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Quarto turno di mungitura. Sotto a chi tocca.

 Scritto da alle 00:15 del 21/06/2009  25 Risposte »
Giu 212009
 

Ringrazio Andrew per l'immagine

Lo ammetto, è migliorato. E parecchio anche.
Ma ancora non ci siamo.
Ora lo comprerei ma…ancora niente Office (mi interessa soprattutto Excel), niente di certo riguardo al software di navigazione TomTom
A dire il vero sembrerebbe ci sia un accordo tra TomTom e Apple.
Ma è da da più di un anno che TomTom sarebbe pronta con la sua App ma  Apple non ne vuol sapere (probabilmente non riesce a spuntare il suo pizzo).
E poi occorrerà vedere quanto costerà la versione di TomTom per iPhone con la maggiorazione by Apple…

In ogni caso, IMHO, troppo caro! Costa sempre di più.

E siccome son strano, nessun mezzo gaudio mi deriva dal mal comune di pensarla alla stessa maniera di qualcun’altro che fa calcoli da paura…

Vabbè…aspetterò l’IPhone a $199 promesso da Steve Jobs

D’altronde ancora non si può affermare che la promessa non sia stata mantenuta: volendo cavillare qualcuno potrebbe infatti dire che non ha mai detto QUANDO avremo la possibilità di acquistare l’iPhone a $199!

Ispirazione

Buona mungitura.

Technorati Tag: iPhone,

Mingi Mingi

 Scritto da alle 10:06 del 14/05/2009  14 Risposte »
Mag 142009
 

Mingi Mingi

Stamattina, anziché con il classico “Buon giorno!”, il MediaPad Logitech incluso nel Kit diNovo Media Desktop Laser,
Logithech diNovo Media Desktop Laser
mi ha salutato con un’ inedito “Mingi Mingi”, come è possibile vedere dalla prima immagine.

Qualcuno ha idea del significato?
La ricerca su Google, stavolta, è stata totalmente infruttuosa.

E’ stato sufficiente privare il MediaPad delle batterie per qualche istante e poi reinserirle perché si riavesse dallo smarrimento.  🙂

Avete voluto la bicicletta? Pedalare!

 Scritto da alle 15:02 del 12/05/2009  4 Risposte »
Mag 122009
 

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Qualcuno sta iniziando forse a capire ora cosa significa delegare ad altri la scelta delle applicazioni da installare su propri apparecchi.

Mi viene da dire, ma va?
Eppure quando in passato ne ho parlato, sono stato tacciato di essere un Apple-hater, di vedere del marcio in ogni cosa che ha il marchio dell’azienda di Cupertino.
invece son convinto che quando una regola o un principio è sbagliato, anche chi ne è favorito, lo  è solo momentaneamente: è solo questione di tempo, ma prima o poi si ritroverà dall’altra parte della barricata.

Ora a lamentarsi è chi vorrebbe utilizzare BitTorrent sul proprio iPhone/iPod Touch.
Mi sembra un altro esempio di ideologia a corrente alternata: finché il comportamento di Apple non intacca i miei gusti, fa bene.
Ma quando ad essere cassata è un’applicazione che mi interessa poter utilizzare, allora lasciare che sia Apple a decidere cosa posso installare sul mio iPhone, non va più bene.
Troppo comodo.
Un po’ di coerenza, please.

Technorati Tag: Apple,Cogito ergo sum

Media Center & backup. La mia nuova soluzione

 Scritto da alle 00:15 del 23/03/2009  21 Risposte »
Mar 232009
 

Ho descritto in passato in che modo ho configurato il mio PC con Vista x64 per prevenire la perdita accidentale di dati.
In sintesi:

