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Apple, Valve & Steam: cui prodest?

 Scritto da alle 12:33 del 14/04/2012  Nessuna risposta »
Apr 142012
 

ValveSteam

Secondo AppleInsader, pare che Valve (proprietaria della famosissima piattaforma per la vendita ed il gaming online Steam) ed Apple siano in procinto di stringere un accordo che potrebbe portare a potenziare l’offerta di videogames per Mac.
Lo si dedurrebbe dalla visita che Tim Cook ha effettuato presso la sede di Bellevue.

Si tratta ovviamente di rumors, ma un’eventuale collaborazione tra i due a chi gioverebbe?

A guadagnarci sarà certamente Apple: entrerebbe dalla porta principale in un settore (quello dei videogames hi-end) dove la sua presenza ora è molto marginale, ampliando l’offerta attuale e aumentando l’appeal della piattaforma OSX per quella parte di utenti che, usando il computer anche come serio strumento ludico, finora hanno scartato a priori l’ipotesi di uno switch.

C’è da attendersi che anche Valve ci guadagni, dato che avrebbe accesso a quella parte di utenti che ora è quasi fuori dai giochi; ma che comunque rappresenta una minoranza rispetto a tutto il mercato del settore ludico.
Valve, insomma, ci guadagnerebbe ma non così tanto quanto Apple.

Un ragionamento a parte, a mio parere, va fatto per quanto riguarda gli utenti, che vanno anzitutto distinti tra utenti OSX e utenti Windows.

Gli utenti OSX ci guadagnerebbero parecchio perché, presumibilmente, avrebbero finalmente accesso ad una più vasta scelta di titoli.

Per quanto riguarda il resto degli utenti, un’eventuale intesa tra Apple e Valve potrebbe non essere del tutto positiva.

I prezzi dei videogames infatti, potrebbero tendere ad un incremento:
in primo luogo a causa dell’ingresso di un nuovo soggetto (Apple) che, lecitamente, pretenderebbe la propria fetta di guadagni;
in secondo luogo per il rischio che l’azienda di Cupertino adotti il medesimo approccio avuto nel settore degli ebooks.

I prezzi degli ebooks, infatti, verrebbero schiacciati verso l’alto in virtù di alcune clausole contrattuali presenti negli accordi tra Apple ed alcuni editori.
Secondo il Dipartimento di Giustizia americano (che ha avviato un apposito procedimento), in quel caso, si configurerebbe una sorta di cartello tra Apple ed alcuni editori, teso a fissare a tavolino il prezzo finale di vendita degli ebook, scoraggiando la concorrenza con evidente danno per i consumatori finali.[1]

I rapporti di forza tra Apple e Valve nel settore dei videogames sono così diversi da scongiurare un simile rischio?
Apple riuscirà a convincere Valve a dividere con lei la torta dei guadagni o il prezzo dei videogames subirà le conseguenze negative derivanti dall’ingresso nella “filiera” di un nuovo soggetto?

Se la collaborazione tra i due vedrà la luce, ognuno di noi potrà valutarne le conseguenze.
Personalmente spero che, nel caso che un accordo vada in porto, lo store Steam riservato agli utenti OSX stia ben separato da quello degli altri utenti in modo da consentire (eventualmente) agli utenti Mac di continuare ad acquistare i medesimi contenuti a prezzo superiore e vivere felici, come spesso accade attualmente.


[1] Su The Wall Street Journal è presente un approfondimento sulla questione

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Amazon Kindle Fire e walled garden

 Scritto da alle 07:27 del 14/11/2011  2 Risposte »
Nov 142011
 

image

La fidelizzazione dei clienti è quell’insieme di pratiche messe in atto dalle aziende con lo scopo di mantenere la propria clientela.
Di solito si tratta di azioni tese ad incentivare acquisti dei propri prodotti rendendo meno appetibile l’acquisto di prodotti concorrenti.
Raccolte punti, buoni sconto su acquisti attuali da sfruttare per acquisti futuri sono solo alcuni esempi, tra i tanti che sono a noi ben noti.

Nel campo delle tecnologie IT e delle telecomunicazioni (e non solo) questa pratica, che può essere considerata in un certo senso positiva per il consumatore, si è estesa, ed è stata integrata da altri metodi un po’ meno “piacevoli” per il consumatore.

