anche per effettuare chiamate quando lo smartphone è collegato ad Internet tramite connessione dati (a patto che sia una connessione decente –leggi UMTS- e che il provider consenta l’utilizzo dei servizi VoIP).

 


[1]
Finarea (capogruppo) è un provider che offre a basso costo servizi di telecomunicazione.
Questi servizi telefonici sono venduti con marchi diversi, in paesi diversi.
Ha sede a Lugano (Svizzera italiana). Ha inizialmente operato principalmente sul mercato europeo e ad Hong Kong.
La gamma di servizi offerti è cresciuta continuamente, con ramificazioni multiple.
Finarea (fondata il 26/04/2000) deriva da
Telediscount BV, società olandese fondata nel luglio 1998.

Betamax
Finarea nel 2005 ha iniziato a fornire servizi basati sulla tecnologia Voice over IP (VoIP) come, ad esempio, VoipBuster , NetAppel.
Ha scelto di commercializzare i servizi VoIP attraverso Betamax, società specializzata nel marketing con sede in Germania.
Betamax ha continuato a espandere la sua offerta di servizi basati sulla tecnologia VoIP con l’aggiunta di servizi accessori e sotto la sua direzione, l’offerta VoIP si è evoluta, registrando un successo commerciale dapprima in Francia e poi nel resto del mondo.

DAR Communucations
Società attraverso la quale Finarea offre chiamate a basso costo dall’estero in alcuni stati USA e in Canada con il servizio 1010-229.

Dellmont Sarl: nuova società della famiglia con sede in Lussemburgo, similmente a Betamax dall’inizio del 2009 ha iniziato ad offrire una serie di nuovi servizi VoIP come ActionVoip, Telbo, Jumblo, VoipGain, ecc.

Nov 082011
 

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WaybackMachine è un servizio online, gratuito, che consente di esplorare l’evoluzione grafica di siti web.

E’ sufficiente inserire l’indirizzo del sito web nell’apposito form
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per poter visualizzare un calendario in cui sono evidenziati i giorni in cui il crowler ha memorizzato l’aspetto del sito.
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Cliccando su una delle date evidenziate, viene visualizzata la home page nello stato dell’epoca.
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Non si tratta di snapshot, ma di vere e proprie versioni del sito, completamente navigabile, con l’aspetto grafico che aveva all’epoca della memorizzazione da parte di WayBackMachine.

Buon divertimento.

Pixmania-PRO, privacy e sicurezza dei dati

 Scritto da alle 07:27 del 07/11/2011  Nessuna risposta »
Nov 072011
 

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Dopo mesi di inutilizzo, ho tentato di accedere al mio account in Pixmania-PRO.

La password non viene accettata così, pensando avessi scordato di averla cambiata, avvio la procedura per richiederne una nuova.
Pochi minuti dopo ricevo l’email con la nuova password.
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Ma quando vado ad effettuare il login, non accade nulla.
Nel senso che non effettuo il login ne’ viene segnalata un’anomalia relativa alla password.
Semplicemente ritorno al punto di partenza senza alcun feedback.
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Se invece tento di inserire la combinazione username/password (quella password che mi è stata inviata per email) in un’altra finestra del login presente nella pagina, mi viene segnalato che la password è errata Basito.
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Provo nuovamente ad inserire userid/password nel box in alto a destra “sbagliando” appositamente la password e finalmente qualcosa di normale: vengo avvisato che
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Ma allora c’è differenza tra inserire la password-giusta-che-viene-segnalata-come-errata e la password-sbagliata-di-sicuro!

Ma il bello deve ancora venire.
Se inserisco comunque un ordine, arrivo ad un punto in cui devo necessariamente autenticarmi come utente esistente oppure effettuare una nuova iscrizione.
Per errore ho premuto invio dopo aver inserito solo username e…incredibile…sono stato autenticato!
Calma…calma…autenticato è un parolone: diciamo che ho effettuato “un” accesso ma invece di vedere i dati del mio account, vedo i dati, sempre riferiti alla mia persona, ma di un account che utilizzavo per conto della società di cui facevo parte in precedenza!!!Sorpresa
In pratica, con la mia username e senza alcuna password ho potuto accedere all’account di qualcun’altro (o quantomeno visualizzarne i dati).

Questo account non dovrebbe più esistere; nel tentativo di uscire dall’empasse, provo a cambiare i dati che non sono più validi (società, indirizzo, email, numero di telefono).
Ma appena tento di memorizzare i dati, vengo scaraventato in una pagina che mi dice

L’indirizzo di fatturazione fornito non è valido. La preghiamo di verificare l’esattezza dei dati da lei forniti allo spazio “Il mio account”

Sarà per questi motivi che in nessuna parte del sito è possibile reperire dei riferimenti alla privacy ed alle modalità di trattamento dei dati? (ma non sono obbligatori?).

P.S.:
Il sito è infarcito di errori, anche grossolani, che segnalano un lavoro fatto coi piedi.
Ovviamente tutte le operazioni svolte, corredate dagli screenshot del caso sono stati inviati sia al servizio clienti che all’indirizzo email del webmaster.
Quasi due mesi fa…
Ad oggi, nessuna risposta e, ovviamente, non posso accedere al mio account; nemmeno per cancellarlo definitivamente.
Quando si dice la serietà…