  1. Ho implementato una soluzione RAID 1 che comporta la scrittura automatica dei dati su due HD interni contemporaneamente; se uno dei due HD viene danneggiato il PC continua a funzionare senza problemi e senza perdite di dati in attesa che l’HD danneggiato venga sostituito.
  2. Ho creato una partizione in cui salvare i dati che posso riscaricare se dovessi perdere (installer, MP3, DivX, etc) e che contiene l’immagine delle altre partizioni, creata con Acronis True Image, ogni giorno alle h. 21.00 e che viene memorizzata su un file differente a seconda sia la copia di Lun-Mer-Ven o l’immagine delle partizioni effettuata il Mar-Gio-Sab (in questo modo ho sempre in linea le immagini delle partizioni degli ultimi 2 giorni).
  3. Tramite uno script (la cui esecuzione è programmata giornalmente alle h. 14.00 tramite lo scheduler di Vista) oltre a copiare i file di Acronis su un HD esterno USB, provvede a realizzare un’ulteriore backup di tutte le unità utilizzando l’utility di backup di Vista.

In questo modo alle 21 di ogni giorno viene effettuata la copia delle partizioni sui file immagine. Questa copia, il giorno dopo giorno alle 14, viene replicata su HD esterno. Dopo tale operazione, sempre su HD esterno, viene effettuato un backup delle stesse partizioni utilizzando l’utility di backup di Vista.

Utilizzo poi un altro HD esterno, sempre USB, su cui aggiungo i DivX e gli MP3 per poterne fruire tramite l’HMR-500, un media player molto completo che uso con grande soddisfazione da tempo.

La soluzione adottata mi pone certamente al sicuro dal rischio di perdita dei dati e mi consente anche di godermi i miei file MP3 e i DivX in modo abbastanza comodo.
Ma alla lunga, mi son stancato di avere a che fare con più unità esterne, ognuna sempre a rischio di riempimento, e di dover continuamente spostare quella che contiene i file multimediali da una stanza all’altra (prima per copiarci i nuovi file, poi per ricollegarla al media player).

Ho perciò cercato una nuova soluzione che mi permettesse di raggiungere i seguenti obiettivi:

  1. Unica unità esterna, capiente, che consenta di memorizzare sia i file di backup che i file multimediali;
  2. Collegamento contemporaneo al media center ed al computer, evitando spostamenti dell’unità
  3. Sfruttamento della seconda scheda di rete gigabit presente sulla main board del mio PC

Non amo, in genere, le soluzioni all-in-one perchè è difficile trovarne una veramente soddisfacente in tutti gli aspetti.
Preferisco soluzioni modulari che mi consentano di ottimizzare ciascun modulo a seconda delle mie esigenze e che mi lasciano libero di intervenire solo sul modulo opportuno quando queste variano in seguito alla naturale evoluzione.
I media center, cioè quegli scatolotti che fanno di tutto un po’, un po’ maluccio,  non fanno eccezione.

Ho perciò individuato l’unità esterna che fa al caso mio: Lacie Ethernet Big Disk da 2TB.
Sulla carta mi è sembrata l’ideale: collegamento ethernet gigabit che mi consente di sfruttare al massimo i 1000 Mbps di velocità della scheda di rete; possibilità di connessione via USB al Media Player HMR-500; quasi triplico la capacità di storage attuale.

Collego perciò l’HD ethernet alla scheda di rete secondaria sul mio PC tramite un cavo LAN, opportunamente canalizzato al momento della realizzazione dell’impianto, che collega lo studio con il salone, configuro il tutto e poi collego il Media Player all’HD ethernet via cavo USB.

Sorpresina!
Il Media Player non “vede” l’HD esterno collegato via USB.
Una rapida occhiata alle caratteristiche tecniche del Lacie e mi rendo conto che, delle due porte USB presenti sull’unità ethernet Lacie, una serve per collegare ulteriori unità esterne USB per espanderne la capacità (e per ora non mi serve), l’altra viene, si, utilizzata per la connessione al computer (o al Media Player, pensavo erroneamente io), ma solo per emulare un’ulteriore connessione ethernet, via USB, tramite appositi driver (per Windows o Mac) da installare sul PC.
in pratica non si tratta di una connessione USB standard, ecco perché l’HMR-500 non si accorge dell’unità collegata via USB, contrariamente a quanto avviene con gli altri HD esterni USB.
In pratica, non posso utilizzare la soluzione così come l’avevo pensata (unità ethernet collegata via LAN al PC e via USB all’HMR-500).
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Dopo qualche pensamento ecco la soluzione.
Inverto le connessioni: collego cioè l’HD ethernet via LAN all’HMR-500 (ah, beata versatilità) e via USB al PC.
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Fatte le connessioni riconfiguro l’unità, faccio tutte le prove e tutto funziona a meraviglia.
Anzi, questa soluzione mi piace di più, perché in questo modo posso tenere l’HD ethernet Lacie sulla scrivania in studio, anziché in salotto (con grande beneficio dell’estetica).