Le aziende, infatti, hanno iniziato ad inserire limiti “artificiali” per scoraggiare lo switch verso altri prodotti.
Esempi potrebbero essere l’impossibilità (salvo contromisure) di scaricare la posta elettronica da caselle email gestite da providers diversi da quello utilizzato per l’accesso ad Internet; oppure i limiti che Apple inserisce nei propri device mobili per scoraggiarne utilizzi diversi da quelli che convengono all’azienda (vedi limiti sull’utilizzo del bluetooth, o quelli relative all’utilizzo di Siri, ad esempio), o il soffocante abbraccio a cui sottopone i propri clienti con iTunes (reso in certi casi obbligatorio).

Questo tipo di pratiche sono negative per i consumatori perché, in pratica, hanno l’obiettivo di costringere, più che di indurre, i propri clienti  a restare nel “walled garden” costruito dall’azienda.
Non sempre è possibile aggirare queste limitazioni e spesso è possibile farlo solo a patto di perdere la garanzia sul prodotto.

Amazon, che fino ad ora ha brillato per il rispetto degli utenti ed è riuscita a trasformare in moneta sonante l’alto livello di fiducia che è riuscita meritatamente ad ispirare, pare non abbia resistito alla tentazione di costruire il suo recinto virtuale in cui tentare di confinare per i propri clienti e, anzi, con il Kindle Fire da $199,00, sembra andata addirittura oltre.

Per come viene presentato, il Kindle Fire è un normalissimo tablet basato su Android, su cui gira il “rivoluzionario” [sic!] browser Silk.
In realtà, a causa della personalizzazione effettuata da Amazon, sembra più uno strumento prettamente orientato alla fruizione dei contenuti venduti dall’azienda di Seattle. E questo è il male minore.

Il Kindle Fire con Silk si collega ad Internet attraverso il servizio cloud di Amazon (Amazon Elastic Compute Cloud, aka EC2) con cui costituisce una sorta di recinto teso ad impedire usi alternativi.

Infatti, a differenza con quanto avviene con iTunes e GoogleApp, attraverso cui Apple e Google hanno la possibilità di effettuare un controllo dell’utente tramite le applicazioni che questi utilizza, con il suo tablet Amazon è in grado di controllare il modo in cui il device dialoga con la rete: le richieste di contenuti effettuate dal browser Silk vengono elaborate da EC2, adattate e confrontate con il profilo comportamentale associato all’utente e poi inviate al tablet.
In sostanza Silk e EC2 si comportano come una sorta di entità che si pone tra l’utente ed i contenuti richiesti con lo scopo di individuare una eventuale regolarità di comportamenti negli utenti, in modo da fornire i contenuti richiesti nel più breve tempo possibile.
Si realizza, in questo modo, una canalizzazione dell’attività dell’utente che consente ad Amazon la raccolta dei dati più disparati incrociabili nei modi più diversi. Roba da far impallidire Google.

Balzano immediatamente agli occhi i potenziali problemi legati alla privacy e pare evidente l’intenzione di Amazon di confinare la navigazione Internet degli utenti in un luogo virtuale in cui l’azienda è potenzialmente in grado di controllare tutte le attività degli utenti a cui associare i contenuti richiesti.

Questa struttura ha scopi prettamente commerciali e probabilmente i potenziali rischi su citati non si concretizzeranno.
Ma proprio perché assomiglia più ad una Intranet aziendale che alla fornitura di un accesso ad Internet, potrebbe venir meno il principio di neutralità, che pone il provider di servizi di comunicazione al riparo dalle responsabilità conseguenti l’utilizzo da parte dei propri clienti dei servizi forniti.
Come si comporterà l’azienda di Seattle a fronte di richieste di contenuti borderline, forse leciti, forse no, che potrebbero essere considerati critici o inopportuni?
Amazon, a causa della diversa responsabilità, potrebbe perciò vedersi costretta a controllare, filtrare, censurare.
In ogni caso, avrebbe comunque a disposizione una possibilità di controllo tali da far raggelare il sangue.

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Ott 292011
 

kindle-3-epub

Qualche giorno fa ho acquistato l’ebook della biografia di Steve Jobs scritta da Walter Isaacson, versione italiana, (pagandolo solo € 9,99 anziché € 12,99[1] Sorriso), in formato ePub protetto con Adobe DRM, per leggerlo sui miei Kindle 3 e Kindle DX.

Operazione teoricamente impossibile, dato che quei modelli di e-reader non sono in grado di gestire nativamente gli ebook in formato ePub.
Oltre che installare nel Kindle un sistema operativo alternativo, per ovviare a questa limitazione, fortunatamente è possibile convertire facilmente l’ePub in formato Mobi (il formato preferito per gli e-reader Amazon) dopo aver rimosso il DRM.

La procedura di conversione/sprotezione è banalissima ma, la prima volta, occorre predisporre tutto ciò che occorre perché questa sia possibile.

Questi sono i passaggi (da eseguire rispettandone rigorosamente l’ordine):

Leggi il seguito »

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Shhhttt….parla Amazon!

 Scritto da alle 19:45 del 28/09/2011  1 Risposta »
Set 282011
 

image

Caro cliente,
Ci sono due tipi di società: quelle che lavorano duramente per far in modo che il cliente spenda sempre di più, e quelle che lavorano duramente affinché il cliente spenda sempre di meno. Entrambi gli approcci possono funzionare.
Noi apparteniamo decisamente al secondo tipo…

Questo lo splendido prologo con cui Amazon annuncia l’arrivo sul mercato di due nuovi e-reader e di un tablet:

image

Che dire?

L’antitesi di Apple: ottimi prodotti a prezzi bassi.

E a questi prezzi, c’è da attendersi un vero boom di vendite per Amazon, che già produceva il miglior e-book reader sul mercato (IMHO).

Amo Amazon.
Ha una cura per il cliente che non ha pari.
A partire da come imballa i prodotti (Certified Frustration-Free Packaging Sorriso)…un vero capolavoro di essenziale efficacia ed efficienza.

Lunga vita ad Amazon.

Ed ora mi affaccio sul web ad attendere i patetici tentativi di affossare questi prodotti da parte degli Apple-fan…

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Una domanda…

 Scritto da alle 05:05 del 19/05/2011  Nessuna risposta »
Mag 192011
 

Se acquisto un libro e poi, ritenutolo interessante, lo presto a mia sorella, a mia zia, a mio cugino, al ragazzo di mia sorella, a mia nonna, alla sorella del mio migliore amico, eccetera eccetera, nessuno si scandalizza, non infrango la legge, la coscienza non mi rimorde; anzi, sento di aver fatto una sorta di servizio sociale.
Se dopo aver acquistato e letto il quotidiano, dopo aver bevuto il caffè lo regalo al simpatico vecchietto che, nel tavolino accanto al mio, sorseggia la sua grappa delle 8 meno dieci, mi sento generoso.
Non parliamo di comprare un libro usato…

Se invece compro un ebook e faccio le stesse cose, devo poi camminare con fare furtivo, guardandomi alle spalle perché se lo scopre qualcuno….

A voi sembra tutto logico?

Spero che si arrivi al più presto alla possibilità di acquistare una qualsiasi pubblicazione sia in formato digitale che in formato cartaceo.

Il formato digitale dovrebbe costare nettamente meno.
Chi acquista una pubblicazione in formato cartaceo dovrebbe avere la possibilità (inclusa nel prezzo, ovviamente) di scaricarne la versione digitale dal sito dell’editore, se lo desidera.

Il giorno che succederà, sentirò di abitare in un mondo migliore.

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Kindle 3, che meraviglia…

 Scritto da alle 19:04 del 16/05/2011  3 Risposte »
Mag 162011
 

Kindle 3

Il Kindle 3 ispira sul web una moltitudine di recensioni, più o meno ben fatte.

Chi solo di recente si è incuriosito sentendo parlare di ebook, vuol forse sapere cosa sono ‘sti ebook e cosa cavolo è ‘sto Kindle, di cui tutti parlano, a che serve, quanto costa e se è veramente utile, anche considerando che probabilmente già possiede un tablet (iPad, Galaxy Tab et similia) o ne sta valutando l’acquisto.

A mio parere, al momento, il Kindle 3 è il miglior ebook reader sul mercato e, oggettivamente, quello con il miglior rapporto qualità/prezzo.
La  tecnologia e-ink Pearl con cui è realizzato il suo schermo è ritenuta, al momento, indiscutibilmente la migliore.
A differenza dei tablet o dei computer, infatti, gli ebook reader sono dotati di schermi con tecnologia e-ink che li rende del tutto simili ad una pagina stampata, tipica dei libri cartacei.
La differenza sostanziale tra un ebook reader ed un tablet, quando li valutiamo nella loro funzione di lettori di ebook, sta proprio nello schermo che negli ebook reader non è retroilluminato.
Ciò consente ai lettori di ebook di essere perfettamente utilizzabili anche in condizioni di intensa luminosità e per lunghi periodi senza affaticare la vista, esattamente come avviene per i libri tradizionali.
Perciò se volete leggere un libro sotto l’ombrellone o seduti in una panchina dei giardini, l’ebook reader è l’ideale.
E, esattamente come per un libro, al buio non sono utilizzabili; per leggere tramite un lettore di ebook occorre luce.