Ma…(si, perché c’è un ma), per essere perfettamente aderente ai miei obiettivi e sentirmi totalmente soddisfatto, la soluzione ha una pecca: la connessione ethernet simulata via USB è molto lenta (i trasferimenti PC->HD ethernet vanno al massimo a 6,9MB/sec) e sento ancora sghignazzare la seconda scheda di rete gigabit del mio PC, che se ne sta là, in ozio, mentre il “reparto USB” fa gli straordinari.

Immediatamente mi viene in mente un’altra soluzione: basterebbe dotarsi di un mini switch di rete 10/100/1000 mbps; lo collegherei alla scheda di rete inutilizzata assegnando sia alla scheda di rete che all’HD ethernet un range di indirizzi IP differente da quello che utilizzo per il resto della LAN.
In questo modo avrei l’HMR-500 collegato via LAN allo switch 10/100/100, al quale sarebbero collegati anche il mio PC e l’HD ethernet.
Prossimo passo, quindi, dotarsi di uno switch di rete 10/100/1000….

Technorati Tag: HMR-500,,,soluzione

Le meraviglie del nuovo iPod Shuffle

 Scritto da alle 00:15 del 16/03/2009  59 Risposte »
Mar 162009
 

Di recente Apple ha rinnovato la linea degli iPod Shuffle, presentandone l’ultimo modello.

Sarà perchè siamo prossimi alla Pasqua, che di sorprese è foriera, ma tra le varie novità ce n’è una che, se confermata, sarebbe veramente inquietante.
Secondo quanto emerge dalla recensione fatta da iLounge, il nuovo iPod Shuffle non potrebbe essere utilizzato con altre cuffie se non quelle fornite da Apple o quelle di altri produttori (ancora inesistenti) che però dovrebbero includere un “chip di autenticazione Apple”.
Apple in sostanza ha incluso un chip DRM direttamente negli auricolari; senza questo tipo di auricolari, l’iPod Shuffle non sarebbe utilizzabile.

Che dire?
Non posso che sottoscrivere quanto affermato nell’articolo della recensione:

This is, in short, a nightmare scenario for long-time iPod fans: are we entering a world in which Apple controls and taxes literally every piece of the iPod purchase from headphones to chargers, jacking up their prices, forcing customers to re-purchase things they already own, while making only marginal improvements in their functionality? It’s a shame, and one that consumers should feel empowered to fight

Che tradotto, significa:
In sintesi, si tratta di uno scenario da incubo per gli iPod-fan di lunga data: stiamo dando inizio ad un mondo in cui Apple controlla e tassa letteralmente ogni parte dell’iPod, dalle cuffie ai caricabaterie, forzando i propri clienti a ricomprare, a caro prezzo,  prodotti che già possiedono, con la scusa di migliorie funzionali marginali? E’ una vergogna che ogni consumatore dovrebbe imegnarsi a combattere.

Grazie allo zoccolo duro, mi pare si stia passando ogni limite del tollerabile.
Mi auguro che il popolo-dagli-occhi-foderati-di-prosciutto abbia stavolta un sano sussulto di vita cerebrale e seppellisca questa iniziativa di Apple sotto una montagna di proteste.