Perché varrebbe la pena di acquistare un Kindle 3?
Parto dalla risposta che viene data su Kindleitalia.com:


PRO:

  1. È il lettore più economico presente in commercio: circa 144€, spedizione e sdoganamento incluso. Esistono poi innumerevoli copertine a basso costo per proteggerlo…, sebbene a giudizio di chi scrive la migliore sia quella venduta da Amazon.
  2. Al momento, ha il migliore schermo non retroilluminato del mercato: il Pearl, superiore alla precedente versione di schermi E Ink. Un lettore di e-book serve per leggere ed è evidente che la caratteristica fondamentale sia la qualità dello schermo.
  3. La tastiera fisica permette di scrivere le note in maniera molto più veloce rispetto ai concorrenti dotati di touch screen; se siete abituati a riempire i libri di note e sottolineature, il Kindle è il prodotto che fa per voi. Purtroppo la tastiera è quella inglese, pertanto non presenta caratteri accentati, neanche nei simboli.
  4. Ha la scheda Wi-Fi integrata. Precisiamo: non è pensabile utilizzare una tecnologia come quella e-ink per usufruire di una buona navigazione su Internet; ma l’accesso a Internet è prezioso se bisogna cercare su Google o su Wikipedia un termine appena incontrato in un romanzo (con il Kindle bastano due click).
  5. Se leggete in lingua inglese: lo sconfinato catalogo di Amazon.com vi metterà a disposizione (quasi) qualsiasi testo partorito da mente umana.
  6. Amazon mette a disposizione una casella di posta elettronica personale alla quale inviare i propri documenti. È molto comodo, in qualsiasi parte mi trovi, inviare un documento epub, word, pdf o una pagina web al mio indirizzo “@kindle.com” e ritrovarmelo dopo pochi istanti sul mio Kindle pronto per essere letto.

Inserire tra i pro la presenza della tastiera fisica è, a mio parere, un po’ una forzatura: scrivere con la tastiera del Kindle 3 non è affatto comodo.
Inoltre tra i motivi per cui val la pena dotarsi di un Kindle 3, a mio parere ne mancano alcuni, forse dati per scontati:

  • peso contenuto (circa 220gr) che agevola una confortevole lettura da sdraiati anche a chi non è dotato di tricipiti allenatissimi; le dimensioni ridotte consentono di portarlo sempre appresso in borsetta;
  • la possibilità di memorizzare un elevato numero di pubblicazioni (più di 2000 libri) consente di leggere ciò che serve o che viene dettato dall’umore del momento o dalle circostanze; si moltiplicano così le occasioni in cui è possibile godere del piacere della lettura; e, tra l’altro, sparisce dal comodino quella simpatica pila di libri che siamo soliti tenere per poter scegliere con quale libro ci piace prender sonno.
  • La possibilità di poter installare un sistema operativo alternativo, senza modificare nulla dell’originale e poter passare comodamente da uno all’altro in una manciata di secondi, consente di aggirare il limite dell’impossibilità di leggere ebook in formato ePub, che è considerato uno dei limiti del Kindle.
  • La durata della batteria: 1 mese (esattamente, un mese!) se non si fa pesante ricorso alla connessione WiFi.

 

CONTRO:

  1. Se dovete leggere un gran numero di pdf complessi: lo schermo da sei pollici è troppo piccolo per gestirli e, ad oggi, non esiste un sistema di conversione capace di renderli al meglio. È possibile installare sul Kindle un sistema operativo alternativoche migliora di molto la lettura dei pdf, ma anche così la resa di pdf su due colonne non è ottimale. In generale, la lettura di un qualsiasi tipo di pdf su un lettore da sei pollici è molto frustrante.
  2. Se dovete leggere delle riviste a colori: in primo luogo, perché saranno quasi sempre formattate come dei pdf complessi, portandoci i problemi di cui sopra; in secondo luogo, perché il Kindle naturalmente non ha il colore.
  3. Se dovete leggere ebook dotati di DRM e o non siete particolarmente abili con il pc, o non volete violare la legge. Come è noto, il Kindle non legge gli Epub; se la conversione di Epub con Social DRM è abbastanza semplice (basta inviarli al nostro indirizzo “@kindle”), non altrettanto semplice può risultare la conversione di Epub con DRM Adobe. ….
    Bisogna sottolineare, infine, che la rimozione del DRM viola il contratto che l’utente stabilisce con l’editore al momento dell’acquisto.
  4. Non ha il touch screen: se per la lettura dei libri questo non è un grande disvalore, utilizzando la navigazione su Internet spesso se ne sente la mancanza.
  5. Per leggere fumetti con pagine composte da più di tre righe. Chiariamo: la lettura di qualsiasi tipo fumetto non è agevole sul Kindle; si riesce tuttavia a ottenere un risultato accettabile su quelli disposti su massimo di tre righe, disegnati in bianco e nero e con il testo non troppo fitto (è evidente, questa descrizione combacia con i manga); per fumetti più complessi, o addirittura a colori, meglio dirigersi verso altri prodotti.
  6. Se avete bisogno del Text to Speech: il TTS del Kindle è solo in lingua inglese e (a differenza dei dizionari) non c’è modo di aggiungerne uno italiano.

….

La mancanza del touch screen è, a mio parere, una “lacuna” molto soggettiva. 
E’ vero che la navigazione Internet se ne avvantaggerebbe, ma per tutto il resto non sarebbe utile; anzi ci costringerebbe continuamente a pulire lo schermo dagli inevitabili aloni lasciati dalle dita. 
Il web browser incluso nel Kindle 3, a mio parere, è un po’ di fumo negli occhi: è da considerarsi per situazioni di assoluta emergenza in cui il dover utilizzare i tasti per navigare non è il male maggiore; utile per leggere urgenti email, o l’ultimo articolo sul nostro blog preferito.
Insomma, stiamo parlando di un ebook reader, non lo si valuta di certo dal browser!
Comunque, per avere un’idea di come possa essere utilizzata la funzione browser del Kindle 3, niente di meglio che dare un’occhiata a questo video

Il browser del Kindle 3

La limitazione relativa all’impossibilità di leggere ebook protetti con DRM è solo teorica.
In realtà esiste il modo per eliminare la protezione in modo da poter leggere un ebook regolarmente acquistato da BOL.it anche sul proprio Kindle.
Inoltre, come detto, esiste anche la possibilità di installare sul Kindle un secondo sistema operativo alternativo, senza modificare niente in quello originale (niente jailbreak, crack o robe illegali) che resta sempre disponibile.
Doukan, questo è il nome del sistema operativo alternativo, è utile sia perché integra un migliore lettore di PDF, sia perché consente, nativamente, la lettura di ebooks protetti con ePub rendendo superflui i magheggi citati in precedenza.
Dato che il sistema operativo originale Kindle e il Doukan convivono in parallelo senza rompersi le scatole a vicenda e che passare da un sistema all’altro è un’operazione facile che comporta solo un’attesa di pochi secondi, installando Doukan, di fatto, si elimina uno dei limiti oggettivi del Kindle.

Riguardo ai fumetti, chi è appassionati di Diabolik potrà tranquillamente utilizzare il Kindle per portarsi dietro la sterminata collezione del famosissimo fumetto Sorriso.
Diabolik sul Kindle

Stremati da tutto ‘sto po’ po’ di lettura, è giunto il momento di vedere il Kindle 3 in azione.
Vi propongo questa serie di video in grado di dare un’idea molto precisa dell’utilità di questo ebook reader.

Video recensione generale

 

Kindle 3 ed i PDF
Kindle 3 e i PDF–2

 

Annotazioni e sottolineature

Conclusione
Se amate leggere libri, il Kindle 3 è un must!
Da quando lo possiedo ho ripreso a leggere a ritmo sostenuto; avendo sempre appresso centinaia di libri tra i quali pescare quello adatto al momento, le occasioni per una lettura si sono moltiplicate.
Ed ho riscoperto l’esistenza del comodino, prima sepolto sotto una montagna di libri che avrei potuto voler leggere prima di addormentarmi.
A proposito, impossibile rinunciare a questa copertina:

Cover Kindle 3 in pelle con luce per lettura al buio

Noi italiani risparmiamo un po’ acquistandola in Gran Bretagna presso Amazon.co.uk anziché nello store USA (in attesa che sia resa disponibile anche su Amazon.it).

Buona lettura.

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