Non perchè il fatto, di per se’, sia gravissimo ma perchè se, nonostante questo scempio, un prodotto simile incontrasse il favore del mercato, temo si costituirebbe un precedente gravissimo, portando sia Apple che altri produttori sulla stessa strada.
E allora addio concorrenza, addio standard.
Lo scenario che si può immaginare se questo tipo di tendenza prendesse piede, è un mondo di consumatori divisi in “tribu’”, una contro l’altra schierate in base a fanatismi di varia natura, incapaci di ragionare lucidamente, prigionieri di questo o quel produttore, che nel frattempo gongola contando i soldi estorti con queste forzature ed alimentando sempre più la fidelizzazione forzata (=prigionerizzazione) dei propri clienti, resi ottusi dall’insano schierarsi pro o contro a prescindere da qualsiasi considerazione di buon senso, alimentato da abili campagne di marketing.

In attesa che qualche autorità garante-di-una-bella-fava si svegli dal letargo e sanzioni pesantemente questo tipo di iniziative.

P.S.
Un amico scrive “sarà anche una cosa “terribile” per la privacy… ma Genius funziona proprio bene!”, e a me si gela il sangue.
Non siamo di fronte a qualcuno ignaro di un determinato pericolo, ma di fronte ad una persona che è pronto a rinunciare a pezzi della propria privacy per una feature che, tra l’altro, gli sarebbe già dovuta in quanto l’ha già pagata in denaro, e che probabilmente può essere realizzata in altro modo, con un po’ più di sforzo.
Stiamo già pronti a rinunciare così facilmente a nostri diritti fondamentali, quelli che qualche iper-ottimista ha definito “inalienabili”?
C’è il rischio che con questi piccoli, impercettibili spostamenti progressivi, si stia andando verso una deriva da cui il ritorno sarà sempre più difficile.

Technorati Tag: Apple,,,Cogito ergo sum

Tastiera virtuale ad ultrasuoni per iPhone

 Scritto da alle 00:15 del 04/02/2009  2 Risposte »
Feb 042009
 

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Un team di ricercatori giapponesi ha sviluppato un innovativo sistema a ultrasuoni (Airborne Ultrasound Tactile Display) in grado di stimolare il senso del tatto.
In questo modo è possibile ricevere la sensazione di toccare oggetti solidi inesistenti.

Il dispositivo realizzato da Takayuki Iwamoto dell’Univeristà di Tokio emette ultrasuoni, non percepiti dall’orecchio umano, che si propagano nell’aria attraverso una serie di compressioni come tutte le onde sonore.
Quando molte di queste onde interferiscono tra loro in un unico punto, si sommano e generano la sensazione di un oggetto solido, che in realtà altro non è che “aria compressa in vibrazione”.
Per avere una vaga idea di questo fenomeno provate a mettere la mano aperta davanti a una cassa dell’impianto hi-fi di casa mentre ascoltate un brano dove bassi e tamburi hanno un ruolo importante.

Suoni da toccare.
Il sistema messo a punto da Iwamoto utilizza una videocamera per tracciare la posizione della mano dell’utente e spostare di conseguenza il punto di sovrapposizione delle onde, così da ricreare profilo e superficie del solido in questione.

Attualmente il prototipo è in grado di generare solo oggetti verticali e con una piccola forza, ma i ricercatori lo stanno sviluppando con l’obiettivo di realizzare oggetti più complessi e robusti.

I possibili utilizzi di questo sistema sono numerosi e spaziano dalla modellazione 3D ai videogame: si potrà impugnare una spada laser e magari anche farsi male tirando un pugno al mostro di turno. :XD

Una tastiera per l’iPhone.
Alcune applicazioni di questa tecnologia sono già sul mercato: i ricercatori dell’Università di Glasgow hanno messo a punto una modifica per l’iPhone che, grazie alle vibrazioni, riproduce la sensazione tattile di una tastiera quando si sfiorano i tasti virtuali del telefonino Apple.
In pratica ad ogni pressione di un tasto virtuale vengono associate una vibrazione da 175 Hz della durata di 70 millisecondi e una da 100 Hz per 50 millisecondi quando si solleva il dito.
Questa applicazione permette di percepire i bordi dei tasti virtuali riproducendo nell’aria l’equivalente tattile dei margini dei tasti reali.
Chi vuol regalare una tastiera al proprio iPhone può scaricare il necessario a questa pagina e seguire le istruzioni (funziona solamente su iPhone “sbloccati”).

Fonte

Technorati Tag: ,,tecnologia,,